Introduzione
- La natura divina di Dio
- Dio il Padre
- Gesù il Figlio di Dio
- Lo Spirito Santo
- Il Rapporto dello Spirito Santo con Cristo e l’Umanità
- Il Rapporto di Cristo, con Satana e l’Esercito di Dio
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- Cristo come Figlio di Dio
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- La Dottrina dell’Anticristo
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- Il Nome e la Sovranità di Dio
- Il Piano della Salvezza
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- La Caduta dell’Umanità
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- La Salvezza dell’Umanità
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- La Bibbia come Ispirazione della Verità
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- Pentimento e Conversione
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- Il Battesimo
- Le Dottrine che Governano la Responsabilità Umana
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- Preghiera e Adorazione
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- Dio como Oggetto di Preghiera e Adorazione
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- L’Oggetto di Adorazione
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- L’Oggetto della Preghiera
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- Preghiera Collettiva ed Individuale a Favore di Altri
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- Il Rapporto tra la Salvezza e le Leggi
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- Dio è la Nostra Roccia
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- La Salvezza dalla Grazia
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- L’obbligo secondo la Legge
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- Perché i Cristiani Osservano la Legge
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- I Critiani come Tempio di Dio
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- I Dieci Comandamenti
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- Altre Leggi che Regolano il Comportamento Umano
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- Le Leggi sul Cibo
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- Il Sabbath
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- I Noviluni
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- I Giorni Santi dell’Anno
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- Il Matrimonio
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- Responsabilità Finanziaria
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- Verso Dio
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- Verso gli Altri
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- Guerra e Votazione
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- Guerra
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- Votazione
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- La Dottrina Riguardo il Messia
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- La Pre-esistenza di Cristo
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- La Crocifissione e la Resurrezione
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- La Seconda Venuta di Cristo
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- Il Regno Millenario di Cristo
- Il Problema del Demonio
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- L’Esistenza del Demonio Attraverso la Rivolta dell’Esercito
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- Le Dottrine della Predestinazione
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- Lo Stato della Morte
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- La Resurrezione dei Morti
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- La Punizione dei Peccaminosi
- La Chiesa
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- Chi o Cosa è la Chiesa
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- L’Organizzazione della Chiesa
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- Scopi ed Obiettivi della Chiesa
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- La Santificazione
- Il Regno di Dio
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- La constituzione del Regno di Dio
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- Il Regno Spirituale
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- Il Regno Millenario di Cristo
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- Il Ritorno del Messia
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- Il Raduno d’Israele
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- Il Giorno del Signore
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- L’Eterno Regno di Dio
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- La Venuta di Dio
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- La Nuova Terra e la Nuove Gerusalemme
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- Il Destino dell’Uomo
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Appendice
Introduzione
Per mille settecento anni la cristianità è stata legata ad un sistema teologico basato sulla filosofia greca e su un sistema legato al neo – Platonismo. La unitaria semplicità del messaggio biblico e la coesione della rivelazione di Dio all’uomo in entrambi i testamenti sono stati alterati ed oscurati per il potere e la dominazione del mondo allora conosciuto.
Il risultato finale fu ciò che si pensava fosse la struttura stabilita dai consigli di Nicea (325 CE Laodicea (366 CE circa), Costantinopoli (318 CE e Calcedonia (451 CE). La struttura cambiò la comprensione di Dio lungo le linee metafisiche dando ultimamente origine alla Trinità. Anche il consiglio di Laudicea (canone 29) dichiarava fuorilegge il Sabbath, infliggeva delle pene, inseriva delle festività pagane riconosciute, dalla domenica giorno dell’adorazione alle festività dell’avvento in Dicembre e la Pasqua cristiana al posto della Pasqua Ebraica. Venne inoltre alterato il modo in cui la comprensione dell’ordine e delle leggi bibliche doveva essere interpretato. Le leggi date a Mosè furono considerate non più attinenti ed i passaggi del nuovo testamento furono reinterpretati per giustificare le pratiche pagane esistenti.
Per esempio, le leggi sul cibo furono conservate per poi essere eliminate da un uso errato dell’atto 10 e d’altri testi. L’effetto sulla salute umana fu immediato. Tutto sommato, il risultato finale sull’ambiente si sarebbe potuto vedere solo dopo due mila anni circa. Il crollo nella catena alimentare fu contribuito in gran parte dal consumo di alimenti proibiti dalle leggi Bibliche.
Il degrado dei sistemi della terra possono solo essere osservati a pieno dopo che le terre sono state esaurite da insuccessi, per osservare i sistemi del giubileo e della terra di Sabbath poiché sono strettamente legati al calendario basato sul ciclo lunare di diciannove anni. L’introduzione del calendario solare, fu una delle peggiori cause nella distruzione della comprensione dei modelli e dei cicli che Dio ha stabilito per un’armonia naturale.
La moderna Cristianità non ha quasi più niente in comune con l’originale Cristianità. L’elevazione dell’Islam e più tardi la guerra con esso furono discutibilmente il diretto risultato del falso sistema Cristiano, instaurato in Europa e Asia orientale dal sistema teologico greco che usava la teologia della Cappadocia basato sul Dio uno e Trino e la tentata unione mistica con Dio e come Dio.Il sistema dell’uno e Trino semplicemente non funziona. Il risultato finale di mille e settecento anni di un’erronea dottrina, è stato, la quasi distruzione del pianeta e la persecuzione di persone che genuinamente provavano ad obbedire alle leggi della Bibbia.
L’obiettivo di questo opuscolo, è di isolare nel modo più semplice e chiaro possibile il messaggio originale della Bibbia e della Chiesa nel Nuovo Testamento sotto Gesù cristo e gli apostoli. Senza dubbio alcune favole tenute in gran conto, saranno sfidate e demolite da ciò che verrà detto. Il lavoro è stato scritto in modo da contenere una serie di affermazioni o parafrasi bibliche, che saranno fedeli il più possibile alle citazioni originali. I n questo modo il lavoro risulta essere più chiaro ed il suo scopo meno ambiguo. Dove è stato possibile abbiamo elencato la gamma completa dei testi che riguardano un soggetto, in modo da evitare le due pratiche che prevalgono: il fare delle citazioni non provate o il citare testi male interpretati.
Alcuni testi biblici sono autentiche falsificazioni (i.e. 1Giovanni 5:7 versione di King James; 1Timoteo 3:16 versione di King James dal codice A), o traduzioni sbagliate (1Corinzi 15:28 RSV etc.; Apocalisse 3:14 NIV tra numerose altre), designati per negare testi contrari o male interpretare dei testi così da sembrare di supporto all’uno e Trino o al sistema della Cappadocia, quando alcuni argomenti non sono provati.
Quando il Messia venne di nuovo, andò ad introdurre tutto il sistema delle leggi, che diede a Mosè sul monte Sinai. Ogni cristiano ha l’obbligo di identificare ed incrementare il sistema di vita e di adorazione che viene riportato nella Bibbia. Il cristiano è obbligato a emulare il modo in cui ha vissuto Gesù Cristo e a vivere secondo il sistema che Cristo ha introdotto e vissuto come uomo e prima della preincarnazione. Questo lavoro si dedica a produrre tutto il sistema in una maniera coerente e identificabile, in modo da eliminare il falso sistema di mille e settecento anni fa, e da identificare ed incrementare nelle vite di tutte le persone, la via vera ed originale. Non importa ciò che hanno fatto in passato,; il nostro obiettivo è di chiamare le persone al pentimento ed alla prosperità della vita.
1. La natura divina di Dio
1.1 Dio il Padre
Dio è la Suprema Divinità dell’universo. È l’Onnipotente, il creatore ed il sostegno dei cieli, della terra e di tutto ciò che è in essi (Genesi 1:1; Neemia 9:6; Salmi 124:8; Isaia 40:26, 28; 44:24; Atti 14:15; 17:24-25; Apocalisse 14:7). Lui soltanto possiede l’immortalità (1Timoteo 6:16). Lui è nostro Dio e Padre ed il Dio e Padre di Gesù Cristo (Giovanni 20:17). Lui è l’Iddio Altissimo (Genesi 14:18; Numeri 24: 16; Deuteronomio 32:8; Marco 5:7) ed il solo vero Dio (Giovanni 17:3; 1Giovanni5:20).
1.2 Gesù il figlio di Dio.
Gesù è il primogenito (proototokos) della creazione (Colossesi 1:15) per cui il principio (arche) della creazione di Dio (Apocalisse 3:14). Lui è il figlio unigenito (monogene) di Dio (Matteo 3:17; Giovanni1:18; 1Giovanni 4:9), concepito dallo Spirito Santo e nato da una vergine, Maria (Luca 1:26-35). Lui è Cristo o Messia (Matteo 16:16; Giovanni 1:41) mandato da Dio per essere il nostro Salvatore e Redentore (Matteo 14:33; Giovanni 8:42; Efesini 1:7; Tito 2:14). Lui è chiamato Figliolo dell’Iddio Altissimo (Marco 5:7). Lui fu dichiarato Figliolo di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la sua resurrezione dai morti (Romani 1:4). Il Signore Dio gli darà il Trono di Davide suo padre, ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, ed il suo regno non avrà mai fine (Luca 1:32).
1.3 Lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo (Atti 2:4) è l’essenza o potenza di Dio che Cristo promise di mandare agli eletti (Giovanni 16:7). Non è una persona, ma l’estensione della potenza vivente di Dio. E il mezzo attraverso cui diventiamo partecipi della natura divina (2Pietro 1:4), venendo colmati dallo Spirito Santo (Atti 9:17; Efesini 5:18). Siamo quindi tutti figlioli di Dio (Giobbe 38:7; Romani 8:14; 1Giovanni 3:1-2) e coeredi di Cristo (Romani 8:17, Galati 3:29; Tito 3:7; Ebrei 1:14, 6:17, 11:9; Giacomo 2:5; 1Pietro 3:7). Il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano (Luca 11:9-13) e che gli obbediscono, trovando dimora in coloro che osservano i comandamenti di Dio ( 1Giovanni 3:24; Atti 5:32). Lo Spirito Santo è il consolatore che guida i suoi servitori in tutte le verità (Giov. 14:16-17-26). Lo Spirito santo darà potenza ai testimoni (Atti 1:8). Egli distribuisce i suoi doni come descritto in 1Corinzi 12:7-11 e porta i frutti, come descritto in Galati 5:22-23, non essendo dati con misura (Giovanni 3:34 RSV; Romani 12:6). Significa che Dio può infine diventare un tutto in tutti. (1Corinzi 15:28; Efesini 4:6).
1.4 Il Rapporto dello Spirito Santo con Cristo e l’Umanità.
Lo Spirito Santo opera prima del battesimo. Lo Spirito accosta l’individuo a Dio attraverso Cristo (Ebrei 7:25).
Le primizie dello Spirito verranno date all’individuo nel battesimo, secondo Romani 8:23, dove è scritto chiaro che l’adozione non accade prima della redenzione del nostro corpo.
Quindi noi siamo nati nuovamente ma continuiamo a crescere giorno per giorno nello Spirito, in Gesù Cristo, finche veniamo nella gloria di Dio. Lo Spirito Santo è lo Spirito della verità (1Giovanni 4:6; 5:6) e seguitando verità in carità, noi cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo (Efesini 4:15). Lo Spirito Santo è lo Spirito di Dio (Romani 8:14) e Spirito di fede (2Corinzi 4:13)il quale investiga ogni cosa (1Corinzi 2:10-11, 12:13 e versi seguenti).
Lo Spirito Santo allora non è una parte indipendente di un Dio Uno e Trino, ma è il mezzo attraverso cui diventiamo Elohim (Ezechiele 12:8). Lo Spirito porta verso Dio una comprensione dei nostri pensieri e della propria esistenza. Tramite Gesù Cristo nostro mediatore ed intermediario a Elohim e Theos (Salmi 45:6-7; Ezechiele 12:8; Ebrei 1:8-9) che può insegnarci e confortarci e consentirci di adoperare la potenza di DIO. A ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per l’utile comune come descritto in 1Corinzi 12:7-11.
Lo Spirito può essere spento (1Tessalonicesi 5:19) essendo trascurato o addolorato (Efesini 4:30) e così guadagna o perde l’individuo.
Il frutto dello Spirito Santo è l’amore da Galati 5:22. Per questo se non ci amiamo lo Spirito Santo non è presente.
Attraverso lo Spirito possiamo adorare Dio come è scritto in Filippesi 3:3. Allora, non può essere Dio come un oggetto di adorazione, e per questo essere uguale al Dio il Padre. E’ una potenza che concede autorità a Cristo. Cristo è dunque il Padre Eterno (Isaia 9:6) dal quale ogni famiglia né cieli e sulla terra prende nome (Efesini 3:15). Cristo diventa Padre Eterno per delegazione.
