Christian Churches of God
[143]

La Resurrezione dei morti

(Edizione 2.3 19940927-20000926)
Il documento analizza la prima e la seconda resurrezione dei morti. Viene discusso l’obiettivo di ogni resurrezione così come il risultato finale del processo. E’ esaminata e spiegata l’identificazione dei Nefilim e la negazione della loro resurrezione. Questo documento spiega l’esistenza dell’uomo prima di Adamo ed è importante per tutti coloro che cercano di ricondurre la Bibbia ai ritrovamenti scientifici di questo secolo.
Christian Churches of God
PO Box 369, WODEN ACT 2606, AUSTRALIA

(Diritti d’Autore © 1994, 1995, 1996, 1998, 1999 Wade Cox)

This paper may be freely copied and distributed provided it is copied in total with no alterations or deletions. The publisher’s name and address and the copyright notice must be included.  No charge may be levied on recipients of distributed copies. Brief quotations may be embodied in critical articles and reviews without breaching copyright.

This paper is available from the World Wide Web page:
http://www.logon.org and http://www.ccg.org

La Resurrezione dei morti

L’ultimo Grande Giorno è una festa per diritto. Non è semplicemente la Festa dei Tabernacoli, è il punto culminante. Tutto porta a questo. Ogni singolo evento umano, ogni singola vita ogni parte del piano di Dio, porta a questi giorni. E’ il culmine di tutta la creazione fisica.

Il Giorno del Signore dura nel processo del regno millenario di Gesù Cristo e si estende all’Ultimo Grande Giorno o al Giorno del Giudizio. In questo giorno avviene il processo di riconciliazione finale del pianeta a Dio.

Dobbiamo tornare indietro prima della storia umana, prima di Adamo. E’ necessario provare a spiegare un concetto difficile, che non è stato affrontato in modo appropriato. La resurrezione dei morti non comprende tutti gli uomini che hanno vissuto. Non tutti gli uomini saranno resuscitati – vale a dire non tutti gli umanoidi. Tutti i discendenti di Adamo saranno resuscitati. Le persone che vissero prima di Adamo non saranno resuscitate.

I Nefilim

Nel documento La Caduta dell’Egitto La Profezia delle Braccia Rotte del Faraone (No.36) – Fase uno Parte Due  veniva discusso il concetto dell’esistenza dell’uomo prima di Adamo, come descritto nei testi biblici. La descrizione per queste entità era il potente uomo degli anziani. Il potente uomo degli anziani si riferisce ai Nefilim o i giganti di Genesi 6:4. Riferire i testi alla prole dell’Esercito caduto, sembra risultare nella prole dell’esercito caduto, essendo separata nel processo di resurrezione. Isaia 26:13-14, infatti, nega la resurrezione ai Refaim o Nefilim. La Parola Refaim era interpretata come deceduto o morto.

Isaia 26:13-14 13 Signore nostro Dio, altri padroni, diversi da te, ci hanno dominato, ma noi te soltanto, il tuo nome invocheremo. 14 I morti non vivranno più, le ombre non risorgeranno; poiché tu li hai puniti e distrutti, hai fatto svanire ogni loro ricordo.

Essi non sono elencati nella memoria di Dio. Essi non sono parte della resurrezione. E’ abbastanza chiaro che “non risorgeranno”.

Qui la parola per deceduti è Refaim (relativa ed associata ai Nefilim, la progenie dei figli caduti di Dio) e la Companion Bible  afferma che è un nome proprio e non dovrebbe essere tradotto. I Refaim si riferiscono ad altri signori del verso 13. Nelle traduzioni è sempre reso con giganti o morte (Gb. 26:5; Sal. 88:10). Gb. 26:5 dovrebbe leggersi:

5 I Refaim restano (Heb. : hul) sotto le acque (Companion Bible fn. Al verso 5).

Apocalisse 20:13 13 Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. (KJV)

I Refaim non emergono. Essi restano nelle acque. Il testo dice in modo specifico che essi non parteciparono neanche alla seconda resurrezione.

Isaia 26:13-14 nega la resurrezione ai Refaim anche se tutti gli uomini devono essere resuscitati (da Dn. 12:2; Gv. 5:28-29; Atti 23:6-8; 24:15; 1Cor. 15:22; Ap. 20:4-6, 13). Dunque i Refaim sono separati dall’uomo moderno. I Nefilim sono ora estinti anche se sono stati spesso riesumati. Non ci sono discendenti vivi dei Nefilim in questo pianeta. Tentare di ricondurre gli Aborigeni Australiani di 40000 anni fa agli abitanti di questo paese è un grande sbaglio ed un tentativo di razzismo, che separa gli Aborigeni dai discendenti di Adamo.

