Prima della Pasqua ebraica, ci viene detto di celebrare il primo giorno di Nisan come un giorno di assemblea solenne (vedere il saggio La luna e l’anno nuovo (N° 213)).
La restaurazione dell’adorazione del Dio vivente inizia con la Casa di Dio e dal sacerdozio. La preparazione inizia dal 1 Nisan.
La storia di Ezechia dimostra che il Tempio spesso cadde nell’impurità. Quando iniziò a regnare, egli cominciò la sua restaurazione sin dal primo giorno dell’anno sacro.
2Cronache 29:1-11 Ezechia divenne re a venticinque anni; regnò ventinove anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abia, figlia di Zaccaria. Egli fece ciò che è retto agli occhi del SIGNORE come aveva fatto Davide suo antenato. Nel primo anno del suo regno, nel primo mese, aprì le porte del tempio e le restaurò. Fece venire i sacerdoti e i leviti, ai quali, dopo averli radunati nella piazza d’oriente, disse: “Ascoltatemi, leviti! Ora purificatevi e poi purificate il tempio del SIGNORE Dio dei vostri padri, e portate fuori l’impurità dal santuario. I nostri padri sono stati infedeli e hanno commesso ciò che è male agli occhi del SIGNORE nostro Dio, che essi avevano abbandonato, distogliendo lo sguardo dalla dimora del Signore e voltandole le spalle. Han chiuso perfino le porte del vestibolo, spento le lampade, non hanno offerto più incenso né olocausti nel santuario al Dio di Israele. Perciò l’ira del SIGNORE si è riversata su Giuda e su Gerusalemme ed egli ha reso gli abitanti oggetto di terrore, di stupore e di scherno, come potete constatare con i vostri occhi. Ora ecco, i nostri padri sono caduti di spada; i nostri figli, le nostre figlie e le nostre mogli sono andati per questo in prigionia. Ora io ho deciso di concludere un’alleanza con il SIGNORE, Dio di Israele, perché si allontani da noi la sua ira ardente. Figli miei, non siate negligenti perché il SIGNORE ha scelto voi per stare alla sua presenza, per servirlo, per essere suoi ministri e per offrirgli incenso”. (KJV)
Ezechia iniziò con la Casa di Dio e con i sacerdoti della Casa di Dio perché qui si presentò il problema in primo luogo. Egli iniziò da Oriente perché era da lì che il principe doveva entrare nel santuario, questo ha un aspetto simbolico in relazione al Messia e allo Spirito Santo.
2Cronache 29:16-19 I sacerdoti entrarono nell’interno del tempio per purificarlo; portarono fuori, nel cortile del tempio, ogni immondezza trovata nella navata. I leviti l’ammucchiarono per portarla fuori nel torrente Cedron. Il primo mese cominciarono la purificazione; nel giorno ottavo del mese entrarono nel vestibolo del SIGNORE, purificarono il tempio in otto giorni; finirono il sedici del primo mese. Quindi entrarono negli appartamenti reali di Ezechia e gli dissero: “Abbiamo purificato il tempio, l’altare degli olocausti con tutti gli accessori e la tavola dei pani dell’offerta con tutti gli accessori. Abbiamo rinnovato e consacrato tutti gli oggetti che il re Acaz con empietà aveva messo da parte durante il suo regno. Ecco stanno davanti all’altare del SIGNORE”. (KJV)
La restaurazione doveva aver luogo perché il processo in corso non era valido, e il Tempio iniziò ad essere profanato. I sacerdoti erano la causa principale di questo decadimento e, per questo motivo, il nord era in una prigionia virtuale.
La santificazione era resa così difficile a causa della stato del Tempio e del fatto che i sacerdoti erano diventati così corrotti. Era responsabilità del Re assicurarsi che i Leviti non permettessero che ciò si verificasse. Ezechia fu innalzato per correggere questo fatto.
Essi avevano santificato la casa del Signore in otto giorni; anche se impiegarono sedici giorni per compiere una santificazione completa, e dunque erano due giorni in ritardo per la Pasqua ebraica. Essi offrirono il sacrificio della nazione, ma era ancora troppo tardi.
