Christian Churches of God
[012z]

Sommario: Un Pane, Un Corpo

(Edizione 2.0 19940402-19991125)
Si esamina il concetto di Cristo come il Pane della Vita e il Pane di Dio a partire da Giovanni 6:24-63.
Christian Churches of God
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(Diritti d’Autore 1994, (Edito 1999 Chiese Cristiane di Dio)

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Sommario: Un Pane, Un Corpo

Per la gente era difficile comprendere il concetto secondo cui Gesù Cristo era il pane della vita, che doveva essere mangiato, poiché essi pensavano ad un livello fisico (Gv. 6:24-63).  Molta gente seguì Cristo per i benefici fisici che egli offriva.  La vita di Cristo fu donata per la riconciliazione dell’intero creato con Dio il Padre.  Mangiando spiritualmente il corpo di Cristo in occasione della Pasqua ebraica, noi tratteniamo lo Spirito Santo che infine ci conduce alla vita eterna.

Anche il nostro cibo deve fare il volere del Padre (Gv. 4:34).  Se beviamo nella mente di Cristo e viviamo una vita pensando a questo, anche noi possiamo prendere la natura divina di Dio (2Pt. 1:4 e seguenti).  Le nostre vite spirituali sono legate alla vita del Messia in quanto popolo scelto, un sacerdozio per offrire sacrifici spirituali accettati da Dio (1Pt. 2:4).

La nostra esistenza umana è una cosa transitoria, che esiste soltanto per educarci alle responsabilità del regno di Dio.  Dio desidera che noi ci concentriamo sullo spirituale (Rm. 8:6-13).

Cristo rinunciò alla sua vita per obbedire a Dio.  Noi dobbiamo uccidere le nostre abitudini carnali per sconfiggere il peccato.  Vivere con rettitudine spesso comporta sofferenze (1Pt. 2:24).

L’antica Israele fu condotta fuori dall’Egitto come un popolo unificato, nutrito con la Manna per la salvezza fisica.  La lezione della Pasqua ebraica ci insegna cosa voglia dire essere riconciliati con Dio e uniti l’uno con l’altro.  Questa unità tra noi richiede auto sacrificio nelle nostre vite, rinunciando all’orgoglio, ai pregiudizi, alle ambizioni personali ed ai desideri.  L’incarico di Gesù Cristo è di disciplinare tutte le nazioni.  Non possiamo dire  chi sia posto nel suo corpo, la Chiesa.  Noi possiamo discernere quelli che sono nel corpo, solo dal fatto che parlano in accordo con la legge e il testimonianza (Is. 8:20).

Alla cena del Signore, quando mangiamo il pane, affermiamo l’identificazione con il corpo di Cristo, che vuol dire essere d’accordo con il vero insegnamento in quella chiesa.  Il pezzo di pane che noi mangiamo simboleggia la nostra riconciliazione con Dio e il nostro partecipare in quell’unico organismo spirituale, la chiesa, attraverso lo Spirito Santo; stabilisce anche la nostra amicizia.  Cristo non è diviso.  Egli ha dato la sua vita per far si che noi diventassimo un’unica famiglia.

Il pane della Cena del Signore dà specifiche lezioni riguardanti l’unità che Dio vuole costruire in noi.  Cristo ha scelto il pane per simboleggiare il suo corpo e la Chiesa.  Faceva parte della dieta base ed era un segno di ospitalità.  Mangiando il pane un ospite si lega a colui che lo ospita.  Anche un servo che mangiò il pane del suo padrone fu costretto a parlare come lui (1Re. 18:19). I preti che mangiarono al tavolo di Gezabele ne furono un esempio. Essi furono legati al suo falso sistema religioso ed insegnarono per uno stipendio. Ciò è condannato da Dio (Mic. 3:11).

Il grano, da cui è fatto il pane, è usato spesso per rappresentare gli umani nel piano di salvezza di Dio (Gc. 1:18).  I primi frutti del raccolto furono trasformati in pagnotte sacre nel tabernacolo del tempio.  Cristo rappresenta il covone del primo raccolto d’orzo ed il popolo di Dio rappresenta la raccolta del grano alla Pentecoste.  La Bibbia descrive il mondo come un campo di grano (Mt. 13:24-51).  I Veri Cristiani sono il grano che cresce tra la veccia.

Il grano simboleggia anche la resurrezione (1Cor. 15:35-42).  Il pane è una struttura composta, come i molti tipi di persone che costituiscono la pagnotta unica del corpo di Cristo.  La diversità dovrebbe rinforzarci l’un l’altro, usando i diversi doni per servirci e costruirci l’un l’altro (Rm. 12:6-8).

Il lievito nel pane rappresenta lo spirito.  Noi dobbiamo scacciare il vecchio lievito della malizia e della debolezza.  Il pane azzimo della Pasqua ebraica rappresenta la sincerità e la verità (1Cor. 5:8).  Il nuovo lievito è dello Spirito Santo, ed è rappresentato dai pani nella Pentecoste.  Lo spirito sbagliato della competizione, della vanità, dell’orgoglio e dell’odio divide e separa la gente.  Noi dobbiamo “togliere il lievito” di questi atteggiamenti dannosi, che portano dissenso tra le persone, dalle nostre vite, così da restare vicini come una Chiesa nelle nostre relazioni con la gente.

Il pane è un impasto fatto d’acqua e grano.  L’acqua nel corpo di Cristo è lo Spirito Santo (Gv. 7:37-39). Quando noi beviamo, questo spirito filtra attraverso di noi e cambia le nostre menti e le nostre nature legandoci insieme.  (1Cor. 12:12-13). Anche l’olio rappresenta lo Spirito Santo.  Nel fare il pane è usato per dare struttura e uniformità.  La gente nella Chiesa di Dio deve avere un’armonia uniforme nelle relazioni.  La conseguenza estrema nell’avere lo spirito di Dio è un amore ‘agape’, un amore simile a quello di Dio per il prossimo; un amore di auto sacrificio per gli altri.  Quando incontriamo altri battezzati che credono come noi, non dobbiamo rinunciare ad aggregarci con loro per pregare.  Lavoriamo insieme per dimostrare di essere parte di un solo corpo.  I frutti della natura di Dio in noi ci aiutano a vivere insieme in unità.  Quando ci preoccuperemo e serviremo nostro fratello e nostra sorella con gentilezza, umiltà e compassione, saremo un solo pane.

Il sale nel pane di Cristo simboleggia lo zelo e l’entusiasmo per le vie di Dio (Mc. 9:50; Mt. 5:13).  Quando mangiamo il pane alla Cena del Signore, noi facciamo sapere a Dio che abbiamo visto la Chiesa come il corpo di Cristo, e poiché il pane è uno solo, dobbiamo diventare un tutt’uno con gli altri membri nel corpo di Cristo; infine tutt’uno con Dio poiché Egli diviene tutto in tutti.

Sforziamoci a diventare un pane, un corpo!