Senza dubbio l’interpretazione giudaica al tempo di Cristo e nel periodo in cui fu scritto il Nuovo Testamento, sosteneva che l’Esercito caduto avesse commesso fornicazione. Con la creazione umana, secondo Genesi 6:4 ed anche Giuda 6. Questa era la spiegazione data per la richiesta fatta alle donne di avere i capelli lunghi in 1Corinzi 11:10. La Bibbia è scritta in un linguaggio semplice, per gente che non possiede la nostra conoscenza scientifica. Ma la Bibbia afferma la presenza della fornicazione. Gli angeli apparsero come esseri umani e commisero fornicazione. Così sembra che abbiano creato qualcosa, che era in realtà geneticamente inferiore, e quindi incrociato con la donna. E’ probabile che essi stessero deliberatamente cercando di anticipare il piano di Dio. Quindi, i Nefilim erano li per fermare la creazione Adamica e per distruggere, vanificare o anticipare il piano di Dio. Non c’è dubbio sull’esistenza di questi Nefilim. Non si può negare che su questo pianeta siano esistite persone completamente diverse come statura da noi. La fornicazione dell’Esercito è ritrovata nel Libro Etiopico di Enoch, nell’Apocryphon di Genesi, e nei Manoscritti del Mar Morto e nelle scritture Pseudepigrafiche. La distruzione di tutta l’umanità nell’inondazione, fu quindi istituita per i Nefilim o Refaim. Essi furono qui distrutti o successivamente come Anakim (cfr. Il documento I Nefilim [154]).

Il Midrash nell’inondazione cerca di spiegare la successiva manifestazione improvvisa dei Nefilim tra gli Anakim affermando che Og li mise da parte sulla sommità dell’arca e questa è la spiegazione talmudica giudaica  dei successivi Nefilim. Non si può dire se uno dei Nefilim fu preso sull’arca. Ma se guardiamo l’Epica di Gilgamesh ed i riferimenti babilonesi dell’inondazione, essi sono diversi (c’è un racconto completo dell’inondazione nell’Epica di Gilgamesh) e le dimensioni dell’arca sono stilizzate. Nell’Epica di Gilgamesh, l’arca è rappresentata come un cubo. E’ aumentato anche il numero di coloro che entrarono nell’arca. Così se prendete in considerazione che le otto persone erano a capo delle famiglie, potete realizzare che potrebbero esserci state più persone a bordo e questa può essere una semplice spiegazione per la differenza etnica presente oggi. Rende alcune cose un po’ più spiegabili, poiché in diversi posti del pianeta disseppelliamo persone di diverse razze. Abbiamo anche trovato che ci sia stata una dispersione generale. Gli scavi archeologici nella grotta del Chekoutien hanno dato alla luce degli scheletri fianco a fianco di un eschimese, un mongolo ed una persona del sud est asiatico. Così la risposta sembra essere che, quando ripopolarono la terra, si spostarono ad est dove si incontrarono e si espansero nella loro diversità. Ma li ritroviamo tutti insieme e ritrovate il riferimento a questo nel Aboriginal Man in Australia di Berndt.

La domanda che deve essere fatta è: abbiamo prove che l’uomo pre-adamico sia esistito? La risposta è Si! La seconda domanda è: questa prova è coerente con la narrativa biblica? La risposta è nuovamente Si! La testimonianza Biblica afferma che, in questo periodo e successivamente, c’erano dei giganti sulla terra. Questo concetto deriva da Genesi (Gn. 6:4). La parola qui utilizzata è nefilim, che deriva dal termine cadere. Quindi il termine feller (chi abbatte persone o animali). Questo termine quindi diventa un bullo o despota (Vedi SHD 5303, cfr. 5307). La stessa parola è utilizzata in numeri 13:33. Da questo testo la parola gibbowr o gibbor (ed anche geber, che è una variante) è tradotta con uomo potenteGibberish è il linguaggio dei Nepherim (Eb. : ish significa uomo).

La Bibbia è stata deliberatamente male interpretata, come risultato dell’analisi dell’affermazione in Genesi 6:4 da parte di Agostino. Nella Città di Dio, Libro XV, Capitolo 23, egli avanza l’affermazione secondo cui i figli di Dio, anche definiti angeli di Dio, erano i figli di Seth. Egli fece ciò affinché Cristo potesse essere l’unico figlio di Dio, anche se la Bibbia è abbastanza chiara, da Giobbe, sul fatto che ci fossero molti figli di Dio presenti alla creazione della terra. I Trinitari dovevano rendere Cristo come unico Figlio di Dio – così riscrissero la storia. Essi dissero che tutti questi figli di Dio nella Bibbia non sono realmente figli spirituali di Dio – Essi sono i discendenti di Seth. Così Agostino tentò di distruggere il concetto dell’esistenza di molti figli di Dio nei cieli, e che anch’essi formarono l’esercito caduto e commisero fornicazione. Ciò che Agostino non realizzò, è che quando avrebbero iniziato a dissotterrare reperti, sarebbe caduto non solo il Trinitarismo, ma sarebbe stato pregiudicata tutta la cristianità. Agostino lanciò il seme della distruzione della fede cristiana nella sua opera La Città di Dio, e quella dottrina trinitaria da lui stabilita fu difesa duramente soltanto nelle chiese protestanti degli Stati Uniti d’America, nel ventesimo secolo. Fu a causa dell’incapacità trinitaria di mediare con l’intento letterario della Bibbia, che la Cristianità non riuscì a trattare con la scienza. Quindi iniziò l’insegnamento della teoria dell’evoluzione. Iniziò in America ed in Europa a causa della dottrina Cattolico Romana e della chiusura mentale del protestantesimo americano. Questa stupidità non fu mai così evidente come nelle Chiese di Dio. Questo errore coinvolge l’avanzamento delle affermazioni per cui i Sethiti e di Cainiti della razza umana, riordinarono l’antropologia umana affinché il sacerdozio potesse avere una spiegazione conveniente ed ordinata per la creazione umana. Questo lasciò l’umanità totalmente impreparata ai ritrovamenti archeologici del recente passato. Di conseguenza la teoria dell’evoluzione poteva essere avanzata, poiché gli studenti della Bibbia  non avevano risposte da paradigmi accettati. (la questione è esaminata nel lavoro di Cox La Creazione: Dalla Teologia antropomorfa all’Antropologia teomorfa [B5] (al Cap. 4)).