Tutte queste generazioni o famiglie sono chiamate per Dio il padre, per questa ragione pieghiamo le ginocchia innanzi a Dio il Padre mentre lo adoriamo (Efesini 3:14-15).
Cristo era il primogenito della creazione. Per lui tutto era creato in cielo ed in terra, visibile ed invisibile, troni, domini, principati o autorità, tutto era creato attraverso lui e per lui. Egli è innanzi ad ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui (Colossesi 1:16-17). Ma fu Dio che lo generò e che volle che la creazione esistesse e sussistesse in Cristo. Per questo Cristo non è Dio, nel senso che Dio il Padre è Dio, il quale solo possiede l’immortalità,( 1Timoteo 6:16) che è eterna.
I Cristiani sono chiamati fuori da questo mondo verso una vita di culto e consacrazione. Molti sono chiamati ma pochi eletti (Matteo 20:16, 22:14). I Cristiani sono gli eletti, come Cristo è l’eletto di Dio (Luca 23:35). Gli eletti erano scelti da Cristo (Giovanni 6:70, 15; 15:16, 19) sotto la direzione di Dio.
Per assistere la Chiesa, gli eletti che rappresentano la Chiesa stessa, o l’ecclesia, vengono messi a conoscenza dei misteri di Dio. Lo Spirito Santo era il meccanismo attraverso il quale vengono messi a conoscenza dei misteri di Dio e del Regno di Dio (Marco 4:11). Esponiamo la sapienza di Dio misteriosa ed occulta (1Corinzi 2:7) che è spiegata dai servi di Dio (1Corinzi 2:7; 15:51). La volontà di Dio è spiegata come un mistero (Efesini 1:9) che Dio diede ai suoi servitori tramite rivelazioni. Più tardi il mistero starà nel prescelto di cui Cristo ne è dispensatore. Paolo scrisse:
…Poiché senza dubbio avete udito di quale grazia Dio mi abbia fatto dispensatore per voi; come per rivelazione mi sia stato fatto conoscere il mistero, di cui più sopra vi ho scritto in poche parole; le quali leggendo, potete capire la intelligenza che io ho del mistero di Cristo. Il qual mistero, nelle altre età , non fu dato a conoscere ai figlioli degli uomini nel mondo che ora, per mezzo dello spirito è stato rilevato ai santi apostoli e profeti di lui; vale a dire, che i Gentili sono eredi con noi, membra con noi d’un medesimo corpo e con noi partecipi della promessa fatta in Cristo Gesù mediante l’Evangelo (Efesini 3:2-6).
1.5 Il Rapporto di Cristo, con Satana e l’Esercito di Dio
Nella Bibbia ci sono entità multiple a cui si fa riferimento, come Elohim o Theoi che hanno il significato di dei. Cristo era una di queste entità subordinate a cui si fa riferimento nell’Antico Testamento come Elohim (vedi Ezechiele 12:8). Nel Nuovo Testamento si fa riferimento a Cristo come al nuovo Astro Mattutino nel suo ritorno verso la terra. Dividerà questa posizione con il suo eletto (Apocalisse 2:28, 22:16).
Nella Bibbia Dio è considerato essere il Dio e Padre di Cristo (da Romani 15:6; 2Corinzi 1:3; 11:31; Efesini 1:3, 17; Colossesi 1:3; Ebrei 1:1 e versi seguenti; 1Pietro 1:3; 2Giovanni 3; Apocalisse 1:1, 6, 15:3). Cristo deve la vita, la potenza e l’autorità a Dio il Padre (Giovanni 10:17-18).
Cristo subordina il suo volere a quello di Dio, che è il Padre (Matteo 21:31, 26:39; Marco 14:36; Giovanni 3:16, 4:34). Dio diede l’eletto a Cristo e Dio è maggiore di Cristo (Giovanni 14:28) e più grande di tutti (Giovanni 10:29). Dunque Dio ha mandato il suo figliolo unigenito (monogene) nel mondo, affinché, per mezzo di lui vivessimo (1Giovanni 4:9). E’ Dio che onora e glorifica Cristo (Giovanni 8:54),essendo Dio maggiore di Cristo (Giovanni 14:28).
Dio è la Roccia (sur), come una Cava o la Montagna da cui tutti gli altri sono estratti, la pietra di Giosuè 5:2 che purifica Israele, la causa prima e vera (Deuteronomio 32:4). Dio è la Roccia d’Israele, la Roccia della loro salvezza (Deuteronomio 32:15), la roccia che si è aperta un varco tra di loro (Deuteronomio 32:18, 28-31). 1Samuele 2:2 dimostra che il nostro Dio è la nostra Roccia una Roccia incrollabile (Isaia 26:4). E’ da questa Roccia che tutte le altre sono tagliate come tutti i discendenti di Abramo sono nella fede (Isaia 51:1-2). Il Messia è tagliato da questa Roccia (Daniele 2:34, 45) per soggiogare i regni del mondo. Dio è la Roccia o la base su cui è posto il fondamento e su cui Cristo costruirà la sua Chiesa (Matteo 16:18) e su cui lui stesso riposa. Il Messia è la Prima Pietra del Tempio di Dio di cui gli eletti sono i Naos o Sancta Sanctorum, la dimora dello Spirito Santo. Le pietre del Tempio sono tutte tagliate dalla Roccia che è Dio, Come lo fu Cristo e date a Cristo, la roccia spirituale (1Corinzi 10:4), la roccia d’ingiuria e pietra d’inciampo (Romani 9:33), per formare il Tempio.
Cristo sta costruendo il Tempio perché Dio sia al di sopra di tutti, in tutti (Efesini 4:6). Dio ha mandato Cristo per essere al di sopra di tutti e in tutti (panta kai en pasin Colossesi 3:11) sottomettendo ogni cosa (1Corinzi 15:27) ha messo tutte la cose sotto di lui e le ha date alla Chiesa che è il suo Corpo, la sua pienezza che riempie tutto in tutti (Efesini 1:22-23). Quando ogni cosa è stata sottomessa, si intende però che è escluso Dio il quale ha dato a Cristo questa autorità (1Corinzi 15:27).
Quando Cristo sottomette tutte le cose, Cristo stesso sarà soggetto a Dio che mette tutto sotto di Cristo in modo che Dio sia al di sopra di tutti e in tutti (panta en pasin 1Corinzi 15:28 non come RSV). Perciò le dottrine di Platone che cercano di unire Dio e Cristo nella Trinità, contraddicono la Scrittura. Cristo sarà seduto alla destra di Dio sotto la guida di Dio (Ebrei 1:3, 13, 8:1, 10:12, 12:2, 1Pietro 3:22) e condividerà il trono di Dio cosi come gli eletti condivideranno il trono dato a Cristo (Apocalisse 3:21) che è un trono di Dio (Salmi 45:6-7; Ebrei 1:8) o Dio è il tuo Trono tradotto il tuo trono o Dio (vedi nota in RSV).
Dio, che sceglie, è maggiore di colui che è scelto (Giovanni 13:16) non essendo il servitore da più del suo Signore (Giovanni 15:20).
Cristo fu sfidato nel deserto da Satana, dunque cominciò la prova con Satana. Satana, che fu L’Astro Mattutino, il Lucifero o Portatore di luce di questo pianeta (Isaia 14:12) come fu il suo guardiano e maestro, in effetti, uno degli Elohim che era subordinato a Dio il Padre.
Cristo stava per essere l’astro che sorge da Giacobbe (Numeri 24:17). Dunque i Libri di Mosè affermavano che uno degli astri mattutini citati come presenti al completamento di questo pianeta (Giobbe 38:7), uno degli Elohim, stava per diventare un essere umano di Giacobbe e da Davide (Apocalisse 22:16).
Questo elohim che conosciamo come Gesù Cristo ancora non era l’astro mattutino di questo pianeta. Quella posizione era tenuta da Satana (da Isaia 14:12 e Ezechiele 28:2-10).
Cristo è stato consacrato come l’elohim d’Israele da Salmi 45:7 e consacrato al di sopra dei suoi compagni o amici. Tuttavia, Cristo non si trovava nelle condizioni di Astro Mattutino e non accetterà questi doveri fino alla sua seconda venuta. La posizione e i doveri stavano per essere divisi con Cristo tramite gli eletti, che dividono la sua natura come Stella Mattutina nei loro cuori (2Pietro 1:19). Gli eletti si promettono di condividere questa potenza da Apocalisse 2:28.
Satana, come Stella Mattutina, aveva sfidato il Dio Altissimo o Dio il Padre come ci viene detto in Isaia 14:12. Egli tentò di salire al suo trono o di esaltarlo, un trono di Dio, al di sopra delle stelle di Dio o al Consiglio degli Elohim. Questo consiglio è la congregazione degli Elohim o Dei a cui si fa riferimento in Salmi 82:1. E interessante notare che Ireneo, il discepolo di Policarpo, discepolo di Giovanni sostenne ciò (Salmi 82:1) in riferimento a Theoi o dei che comprendevano anche gli eletti, cioè quelli dell’adozione (contro le eresie, Bk. 3, Cap.6, ANF, Vol.1, p.419).
Ci sono molti figli di Dio (da Giobbe 1:6, 2:1, 38:7, Salmi 86:8-10, 95:3, 96:4, 135:5) che sono identificati come il Bene Elyon o Figli dell’Altissimo. Gli umani che sono eletti sono anche inclusi all’Esercito celeste come figli di Dio ( da Romani 8:14). Quindi, Cristo e gli eletti come figli di Dio sono tutt’uno con Dio attraverso lo Spirito Santo, predestinati dalla nascita del mondo. Cristo lasciò la sua potenza per diventare un uomo. Egli e tutti gli eletti sono dichiarati figlioli di Dio con potenza secondo lo Spirito di Santità mediante la resurrezione dalla morte (Romani 1:4).
Da Atti 7:35-39 era un’angelo che parlava a Mosè sul Sinai e quest’angelo era Cristo. In Galati 4:14 Paolo si paragona ad un angelo di Dio persino a Gesù Cristo.
Anche noi diventeremo come angeli (Matteo 22:30) come un ordine o isaggleos (da Luca 20:36), essendo coeredi con Cristo (Romani 8:17; Galati 3; 29; Tito 3:7; Ebrei 1:14, 6:17, 11:9; Giaccomo 2:5; 1Pietro 3:7). L’Antico Testamento identifica l’Angelo di YHWH in Jehovah e Elohim (Esodo 3:2, 4-6 dove il Dio o elohim qui era un angelo; vedi Ezechiele 12:8).
Salmi 89:6-8 mostra che c’è un Consiglio dei Santi (qedosim o qadoshim anche usata dagli umani) che contiene sia Consiglio interno che quella esterno. Questo viene inteso come essere il Consiglio Celeste dell’Elohim della Giustizia.
1.5.1 Cristo come Figlio di Dio
Satana provò a tentare Cristo in vari modi. Innanzitutto Satana si rivolse a Cristo come Figlio di Dio (in Matteo 4:3, 4:6; Luca 4:3). Anche i Demoni si rivolsero a Cristo come Figli di Dio (in Matteo 8:29; Luca 4:41; Marco 3:11). Satana tentò di far provare a Cristo la sua posizione come Figlio di Dio tramite una dimostrazione di potenza, in ciò Dio aveva promesso che avrebbe incaricato i suoi angeli (in Salmi 91:11-12). Satana tralasciò di mantenervi in tutti i vostri modi e aggiunse in ogni tempo. Quindi attraverso false Scritture, Satana tentò di prendere la vita di Cristo.
Cristo non tentò in nessun modo di correggere Satana o i demoni affermando che lui era Dio invece che il figlio di Dio. Infatti nessun demone tentò di affermare, fino a dopo la sua morte, la falsità che Cristo era il Dio Supremo, per stabilire una dottrina che affermava che Cristo era Dio nello stesso modo in cui Dio il Padre era Dio e così raggiungere, dopo la sua morte, la falsità che Cristo avrebbe dimostrato nella vita. In ciascuna delle tentazioni lo scopo era di minare l’obbedienza di Cristo a Dio e in effetti di rompere le Scritture. Satana tentò di farsi adorare da Cristo. Gli promise il dominio del pianeta se Cristo lo avesse adorato.
Cristo non mise in discussione ciò che era giusto per trasferire il suo dominio del pianeta di cui effettivamente era padrone .Cristo invece replicò:
è scritto: devi adorare il Signore tuo Dio e lui solo sarà il tuo servitore.
Cristo non disse a Satana che avrebbe dovuto adorarlo, piuttosto lo indirizzò verso le leggi. Cristo non affermò mai in nessun momento di essere Dio. Disse che era il figlio di Dio. Per questo motivo fu processato.
Come scritto in Matteo 27:43
S’è confidato in Dio; lo liberi ora, s’Egli lo gradisce, poiché ha detto: Son figliol di Dio.