2Cronache 29:20-33 Allora il re Ezechia, alzatosi subito, riunì i capi della città e salì al tempio. Portarono sette giovenchi, sette arieti, sette agnelli e sette capri per offrirli in sacrificio espiatorio per la casa reale, per il santuario e per Giuda. Il re ordinò ai sacerdoti, figli di Aronne, di offrirli in olocausto sull’altare del SIGNORE. Scannarono i giovenchi, quindi i sacerdoti ne raccolsero il sangue e lo sparsero sull’altare. Scannarono gli arieti e ne sparsero il sangue sull’altare. Scannarono gli agnelli e ne sparsero il sangue sull’altare. Quindi fecero avvicinare i capri per il sacrificio espiatorio, davanti al re e all’assemblea, che imposero loro le mani. I sacerdoti li scannarono e ne sparsero il sangue – sacrificio per il peccato – sull’altare in espiazione per tutto Israele, perché il re aveva ordinato l’olocausto e il sacrificio espiatorio per tutto Israele. Il re assegnò il loro posto ai leviti nel tempio con cembali, arpe e cetre, secondo le disposizioni di Davide, di Gad veggente del re, e del profeta Natan, poiché si trattava di un comando del SIGNORE dato per mezzo dei suoi profeti. Quando i leviti ebbero preso posto con gli strumenti musicali di Davide e i sacerdoti con le loro trombe, Ezechia ordinò di offrire gli olocausti sull’altare. Quando iniziò l’olocausto, cominciarono anche i canti del SIGNORE al suono delle trombe e con l’accompagnamento degli strumenti di Davide re di Israele. Tutta l’assemblea si prostrò, mentre si cantavano inni e si suonavano le trombe; tutto questo durò fino alla fine dell’olocausto. Terminato l’olocausto, il re e tutti i presenti si inginocchiarono e si prostrarono. Il re Ezechia e i suoi capi ordinarono ai leviti di lodare il SIGNORE con le parole di Davide e del veggente Asaf; lo lodarono fino all’entusiasmo, poi si inchinarono e adorarono. Allora Ezechia presa la parola, disse: “Ora siete incaricati ufficialmente del servizio del SIGNORE. Avvicinatevi e portate qui le vittime e i sacrifici di lode nel tempio”. L’assemblea portò le vittime e i sacrifici di lode, mentre quelli dal cuore generoso offrirono olocausti. Il numero degli olocausti offerti dall’assemblea fu: settanta buoi, cento arieti, duecento agnelli, tutti per l’olocausto in onore del SIGNORE. Si consacrarono anche seicento buoi e tremila pecore.(KJV)
Non solo essi fecero decadere il Tempio in uno stato inadatto, il numero dei sacerdoti era troppo esiguo e i Leviti dovettero aiutarli. I Leviti erano in realtà più onesti nel loro cuore dei sacerdoti. Questo è stato il caso del ventesimo secolo.
2Cronache 29:34-36 I sacerdoti erano troppo pochi e non bastavano a scuoiare tutti gli olocausti, perciò i loro fratelli i leviti li aiutarono finché non terminò il lavoro e finché i sacerdoti non si furono purificati; difatti i leviti erano stati più zelanti dei sacerdoti nel purificarsi. Ci fu anche un abbondante olocausto del grasso dei sacrifici di comunione e delle libazioni connesse con l’olocausto. Così fu ristabilito il culto nel tempio. Ezechia con tutto il popolo gioì perché Dio aveva ben disposto il popolo; tutto infatti si fece senza esitazioni. (KJV)
Dio restaurò Giuda senza avvertimento. Quando Dio agisce, ciò è fatto secondo la Sua volontà in accordo con il Suo momento. Dio preparò il popolo. Non fu solamente l’agire del popolo.
La decisione di mantenere la Pasqua ebraica nel secondo mese, come prescritto nella legge, fu presa dal Re e dall’assemblea (vedere saggio Il momento della Crocifissione e della Resurrezione (No. 159) ).
2Cronache 30:1-6 Ezechia mandò messaggeri per tutto Israele e Giuda e scrisse anche lettere a Efraim e a Manàsse per convocare tutti nel tempio in Gerusalemme a celebrare la pasqua per il SIGNORE Dio di Israele. Il re, i suoi ufficiali e tutta l’assemblea di Gerusalemme decisero di celebrare la pasqua nel secondo mese, perché non avevano potuto celebrarla nel tempo fissato per il fatto che i sacerdoti non si erano purificati in numero sufficiente e il popolo non si era radunato in Gerusalemme. La proposta piacque al re e a tutta l’assemblea. Stabilirono di proclamare con bando in tutto Israele, da Bersabea a Dan, che tutti venissero a celebrare in Gerusalemme la pasqua per il SIGNORE Dio di Israele, perché molti non avevano osservato le norme prescritte. Partirono i corrieri con lettere da parte del re e dei suoi ufficiali per recarsi in tutto Israele e Giuda. Secondo l’ordine del re dicevano: “Israeliti, fate ritorno al SIGNORE Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, ed egli ritornerà a quanti fra voi sono scampati dal pugno dei re d’Assiria.(KJV)
Gli Assiri sconfissero gli Israeliti e le tribù del nord furono decimate. Giuda invitò Israele a pentirsi, celebrando la Pasqua ebraica e santificando se stessi, ma le dieci tribù non lo avrebbero fatto. Se lo avessero fatto, sarebbero ritornate in Israele, ma non lo fecero e, come risultato, esse caddero in cattività oltre il fiume Arasse.
Molte delle restanti tribù, in gran parte di Efraim, di Manasse e di Zabulon, schernirono Giuda quando fu chiesto loro di pentirsi.
Tuttavia un gran numero di Giudei ed alcuni delle tribù di Aser, di Manasse e di Zebulon si riunirono e vennero a Gerusalemme e si umiliarono di fronte a Dio (2Cronache 30:9-11).