L’errore fondamentale sta’ nell’assumere che la creazione di Adamo sia la prima creazione umanoide. La stessa disposizione fu emanata ad Adamo in Genesi 1:27-28a, come fu per Noè in Genesi 9:1. Ambedue erano per riempire (male mala) la terra e questo non preclude un esercito pre-esistente o tsaba. Quando a Noè fu detto di andare a riempire la terra, non c’erano connessioni che ci dicessero che non ci fosse esistenza li. Nessuno considerò il fatto che non ci fosse niente sul pianeta. Perché dobbiamo allora pensare che quando ad Adamo fu detto di riempire la terra, non ci fosse niente?

I commenti di Caino in Genesi 4:14 mostrano con certezza che c’era altro sul pianeta. Se la relazione di Agostino fosse corretta, Caino avrebbe ucciso uno dei soli due uomini sul pianeta. Seth ancora non era nato. Se Agostino avesse avuto ragione, Caino avrebbe ucciso Abele e sul pianeta sarebbero rimasti soltanto lui e suo padre. Sarebbe quindi stato subito condannato al deserto. L’ultimo rimasto sarebbe stato suo padre. Quindi Caino disse a Dio:

Io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere”. Ma il Signore gli disse: “Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!”. Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato. Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.

Caino non avrebbe avuto paura di suo padre o delle sorelle, ma avrebbe avuto ovviamente paura di un’altra creazione, i Nefilim. Non c’è altra spiegazione. C’erano delle persone sulla terra in quel periodo. Questa è la spiegazione biblica ed il motivo per cui ha un segno sulla sua fronte. Serviva ad identificarlo, affinché le persone che non lo conoscevano, che erano vive sulla terra, non lo uccidessero. I Nefilim erano un popolo violento.

E’ possibile che il termine esilio derivi da questa terra poiché la parola non è la radice primaria (vedi Cox, ibid.). Il fatto è che c’erano altre persone da cui Caino doveva essere protetto, e Seth non era ancora nato. Ancora più importante è che Caino costruì una città, che intitolò a suo figlio Enoch (Gn. 4:17). Una città per definizione comprende delle persone. Egli non creò un villaggio ma una città con le mura intorno. Le città avevano le mura intorno e le  cittadine no. Perché le mura? A causa dei Nefilim; essi erano tutti violenti. Caino costruì una città con le mura per iniziare ad insegnare ai Nefilim come fare la guerra in larga scala. Con Caino arrivò l’intelligenza che mancava ai Nefilim e quindi ne diventò il leader naturale. Questi semplici eventi dovrebbero rendere ovvio il fatto che c’erano altri sulla terra in quei giorni. E le persone erano volutamente ostili a questo concetto. Essi negavano questo ed il fatto che stessimo dissotterrando questa gente. Abbiamo dissotterrato corpi su corpi ed il Cristianesimo afferma che non esistono.

Nessuno ha esaminato il DNA e pubblicato i risultati su questi umanoidi che sono stati riesumati. Forse il DNA è differente. Quando lo faranno, scoprirete che il DNA non è lo stesso degli uomini. Ci sarà una differenza funzionale fondamentale tra i Nefilim e la creazione Adamica, tale da non precludere il loro incrocio. Ma ci sarà una differenza.

Ad oggi i Nefilim sono stati trovati in grande numero. La prova dell’esistenza di umanoidi sulla terra prima di Adamo è oggi così schiacciante, che il resoconto di Genesi è stato scartato. Questo non è un errore di  Genesi. E’ l’errore delle persone che riassumono la letterarietà biblica del secolo passato.

Il migliore esempio che potremmo usare, qui citato dal documento La Caduta dell’Egitto La Profezia delle Braccia Rotte del Faraone (No.36) – Fase uno, Parte due, e quello degli scavi australiani. In Australia, abbiamo trovato tracce di occupazione umana, che risalgono a circa 40000 anni fa. Gli evoluzionisti affermano che in questo luogo hanno avuto una occupazione continua , anche se sanno che le prove contraddicono l’affermazione.

Le caratteristiche etno-linguistiche degli Aborigeni di Australia mostrano che arrivarono in otto successive ondate. Non c’è legame fra essi e le razze presenti precedentemente. Le prove presentate per la continuità non sono archeologiche. R M e C H Berndt mostrano la diversità di opinioni nella questione e che ci sono dei pareri che sostengono che gli aborigeni australiani hanno migrato recentemente in questa terra, dall’Asia orientale. Sono legati a Dekkan tribù di collina ed all’antico ceppo Egiziano, o pre-davidiani di origini mediterranee, ampliatisi verso l’India e le regioni della Malesia con affinità a Vedda di Ceylon (Aboriginal man in Australia, Angus e Robertson, Sydney, 1965, pp. 31-33). Montagu (1965) comprese gli Ainu in questo gruppo (ibid., p.34). Tutti gli argomenti sono basati sulla supposizione dell’evoluzione e della migrazione in un lungo periodo. Tuttavia, si suppone fosse necessario l’uso di barche (Berndt, p. 39).