Fu qui che Cristo pianse per adempiere alle scritture in Salmi 22:1
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Cristo certamente non si considerava Dio. E assurdo sostenere che era parte dell’entità a cui faceva appello, in forma uguale, parte di cui era impassibile.
1.5.2 La Dottrina dell’Anticristo
La dottrina dell’Anticristo è spiegata in 1Giovanni 4:1-2. L’antico testo corretto per 1Giovanni 4:1-2 è ricostruito da Ireneo, Capitolo 16:8 (ANF, Vol.1, fn. p.433).
In questo modo voi conoscete lo spirito di DIO: Ogni spirito che confessa la venuta di Gesù Cristo nella luce è di Dio; e ogni spirito che si separa da Gesù Cristo non è di Dio ma è dell’Anticristo.
Socrate lo storico dice (7°, 32, p. 381) che il passaggio è stato guastato da coloro che volevano separare la parte umana di Gesù da quella divina.
Cristo come figlio non è il Solo Vero Dio (Giovanni 17:3).
Anche in Luca 22:70 tutti dissero sei tu dunque il Figliol diDio?
Egli rispose Avete ragione a dire che lo sono.
Fu riconosciuto come il Figlio di Dio in:
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- Matteo 27:54 dove affermano che veramente costui era il figlio di Dio
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- Marco 1:1 Possiede il Vangelo di Gesù Cristo, Il figlio diDio.
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- Luca 1:35 afferma che colui che nascerà sarà Santo e sarà chiamato Figlio di Dio.
Per capire che Cristo è il figlio di Dio, c’è una rivelazione da Dio.
Simon Pietro rispose:” Tu sei il Messia, il Cristo; il Figlio del Dio vivente.” Allora Gesù gli disse:” Beato te, Simone figlio di Giona, perché non hai scoperto questa verità con forze umane, ma essa ti è stata rilevata dal PADRE MIO che è in cielo (Matteo 16:16-17)
Anche in Matteo 11:27 è scritto:
“MIO PADRE ha messo tutto nelle mie mani. Nessuno conosce il Figlio, se non il Padre. Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e quelli ai quali il Figlio lo fa conoscere .”
Perciò il Padre rivela le cose agli individui e poi le da a Cristo che dunque gli rivela il Padre.
Non ci sono dubbi che Dio è uno e sovrano. I Proverbi 30:4-5-6 mostrano il nome di Dio e che egli ha un figlio.
Chi mai è salito al Cielo e ne è disceso?
Chi ha racchiuso il vento nelle sue mani?
Chi riesce a mantenere l’acqua nel suo mantello?
Chi ha fissato i confini della terra?
Qual è il suo nome?
Come si chiama suo figlio? Forse tu lo sai.
Tutto quel che Dio (ELOAH) dice è vero; il Signore protegge chi ricorre a lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, altrimenti ti rimprovererà e dimostrerà che sbagli.
Il modo in cui la Bibbia interpreta se stessa ed il nome di Dio ci è dato direttamente seguendo le domande, ed è evidente che questa entità non è un composto di Padre e Figlio ma, piuttosto, Egli ha un figlio.
Successivamente, il Nuovo Testamento afferma che è il Padre l’oggetto di adorazione. Cristo mise in guardia la donna Samaritana in Giovanni 4:21 L’ora viene che né su questo monte (Samaria) né a Gerusalemme adorerete il Padre. Ma disse chiaramente in Giovanni 4:23
Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiche tali sono gli adoratori che il Padre richiede.
Cristo qui identifica in suo Padre l’oggetto di adorazione e non in se stesso. E’ dunque abbastanza blasfemo affermare che ognuno dovrebbe adorare il Cristo innalzato per un travisamento di Giovanni 3:14 dove afferma che così come Mosè innalzò il serpente nel deserto, bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato. Lo scopo della crocifissione era così di fare in modo che l’uomo avesse avuto vita eterna, non che Cristo diventasse un oggetto di adorazione come viene falsamente affermato. Da queste false premesse, viene anche falsamente affermata la Cristiana adorazione del corpo e del sangue di Cristo nell’Eucarestia.
Eloah è il Dio del Vecchio Testamento ed il Tempio e Dio di Gesù Cristo del Nuovo Testamento. Il Tempio a Gerusalemme fu la Casa di Eloah (Esdra 4:24; 5:2, 13, 15, 16, 17; 6:3, 5, 7, 8, 16, 17; 7:23). Era l’Eloah d’Israele (Esdra 5:1; 7:15), il grande Eloah dei Cieli (Esdra 5:8,12). A lui venivano fatti dei sacrifici al Tempio (Esdra 6:10) dove Dio ha fatto di quel luogo dimora del suo nome (Esdra 6:12). Egli ordinò la costruzione del Tempio (Esdra 6:14) e i sacerdoti sono al Suo servizio (Esdra 6:18; 7:24) e fanno la Sua volontà (Esdra 7:18). La legge è la legge dell’Eloah dei Cieli(Esdra 7: 12, 14). Coloro che conoscono le leggi di Eloah devono insegnarle a coloro che non le conoscono (Esdra 7:25) e ggiudizio con le leggi Eloah (Esdra 7:26). Quest’ente è il Padre che è l’unico Eloah e Dio Altissimo, il Padre del Messia e di tutti i figli di Dio.
2. Il Piano della Salvezza
2.1 La Caduta dell’Umanità
L’uomo fu creato ad immagine e somiglianza di Dio (Genesi 1:26-27). Adamo ed Eva furono maledetti per la loro disobbedienza (Genesi 3:16-19). Come risultato a questa ribellione, è il peccato e di conseguenza la morte è passata su tutti gli uomini (1Corinzi 15:22; Romani 5:12).
2.2 La Salvezza dell’Umanità
Dio vuole che nessun uomo perisca (2Pietro 3:9). Per risparmiare all’umanità la punizione per il peccato, che è la morte, Dio istituì un piano per la salvezza consistente nel sacrificio, nella morte e resurrezione di Suo figlio Gesù Cristo (Giovanni 3:16). Il piano consiste in una successiva raccolta di cui Cristo è la primizia di coloro che sono morti (1Corinzi 15:20). Il piano per la salvezza si riflette negli annuali Giorni Santi della Bibbia (Levitico 23).
2.3 La Bibbia come Ispirazione della Verità
Cristo disse: Stà scritto; non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma d’ogni parola che procede dalla bocca di Dio (Matteo 4:4; Luca 4:4). La Bibbia è conosciuta come Scrittura (Daniele 10:21), ed è diretta verso la salvezza dell’uomo e la manifestazione della potenza di Dio (Esodo 9:16; Romani 9:17). Il significato della salvezza sta in Gesù Cristo (Romani 10:11) che fu predetto dalle Scritture da Mosè ed i profeti (Luca 24:27), essendo la Scrittura profezia (Matteo 26:56; Romani 1:2). Tutta la Scrittura è ispirata da Dio ed è utile per insegnare, rimproverare, per correggere, e per allenare l’onestà, quindi l’uomo di Dio può essere completo, pronto per qualsiasi buon lavoro (2Timoteo 3:16).
Le Scritture al tempo di Cristo e degli apostoli erano l’Antico Testamento (Matteo 21:42; Marco 12:10; Atti 17:2). L’Antico Testamento è la Scrittura riferita a come Dio respirò o inspirò in 2Timoteo 3:16. Il Nuovo Testamento è aggiuntivo al Vecchio Testamento. Non prende il posto del Vecchio Testamento.
Il Vecchio Testamento fu scritto in tempi più recenti per darci istruzioni, così che, tramite la costanza e l’incoraggiamento delle Scritture potessimo avere speranza (Romani 15:4). L’errore nasce da una povera conoscenza di queste Scritture (Matteo 22:29; Mar.12:24). I Beroani (o Bereani versione di King James) esaminavano le Scritture ogni giorno, dimostrando se, ciò che era stato detto, era giusto. Ciò fu considerato come nobile (Atti 17:11). Tutta l’immagine della Bibbia è tratta dall’insieme delle Scritture, precetto dopo precetto, regola dopo regola (Isaia 28:10).Le Scritture mostrano che Gesù era il Messia o Cristo (Atti 18:28). E’ Cristo, tramite lo Spirito Santo, che apre la mente di tutti gli eletti, ad iniziare dagli apostoli, in modo che le Scritture possano essere intese (Luca 24:45).
Le Scritture del Vecchio Testamento devono essere adempiute (Matteo 26:54, 56; Marco 12:10, 14:49) e non possono essere annullate (Giovanni 10:35). Molte Scritture erano dirette e venivano completate in Cristo, o si completeranno in Cristo nella sua seconda venuta (Apocalisse 1:7, 12:10, 17:14, 19:11-21), che sarà in potenza ed in gloria (Matteo 24:30).
2.4 Pentimento e Conversione
Per la vita dell’umanità, o per avere vita eterna, Dio richiede il pentimento. Se non si pentirà, morirà (Luca 13:3, 5).
Cristo fu inviato per chiamare l’uomo al pentimento (Luca 11:32). Cristo iniziò il suo ministero religioso dopo l’imprigionamento di Giovanni Battista (Matteo 4:12). L’imprigionamento di Giovanni ebbe luogo qualche tempo dopo la Pasqua Ebraica del 28 CE (Giovanni 3:22-24, 4:12), essendo la Pasqua Ebraica dopo l’inizio del ministero di Giovanni nel quindicesimo anno dell’impero di Tiberio (Luca 3:1). Da quel momento Gesù cominciò a predicare dicendo Ravvedetevi, poiché il Regno dei cieli è vicino (Matteo 4:17). Cristo incaricò i suoi discepoli di predicare il vangelo del pentimento, dandogli potestà sui demoni e sugli spiriti immondi (Marco 6:7, 12; Luca 10:1, 17-20)
Il pentimento era considerato come il principio per cancellare il peccato (o malvagità) (Atti 8:22) così che il tempo ristoratore possa venire dalla presenza del Signore e che Egli possa mandarci il Cristo che ci è stato destinato (Atti 3:19-20).
Ai tempi dell’ignoranza, come sono chiamati, Dio fa annunciare, tramite Cristo, che tutti gli uomini si devono pentire, avendo fissato un giorno del giudizio (Atti 17:30). Quindi il pentimento è esteso ai Gentili (vedi anche Atti 15:3).
Dal pentimento alla conversione a Dio, il peccatore penitente deve fare opere degne del pentimento (Atti 26:20).
La Chiesa di Efeso fu richiamata a pentirsi e a ricordarsi da dove era caduta, e a fare le opere di prima (Apocalisse 2:5). Allo stesso modo la Chiesa di Pergamo fu richiamata a pentirsi (Apocalisse 2:16). Così come la Chiesa di Tiatiri (Apocalisse 2:21-22) che ha tradito il trono su un fondamento di falsi insegnanti religiosi. La Chiesa di Sardi fu anche richiamata a pentirsi o Cristo sarebbe venuto su di loro come un ladro nella notte e all’improvviso (Apocalisse 3:3). Coloro che sono amati da Cristo egli rimprovera e castiga. Egli domanda che essi (in questo caso i Laodiceani) siano zelanti e si ravvedano (Apocalisse 3:19). Il pentimento è dunque in corso in tutte le Chiese di Dio, essendo responsabilità di tutti (Giacomo 5:19-20).
Tutta l’autorità fu conferita a Cristo a partire dalla sua resurrezione (Matteo 28:18). Egli comandò che i suoi discepoli partissero e facessero discepoli uomini di tutte le nazioni battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo (Matteo 28:19). E insegnando loro ad obbedire a tutto ciò che Dio comandava. Così che Egli sarebbe stato con loro per sempre fino la fine del mondo (Matteo 28:20).
Il pentimento deve essere accompagnato dal battesimo per il conferimento del dono dello Spirito Santo (Atti 2:38). Non potete ricevere lo Spirito Santo salvo che non vi pentiate e non siate battezzati e dunque nati nuovamente. A meno che voi non siate nati in modo nuovo non potete entrare nel Regno di Dio (Giovanni 3:3, 5). Il pentimento è necessario per il battesimo ed è prova dello Spirito Santo. Perciò il battesimo dei bambini è logicamente escluso, in opposizione alla Bibbia. Il pentimento come requisito indispensabile fu enfatizzato dalla missione di Giovanni il Battezzatore, predecessore del battesimo dello Spirito Santo compiuto da Cristo (Marco 1:4, 8). Giovanni affermava che Cristo avrebbe battezzato, con lo Spirito Santo e con il fuoco gli impenitenti (descritti come chaff) (Luca 3:16-17). Lo Spirito Santo è conferito secondo il volere di Dio. Se richiesto, e annunciato dall’imposizione delle mani, lo Spirito Santo entra nell’individuo. Lo Spirito viene così conferito per ogni aspetto della cerimonia. Lo Spirito Santo opera da prima del battesimo occupandosi di ciascun individuo. Lo Spirito porta gli eletti a Dio tramite Cristo (Ebrei 7:25). Le primizie dello Spirito sono date all’individuo con il battesimo, da Romani 8:23, in cui si afferma chiaramente che l’adozione non avviene prima della redenzione del corpo. Per questo nasciamo di nuovo ma continuiamo a crescere nello spirito quotidiano di Gesù Cristo finché non raggiungiamo la gloria di Dio.