2Cronache 30:13-20 Si riunì in Gerusalemme una grande folla per celebrare la festa degli azzimi nel secondo mese; fu un’assemblea molto numerosa. Cominciarono a eliminare gli altari che si trovavano in Gerusalemme; eliminarono anche tutti gli altari dei profumi e li gettarono nel torrente Cedron. Essi immolarono la pasqua il quattordici del secondo mese; i sacerdoti e i leviti, pieni di confusione, si purificarono e quindi presentarono gli olocausti nel tempio. Occuparono il proprio posto, secondo le regole fissate per loro nella legge di Mosè, uomo di Dio. I sacerdoti facevano aspersioni con il sangue che ricevevano dai leviti perché molti dell’assemblea non si erano purificati. I leviti si occupavano dell’uccisione degli agnelli pasquali per quanti non avevano la purità richiesta per consacrarli al SIGNORE. In realtà la maggioranza della gente, fra cui molti provenienti da Efraim, da Manàsse, da Issacar e da Zàbulon, non si era purificata; mangiarono la pasqua senza fare quanto è prescritto. Ezechia pregò per loro: “Il SIGNORE che è buono perdoni chiunque abbia il cuore disposto a ricercare Dio, ossia il SIGNORE Dio dei suoi padri, anche senza la purificazione necessaria per il santuario”. Il SIGNORE esaudì Ezechia e risparmiò il popolo. (KJV)
Questa riconciliazione fu compiuta da Dio su richiesta delle guide spirituali di Israele.
2Cronache 30:21-22 Così gli Israeliti che si trovavano in Gerusalemme celebrarono la festa degli azzimi per sette giorni con grande gioia, mentre i sacerdoti e i leviti lodavano ogni giorno il SIGNORE con gli strumenti che risuonavano in suo onore. Ezechia parlò al cuore di tutti i leviti, che avevano dimostrato un profondo senso del SIGNORE; per sette giorni parteciparono al banchetto solenne, offrirono sacrifici di comunione e lodarono il SIGNORE, Dio dei loro padri.(KJV)
Qui si vede che la festa della Pasqua ebraica durava sette giorni con le cerimonie.
2Cronache 30:23-26 Tutta l’assemblea decise di festeggiare altri sette giorni; così passarono ancora sette giorni di gioia. Difatti il re Ezechia aveva donato alla moltitudine mille giovenchi e settemila pecore; anche i capi avevano donato alla moltitudine mille giovenchi e diecimila pecore. I sacerdoti si purificarono in gran numero. Tutta l’assemblea di Giuda, i sacerdoti e i leviti, tutto il gruppo venuto da Israele, gli stranieri venuti dal paese di Israele e gli abitanti di Giuda furono in festa. Ci fu una gioia straordinaria in Gerusalemme, perché dal tempo di Salomone figlio di Davide, re di Israele, non c’era mai stata una cosa simile in Gerusalemme.(KJV)
La santificazione del sacerdozio oggi è compiuta con un sacrificio – cioè Gesù Cristo. (cfr. il saggio Il Messia e la giovenca rossa (N° 216)).
La restaurazione iniziò con la santificazione del Tempio in quanto Casa di Dio e fu estesa, attraverso il sacerdozio e i Leviti, al popolo. Allora, a partire dalla Pasqua ebraica, il popolo fu purificato dall’idolatria.
2Cronache 31:1-12 Quando tutto fu finito, gli Israeliti presenti andarono tutti nelle città di Giuda a infrangere le stele, a tagliare i pali sacri e a distruggere completamente le alture e gli altari in tutto Giuda, nel territorio di Beniamino, di Efraim e di Manàsse. Poi gli Israeliti tornarono nelle loro città, ognuno nella sua proprietà. Ezechia ricostituì le classi dei sacerdoti e dei leviti secondo le loro funzioni, assegnando a ognuno, ai sacerdoti e ai leviti, il proprio servizio riguardo all’olocausto e ai sacrifici di comunione per celebrare e lodare con inni e per servire alle porte degli accampamenti del Signore. Il re determinò quanto dei suoi beni dovesse essere destinato agli olocausti del mattino e della sera, agli olocausti dei sabati, dei noviluni e delle feste, come sta scritto nella legge del Signore. Egli ordinò al popolo, agli abitanti di Gerusalemme, di consegnare ai sacerdoti e ai leviti la loro parte perché questi potessero attendere alla legge del Signore. Appena si diffuse quest’ordine, gli Israeliti offrirono in abbondanza le primizie del grano, del mosto, dell’olio, del miele e di ogni altro prodotto agricolo e la decima abbondante di ogni cosa. Anche gli Israeliti e i Giudei, che abitavano nelle città di Giuda, portarono la decima degli armenti e dei greggi; portarono la decima dei doni consacrati al Signore loro Dio, facendone grandi ammassi. Nel terzo mese si cominciò a fare gli ammassi, che furono completati nel settimo mese. Vennero Ezechia e i capi; visti gli ammassi, benedissero il Signore e il popolo di Israele. Ezechia interrogò i sacerdoti e i leviti riguardo agli ammassi e il sommo sacerdote Azaria della casa di Zadòk gli rispose: “Da quando si è cominciato a portare l’offerta nel tempio, noi abbiamo mangiato e ci siamo saziati, ma ne è rimasto in abbondanza, perché il Signore ha benedetto il suo popolo; ne è rimasta questa grande quantità”. Ezechia allora ordinò che si preparassero stanze nel tempio; le prepararono. Vi depositarono scrupolosamente le offerte, le decime e le cose consacrate. A tali cose presiedeva il levita Conania, alle cui dipendenze era il fratello Simei. (KJV)
Il sacerdozio è alimentato attraverso la fede nel sistema dei tributi. Se seguiamo la legge di Dio, Dio ci proteggerà.