Delle recenti prove archeologiche mostrano la più o meno continua evoluzione di aree come i cimiteri di Arunka nel bacino del Murray. Quest’area fu occupata circa dal 18000 a.C. fino a circa 5000 anni fa. Analogamente, i recenti ritrovamenti nel bacino del Murray-Darling mostrano una continua occupazione di una razza di gente alta più di due metri da circa il 6000 a.C. al 4000 a.C. L’uomo del lago Nitchie era di proporzioni enormi ed aveva i due denti frontali estratti. Fu sotterrato in una stretta tomba con i denti di 47 Diavoli della Tasmania (ora estinti sul continente) intorno al suo collo. Fu datato intorno al 6000 a.C.. In altre parole risale al periodo di Adamo. Egli era vivo in Australia, stava cacciando, e qualcun altro lo sotterrò. Così, ovviamente, i Diavoli della Tasmania esistevano sul continente prima dell’inondazione. Forse l’inondazione li spazzò via.

La gente di Kowe Swamp era anche pre-Adamica ed aveva la caratteristica della testa allungata. La loro totale differenza nei confronti degli aborigeni australiani  è stata spiegata come il risultato di una possibile fasciatura della testa. Non siamo sicuri di questo in quanto mancano le prove. Era un popolo post-Neandertal; erano umanoidi collocati tra Neandertal e noi, ma non erano legati a nessuno.

I ritrovamenti archeologici mostrano un’occupazione discontinua. The great Kartan Mystery, ANU 1981 di Lampert è forse un esempio molto buono di questa ricerca archeologica. Lampert segue Jones (1973) nel suggerire che la seconda fase della colonizzazione dell’Austaralia iniziò circa nel 20000 B.P. (da oggi) (p. 166). Questo sarebbe seguito allo stabilimento ad Arunka e da ciò che apprendiamo da altre parti. Tuttavia non ci sono prove che questo popolo fosse legato agli Aborigeni e non ci sono disponibili dei riscontri sicuri nel DNA. E’ il parere dell’autore che è diverso. Bowder (1977) presuppone un’economia marittima per spiegare la trasmissione della tecnologia degli strumenti (Lampert, ibid.). Uno dei fattori che impedisce la raccolta di prove è che, durante il periodo pleistocenico, il basso livello del mare avrebbe aiutato gli spostamenti, ma ora queste terre sono sotto l’acqua. Ecco perché non abbiamo dissotterrato prove a sufficienza. Tutta la loro tecnologia e tutta la loro civilizzazione risiedeva nell’era pleistocenica,  al di fuori dell’attuale costa. La costa in Australia nell’era pleistocenica era alcune miglia a largo, verso la placca continentale. I resti  e le prove di ciò che questi popoli fecero sono sotto l’acqua e non possono essere ritrovati. Sappiamo che ci sono città sotto l’acqua nel Nord America. Ci sono alcune rovine nei Caraibi e non abbiamo spiegazioni per esse. Fanno parte della preistoria per ciò che concerne la storia conosciuta. Ci sono molte cose che non sono state attribuite, poiché colpiscono la moderna spiegazione ortodosso Cristiana del tutto diverso. Preferiscono averle in un intervento scientifico non indirizzato dai Cristiani e far risultare stupido il Cristianesimo. É il modo in cui voi eliminate il Cristianesimo come seria proposta teologica o spiegazione per la creazione. In questo modo distruggete tutte le prove della creazione di Dio. Nel lago Willandra, le date per l’occupazione variano dal 24000 B.P (da oggi) a circa il 33000 B.P (da oggi). La popolazione si cibava prevalentemente di pesci e di molluschi, e la fauna terrestre era meno sfruttata. Questa sembrava essere una forma di economia costiera, che se trasferita avrebbe lasciato la maggior parte dell’occupazione sotto l’attuale livello del mare. Il prosciugamento del dei laghi Willandra circa 17000 B.P. (da oggi) vide l’adattamento della tecnologia alla macinazione dei semi circa 15000 B.P (da oggi).

Malgrado l’interpretazione, ci sono pochi dubbi che l’occupazione del continente Australiano sia avvenuta circa 30000 anni prima dell’apparizione di Adamo.

Le prove indicano che i Nefilim sono ora estinti e che tutti gli umanoidi su questo pianeta sono i discendenti dello stesso gruppo umano elencato come discendenti di Adamo. Più approfondite sono le ricerche e più facile è la dimostrazione di questo fatto. Quindi le varie occupazioni di Gerico in circa 9000 anni non smentiscono Genesi – Dimostrano semplicemente la validità del concetto dei Nefilim. La spiegazione di chi essi fossero, e di ciò che diventarono, è elencato in Cox (ibid., Cap. 4). C’è da fare ancora molto lavoro in questa direzione.

La posizione che abbiamo ora è che tutto il genere umano ha una discendenza e che tutti affronteremo una resurrezione.

I Nefilim furono spazzati via dall’inondazione. Questo era l’obbiettivo dell’inondazione ed Enoch rappresentava il processo attraverso cui quella civilizzazione fu giudicata.