Il conferimento dello Spirito Santo con il battesimo è l’acqua delle fonti della salvezza promessa da Dio attraverso i Suoi profeti (Isaia 12:3). L’acqua dello Spirito Santo era una promessa di Dio a Giacobbe, documentata in Isaia 44:3. Il Signore Dio è la sorgente d’acqua viva (Heremia 2:13, 17:14; Zaccaria 14:8). Questo è fiume dell’acqua della vita (Apocalisse 22:1). Cristo, parlando dello Spirito (Giovanni 7:39) ha detto flusso di acque vive (Giovanni 4:10-14, 7:38 cf Isaia 21:3, 55:1, 58:11; Ezechile 47:1). Israele è spiritualmente purificata dall’acqua da Ezechiele 36:25, che è l’acqua della vita e dello Spirito Santo. Gli eletti bevono quest’acqua senza prezzo (Apocalisse 22:17).
3. Le Dottrine che Governano la Responsabilità Umana
3.1 Preghiera e Adorazione
3.1.1 Dio come Oggetto di Preghiera e Adorazione
3.1.1.1 L’Oggetto di Adorazione
La posizione primaria e il principale segno degli eletti è sempre stato quello dell’assoluto monoteismo e la credenza nel subordinato rapporto di Gesù Cristo. Noi non adoriamo altro Elohim all’infuori di Dio (Esodo 34:14, Deuteronomio 11:16) o saremo sterminati (Deuteronomio 30:17-18). Dio diede il Suo primo comandamento:
Io sono il Signore tuo Dio che ti portò fuori dalla terra d’Egitto, fuori dalla terra della schiavitù. Non avrai alcun Dio (Dei) (Elohim) avanti a me.(Esodo 20:2)
Il concetto di avanti qui significa all’infuori di come al posto di o senza l’autorità del Dio che ci rendiamo conto essere Dio il Padre. Dobbiamo amare il Signore nostro Dio e servirlo con tutto il nostro cuore e tutta la nostra anima, i. e. il nostro essere, e in cambio avremo la pioggia nella stagione giusta per avere messi e foraggio per i nostri pascoli e potremo mangiare ed essere saziati (Deuteronomio 11:13-15). Ma noi abbiamo un Nuovo Patto in cui il Signore stabilisce le Sue leggi nelle nostre menti e le scrive nei nostri cuori. Egli è il nostro Dio e noi siamo i Suoi servi, Lo adoriamo tenendo le Sue leggi nel profondo della nostra natura (Ebrei 8:10-13).
Dobbiamo adorare prima il Signore nostro Dio (Deuteronomio 26:10; 1Samuele 1:3, 15:25). Questo Dio è l’Unico Vero Dio che è Dio il Padre. Il requisito per la vita eterna è di conoscere Lui e Suo figlio Gesù Cristo (Giovanni 17:3). Attribuiamo al Signore, la gloria del Suo nome; onoriamo il Signore con santa magnificenza (Salmi 29:2, 96:9). Tutta la terra Lo adora e canta lodi in Suo onore (Salmi 66:4). Questa è profezia e si avvererà. Tutte le nazioni che Lui ha creato verranno e s’inchineranno tremando (Salmi 96:9) davanti a Lui, glorificando il Suo nome, poiché solo Lui è Dio (Salmi 86:9-10), il Signore nostro creatore. Lui è il nostro Dio e noi siamo il gregge che la sua mano conduce (Salmi 95:6-7). Lui è Santo (Salmi 99:5, 9). La comprensione di chi noi adoriamo è anche dimostrata da due segni che insieme alla comprensione della natura di Dio formano le basi per la sigillo degli eletti. I due segni sono:
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- Il Sabbath (il settimo giorno della settimana dedicato al reposo, sabato) (da Esodo 20:8, 10, 11; Deuteronomio 5:12). Il Sabbath è il segno fra noi e Dio che ci rende santi (Esodo 31:12-14); e
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- La Pasqua Ebraica. La Pasqua Ebraica (Pessach) è un segno o sigillo da Esodo 31:9, 16, la Pasqua Ebraica che comprende la Festa del Pane Azzimo, è il segno della legge del Signore (Deuteronomio 6:8) e della Sua redenzione di Israele (Deuteronomio 6:10) che dal Nuovo Testamento si estende a tutti coloro che sono in Cristo (Romani 9:6, 11:25-26).
Questi segni della legge, il Sabbath e la Pasqua Ebraica devono essere difesi contro l’idolatria (Deuteronomio11:16). Questi due segni sono il sigillo nella mano e sulla fronte degli eletti del Signore e con lo Spirito Santo formeranno le basi della sigillatura dei 144000 degli ultimi giorni nell’Apocalisse 7:3. Si apriranno al resto dei Giorni Santi.
Cristo ha detto: Adorerai il Signore, tuo Dio e Lui solo adorerai (o servirai) (Matteo 4:10; Luca 4:8). Per questo in termini biblici servire è adorare.
Adorare Dio attraverso i comandamenti degli uomini è adorare invano (Matteo 15:8-9). Poiché il Padre desidera che gli uomini Lo adorino nello spirito e nella verità (Giovanni 4:21-24). Poiché siamo noi che abbiamo la vera circoncisione, noi che adoriamo Dio nello spirito e nella gloria di Gesù Cristo (Filippesi 3:3). Tutto il Consiglio degli Anziani, Cristo compreso, adorano prima Dio che creò tutte le cose e da cui essi furono creati e fatti esistere (Apocalisse 4:10). Su comando di Cristo, nella legge (Esodo 20:3) che tramite rivelazione, noi adoriamo Dio (Apocalisse 22:9).
3.1.1.2. L’Oggetto della Preghiera
L’umanità prega il Signore Dio (Salmi 39:12, 54:2) che l’ascolti. Tutto quel che chiederete nella vostra preghiera, se avete fede, lo riceverete (Matteo 21:22). Cristo era l’esempio per il genere umano di preghiera al suo Dio e al nostro Dio che è il Padre (Luca 6:12). L’esempio di come pregare è dato dal Paternostro che è un disegno della struttura della preghiera data da Cristo (Luca 11:2-4).
L’obiettivo primario degli eletti e dei sacerdoti è la preghiera ed il sacerdozio o servizio della parola (Atti 6:4). Al Consiglio degli Anziani è data la responsabilità del controllo delle preghiere e dei santi (Apocalisse 5:8).
3.1.1.3 Preghiera Collettiva ed Individuale a Favore di Altri
Gli apostoli ci danno un esempio di preghiera collettiva di comune accordo (Atti 1:14). A questo era interessata tutta la Chiesa (Atti 12:5).
La preghiera non è solo per la Chiesa; è per coloro che hanno dello zelo ma non sono illuminati e non si sottomettono alla giustizia divina. Per Cristo è il fine (o obiettivo) della legge, che ognuno che ha fede può giustificare (Romani 10:1-4).
La preghiera rappresenta un aiuto. Le benedizioni concesse in risposta a molte preghiere, sono date in modo appropriato, grazie anche a molte suppliche (2Corinzi 1:11). La preghiera deve essere nello spirito (Efesini 6:18). Bisogna perseverare nella preghiera (Colossesi 4:2-4) che rappresenta un aiuto all’abilità per essere saldi nella verità e nella giustizia (Efesini 6:14).
La preghiera di una persona onesta ha grande forza nei suoi effetti. La preghiera di fede guarirà il malato e assicurerà il perdono dei peccati. Per questo confessiamo i nostri peccati, gli uni agli altri per essere guariti (Giacomo 5:15-16).
3.2. Il Rapporto Tra la Salvezza e le Leggi
3.2.1 Dio è la Nostra Roccia
Dio è la nostra Roccia, la nostra salvezza e il nostro liberatore, in cui abbiamo rifugio (Salmi 18:1-2). Abbiamo fiducia in Lui e non abbiamo paura (Isaia 12:2). Cristo ed i profeti hanno la funzione di farci conoscere la salvezza (Luca 1:77). Questa conoscenza si estende alla Chiesa dove i santi sono gli amministratori dei misteri di Dio (1Corinzi 4:1). La salvazione viene dai Giudei, ma fu estesa a Cristo per coloro che adorano Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24). Non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi dobbiamo esser salvati (Atti 4:12). Quindi la salvazione era data dal vangelo, che è la potenza di Dio per la salvezza di tutti coloro che hanno fede, che arriva prima ai Giudei e poi ai Gentili. Nel vangelo, la giustizia di Dio si rivela tramite la fede per la fede, vivremo per egli che tramite la fede è giusto (Romani 1:14-17). Dio non ha destinato l’umanità all’ira ma ad ottener salvezza per mezzo di Gesù Cristo (1Tessalonicesi 5:9).
La comprensione di Dio deriva dalla tristezza divina, che produce il pentimento che porta alla salvazione (2Corinzi 7:10). Quindi il vangelo è la parola della verità ed è, perciò, il vangelo della salvazione, che deriva dal sigillo del penitente con lo Spirito Santo (Efesini 1:13). La salvezza si ottiene dalle Sacre Scritture. Essendo ispirate da Dio, le Scritture possono istruire il penitente per la salvazione tramite la fede in Gesù Cristo (2Timoteo 3:15-16). Benché fosse un figlio, imparò l’obbedienza dalle cose che soffrì. Essendo stato reso perfetto, divenne la fonte di una salvezza eterna per tutti quelli che gli obbediscono (Ebrei 5:8-9).
Così, dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati, apparirà una seconda volta, non occuparsi di peccato, ma per salvare quelli che lo aspettano. La salvazione è dunque comune a tutti ed era una volta per tutte consegnata ai santi (Giuda 3). Quindi non c’è rivelazione dopo che era data a Gesù Cristo da Dio e consegnata a Giovanni. Tutto ciò che serve per salvare l’uomo è contenuto nella Bibbia. La salvazione, la potenza e la gloria appartengono a Dio e lui le ha rivelate ai Suoi servi tramite Cristo e non devono essere alterate (Apocalisse 22:18-19).
Così, il sigillo finale dei santi passa attraverso lo Spirito Santo essendo basato sulla legge di Dio, come rivelato nella Bibbia dal Vecchio Testamento che comincia con la rivelazione nelle leggi.
Cristo diede le leggi sul Sinai come un angelo dell’Accordo o della Presenza, l’Angelo di Yahweh. Egli disse che:
finché ci sarà il cielo e la terra, nemmeno una parola o una virgola della legge passerà, che tutto non sia adempiuto. Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo del regno dei Cieli; ma chi li avesse messi in pratica ed insegnati, esso sarà chiamato grande nel regno dei cieli… (Matteo 5:18-19)
Quindi Cristo non può in nessun modo diminuire le leggi. Egli prese le leggi e comandò alla gente di fare la stessa cosa. Le leggi ed i profeti hanno durato fino a Giovanni. Da quel tempo è annunziata la buona novella del Regno di Dio e ognuno v’entra a forza (o vi è fatto entrare a forza) (Luca 16:16).
Più facile che passino cielo e terra, che un apice solo della legge cada (Luca 16:17).
Le leggi furono date tramite Mosè, non furono prese (Giovanni 7:19). Coloro che peccano senza leggi, periranno senza leggi. Coloro che hanno peccato avendo legge, periranno sotto quella legge (Romani 2:12), chi fa il peccato commette una violazione della legge (1Giovanni 3:4). Le circoncisione è del cuore, e l’osservare i principi delle leggi è la misura per le circoncisione. Colui che osserva le leggi è circoncisione nel cuore, mentre chi è circoncisio e non osserva le leggi è considerato un infedele. Coloro che sono Giudei sono quelli che osservano le leggi dai loro cuori, essendo Giudei interiormente. Comunque, chi dice di essere Giudeo, e non lo è, verrà condannato (Apocalisse 3:9) e verrà a prostrarsi davanti ai santi (questa prostrazione è anche tradotta come adorazione ed è usata nei confronti di Cristo e degli eletti).
La legge è sacra e i comandamenti sono santi e giusti e buoni (Romani 7:12). La legge, quindi, non causa la morte ma piuttosto il peccato, che è trasgressione della legge, che è dell’individuo (Romani 7:13).