A partire dalla restaurazione della Pasqua ebraica fino alla santificazione, furono celebrate le offerte quotidiane, i Sabbath, i noviluni e i Giorni santi. Le decime e le offerte furono raccolte ed il popolo prosperò grazie alle raccolte del terzo mese (Pentecoste) e del settimo mese (Tabernacoli), ne rimase una tale abbondanza che esse furono immagazzinate nelle stanze della Casa di Dio.
Il settimo anno fu responsabilità del popolo di fornire il necessario attraverso le libere offerte, per il funzionamento del lavoro di Dio.
Ci furono sette grandi Pasque ebraiche della Bibbia (cfr. il saggio Le sette grandi Pasque della Bibbia (N° 107)) e dieci significativi esempi o riferimenti alla celebrazione della festa (Es. 12:28; Nm. 9:5; Gs. 5:10; 2Cr. 30:13-15; 2Re 23:22; (2Cr. 35:1); Esd. 6:19; Mt. 26:17; Lc. 2:41; Gv. 2:13; 6:4).
Il primo processo per la Pasqua ebraica è, comunque, dal primo del primo mese e dalla santificazione.
Il primo giorno del primo mese è un giorno di solenne assemblea. E’ un giorno di grande importanza, come si vede in Genesi 8:13. Ci sono sei eventi principali che iniziano il primo giorno del primo mese. Questo calendario precede di molto la legge del Sinai.
Il primo evento fu la restaurazione della terra sotto Noè e il prosciugamento delle acque che impedivano alla copertura dell’arca di essere rimossa (Gn. 8:13). L’intero concetto rende assurde le così dette leggi di Noè dei Farisei. Si tratterà di questo argomento separatamente.
Genesi 8:13 L’anno seicentouno della vita di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese, le acque si erano prosciugate sulla terra; Noè tolse la copertura dell’arca ed ecco la superficie del suolo era asciutta.(KJV)
Dio ristabilì il pianeta dal primo giorno del primo mese – ora si vede quanto sia importante 1Abib (Nisan) nel piano di Dio. Vedere il saggio Il Vegetarianismo e la Bibbia (N° 183) per il sistema dei tributi delle primizie a partire da Adamo.
Il successivo evento importante fu la costruzione del Tabernacolo da parte di Mosè (Es. 40:2).
Esodo 40:1-17 Il Signore parlò a Mosè e gli disse: “Il primo giorno del primo mese erigerai la Dimora, la tenda del convegno. Dentro vi collocherai l’arca della Testimonianza, davanti all’arca tenderai il velo. Vi introdurrai la tavola e disporrai su di essa ciò che vi deve essere disposto; introdurrai anche il candelabro e vi preparerai sopra le sue lampade. Metterai l’altare d’oro per i profumi davanti all’arca della Testimonianza e metterai infine la cortina all’ingresso della tenda. Poi metterai l’altare degli olocausti di fronte all’ingresso della Dimora, della tenda del convegno. Metterai la conca fra la tenda del convegno e l’altare e vi porrai l’acqua. Disporrai il recinto tutt’attorno e metterai la cortina alla porta del recinto. Poi prenderai l’olio dell’unzione e ungerai con esso la Dimora e quanto vi sarà dentro e la consacrerai con tutti i suoi arredi; così diventerà cosa santa. Ungerai anche l’altare degli olocausti e tutti i suoi arredi; consacrerai l’altare e l’altare diventerà cosa santissima. Ungerai anche la conca con il suo piedestallo e la consacrerai. Poi farai avvicinare Aronne e i suoi figli all’ingresso della tenda del convegno e li laverai con acqua. Farai indossare ad Aronne le vesti sacre, lo ungerai, lo consacrerai e così egli eserciterà il mio sacerdozio. Farai avvicinare anche i suoi figli e farai loro indossare le tuniche. Li ungerai, come il loro padre, e così eserciteranno il mio sacerdozio; in tal modo la loro unzione conferirà loro un sacerdozio perenne, per le loro generazioni”. Mosè fece in tutto secondo quanto il Signore gli aveva ordinato. Così fece: [17]nel secondo anno, nel primo giorno del primo mese fu eretta la Dimora.(KJV)
Qui vediamo l’annuncio del battesimo e la vestizione con le vesti bianche lavate nel sangue di Gesù Cristo, il quale santificò e costruì il tabernacolo o Tempio e il vasellame per il suo uso.