La resurrezione dei morti

La resurrezione è discussa da Isaia 26:13-14 e segue nell’arco di tempo sottolineato in Isaia 26:15-18.

Isaia 26:15-18 15 Hai fatto crescere la nazione, Signore, hai fatto crescere la nazione, ti sei glorificato, hai dilatato tutti i confini del paese. 16 Signore, nella tribolazione ti abbiamo cercato; a te abbiamo gridato nella prova, che è la tua correzione. 17 Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori, così siamo stati noi di fronte a te, Signore. 18 Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire: era solo vento; non abbiamo portato salvezza al paese e non sono nati abitanti nel mondo.

Questa è la nazione di Israele che è stata ingrandita, la futura nazione di Matteo 21:43. Questa nazione è la donna che compie uno sforzo come nel parto, in Apocalisse 12:17, dove il seme della donna era dei Giudei dei Gentili e di tutta Israele. Ma essi non portarono alcuna liberazione, non convinsero i Gentili ad accettare la legge, e non salvarono il mondo.

Il Dragone buttò acqua fuori dalla sua bocca come un’inondazione sulla donna. L’intera attività spirituale o il potere del serpente fu espulso e si espanse distruggendo la donna. Tuttavia non era abbastanza per distruggere gli eletti. La donna era sia Israele che la nazione e la Chiesa. Gli eletti non sono soltanto un piccolo gruppo di persone all’interno della nazione. Israele rappresenta gli eletti. In questo caso l’aspetto significativo è che Isaia sta dicendo che gli eletti hanno fallito nella liberazione della terra, nel portare la terra al pentimento, o nel distruggere i suoi sistemi. Questa sequenza è immediatamente precedente alla fine ed il testo successivo (Is. 26:19 e seguenti) va avanti nel discutere la resurrezione.

Isaia 26:19-21 19 Ma di nuovo vivranno i tuoi morti, risorgeranno i loro cadaveri. Si sveglieranno ed esulteranno quelli che giacciono nella polvere, perché la tua rugiada è rugiada luminosa, la terra darà alla luce le ombre.  20 Và, popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te. Nasconditi per un momento finché non sia passato lo sdegno. 21 Perché ecco, il Signore esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della terra; la terra ributterà fuori il sangue assorbito e più non coprirà i suoi cadaveri.

Passiamo da Refaim, in cui non abbiamo una resurrezione a parlare della resurrezione nel verso 19. Così sta facendo una distinzione fra i Refaim ed i discendenti, che sono quelli della creazione di Dio.

Il Periodo della profezia è dunque sulla definizione Il periodo dei Gentili e copre un grandissimo periodo di storia. Più in particolare, la fine di questo periodo tratta alcuni concetti. La resurrezione dei morti è raggruppata. Geremia si riferisce ai morti alla fine del periodo dei sistemi mondiali come agli uomini morti di Dio. Egli era anche con loro in quella resurrezione. In secondo luogo, il popolo di Dio entrò nelle camere che gli erano state preparate e le porte furono chiuse. Questa è la chiusura delle porte a cui si riferisce Matteo 25:1 e seguenti, dove la parabola delle vergini sagge e stolte fu utilizzata per mostrare che le vergini sagge, gli eletti che sono pieni dello spirito, le vergini a cui si fa riferimento  in Apocalisse 14:4, entrarono attraverso le porte del Regno. Le porte sono quindi chiuse e nessuno può entrarvi. E’ l’ora del giudizio che si abbatte su tutta la terra e da cui il sistema di Filadelfia è protetto. Il sistema Laodioceo, le vergini stolte ed il sistema di Sardi non rientrano in quella protezione. Queste due chiese non rientrano nella prima resurrezione. Soltanto alcuni di essi vi rientrano. Così questi popoli entrano nelle camere e diventano il Tempio di Dio. Questi testi sono collegati ad Apocalisse 7:3 dove la terra ed il mare non dovevano essere danneggiati fino a che ai servi del Signore non fosse posto il sigillo. Ad essi fu posto il sigillo per la nazione di Israele come riferisce Isaia 26:19 e seguenti, vedi sopra. Questi eletti di Dio furono raggruppati con gli Agnelli fino a che le nazioni non furono abbattute. Il periodo di tempo di questa profezia ha a che fare con il Giorno del Signore che copre un periodo di mille anni, dalla prima resurrezione fino alla seconda resurrezione, quando la terra mostra il suo sangue e non copre più gli uccisi. Quindi Isaia 26:19-21 copre i mille anni di Apocalisse 20:4 e seguenti, o il Millennio. Non avete dunque bisogno del Nuovo Testamento per sapere che il Millennio è di mille anni e che il periodo della resurrezione segue. Lo stesso concetto è ribadito nell’Antico Testamento. Utilizzando l’Antico Testamento si possono approfondire le stesse cose che trattò Giovanni. L’antico ed il Nuovo Testamento sono perfettamente coerenti. Dicono la stessa cosa.

Lo stato di morte

La dottrina dell’anima è un’altra insidiosa dottrina trinitaria, che cerca di minare questo concetto. Lo stato di morte è il silenzio (Sal. 115:17) e le tenebre (Sal. 143:3). Non c’è un anima che esiste in eterno. La stessa sorte tocca a tutti (Eccl. 9:5). Così la dottrina dell’anima, come prevista dal Cristianesimo tradizionale, renderà l’esistenza molto noiosa, se c’è il silenzio, le tenebre, se non si vede e sente niente. Questa è l’esistenza della morte. Essi attendono il Signore.