La legge è spirituale ma l’umanità è carnale, venduta al peccato (Romani 7:14). La persona veramente convertita si diletta nella legge di Dio interiormente (Salmi 119:1 e versi seguenti; Romani 7:22). Poiché il termine della legge è Cristo, per esser giustizia ad ognuno che crede (Romani 10:4). Essendo condotto dallo spirito l’uomo non è sotto la legge (Galati 5:18). Non perché elimina la legge ma perché da la possibilità al desiderio interno e all’azione giusta di osservare le leggi essendo nella nostra profonda natura (Ebrei 8:10-13). La legge di Dio è cercata per fede e non per opere (Romani 9:32). L’obbedienza ai comandamenti è essenziale per la redenzione dello Spirito Santo che risiede in coloro che rispettano i comandamenti di Dio (1Giovanni 3:24; Atti 5:32). Quindi è impossibile essere un Cristiano e amare Dio e Cristo senza osservare le leggi. Ciò implica necessariamente il fatto di rispettare il Sabbath come quarto comandamento.
3.2.2. La Salvezza dalla Grazia
La grazia di Dio è apparsa per la salvezza di tutti gli uomini, per ammaestrarci a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo modo temperatamente giustamente e pienamente aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Iddio e Salvatore di noi, Cristo Gesù (Tito 2:11 vedi RSV Interlinear Greek-English New Testament di Marshall ). Cristo è perciò la comparsa della gloria di Dio nostro Salvatore (Tito 2:10). La grazia è dunque un prodotto dell’attività di Gesù Cristo.
La Chiesa è custodita dalla potenza di Dio mediante la fede per la salvezza pronta per essere rivelata negli ultimi tempi (1Pietro 1:5). Il fine della fede è la salvezza dell’anima. I profeti profetizzarono la salvezza ma non ne conoscevano il tempo o, chi fosse il Messia, quando predissero la sua sofferenza e la gloria che doveva seguire (1Pietro 1:9-10).
Il peccato venne al mondo con Adamo e regnò da Adamo a Mosè. La morte è stata il risultato del peccato (Romani 5:12). Il peccato esisteva da prima che la legge fosse data a Mosè (Romani 5:13). Adamo già conosceva le conseguenze della legge poiché il peccato non è contemplato dove non c’è legge. Così la grazia è sovrabbondata per la redenzione dell’uomo dal peccato e per la legge. Dove il peccato è abbondato, sotto la legge, la grazia è sovrabbondata (Romani 5:15-21). Per l’obbedienza di un solo uomo molti saranno costituiti giusti dalla grazia che regna mediante la giustizia a vita eterna in Gesù (Romani 5:20-21).
Non v’è dunque alcuna condanna per quelli che sono in Cristo (Romani 8:1). La legge è adempiuta in noi che camminiamo secondo lo Spirito (Romani 8:4).
Lo Spirito conduce la mente secondo il suo scopo (Romani 8:5). La mente, che segue la via della carne è ostile a Dio. Non si sottomette alla legge di Dio e in vero non può sottomettersi alla legge (Romani 8:7). Perciò la mente carnale e non convertita è identificata dalla sua resistenza nell’osservare le leggi di Dio.
Il suo Spirito che ha resuscitato Cristo dalla morte vive nei cristiani, dando vita attraverso lo Spirito che dimora nell’individuo (Romani 8:11). Tutti coloro che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio (Romani 8:14) e ciò è per la grazia di Dio. Attraverso Mosè è stata data la legge e attraverso Gesù Cristo vennero la grazia e la verità (Giovanni 1:17). Perciò noi crediamo che l’Abba o il Padre sviluppi la stessa Prole (Romani 8:15) che è stata data al nostro fratello Gesù Cristo.
La legge stessa non da giustificazioni. Una persona è giustificata dalla fede in Gesù Cristo (Galati 2:16). La vita che vivono è tramite la fede nel Figlio di Dio (Galati 2:20). Per mezzo della legge, moriamo per la legge, per vivere in Dio (Galati 2:19). Ma non annulliamo la grazia di Dio osservando la legge, perché non siamo giustificati dalla legge (Galati 2:21). Osserviamo la legge perché lo Spirito ci diriga e la legge proceda nella profonda natura di Dio che noi abbiamo assunto e di cui siamo partecipi (2Pietro 1:4), come lo è Cristo.
Siamo salvati non dalla legge ma dalla grazia di Gesù Cristo (Atti 15:11). Il peccato non ha dominio sugli eletti perché essi non sono sotto la legge ma sotto la grazia e sono servi di Dio (Romani 6:14, 15). Tuttavia, non pecchiamo trasgredendo la legge, poiché siamo servi di Dio e della giustizia e non del peccato, abbiamo ubbidito di cuore al modello di insegnamento a cui siamo stati affidati (Romani 6:17-18). Mentre, anziché essere morti nei peccati, siamo stati vivificati dalla grazia di Cristo (Efesini 2:5). Siamo stati resuscitati con lui e con lui ci ha fatto sedere nei luoghi celesti cosi che Dio possa mostrare nelle età a venire l’immensa ricchezza della Sua grazia e della benignità che ha avuta per noi con Gesù Cristo (Efesini 2:6-7). Poiché dalla grazia siamo stati salvati mediante la fede. Questa non è l’opera di uno solo; è il dono di Dio e non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori (Efesini 2:9). Perciò osserviamo la legge attraverso lo Spirito di Dio nella grazia.
3.2.3. L’Obbligo secondo la Legge
C’è un obbligo crescente a osservare la legge che non svanisce ne è mutata come abbiamo visto (Matteo 5:18; Luca 16:17). Non è stato seguito correttamente dagli ebrei al tempo di Cristo (Giovanni 7:19), essendo stata mutata dalla tradizione (Matteo 15:2-3, 6; Marco 7:3, 5, 8-9, 13) in un fardello o giogo dagli insegnanti ebrei del tempo, tentando Dio (Atti 15:10).
C’è , da sopra, un continuo obbligo ad osservare i comandamenti di Dio. E’ ancora esistente e non scomparirà fino alla fine dei tempi che riguardano l’esistenza umana.
3.2.3.1. Perché i Cristiani Osservano la Legge
I Cristiani sono salvati dalla grazia e non dalla legge. Perché allora è assiomatico che essi riconoscano e osservino la legge? Perché:
La legge di Dio è emanata dalla permanente benignità della Sua natura.
La legge di Dio è ricavata dalla natura di Dio e perciò durerà per sempre perché Dio Stesso è immutabile ed essenzialmente Buono, come centro della benignità prima. In Marco 10:18 Cristo affermò: Perché mi chiami buono? solo Dio è buono o Perché mi chiedi cosa è buono? uno solo è buono. Ma se vuoi entrare nella vita osserva i comandamenti (Matteo 19:17). La benignità di Dio conduce ciascuno di noi al pentimento (Romani 2:4). La natura di Dio è di immutabile benevolenza. Le Celesti Schiere partecipano alla Sua natura. Perciò diventano costanti nella natura divina e nella benevolenza.
In questo modo Cristo è lo stesso ieri, oggi e nei tempi dei tempi (aioonas) (Ebrei 13:8). Gli eletti partecipando alla natura divina (2Pietro 1:4) diventano parte del sacerdozio divino, quello di Melchisedek che non si può trasmettere (aparabaton) o immutabile nei tempi (aioona) (Ebrei 7:24). Cristo può salvare a pieno quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio (vedi Ebrei 7:25 Greek-English Interlinear di Marshall). Ma non è l’oggetto dell’adorazione, né lo è il Dio che comanda la volontà.
La legge di Dio non deve essere cercata nelle opere ma nella fede (Romani 9:32). Abbiamo un Nuovo Patto in cui il Signore stabilisce le Sue leggi nella nostra mente e le scrive sui nostri cuori. Lui è il nostro Dio e noi siamo i suoi servi, lo adoriamo, osservando le Sue leggi nella nostra profonda natura (Ebrei 8:10-13). I segni materiali non sono nulla. E’ l’osservanza dei comandamenti di Dio in noi che ci circoncide (1Corinzi 7:19), come Cristiani e membri dell’Israele spirituale. Coloro che osservano i comandamenti di Dio irritano il dragone. L’osservanza dei comandamenti di Dio l’identifica nelle persecuzioni (Apocalisse 12:17). Costoro sono i santi che osservano i comandamenti di Dio e permangono nella loro costanza (Apocalisse 14:12).
3.2.3.2. I Cristiani come Tempio di Dio
I santi sono il Tempio o luogo sacro, i naos, di Dio e lo spirito di Dio dimora in loro. Se qualcuno distrugge il Tempio di Dio distruggerà lui. Poiché il Tempio di Dio è sacro e noi siamo il Tempio (1Corinzi 3:16-17). Per questa ragione c’è l’obbligo per i Cristiani di mantenere i propri corpi in un buono stato di salute perché sono ricettacolo dello spirito di Dio. Poiché Dio ha detto che Lui vivrà in noi e camminerà fra noi e sarà il nostro Dio. Dobbiamo mantenerci santi e diversi. Dio deve essere il nostro Padre e noi dobbiamo essere i Suoi figli (2Corinzi 6:16-18, si possono citare un numero di testi dell’A.T.; Levitico 26:12; Ezechiele 37:27; Isaia 52:11; 2Samuele 7:14).
Per questa ragione i Cristiani non dovrebbero essere accomunati con gli infedeli (2Corinzi 6:14). Dovrebbero purificarsi da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la loro santificazione nel timore di Dio (2Corinzi 7:1). Sono perciò scelti dal principio e salvati con la santificazione dello spirito e dal loro credo nella verità (2Tesalonicesi 2:14). La verità è perciò vincolante per la salute mentale ed un segno degli eletti. Si può capire dal suo sviluppo che le leggi universali della Bibbia hanno un significato specifico ed uno scopo. La misurazione del Tempio di Dio avviene secondo queste leggi (Apocalisse 11:1).
3.2.4. I Dieci Comandamenti
La Chiesa è impegnata ad osservare i dieci comandamenti come ritroviamo in Esodo 20:1-!7 e Deuteronomio 5:6-21.
Il primo comandamento è
Io sono il Signore tuo Dio che ti ha tratto dalla terra d’Egitto dalla casa di servitù. Non avrai altri dei all’infuori di me.
Dio il padre è l’unico vero Dio (Giovanni 17:3) e non c’è altro elohim all’infuori o uguale a Lui. Non è tollerabile adorare o pregare qualsiasi altra entità compreso Gesù Cristo.
Il secondo comandamento è
Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro perché io, il Signore tuo Dio, sono un Dio geloso che punisce l’iniquità dei padri sui figlioli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano e uso benignità verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Quindi non è tollerabile fare rappresentazioni o ritratti di sorta per uso simbolico o di adorazione religiosa. Il crocefisso è quindi proibito alla Chiesa come simbolo.
I comandamenti stessi formano parte dell’ identificazione del sistema religioso e sono dunque radicati.
Il terzo comandamento è
Non usare il nome del Signore tuo Dio in vano; perché il Signore non terrà per innocente colui che avrà usato il suo nome in vano.
Il nome del Signore Dio conferisce autorità e, perciò, queste leggi hanno non solo a che fare con la semplice profanità ma si estendono ad un uso errato dell’autorità della Chiesa e di tutti coloro che mostrano di agire nella direzione di Dio tramite Gesù Cristo.
Il quarto comandamento è
Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa in essi ogni opera tua ; ma il settimo è il giorno del riposo, sacro al Signore tuo Dio; non fare in esso lavoro alcuno, né tu, né il tuo figliolo, né la tua figliola, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né il forestiero ch’è dentro alle tue porte; poiché in sei giorni l’Eterno fece i cieli, la terra il mare e tutto ciò ch’è in essi e si riposò il settimo giorno; perciò l’Eterno ha benedetto il giorno del riposo e l’ha santificato.
Il settimo giorno, Sabbath è quindi vincolante per la fede. Nessun Cristiano può servire Dio e mancare di onorare il Sabbath, conosciuto nel corrente calendario come Sabato. Il fatto di stabilire un altro giorno di adorazione diverso dal settimo giorno non solo apre un varco nei comandamenti ma diventa un simbolo di idolatria che è esterno all’espressa volontà di Dio. E’ un atto di ribellione e quindi l’equivalente di una stregoneria (1Samuele 15:23). Unito al secondo comandamento che è radicato al quarto diventa idolatria. La costituzione di un calendario che regoli la settimana su basi razionali ha lo stesso effetto.
Questi primi quattro comandamenti determinano il rapporto dell’uomo con Dio e sono identificati nel primo e principale punto della legge, cioè: ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta la tua anima, e con tutta la tua mente (e con tutta la tua forza Marco 12:30).Questo è il primo e grande comandamento (Matteo 22:37-38).
L’assoluta identificazione in Dio deriva dalla fedele devozione a questi comandamenti e dal fuggire le azioni che potrebbero pregiudicarli.