Dunque, la restaurazione e la santificazione del sacerdozio e del Tempio iniziano dal primo giorno del primo mese. Il periodo di quattordici giorni rappresenta la purificazione del Tempio.
La restaurazione di Ezechia inizia nel primo giorno del primo mese, chiamato Abib o Nisan (2Cronache 29:17).
La restaurazione successiva è la partenza di Esdra (Esdra 7:9) per la restaurazione del secondo Tempio. Anche la rinuncia delle mogli straniere fu effettuata come una parte della restaurazione in questo giorno, sotto Esdra (Esdra 10:17). Ciò è importante perché le mogli erano idolatre e noi siamo spose di Cristo all’interno e in quanto Tempio.
Ezechiele prescrive che questo giorno sia il giorno del sacrificio del Tempio e del giovenco (Ezechiele 45:18).
Ezechiele 45:16-25 Tutta la popolazione del paese sarà tenuta a questa offerta verso il principe d’Israele. A carico del principe saranno gli olocausti, le oblazioni e le libazioni nelle solennità, nei noviluni e nei sabati, in tutte le feste della gente d’Israele. Egli provvederà per il sacrificio espiatorio, l’oblazione, l’olocausto e il sacrificio di comunione per l’espiazione della gente d’Israele”. Dice il Signore Dio: “Il primo giorno del primo mese, prenderai un giovenco senza difetti e purificherai il santuario. Il sacerdote prenderà il sangue della vittima per il peccato e lo metterà sugli stipiti del tempio e sui quattro angoli dello zoccolo dell’altare e sugli stipiti delle porte dell’atrio interno. Lo stesso farà il sette del mese per chi abbia peccato per errore o per ignoranza: così purificherete il tempio. Il quattordici del primo mese sarà per voi la pasqua, festa d’una settimana di giorni: mangeranno pane azzimo. In quel giorno il principe offrirà, per sé e per tutto il popolo del paese, un giovenco per il peccato; nei sette giorni della festa offrirà in olocausto al Signore sette giovenchi e sette montoni, senza difetti, in ognuno dei sette giorni, e un capro in sacrificio per il peccato, ogni giorno. In oblazione offrirà un’efa per giovenco e un’efa per montone, con un hin di olio per ogni efa. Il quindici del settimo mese farà per la festa come in quei sette giorni, per i sacrifici espiatori, per gli olocausti, le oblazioni e l’olio”.(KJV)
Qui si vede che i sette giorni del pane azzimo iniziano il 15 Nisan.
Questo Tempio futuro di Ezechiele guarda alla restaurazione dei Sabbath, dei Noviluni e delle Feste.
Nel sistema biblico i Noviluni sono visti, come e con i Sabbath, come giorni non lavorativi di adorazione.
Ezechiele 46:1-6 Dice il Signore Dio: “Il portico dell’atrio interno che guarda a oriente rimarrà chiuso nei sei giorni di lavoro; sarà aperto il sabato e nei giorni del novilunio. Il principe entrerà dal di fuori passando dal vestibolo del portico esterno e si fermerà presso lo stipite del portico, mentre i sacerdoti offriranno il suo olocausto e il suo sacrificio di comunione. Egli si prostrerà sulla soglia del portico, poi uscirà e il portico non sarà chiuso fino al tramonto.Il popolo del paese si prostrerà nei sabati e nei giorni del novilunio all’ingresso del portico, davanti al Signore. L’olocausto che il principe offrirà al Signore nel giorno di sabato sarà di sei agnelli e un montone senza difetti; come oblazione offrirà un’efa per il montone, per gli agnelli quell’offerta che potrà dare; di olio un hin per ogni efa. Nel giorno del novilunio offrirà in olocausto un giovenco senza difetti, sei agnelli e un montone senza difetti;(KJV)
Dunque, i noviluni devono essere celebrati come giorni non lavorativi, l’inizio del processo di santificazione del Tempio iniziò con il primo Novilunio dell’anno che era il Novilunio di Abib. Questo processo di santificazione passò poi al settimo giorno del primo mese per coloro che erano umili o in errore e non potevano santificarsi. Dunque tutto Israele poté partecipare alla Pasqua. Se ciò non fosse stato fatto correttamente dal sacerdozio, come fu il caso della restaurazione di Ezechia, si sarebbe dovuta celebrare la seconda Pasqua.
La seconda Pasqua ebraica è citata in Numeri 9:6-13.