Alcuni morti dell’antichità non hanno resurrezione (Is. 26:14). Questo è esaminato sopra.

La morte dei santi è definita con dormire o coloro che si sono addormentati (vedi Mt. 9:24; Lc. 8:52; Gv. 11:11; 1Cor. 11:30; 15:16, 18, 51; 1Ts. 4:13, 15; 2Pt. 3:4).

La resurrezione

Dio compie miracoli per i morti ed essi resuscitano per pregarlo (Sal. 88:10a), ma i Refaim non resuscitano. Il suo amore risoluto è dichiarato dalla tomba (Sal. 88:11), quando i morti sono resuscitati. Giobbe sapeva che il suo redentore viveva (Giobbe 19:25) ed alla fine egli starà sulla terra. Dopo essere stato distrutto, Giobbe sapeva che dalla sua carne avrebbe visto Dio, che sarebbe stato dalla sua parte, ed i suoi occhi, non quelli di un altro, Lo avrebbero visto (Gb. 19:25-27).

Cristo resuscitò i morti per farci sapere che egli è il Messia (Mt. 11:4-5). Lazzaro era un esempio di questo potere (Gv. 11:11). L’altro commento è che quando egli fu crocifisso, ci furono altri resuscitati al momento della sua morte. Le tradizioni di Israele in quel periodo, dicevano che i resuscitati erano successivamente uccisi. Il concetto di resurrezione, come attribuito al Messia era ben conosciuto e previsto (Mt. 14:2).

Da ciò che si comprende, noi non dovremmo tutti dormire, ma dovremmo tutti essere cambiati all’ultima tromba (1Cor. 15:51). Quindi, i confratelli si addormenteranno ed ignoreranno le generazioni, ma negli ultimi giorni il Messia arriverà mentre altri santi vivranno. Tutto sarà cambiato in corpi spirituali immortali (1Cor. 15:44 e seguenti). Coloro che si sono addormentati saranno resuscitati. Coloro che sono vivi e che sono lasciati ad attendere il Signore, non precederanno coloro che si sono addormentati (1Ts 4:13-15). Il signore scenderà dai cieli alla chiamata dell’arcangelo ed al suono delle trombe di Dio, i morti saranno resuscitati per primi e noi che siamo vivi, saremo riuniti e saremo sempre con il Signore (1Ts. 4:16-17).

Dalla resurrezione, inizierà il governo millenario dei santi. I santi governeranno le nazioni con un bastone di ferro (Ap. 2:26-27). Nel bastone ci sono alcuni simboli. Il bastone ha il potere di distruggere le nazioni come vasi d’argilla e non si piega o si rompe come le cannuccia. L’Egitto era legato ad una cannuccia che si spezzò e separò la parte di Israele quando Israele si piegò su di essa. Quando essi si piegheranno su di noi, il nostro bastone non si spezzerà.

Nella resurrezione, non ci sarà matrimonio (Mt. 22:30). I santi saranno resuscitati come entità spirituali. E’ il giorno in cui saremo tutti divorziati. Tutti gli sposati saranno divorziati. Questo è l’unico divorzio necessario. Saremo tutti divorziati e sposati a Cristo, ciascuno di noi. Non ci sarà sesso, non ci sarà uomo e donna, soltanto corpi spirituali che diventeranno tutti spiriti generati, figli di Dio, che lavorano tutti con Cristo in potenza. Cristo morì per noi affinché al nostro risveglio avessimo potuto vivere con esso (1Ts. 5:10).

E’ importante capire che soltanto i virtuosi appartengono alla prima resurrezione. In ebraico la rettitudine e la giustizia sono tradotti con la stessa parola (tsedek). Sono compresi allo stesso modo. Quindi l’alterazione impenitente della giustizia, preclude l’eletto dalla prima resurrezione.

La punizione del Malvagio

Il genere umano è soggetto ad un sistema di preparazione virtuosa. E’ desiderio di Dio che la carne non perisca ma che tutti giungano al pentimento. (2Pt. 3:9). Se Dio riprendesse il Suo spirito, allora tutta la carne morirebbe e l’uomo ritornerebbe nella polvere (Gb. 34:15) – quindi l’anima non esisterebbe.

Tutto il genere umano non resuscitato nella prima resurrezione, che è una resurrezione migliore (Eb. 11:35), sarà resuscitato dalla morte nella seconda resurrezione, dopo il regno millenario del Messia. Questo è un periodo di giudizio che sembra estendersi per cento anni (Is. 65:20). La sequenza di quel processo mostra che saranno tutti resuscitati a venti anni d’età. La vita di un uomo era di 120 anni. Sotto Mosè fu abbreviata a settanta,  ma per la seconda resurrezione sarà di 120 anni. Essi sono resuscitati a venti anni di età; Essi vivono per 100 anni e rientrano nell’arco di tempo dei 120 anni. In quel periodo essi saranno giudicati (cfr. Anche Eccl. 8:12; Gn. 6:3).