Il secondo grande comandamento è
Ama il tuo prossimo come te stesso. Non c’è comandamento più importante di questo. (Matteo 22:39; Marco 12:31).
Il secondo grande comandamento è incluso nelle relazioni avanzate negli ultimi sei dei dieci comandamenti, quelli correlati all’umanità.
Il quinto comandamento è
Onora tuo padre e tua madre affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore tuo Dio, ti dà.
Il rapporto familiare è il fondamento principale di ogni persona e rispecchia gli atteggiamenti esposti nelle strutture religiose più diffuse.
Il sesto comandamento è
Non uccidere
I Cristiani sono giudicati dalla legge suprema secondo la quale non è loro permesso di essere in collera con il proprio fratello. Nutrire rabbia è fare violenza al vostro prossimo. Chiunque sia in collera con il proprio fratello sarà esposto al giudizio; chiunque ingiuri il proprio fratello sarà esposto al consiglio e chiunque dica, “pazzo!” sarà esposto alla Geenna (o morte o inferno ) (Matteo 5:22).
Il settimo comandamento è
Non commettere adulterio.
I Cristiani sono giudicati dalla legge suprema secondo la quale non possono desiderare un’altra persona che non sia loro sposa (Matteo 5:28).
L’ottavo comandamento è
Non rubare.
Rubare è fare violenza al vostro prossimo e infrangere il vostro rapporto con Dio.
Il nono comandamento è
Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
La rettitudine e la giustizia sono essenzialmente lo stesso concetto, la stessa parola in Ebrei. Perciò un Cristiano non può essere retto senza essere giusto. La corruzione della giustizia con la falsa testimonianza interferisce con la salvezza del Cristiano.
Il decimo comandamento è
Non concupire la casa del tuo prossimo; non concupire la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo.
La cupidigia mette i beni materiali o una relazione sessuale al di sopra del rapporto con Dio. In questo senso è idolatria. Fa di un altro oggetto il centro del desiderio e viola gli altri comandamenti. In questo senso, i comandamenti sono circolari e quella cupidigia diventa anticipatrice della violazione degli altri e, perciò, violazione di un aspetto della legge che la viola interamente. Non c’è dunque relatività del peccato. Il peccato è la trasgressione della legge. Cristo diede una spiegazione alla vera comprensione della legge in Matteo 5:21-48; in accordo con Esodo 20:13; Deuteronomio 5:17, 16:18 ed anche Luca 12:57-59.
I comandamenti devono essere capiti dai genitori e dai figli fino alla millesima generazione. Devono essere un segno sulla mano e sulla fronte (tramite il pensiero e l’azione) e sugli stipiti delle case (Deuteronomio 7:7-9).
3.2.5.1. Altre Leggi che Regolano il Comportamento Umano
3.2.5.1. Le Leggi sul Cibo
Ritroviamo le leggi sul cibo in Levitico 11:1-47. Sono basate su come è regolato il corpo umano in buone condizioni di salute e sono basate su validi principi fisici. Il comando, è di essere santi e di rendere così il corpo adatto allo Spirito Santo. C’è una valida base scientifica per le leggi sul cibo. Il consumo di sangue è proibito da Deuteronomio 12:16 insieme a quello di grasso che è proibito da Levitico 3:17. Nessun animale morto da sè, deve essere mangiato (Ezechiele 44:31). La legge che riguarda i divieti di mangiare frutti si trovano in Levitico 19:23-26. Queste leggi hanno implicazioni spirituali.
3.2.5.2. Il Sabbath
Il settimo giorno, il Sabbath, deve essere rispettato (da Esodo 20:8-11; Deuteronomio 5:12-15) come un esplicito comandamento del Signore e come uno dei dieci comandamenti. Queste sono per sempre delle leggi inviolate per tutte le persone. Il Sabbath è santo. Chiunque lo profana sarà sterminato e tagliato fuori dal suo popolo (Esodo 31:14-15). E’ un patto perpetuo tra il popolo di Israele ed è un segno che dura per sempre tra loro e Dio, riconoscendolo come il creatore (Esodo 31:15-16). Tutti i Cristiani sono l’Israele spirituale e tutti i Gentili stanno per entrare in definitiva nella nazione di Israele. Per questo, il Sabbath è un segno fra Dio e il Suo popolo che dura per sempre. La punizione per aver profanato il Sabbath è la morte con la perdita dello Spirito Santo e con la consegna alla seconda resurrezione (vedi Apocalisse 20:5). Il Sabbath è una delizia e deve essere onorato come il Giorno Santo del Signore. Non è un giorno di ozioso piacere ma di solenne riunione (Isaia 58:13-14). Nessun lavoro o carico deve in esso essere sostenuto (Geremia 17:21-22).
Il nostro Signore rispettò il Sabbath nella sua vita (Marco 6:2). Gli apostoli rispettarono il Sabbath (e i Giorni Santi) e noi dobbiamo rispettare i Sabbath. Il Signore reintrodurrà il Sabbath, i Noviluni e i Giorni Santi con la forza della legge, nella restaurazione del millennio degli ultimi giorni sotto il regno del Messia, punendo i paesi che non li rispettano (Isaia 66:22-23; Zaccaria 16:16-19).
3.2.5.3. I Noviluni
I Noviluni devono necessariamente essere rispettati sotto la legge (Numeri 10:10, 28:11-15; 1Cronache 23:31; 2Cronache 2:4, 8:13, 31:3). Il commercio in questo periodo è sospeso come per il Sabbath (Amos 8:5). Israele rispettò i Noviluni (Isaia 1:13-14; Esdra 3:5; Neemia 10:33; Salmi 81:3; Osea 2:11) come fece per secoli la Chiesa. La Chiesa rispettò i Noviluni con il Sabbath e i Giorni Santi (Colossesi 2:16). I Noviluni saranno rispettati nella restaurazione sotto il Messia, come un Sabbath (Isaia 66:23; Ezechiele 45:17, 46:1, 3, 6).
3.2.5.4. I Giorni Santi dell’Anno
I Giorni Santi dell’anno si trovano in Levitico 23:1-4 e Deuteronomio 16:1-16. Questi Giorni Santi dell’anno rispecchiano il piano di salvezza del Signore. I Giorni Santi consistono in:
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- La Pasqua Ebraica e la Festa del Pane Azzimo
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- La Pentecoste
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- La Festa delle Trombe
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- Il Giorno della Redenzione
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- La Festa dei Tabernacoli o Capanne
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- L’Ultimo Grande Giorno
Questi sono mandatari e comportano specifici requisiti come segno tra Dio ed il suo popolo. Il Giorno Santo è considerato come un Sabbath.
3.2.5.5 Il Matrimonio
Il matrimonio è un’istituzione santa. Rappresenta l’unione di Cristo e la Chiesa sotto Dio (Apocalisse 19:7, 9). Questa parabola è spiegata in Matteo 22:2-14. E’ un’istituzione che progredisce con Cristo (Matteo 25:10) basata sulla prontezza spirituale. Dal momento della riconciliazione finale non ci sarà più matrimonio. Il matrimonio fu istituito per l’uomo e non è un’istituzione dell’Esercito (Matteo 22:30). Dunque, quando gli uomini resuscitano da morti, né prendono né danno moglie (Marco 12:25). Ciò avviene quando saranno reputati degni d’aver parte nel secolo avvenire, tramite la resurrezione. Sono quindi simili agli angeli e sono figli di Dio (Luca 20:34-36).
Il matrimonio perciò, è un’istituzione designata per gli uomini, e cesserà di esistere quando la fase umana della creazione sarà finita. Dalla creazione di Adamo, l’istituzione venne fissata in modo che l’uomo lasciasse suo padre e sua madre e si unisse a sua moglie per diventare una stessa carne (Genesi 2:24).
Una moglie è una moglie per accordo e il Signore da questa una prole divina. Il Signore odia il divorzio, che è violenza (Malachia 2:16). Il divorzio fu permesso a Mosè, ma i Cristiani non possono lasciare le proprie spose eccetto che per impudicizia (Matteo 5:31-32). Quello che Dio ha congiunto non deve essere separato dall’uomo (Matteo 19:3-12). Sebbene uno sposo non credente possa vivere con una sposa credente, il matrimonio deve restare (1Corinzi 7:10-16).
3.2.6. Responsabilità Finanziaria
3.2.6.1. Verso Dio
Le responsabilità finanziarie nei confronti di Dio sono riportate in Deuteronomio 12:5-19. E’ responsabilità di ogni Cristiano, sostenere l’attività della Chiesa. Il principio deriva dalla decima come offerta a Dio attraverso il sacerdozio e i Leviti dalla occupazione di Israele (Deuteronomio 12:9-14) e precede il Tempio. Le tasse sul tempio erano riscosse nella Redenzione. Una imposizione veniva riscossa come si afferma in Neemia 10:32. Il lavoro cresce attraverso la costituzione del regno millenario del Messia (Malachia 3:1-6). In Malachia 3:7, Dio ordina il ritorno del popolo a Lui e Lui sarebbe ritornato a loro. Il lavoro si compie con il lavoro di Dio e con il finanziamento per quel lavoro con le decime (Malachia 3:7). Il mancato pagamento delle decime equivale a rubare a Dio (Malachia 3:8-10).
Il pagamento delle decime, seguito collettivamente, faceva in modo che il lavoro di Dio potesse andare avanti e che i frutti della terra fossero assicurati da Dio in ritorno (Mal.3:10-12).
La responsabilità della Chiesa verso Dio è ancora esistente dagli apostoli, anche se non è sempre esercitata, o viene abbandonata dal ministero (2Corinzi 12:13-18). Poiché Cristo, inviò gli anziani, due a due, che dovevano essere aiutati nel loro lavoro dalla congregazione con cui lavoravano (Luca 10:1-12). Coloro che sono impiegati al servizio del tempio e proclamano il vangelo devono essere appoggiati dal vangelo (1Corinzi 9:13-14). E’ responsabilità della Chiesa provvedere a coloro che lavorano insegnando e curano la predicazione evangelica a tempo pieno (1Timoteo 5:17-18; cf Deuteronomio 24:14-15).
Le decime sono accettate da Dio tranne che se derivanti da un guadagno disonesto o quando offerte in sacrificio a idoli (1Corinzi 10:27). Le decime sono pagate alla Chiesa in modo che possa assistere coloro che ne hanno bisogno (1Timoteo 5:9-10, 16). Le decime devono essere raccolte sulla base di un’assemblea locale come affermato in Numeri 18:26 e Neemia 10:37-39. La legge sulle primizie richiede un pronto pagamento (Esodo 22:29). La prima delle primizie deve essere portata dinanzi a Dio immediatamente all’inizio delle feste; e precisamente nella prima sera del Raccolto o Tabernacolo (Esodo 23:19). Il primogenito è anche santo al Signore (Numeri 18:15-18).
3.2.6.2. Verso gli Altri
Colui che non provvede ai suoi parenti e in particolare alla sua famiglia, rinnega la fede ed è peggiore di un infedele (1Timoteo 5:8).
Nessun Cristiano deve opprimere o trattenere i salari di alcuno (Deuteronomio 24:15). Devono pagare tutti i denari dovuti e nell’anno di remissione, dimenticare i prestiti fatti ai propri fratelli (Deuteronomio 15:1-3; Neemia 10:31).
Il pagamento delle decime per le feste è regolato da numerosi testi. La seconda decima non deve essere sperperata entro il domicilio ma nel luogo che il Signore sceglierà (Deuteronomio 12:17-19).
Nel terzo anno del ciclo sabbatico le decime devono essere pagate per il bene dei poveri (Deuteronomio 14:28, 26:12). Gli anni delle terze decime sono: 1994-95, 2001-02, 2008-09, 2015-16, 2022-23, 2030-31. L’anno sacro 2030-31 è il primo anno della terza decima del nuovo ciclo del Giubileo del nuovo Millennio. Questo si basa sugli anni del Giubileo che sono: 27-28 e 77-78 da Ezechiele 1:1. L’obbligo della terza decima può essere tralasciato o cambiato, secondo la costituzione della Chiesa, in aree dove il sistema dello stato sociale sia adeguato.
Il settimo anno, l’anno del Sabbath è l’anno del riposo della terra, dei vigneti, dei frutteti così che i poveri e la fauna ne possano godere (Eso.23:10-11). Gli anni del Sabbath ricadono sugli anni sacri 1998-99, 2005-06, 2012-13, 2019-20, 2026-27 con l’anno del Giubileo che ricade nell’anno 2027-28.
Colui che è gentile con i poveri lo è con il Signore e Lui lo ripagherà per il suo atto (Proverbi 19:17) (Proverbi 28:27) e avrà anche un tesoro nei cieli (Marco 10:21). Dio può provvedere così affinché voi possiate compiere buoni lavori non solo supplendo ai bisogni dei santi ma più ancora producendo abbondanza di ringraziamenti a Dio (2Corinzi 9:6-12).