Numeri 9:6-13 Ora vi erano alcuni uomini che essendo immondi per aver toccato un morto, non potevano celebrare la pasqua in quel giorno. Si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosè e davanti ad Aronne; quegli uomini dissero a Mosè: “Noi siamo immondi per aver toccato un cadavere; perché dovremo essere impediti di presentare l’offerta del SIGNORE, al tempo stabilito, in mezzo agli Israeliti?”. Mosè rispose loro: “Aspettate e sentirò quello che il Signore ordinerà a vostro riguardo”. Il SIGNORE disse a Mosè: “Parla agli Israeliti e ordina loro: Se uno di voi o dei vostri discendenti sarà immondo per il contatto con un cadavere o sarà lontano in viaggio, potrà ugualmente celebrare la pasqua in onore del SIGNORE. La celebreranno il quattordici del secondo mese al tramonto; mangeranno la vittima pasquale con pane azzimo e con erbe amare; non ne serberanno alcun resto fino al mattino e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutte le leggi della pasqua. Ma chi è mondo e non è in viaggio, se si astiene dal celebrare la pasqua, sarà eliminato dal suo popolo; perché non ha presentato l’offerta al SIGNORE nel tempo stabilito, quell’uomo porterà la pena del suo peccato.(KJV)
Tutti devono celebrare la Pasqua e prepararsi. Se un membro battezzato è preparato e non in viaggio e non celebra la Pasqua, deve essere tagliato fuori e allontanato dalla sua gente. La risposta appropriata nell’era della Chiesa è l’essere allontanato dalla Chiesa.
Questa preparazione inizia il primo Abib, quale giorno di festa solenne (cfr. Sal. 81:3-5).
Il sacerdote del Tempio celebrò i Noviluni come Sabbath per l’intero periodo del Tempio, fino alla sua distruzione nel 70 d.c. Flavio Giuseppe documenta ciò nel suo lavoro la Guerra giudaica (Libro V, cap. V,7). Ezechiele dimostra che il Novilunio è considerato come un Sabbath o un giorno non lavorativo (come si vede in Ez. 46:1 e anche in Amos 8:5, dove non è permesso alcun commercio). Isaia dice che i Noviluni saranno celebrati nel sistema millenaristico sotto il Messia (Is. 66:23).
Il Novilunio del primo mese è necessariamente l’inizio del processo di santificazione del Tempio.
Il Tempio di Dio come la Chiesa
Nasce dunque la domanda: Come siamo la chiesa santificata?
La santificazione viene da Dio.
Esodo 31:13 “Quanto a te, parla agli Israeliti e riferisci loro: In tutto dovrete osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi, per le vostre generazioni, perché si sappia che io sono il Signore che vi santifica.(KJV)
Dunque, i Sabbath del Signore sono un segno che il Signore ci santifica.
I primogeniti di Israele sono santificati.
Esodo 13:2 “Consacrami ogni primogenito, il primo parto di ogni madre tra gli Israeliti – di uomini o di animali -: esso appartiene a me”.(KJV)
Ma si vede che in realtà tutti gli Israeliti sono santificati.
Esodo 19:10-14 Il Signore disse a Mosè: “Và dal popolo e purificalo oggi e domani: lavino le loro vesti e si tengano pronti per il terzo giorno, perché nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai alla vista di tutto il popolo. Fisserai per il popolo un limite tutto attorno, dicendo: Guardatevi dal salire sul monte e dal toccare le falde. Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte. Nessuna mano però dovrà toccare costui: dovrà essere lapidato o colpito con tiro di arco. Animale o uomo non dovrà sopravvivere. Quando suonerà il corno, allora soltanto essi potranno salire sul monte”. Mosè scese dal monte verso il popolo; egli fece purificare il popolo ed essi lavarono le loro vesti. Poi disse al popolo: “Siate pronti in questi tre giorni: non unitevi a donna”.(KJV)
Mosè potè salire sulla montagna ma non il popolo. Nella Chiesa noi possiamo andare liberamente di fronte al trono di Dio – coloro che non sono battezzati non possono farlo.
Il problema che qui si affronta è la sequenza della santificazione.
Il primogenito d’Israele è santificato e, dopo, Israele stessa è santificata nella sua interezza per incontrare la faccia di Dio o l’Angelo della Presenza, che noi conosciamo come Gesù Cristo.
Il Tempio è santificato dal primo del primo mese, perché noi siamo quel Tempio.
1Corinzi 3:16-17 Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.(KJV)
Il Tempio è il tempio in cui Dio dimora in noi attraverso lo Spirito Santo.
1Corinzi 6:19 O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?(RSV)
Dunque il Tempio fisico attende il Tempio spirituale che siamo noi. Il Tempio fisico non ha diritto di partecipare all’altare, al quale partecipiamo essendo parte di Cristo. Poiché Mosè attendeva Cristo e la sua casa che siamo noi.
Ebrei 3:1-6 Perciò, fratelli santi, partecipi di una vocazione celeste, fissate bene lo sguardo in Gesù, l’apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo, il quale è fedele a colui che l’ha costituito, come lo fu anche Mosè in tutta la sua casa. Ma in confronto a Mosè, egli è stato giudicato degno di tanta maggior gloria, quanto l’onore del costruttore della casa supera quello della casa stessa. Ogni casa infatti viene costruita da qualcuno; ma colui che ha costruito tutto è Dio. In verità Mosè fu fedele in tutta la sua casa come servitore, per rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunziato più tardi; Cristo, invece, lo fu come figlio costituito sopra la sua propria casa. E la sua casa siamo noi, se conserviamo la libertà e la speranza di cui ci vantiamo.(RSV)
Dunque, noi facciamo parte della famiglia di Dio, essendo parte della famiglia di Cristo.