Con la morte le persone sono traslate, se si sono convertite. Se non si pentono e convertono, entrando nel Regno di Dio, essi muoiono ed i loro corpi sono bruciati. La resurrezione di giudizio (Gv. 5:29) è una delle correzioni ed insegnamenti, affinché il genere umano possa essere preparato a ricevere la vita eterna. La parola per giudizio (kriseõs) (tradotto con condanna nella KJV) ha il significato di decisione. Il senso è quello della correzione, derivante da opinioni o decisioni date in merito alle azioni. In altre parole, questo giudizio è una critica di azione, che quindi corregge l’azione umana. E il giudizio dell’attività, corretta nella giusta attività. Non è dannazione, ma la correzione porta alla vita. Può sostenere il concetto di punizione o di retribuzione. Tuttavia, la popolazione comune che non ha avuto l’opportunità di conoscere Dio, difficilmente può essere punita per questo fatto. Il malvagio sarà soggetto ad una preparazione intensiva. Se non giungono al pentimento dopo il periodo di 100 anni permesso dalla seconda resurrezione, essi potranno morire ed i loro corpi saranno distrutti dal fuoco della Geenna (Mt. 5:22, 29, 30; 10:28; 18:9; 23:15, 33; Mc. 9:43, 45, 47; Lc. 12:5; Gc. 3:6).

Nel Nuovo Testamento ci sono tre parole che sono tradotte come inferno. Queste sono SGD 86 hades (ade, regno dei morti) che assomiglia a SHD 7585 sheol (il pozzo o la tomba – il luogo dove erano messi i corpi morti). La seconda è SGD 1067 gehenna, che è di origini ebraiche per la valle di Hinnom. Era un pozzo per l’immondizia dove erano bruciati i rifiuti e gli animali morti provenienti da Gerusalemme. Quindi Cristo l’utilizzò in modo figurativo per riferirsi allo smaltimento dei morti dopo il giudizio, sia per l’anima che per il corpo (Mt. 10:28). Il terzo è SGD 5020 tartaros, che era l’abisso in cui gli angeli venivano confinati dopo la ribellione.

La punizione eterna (kolasin, una inflizione penale) a cui si riferisce Matteo 25:46 è in opposizione alla vita eterna. E’ la semplice morte.

Il senso di punizione, come in timoria, da Ebrei 10:29, deriva dal senso di discolpa. 2Corinzi 2:6 utilizza la parola epitimia da stima come cittadinanza. Quindi, la punizione ha il senso di rimozione di stima come cittadino.

Non c’è dunque un luogo di tormento eterno dei morti. I santi saranno chiamati alla prima resurrezione per insegnare nel Millennio, cosicché i demoni possano essere giudicati contro le prove degli angeli ed il mondo possa avere uno standard comparativo per confrontare i risultati. Dio vede che la giustizia è fatta, sceglie il debole e la base per portarci in uno standard in cui i demoni sono confrontati con noi. Satana fu confrontato con Cristo. Cristo fu portato ad un modello in carne umana, e Satana come essere spirituale fu confrontato con Cristo come uomo, in una forma fragile. Così, fuori dalla debolezza che Cristo assunse, furono confrontati l’esercito in tutto il suo potere ed il capo dell’esercito demonico in tutto il suo potere. Allo stesso modo, l’Esercito caduto ed i demoni sotto satana sono confrontati con noi. Noi siamo lo standard. Ecco perché l’accusatore dei confratelli accusa continuamente noi – più accuse si accumulano nei nostri confronti, più egli è alleviato dal giudizio.

Per raggiungere lo standard attraverso cui l’Esercito caduto deve essere giudicato, Satana deve essere destinato al pozzo senza fondo per il Millennio. Per avere un giusto confronto dobbiamo segregare Satana ed i demoni.

Il Millennio è li per farci uscire liberi attraverso le “formiche bianche”(termiti), poiché i demoni sono soltanto delle termiti del sistema. La loro capacità di influenzare l’umanità sarà rimossa. Quindi non possiamo dire di aver preso una strada sbagliata. Satana sarà rilasciato nuovamente, alla fine del Millennio, per avere a che fare con tutti i moralisti che sono arrivati a quel punto. Quando si arriverà a questo punto il pianeta sarà corrotto dalla moralità.

Apocalisse 20:1-4 1 Vidi poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. 2 Afferrò il dragone, il serpente antico – cioè il diavolo, satana – e lo incatenò per mille anni; 3 lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. 4 Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; (RSV)

Tutte queste persone furono sia uccise che perseguitate, poste sotto un sistema che richiede resistenza. Non c’è assenza di persecuzione. Se siete nella prima resurrezione avete il giudizio. Siete stati perseguitati.

Apocalisse 20:5-10 gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beati e santi coloro che prendon parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.  7 Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere 8 e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. 9 Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. 10 E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli. (RSV)

Essi non moriranno nel senso che saranno giudicati ora. Il resto del mondo non è giudicato ora. Così coloro che saranno resuscitati nella prima resurrezione saranno giudicati ora. Voi attraverserete lo stesso processo di giudizio e correzione. Quindi passerete per la sequenza del Tempio, il sistema del giubileo che ha luogo ogni sette anni, ripetendo lo stesso ciclo fino che non raggiungerete una posizione in cui Dio possa mettervi nella prima resurrezione. Nella seconda resurrezione il resto del mondo sarà resuscitato e corretto sotto supervisione (Rev. 20:11-13).