3.2.7. Guerra e Votazione
3.2.7.1. Guerra
I santi sono sacerdoti del Dio Altissimo. Per ogni Cristiano, è sconveniente prendere la vita di un altro (Esodo 20:13; Matteo 5:38-48; Luca 6:27-36). Se i servi di Cristo se ne andassero dal mondo, lotterebbero sul fatto che avrebbero potuto essere consegnati alle autorità terrene (Giovanni 18:36). Sebbene essi vivono nel mondo, non stanno conducendo una vita terrena (2Corinzi 10:3). Le armi usate dagli eletti hanno poteri divini per distruggere le fortezze (2Corinzi 10:4). Quindi, è obbligo dei Cristiani dare supporto al governo del proprio paese e di lavorare in preghiera e onesta obbedienza per il benessere della propria nazione, affinché Dio li possa proteggere tramite la sua potenza.
3.2.7.2. Votazione
I Cristiani devono sostenere le leggi del paese, tranne dove esse sono in diretto conflitto con le leggi bibliche. Dove la legge richiede di votare, i Cristiani possono essere testimoni votando quando non c’è conflitto con i principi biblici. La scelta di un capo tramite l’elezione ci è narrata da Deuteronomio 1:9-14 e dal tempo della fine o profezia millenaria di Osea 1:11. Il coinvolgimento in lotte politiche è visto come il prolungamento di una guerra.
4. La Dottrina Riguardo il Messia
4.1. La Pre-esistenza di Cristo
Gesù Cristo fu pre-esistente come essere spirituale. Egli esisteva dall’inizio della creazione (Giovanni 1:1) essendo il primo generato dalla creazione (Colossesi 1:15) e, perciò, l’inizio della creazione di Dio (Apocalisse 3:14). Egli era l’essere a cui si faceva riferimento nel Vecchio Testamento come l’Angelo di Yahweh, l’Angelo della Presenza o dell’Accordo. Egli era l’Angelo che portò Israele fuori dall’Egitto e attraverso il Mar Rosso. Egli era l’Angelo nella nuvola e l’Angelo che parlò a Mosè sul Sinai (Atti 7:35-38). Egli era El Bethel o l’El, il Dio o Alto Sacerdote della Casa di Dio (Genesi 28:17, 21-22, 31:11-13; Ebrei 3:1). Cristo era l’Angelo o HaElohim (Genesi 31:11-13). Fu nominato elohim dal suo elohim (Salmi 45:6-7) che era Dio il Padre. Egli era fedele a lui che lo nominò, come figlio, proprio come era fedele Mosè nella casa degli Dei (Ebrei 3:2), ma come servo.
Cristo venne nel mondo per portare il testimone alla verità (Giovanni 18:37). Il suo Regno deve ancora giungere in terra. Fu destinato prima della creazione del mondo ma manifestato negli ultimi tempi per noi (1Pietro 1:20).
4.2. La Crocifissione e la Resurrezione
Cristo fu mandato sulla terra per salvare l’uomo rimettendo i peccati dal mondo (Matteo 1:21, 9:6; Marco 3:28) come l’agnello (Apocalisse 5:6-8). Fu ucciso dalla creazione del mondo come un esercizio spirituale della preveggenza divina di Dio (Apocalisse 13:8).
Se l’umanità non crede che Cristo sia il Messia, morirà nei propri peccati (Giovanni 8:24).
Secondo le Scritture, Dio morì per i nostri peccati e fu seppellato e risorse il terzo giorno, sempre secondo le Scritture (1Corinzi 15:3-4), apparse a più di cinquecento fratelli (1Corinzi 15:5-6). Cristo era già risorto prima del giorno chiamato Domenica o primo giorno della settimana (Giovanni 20:1; vedi anche il discutibile Marco 16:9-10, nota dopo che era risorto). Si afferma che egli rimase tre giorni e tre notti nel cuore della terra come il signo di Giona (Matteo 12:39-40; vedi anche Luca 24:6-8).
Cristo fu crocefisso (Matteo 27:32-50; Marco 15:24-37; Luca 23:33-46; Giovanni 19:23-30) circa nell’ora terza, i.e. 9 a.m. (Marco 15:25), fino all’ora nona, i.e. 3 p.m. (Marco 15:33), del 14 di Nisan. Non c’è prova se fosse su un bastone o su una successiva evoluzione di bastone a T. Malgrado tutto la croce non era presa come un simbolo di fede, poiché deriva da una vecchia superstizione non-Cristiana.
Cristo fu crocefisso ed è risorto (Marco 16:6). Quando resuscitò egli ascese verso suo Padre ed il nostro Padre ed il suo Dio ed il nostro Dio (Giovanni 20:11-18). Egli siede alla destra di Dio con gli angeli, dove principati e potenze gli sono sottoposti (1Pietro 3:22).
Cristo diede la forza di perdonare e ritenere i peccati verso la Chiesa attraverso gli apostoli (Giovanni 20:22-23).
4.3. La Seconda Venuta di Cristo
All’inizio Cristo venne in sacrificio per la redenzione dei peccati. Egli non venne prima come Re Messia e ciò fu frainteso dai giudei del tempo. Si aspettavano un re conquistatore (Matteo 27:11, 29, 37; Luca 23:2-3, 37-38; Giovanni 19:14-16). Tuttavia fu riconosciuto, da alcuni attraverso lo Spirito Santo, come il re di Israele (Giovanni 1:49, 12:13-15) tenendo fede dunque alla profezia (Zaccaria 9:9).
Gesù tornerà di nuovo in potenza, accompagnato dall’Esercito celeste (Matteo 25:31) come Re Messia (Apocalisse 17:14). La sua venuta sarà chiaramente visibile come un lampo nei cieli (Matteo 24:27). Egli regnerà in potenza con i santi risorti (Apocalisse 20:4).
Egli, con la sua venuta, distruggerà l’empio (2Tesalonicesi 2:8) e di conseguenza le potenze del mondo. L’empio andrà al potere tramite l’attività di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi (2Tessalonocesi 2:9). Quest’ apostasia giunge nel Tempio di Dio poiché essi non amano la verità e quindi essere salvati. Per questo Dio manda loro efficacia d’errore onde credano alla menzogna affinché non mettano la verità al primo posto (2Tessalonicesi 2:10-12). Il Signore distruggerà questo sistema reo di apostasia con il soffio della sua bocca e con l’apparizione della sua venuta (2Tessalonicesi 2:8).
4.4 Il Regno Millenario di Cristo
Cristo fonderà un regno su questo pianeta per mille anni, con i santi risorti (Apocalisse 20:3-4). Satana sarà inabissato per mille anni e confinato nell’inabissò o Tartaroo, il posto degli angeli che avevano peccato (2Pietro 2:4). I santi, che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e quelli che non avevano adorata la bestia né la sua immagine, e non avevano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano, saranno resuscitati e regneranno con Cristo mille anni (Apocalisse 20:4). Questa è la prima resurrezione (Apocalisse 20:5). Il resto dei morti non tornerà in vita prima che siano compiuti mille anni. (Apocalisse 20:5). Questa è la seconda resurrezione collettiva.
Durante questo periodo di mille anni, Cristo ristabilirà il Regno secondo le leggi bibliche che diede sul Sinai. Ciò avverrà dal giorno in cui i suoi piedi si poseranno sul Monte degli Olivi (Zaccaria 14:4, 6 e versi seguenti). I popoli muoveranno guerra a Gerusalemme e sarà distrutta (Zaccaria 14:16). Il Sabbath, i Noviluni e i Giorni Santi saranno vincolanti e la legge avrà origine da Gerusalemme. Queste nazioni che non mandano i loro emissari a Gerusalemme per la Festa dei Tabernacoli non avranno pioggia nella giusta stagione (Zaccaria 14:16-19).
Alla fine del millennio, Satana sarà sciolto dalla sua prigione per sedurre le nazioni di tutto il mondo (Apocalisse 20:7-8). Saranno adunate per la battaglia, ma saranno distrutte dal fuoco (Apocalisse 20:9); allora Satana sarà distrutto. La resurrezione collettiva avrà luogo, così come il Giudizio (Apocalisse 20:13-15).
5. Il Problema del Demonio
5.1. L’Esistenza del Demonio Attraverso la Rivolta dell’Esercito
Satana fu cacciato dal cielo per il peccato della rivolta, che è come quello dell’idolatria (o stregoneria come si afferma in 1Samuele 15:23), perché cerca di istituire una volontà uguale o superiore a quella di Dio il Padre. Satana cercò di rendersi eguale all’Altissimo o Dio il Padre. Cristo invece non cercò di rendersi eguale a Dio poiché subordinò a lui la sua volontà (Giovanni 4:34).
Egli essendo in forma di Dio non riputò rapina l’essere uguale a Dio ma annichilì se stesso prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini ed essendo trovato nell’esteriore come un uomo, abbassò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte – e alla morte sulla croce. Ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome…(Fillippesi 2:6).
Perciò Dio innalzò Cristo con l’obbedienza perché non cercò di essere uguale a Lui e non cercò di deporre Dio e invece cercò di essere un terzo del elohim e bene elohim.
In Luca 10:18 Cristo disse di aver visto cadere Satana dal cielo a guisa di folgore. Satana trascinò la terza parte degli Angeli o Stelle del Cielo (Apocalisse 12:4). Questi angeli furono gettati con Satana sulla terra (Apocalisse 12.9). Questa devastazione è simboleggiata dalla devastazione a cui si fa riferimento in Apocalisse 8:10 dove il terzo angelo dimostra ancora la devastazione causata dalla caduta di una Stella dell’Esercito che distrugge un terzo del creato. L’Esercito fu devastato dalla rivolta. L’Esercito è il Tabernacolo di Dio in cielo. La rivolta vide allontanare un terzo di quel tabernacolo e vide il sistema della terra bestemmiare contro il nome di Dio e la Sua dimora, ossia coloro che abitano il paradiso (Apocalisse 13:6). Perciò Dio dimora sia nel tabernacolo celeste ossia l’Esercito celeste, sia negli eletti ossia gli abitanti della terra che sono in Dio.
5.2. Le Dottrine della Predestinazione
Dio mediante Cristo, con lo Spirito Santo apre la mente di tutti gli eletti a cominciare dagli apostoli, cosicché le Scritture possano essere comprese (Luca 24:45). Cristo parlò in parabole cosicché i non scelti non avrebbero capito. Perciò furono convertiti e salvati prima di essere in grado di entrare in giudizio. Dio è misericordioso e non desidera che alcuno muoia. Perciò ognuno è chiamato dalla Sua divina preveggenza secondo il Suo scopo. Perché quelli che egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figliolo, onde egli sia il primogenito fra molti fratelli. E quelli che ha predestinato, li ha pure chiamati, e quelli che ha chiamato li ha pure giustificati, e quelli che ha giustificato li ha pure glorificati. Che diremo dunque a questi? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? (Romani 8:28-31).
5.3. Lo Stato della Morte
Lo stato della morte è il silenzio (Salmi 115:17) e l’oscurità (Salmi 143:3). Nessuna anima esiste in eterno. Una sorte comune a tutti. (Ecclesiaste 9:3). La morte non sa nulla (Ecclesiaste 9:5).
Alcuni morti antichi non hanno resurrezione (Isaia 26:14; vedi Companion Bible notation and Interlinears ).
I santi morti sono definiti dormienti o coloro che si sono addormentati (vedi Matteo 9:24; Giovanni 11:11; 1Corinzi 11:30, 15:6, 18, 51; 1Tessalonicesi 4:13-15; 2Pietro 3:4).
5.4. La Resurrezione dei Morti
Dio opera miracoli per i morti e i trapassati risorgeranno per celebrarlo (Salmi 88:10). La sua benignità è narrata dal sepolcro (Salmi 88:11) quando i morti risorgono. Giobbe sapeva che il suo redentore vive (Giobbe 19:25) e che alla fine si leverà sulla terra. E sapeva che dopo essere stato distrutto, senza la sua carne avrebbe visto Dio, che sarebbe stato dalla sua parte, e i suoi occhi e non quelli di un altro Lo avrebbero visto (Giobbe 19:25-27).
Cristo resuscitò i morti così che noi sapessimo che egli è il Messia (Matteo 11:4-5). Lazzaro fu un esempio della sua potenza (Giovani 11:11). La resurrezione come concetto attribuito al Messia era ben conosciuto e preteso anche dalle autorità del tempo (Matteo 14:2).