La casa del Re è destinata a diventare elohim, come l’Angelo di YHVH davanti a noi (Zc. 12:8).
Zaccaria 12:8 In quel giorno il Signore farà da scudo agli abitanti di Gerusalemme e chi tra di loro vacilla diverrà come Davide e la casa di Davide come Dio, come l’angelo del Signore davanti a loro.(RSV)
Dunque, la santificazione del Tempio fisico guarda alla santificazione del Tempio spirituale, e così è responsabilità di ogni persona santificare se stessa dal primo giorno del primo mese per la Pasqua ebraica.
Nel settimo giorno del primo mese tutte le persone devono santificare se stesse per colui che è semplice e in errore, così che tutti possano vivere per Dio in Cristo (vedere il saggio Santificazione di colui che è Semplice e in Errore (N° 291)).
La lettera agli Ebrei continua così:
Lettera agli Ebrei 3:7-19 Per questo, come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, il giorno della tentazione nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant’anni le mie opere. Perciò mi disgustai di quella generazione e dissi: Sempre hanno il cuore sviato. Non hanno conosciuto le mie vie. Così ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo. Guardate perciò, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente. Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura quest’oggi, perché nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato. Siamo diventati infatti partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda sino alla fine la fiducia che abbiamo avuta da principio. Quando pertanto si dice: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, chi furono quelli che, dopo aver udita la sua voce, si ribellarono? Non furono tutti quelli che erano usciti dall’Egitto sotto la guida di Mosè? E chi furono coloro di cui si è disgustato per quarant’anni? Non furono quelli che avevano peccato e poi caddero cadaveri nel deserto? E a chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che non avevano creduto? In realtà vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro mancanza di fede.(RSV)
Le citazioni che sono qui, sono prese dal Salmo della Bibbia dei Settanta 95:7b-11.
Dunque, il riposo di Dio deriva dalla libertà dal peccato nella ribellione. Essi peccano nei loro cuori e non hanno conosciuto le vie del Signore.
Dunque, il processo di santificazione non è di purificazione esterna, ma interna. Questa è la più difficile di tutte.
Le cose materiali sono santificate attraverso l’unzione (Es. 40:9-11).
Comunque il Signore ci santifica (Es. 31:13; Lv. 20:8; 21:8; 22:9). L’altare santifica il dono.
Esodo 29:37 Per sette giorni farai il sacrificio espiatorio per l’altare e lo consacrerai. Diverrà allora una cosa santissima e quanto toccherà l’altare sarà santo. (RSV)
Così anche gli utensili che servono all’altare e qualsiasi cosa li tocchi diventano sacri.
Esodo 30:29 Consacrerai queste cose, le quali diventeranno santissime: quanto le toccherà sarà santo.(RSV)
Comunque, è il tabernacolo che è santificato dalla presenza di Dio (Es. 29:43).
Esodo 29:43 Io darò convegno agli Israeliti in questo luogo, che sarà consacrato dalla mia Gloria.(RSV)
Esodo 40:34-35 Allora la nube coprì la tenda del convegno e la Gloria del Signore riempì la Dimora. Mosè non potè entrare nella tenda del convegno, perché la nube dimorava su di essa e la Gloria del Signore riempiva la Dimora.(RSV)
Dunque, è la presenza di Dio che santifica il Tempio e lo rende sacro.
Quindi, la presenza di Dio negli eletti come Spirito Santo ed il corpo del Messia come Tempio di Dio è cosa sacra in tutti i suoi aspetti. Ciò rende sacri tutti coloro che ne sono in contatto.
Dunque, il corpo di Cristo come Tempio di Dio deve essere santificato prima di celebrare la Pasqua. Questa è la ragione per cui il primo del primo mese è l’inizio del processo di santificazione. Questi processi di purificazione, santificazione, offerta e commemorazione durano 21 giorni.
Questo Tempio fu purificato da Cristo prima della Pasqua ebraica come avvertimento e segno per noi, che allo stesso modo dovevamo purificare il Tempio per essere degni di partecipare al sacrificio del Messia, del suo corpo e sangue. I giorni della purificazione del Tempio sono trattati nel saggio Il momento della Crocifissione e della Resurrezione (No. 159).
Tutte le Scritture della santificazione e la legislazione della purificazione (per esempio Lv. 21:1-23) si riferiscono, e prestano attenzione, ai concetti della morte e della vita nella resurrezione. Dunque, gli aspetti salutari della quarantena sono secondari rispetto ai concetti di vita e di morte attraverso il battesimo, il pentimento e l’induzione nel corpo di Cristo attraverso lo Spirito Santo.
Così Dio ordinò e santificò i profeti, gli eletti e Geremia (Ger. 1:5) prima che fossero formati nel grembo.
Efesini 1:3-4 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro GesùCristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità,.(KJV)
Per mezzo di ciò siamo eletti e santificati.