Apocalisse 20:11-13 11 Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di sé. 12 Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere. 13  Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. (RSV)

Così ogni uomo e donna rende conto di ciò che ha fatto in precedenza innanzi a Dio. A questa gente viene quindi dato il pentimento. Ripercorreranno il processo delle loro azioni. Alcuni discuteranno, altri cercheranno di giustificare la loro posizione per avere ragione. Il vero problema sta’ nel trattare con il loro comportamento.

Uno straordinario aspetto di Apocalisse 20:11-13 è che è stato utilizzato per sostenere il concetto di una terza resurrezione. La resurrezione dei morti nei mari non sostiene una teoria simile. Semmai si tratta del contrario. Il riferimento al mare, alla morte e all’ade mostra che il termine ade si riferisce alla tomba terrena e non a quella su acqua (Vedi il documento La fallacia della terza resurrezione (No. 166)).

Non c’è altra resurrezione o punizione al di fuori della seconda resurrezione generale. Ai penitenti sarà concessa vita eterna con i santi della prima resurrezione mentre gli impenitenti moriranno ed i loro corpi saranno bruciati. Dopo questo, lo stato o la condizione dei morti, della tomba e dell’ade, sarà eliminato. (Ap. 20:14).

Così il diavolo, il male, la morte e la tomba sono soltanto dei concetti – non sono persone. L’essere, Lucignolo, fu perfetto una volta e lo sarà di nuovo. I concetti sono aspetti dell’esistenza e sono tutti gettati nel lago di fuoco. Sono consumati. Nel lago di fuoco non state gettando gli individui. La bestia è un sistema di governo e non è il falso profeta, ma la falsa profezia che è gettata nel lago di fuoco. Tutti questi concetti – il sistema di governo della bestia, la democrazia in se, i partiti politici e le strutture, il male sotto l’Esercito demoniaco – sono tutti gettati nel lago di fuoco. Sono consumati come concetti e nessuno – ne Satana, ne l’Esercito caduto in ciascuno dei suoi elementi, ne alcuna cosa vivente – avrà sofferenza eterna. Non c’è mai stato alcun individuo perseguitato da Dio, ne dell’Esercito celeste, ne dell’Esercito umano. Dio non è sadico. Egli è un Dio di grazia e giustizia e soltanto egli permette la morte delle cose. L’Esercito demoniaco sarà rimosso e ridotto nella seconda resurrezione agli esseri umani. Essi si troveranno di fronte la possibilità di morire ed essere bruciati o di pentirsi; la maggior parte si pentiranno (cfr. Il documento Il Giudizio dei Demoni (No. 80).). E’ probabile che non una singola persona o essere spirituale di tutta la creazione di Dio morirà, poiché la morte non è la volontà di Dio. A Satana sarà dato il pentimento, ad ogni essere umano sarà dato il pentimento e noi li convinceremo tutti.

I deboli che sono vivi al ritorno del Messia saranno uccisi (Ml. 4:3) e consegnati alla seconda resurrezione.

Questa fu la punizione inflitta a Giuda per il suo rifiuto in Cristo. Essi erano i figli del regno, che furono gettati nell’oscurità (Mt. 8:12).  Essi furono consegnati alla seconda resurrezione invece di partecipare alla natura divina (2Pt. 1:4) ed alla prima resurrezione. Molti sono chiamati ma pochi sono scelti per assumersi questo compito (Mt. 22:13-14). Molti di quelli che sposeranno Cristo ma che maltratteranno i suoi eletti non operosi (Mt. 25:30), saranno infatti consegnati alla seconda resurrezione (Mt. 24:51; 25:30), poiché ci sono molti esclusi (Lc. 13:26) e persino coloro della prima resurrezione saranno posizionati in ordine di precedenza (Lc. 13:30).

La questione della resurrezione è quindi sviluppata dal processo di distruzione di Satana e del suo sistema. La creazione degli umanoidi pre-Adamici era parte del processo di sviluppo di questo pianeta e rientrava negli obiettivi controllati dagli elohim. Satana era uno degli elohim che controllò questo pianeta.

Così Dio stabilì questo piano di 6000 anni per trattare con l’Esercito a cui era stato dato potere sui pianeti e la potenza di trattare con i suoi abitanti. Essi crearono diverse cose – interi sistemi epoche e dinosauri. La complessità di questa civilizzazione era abbastanza significante e non c’è dubbio che ci furono umanoidi sul pianeta. Dio decise di intervenire e di giudicarli, di mostrargli cosa essi avessero dovuto cercare di fare. La creazione di Adamo e questo piano di 6000 anni serve a mostrare la saggezza di Dio, a trattare con l’esercito e a spingerlo ad andare alla fase successiva della creazione che sarà più emozionante di questa. L’universo che si sta espandendo velocemente, raggiungerà altre cose e noi andremo avanti e ricreeremo l’universo. Nell’universo faremo ciò che è stato fatto in questo pianeta, e lo faremo bene. Così questo piano di 6000 anni rappresenta un aspetto critico per preparare noi e tutti gli umani ad andare avanti ed a rimuovere il male fatto in quel periodo. Per un lungo periodo abbiamo sistematicamente avuto a che fare con il Dio di questo pianeta, dalla creazione ad Adamo. Il piano di salvezza di 6000 anni è dunque di grande importanza.