Pietro 1 1:2 secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue: grazia e pace a voi in abbondanza.(RSV)
E, quindi, partecipanti alla natura divina (2Pt. 1:2-4).
Attraverso l’amore di Cristo, siamo ricolmi di Dio.
Efesini 3:19 e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.(KJV)
Dio, allo stesso modo, santifica Israele attraverso Cristo come esempio per i Gentili, quando il Suo santuario sarà tra loro per sempre (Ez. 37:28). Questo esempio si ha ora, ma non sarà compreso completamente fino al ritorno del Messia.
A tutti noi viene data la grazia secondo il dono di Cristo.
Efesini 4:7 A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.(RSV)
Ci venne dato questo dono per perfezionarci.
Efesini 4:12-16 per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. Questo affinchè non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l’inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell’errore. Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità.(RSV)
Se confessiamo i nostri peccati, egli li perdonerà.
Giovanni1 1:9 Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa.(RSV)
Egli è capace di impedirci di cadere e di presentarci di fronte a Dio in quel giorno (Giuda 1).
Egli che santifica e noi che siamo santificati abbiamo la stessa origine, e questa è la ragione per la quale egli non ha vergogna nel chiamarci fratelli.
Ebrei 2:11 Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, (RSV)
Noi siamo santificati nella verità, nell’amore. Per il nostro bene, Cristo santifica se stesso e alla stessa maniera noi stessi siamo santificati nella verità, che è la parola di Dio (Gv. 17:17).
Atti degli Apostoli 26:15-18 ci mostra la santificazione dalle tenebre sotto Satana alla luce al perdono ed all’eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati dalla fede.
Atti degli Apostoli 26:15-18 E io dissi: Chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti. Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora. Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l’eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me.(RSV)
Dunque, quando siamo perseguitati, Cristo è perseguitato. Egli chiama colui che Dio gli dà per eseguire il lavoro e ognuno di noi è santificato dalla fede.
Dobbiamo dare noi stessi per gli altri e non solo come compagni, ma come gli eletti.
Efesini 5:25-27 E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e immacolata.(RSV)
La santificazione, attraverso le nostre azioni, è estesa ai Gentili in quanto parte del Tempio di Dio.
Romani 15:16 di essere un ministro di Gesù Cristo tra i pagani, esercitando l’ufficio sacro del vangelo di Dio perché i pagani divengano una oblazione gradita, santificata dallo Spirito Santo.(RSV)
Essi furono santificati in Gesù Cristo e chiamati per essere santi (1Cor. 1:2; cfr. Col. 2:11; 1Ts. 4:3;5:23; 2Ts. 2:13-14).
1Corinzi 6:11 E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!(KJV)
Per volere di Dio dobbiamo essere santificati con Cristo (2Tm. 2:11).
2Timiteo 2:21 Chi si manterrà puro astenendosi da tali cose, sarà un vaso nobile, santificato, utile al padrone, pronto per ogni opera buona. (RSV)
Ebrei 9:14 quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalla opere morte, per servire il Dio vivente?(RSV)
Noi siamo consacrati attraverso il sangue dell’agnello e siamo passati attraverso una grande tribolazione.
Apocalisse 7:13-17 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: “Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?”. Gli risposi: “Signore mio, tu lo sai”. E lui: “Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta, perché l’Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi”.(RSV)
Cristo fece ciò attraverso un’offerta fatta una volta per tutte e ha reso noi, che siamo santificati, per sempre perfetti (cfr. Eb. 13:12,21).
Ebrei 10:10-14 Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e ad offrire molte volte gli stessi sacrifici che non possono mai eliminare i peccati. Egli al contrario, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati una volta per sempre si è assiso alla destra di Dio, aspettando ormai solo che i suoi nemici vengano posti sotto i suoi piedi. Poiché con un’unica oblazione egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati. (RSV)
Per questo, noi non offriamo più sacrifici, ma attraverso il nostro servizio e la nostra adorazione, offriamo sacrifici e offerte spirituali che sono ricevute in alto dal concilio come offerte collettive.
Apocalisse 5:8-10 E quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. Cantavano un canto nuovo: “Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra”. (RSV)
Dunque, il processo di santificazione del Tempio non è meno importante dell’atto del partecipare al Tempio, poiché ogni persona deve prepararsi allo Spirito Santo per condividere il corpo e il sangue di Cristo, ed inoltre su di loro ricade la doppia responsabilità di santificare coloro che sono in errore e che non sono ancora forti e consapevoli nella fede, per intraprendere il processo da soli.
Il primo ed il sei del primo mese sono parte integrante della Pasqua ebraica come i giorni della Pasqua ebraica e dal Pane Azzimo.
I primi elementi sono comunque la responsabilità individuale e il ministero. La Pasqua ebraica e la Festa del Pane Azzimo sono la responsabilità collettiva della Chiesa come Tempio nell’adorazione attiva e collettiva di Dio.
Questi giorni sono stati trascurati per troppo tempo. E’ giunto il momento di ristabilire la loro giusta importanza nella struttura del piano di Dio e del Suo sistema di adorazione.