E stato compreso che non tutti morremo ma tutti saremo mutati al suono dell’ultima tromba (1Corinzi 15:51). Perciò i fratelli attraverseranno generazioni e si addormenteranno ma negli ultimi giorni il Messia verrà mentre altri santi vivono. E tutti saranno trasformati in corpi spirituali immortali (1Corinzi 15:44 e versi seguenti). Coloro che si sono addormentati risorgeranno. I viventi, rimasti fino alla venuta del Signore non precederanno quelli che si sono addormentati (1Tessalonicesi 4:13-15). Il Signore scenderà dal cielo con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio e i morti resusciteranno per primi, poi i viventi che sono rimasti, verranno messi insieme e per sempre saranno con il Signore (1Tessalonicesi 4:16-17).
Dalla resurrezione comincerà la reggenza millenaria dei santi. I santi governeranno le nazioni con una verga di ferro (Apocalisse 2:26-27).
Nella resurrezione non ci sarà matrimonio (Matteo 22:30). I santi sono risorti come entità spirituale. Cristo morì per noi affinché una volta svegliati dal sonno potessimo vivere con lui (1Tessalonicesi 5:10).
E importante capire che solo ai giusti spetta la prima resurrezione. La rettitudine (zedek) e la giustizia in Ebrei sono la stessa parola. Sono considerate la stessa cosa. Perciò la corruzione non pentita della giustizia esclude gli eletti dalla prima resurrezione.
5.5. La Punizione dei Peccaminosi
Il genere umano è soggetto ad un sistema di educazione alla rettitudine. E’ desiderio di Dio che nessuna carne perisca, ma che tutti raggiungano il pentimento (2Pietro 3:9).
Se Dio ritirasse a sé il Suo spirito ogni carne perirebbe d’un tratto e l’uomo ritornerebbe polvere (Giobbe 34:15) pertanto l’anima è non esistente.
Tutto il genere umano non risorto alla prima resurrezione, che è una migliore resurrezione (Ebrei 11:35), sarà risorto dalla morte alla seconda resurrezione dopo il regno millenario del Messia. Questo processo è un periodo di giudizio che sembra estendersi per cento anni (Isaia 65:20). La resurrezione di giudizio (Giovanni 5:29) è di correzione e di insegnamento cosi che tutto il genere umano possa essere preparato a ricevere la vita eterna. La parola giudizio (kriseoos) (resa con dannazione nella versione di King James) ha il significato di decisione.
Il senso è quello di correzione, che deriva da opinioni o decisioni date riguardo ad azioni. Può portare con sé il concetto di punizione o di castigo. Comunque il popolo che non ha avuto l’opportunità di conoscere Dio può difficilmente essere punito per questo. I peccaminosi saranno sottoposti ad una educazione intensiva. Se non si pentono dopo il periodo di cento anni permesso dalla resurrezione, sarà concesso loro di morire e i loro corpi saranno distrutti dal fuoco della Geenna (tradotto inferno) (Matteo 5:22, 29, 30, 10:28, 18:9, 23:15, 33; Marco 9:43, 45, 47; Luca 12:5; Giacomo 3:6).
Ci sono tre parole nel Nuovo Testamento che sono tradotte con inferno. Queste sono SGD 86 ades molto simile a SHD 7585 Sheol, o fossa o tomba, il luogo dove vengono deposti i morti. Gli altri due testi sono SGD 1067 Geenna, di origine ebrea per indicare la Valle di Hinnom. Si trattava di una fossa per la spazzatura dove rifiuti e animali morti di Gerusalemme venivano bruciati. Pertanto Cristo la usava in modo figurativo per riferirsi alla eliminazione dei morti, sia corpo che anima, (Matteo 10:28) dopo il giudizio. Il terzo è SGD 5020 tartaros, che è l’abisso in cui gli angeli furono imprigionati dopo la ribellione.
La punizione eterna (kolasin un castigo severo) a cui si fa riferimento in Matteo 25:46 è in opposizione alla vita eterna. E’ semplicemente la morte. Il senso di punizione come timoria in Ebrei 10:29 deriva dal senso di rivendicazione. In 2Corinzi 2:6 si usa la parola epitimia da stima come cittadinanza. Quindi la punizione ha questo senso di eliminazione della stima come cittadino.
Perciò non esiste un luogo di eterno tormento per i morti. I santi saranno chiamati alla prima resurrezione per insegnare nel Millennio così che i demoni possano essere giudicati secondo le loro azioni ed il mondo possa avere un modello su cui misurare i risultati. Questi moriranno perché sono giudicati ora. Ci si riferisce a loro come dormienti.
Il resto del mondo, non facendo parte degli eletti, non viene giudicato ora. Il resto del mondo risorgerà e sarà corretto sotto supervisione, alla seconda resurrezione. Non c’è altra resurrezione o punizione oltre la seconda o resurrezione generale. Ai penitenti sarà garantita la vita eterna con i santi della prima resurrezione e gli impenitenti moriranno semplicemente e i loro corpi saranno bruciati. Dopo ciò, lo stato o condizione di morte e la tomba o Ades saranno gettate via (Apocalisse 20:14). I peccaminosi in vita al ritorno del Messia saranno uccisi (Malachia 4:3) e consegnati alla seconda resurrezione.
La seconda resurrezione fu la punizione inflitta alla tribù di Giuda a causa del loro rifiuto di Cristo. Erano i figli del regno che furono gettati nelle tenebre di fuori (Matteo 8:12). Furono consegnati come una nazione alla seconda resurrezione invece di partecipare della divina natura (2Pietro 2:4) e alla prima resurrezione. Tranne gli eletti della tribù (Apocalisse 7:5) Giuda non fu scelto per prendere parte alla prima resurrezione. Molti sono chiamati ma pochi sono scelti per intraprendere questo compito (Matteo 22:13-14). Coloro che sposano Cristo ma maltrattano i suoi eletti, o non sono diligenti (Matteo 25:30) saranno infatti consegnati alla seconda resurrezione (Matteo 24:51, 25:30) poiché vi sono molti esclusi (Luca 13:26-28) e persino quelli della prima resurrezione sono spostati in ordine di precedenza (Luca 13:30).
6. La Chiesa
6.1. Chi o Cosa è la Chiesa?
Cristo disse che avrebbe costruito la sua Chiesa sulla roccia e i poteri della morte non avrebbero prevalso contro di essa (Matteo 16:18). Dio è la roccia su cui la Chiesa è costruita. La Chiesa è l’insieme degli individui. Non è un palazzo o una struttura unita. La chiesa di Dio è il nome con cui le singole Chiese sono chiamate (1Corinzi 1:2; 2Corinzi 1:1 ed anche 1Corinzi 11:22 in riferimento alla Chiesa di Corinto). In modo collettivo sono genericamente conosciute come la Chiesa di Dio (Atti 20:28; Galati 1:13; 1Timoteo 3:5) e le Chiese di Dio (1Corinzi 11:6; 1Tessalonicesi 2:14; 2Tessalonicesi 1:4). 1Corinzi 14:33 fa riferimento alle Chiese dei santi, ed agli individui che le compongono. Le chiese avevano molte collocazioni ed ognuna era responsabile dei propri affari.
Gli individui sono chiamati da Dio e dati a Cristo (Giovanni 17:11-12; Ebrei 2:13, 9:15). Il Signore aggiunge ogni giorno alla comunità della Chiesa quelli che sono sulla via della salvazione (Atti 2:47). Le Chiese venivano identificate dal posto (Romani 16:1; 1Corinzi 1:2; 1Tessalonicesi 1:1; 2Tessalonicesi 1:1; 1Pietro 5:13) ed erano spesso piccole o erano case Chiesa (Romani 16:5, 23; 1Corinzi 16:19; Colossesi 4:15; Filippesi 1:2). Cristo fu fatto il capo di tutte le cose per la Chiesa (Efesini 1:22). Dio rileva alle potestà celesti, la sua sapienza tramite la Chiesa (Efesini 3:10). Cristo è il capo della Chiesa, che è il suo corpo, ed è soggetta a Cristo. Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli esser soggette ai loro mariti in ogni casa (Efesini 5:23-26). La Chiesa deve essere presente a Cristo senza macchia o ruga essendo santa ed irreprensibile (Efesini 5:27). Cristo nutre e cura teneramente la Chiesa (Efesini 5:29). Cristo, come capo della Chiesa, era il primo a nascere dalla morte in modo da poter avere preminenza. Perciò la Chiesa, essendo il corpo di Cristo, è sposata a Cristo, come gruppo nella prima resurrezione, con la venuta dello sposo (Matteo 25:1-10; Colossesi 1:18-24). La Chiesa include la Chiesa dei primogeniti ed i loro nomi sono scritti nei cieli (Ebrei 12:23). La Casa di Dio è la Chiesa del Dio Vivente colonna e base della verità. Quindi, la Chiesa di Dio è fondata sulla verità (1Timoteo 3:15).
6.2. L’Organizzazione della Chiesa
La Chiesa come entità è responsabile della prosperità del suo popolo (1Timoteo 5:16). Ogni Chiesa è responsabile per il posto in cui si trova.
I pastori della Chiesa sono gli anziani e i diaconi, scelti dai confratelli (Atti 1:22, 26, 6:3, 5-6, 15:22; 1Corinzi 16:3; 2Corinzi 8:19, 23), che pregano ed ungono il fratello malato nel nome del Signore (Giacomo 5:14). Lo Spirito Santo fa in modo che essi sorveglino il gregge che è la Chiesa di Dio (Atti 20:28). Le Chiese hanno grande autonomia (3Giovanni 1:9-10). Il lavoro amministrativo della Chiesa deve essere intrapreso da diaconi e diaconesse (Romani 16:1), che devono essere provati da quest’ufficio (Filippesi 1:1; Timoteo 3:8-13). Nella Chiesa ci sono varie funzioni che comprendono quelle dei profeti e dei dottori (Atti 13:1), poi i miracoli, i curative, i doni, le assistenze, i doni governi, e la diversità di lingue (1Corinzi 12:28). L’insegnamento della Chiesa avviene tramite la lingua conosciuta, o lingue che sono ordinate e capite, essendo interpretate da quelle presenti (1Corinzi 14:4-5).
Le Chiese sono responsabili dell’aiuto per il lavoro dei discepoli o evangelisti che sono designati a lavorare in aree più ampie rispetto a quelle delle singole Chiese (Atti 14:23, 27, 15:23, 4, 22, 18:22, 20:17; 1Corinzi 4:17).
Cristo diede messaggi specifici alle singole Chiese ed angeli incaricati ad ognuno di essi per servire da esempio agli eletti (Apocalisse 2:1, 8, 12, 18, 3:1, 7, 14).
Le funzioni di giudizio e determinazione degli affari di ogni giorno devono essere fatti dai membri ordinari della Chiesa, che si possono evolvere per i loro ruoli nel giudizio dell’Esercito (1Corinzi 6:4).
6:3 Scopi ed Obiettivi della Chiesa
Il primo obiettivo della Chiesa è di continuare la divulgazione del vangelo del Regno di Dio come venne detto a Gesù Cristo (Matteo 4:17, 10:7, 11:1; Marco 1:38-39, Marco 3:14, 16:15; Luca 4:43, 9:60).
La Chiesa deve predicare le buone novelle agli umili, per fasciare quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la libertà a quelli che sono in cattività, l’apertura del carcere ai prigionieri (o offesi) (Isaia 61:1), ed il recupero della vista ai ciechi (Luca 4:18). E per guarire gli infermi (Luca 9:2).
E’ per predicare l’anno accettevole del Signore (Luca 4:19) e per testimoniare che egli era Cristo che da Dio fu costituito giudice dei vivi e dei morti (Atti 10:42).
Alimentare le Chiese è il secondo obiettivo degli anziani (Atti 20:28) che si sforzano di insegnare da per tutto in ogni Chiesa (1Corinzi 4:17). I doni di 1Corinzi 12:28 sono utilizzati per assistere lo sviluppo della Chiesa. Questi doni spirituali devono essere sviluppati con zelo per l’edificazione della Chiesa di Dio (1Timoteo 3:5).
6.4. La Santificazione
Coloro della Chiesa che sono chiamati dallo Spirito Santo (Romani 15:16) ad essere santi, sono santificati (1Corinzi 1:2) da Dio il Padre e preservati in Gesù Cristo (Giuda 1).
I santi sono santificati da Dio tramite il sangue del patto solenne (Ebrei 10:29) ed il corpo di Gesù Cristo (Ebrei 10:9-10). I santi sono quindi salvati nel battesimo (1Corinzi 6:11). Quindi lo Spirito Santo è lo spirito del nostro Dio, e attraverso il nome di Gesù gli eletti sono santificati e lavati dal loro sacrificio, continuando nella fede tramite Dio (Atti 26:18).
Agli eletti è concesso il perdono attraverso la grazia e di mantenere la loro posizione tramite la fede quindi di santificarsi l’un l’altro nella Chiesa e nelle famiglie (1Corinzi 7:14). Quindi, la sposa miscredente ed i bambini sono santificati negli eletti. Gli eletti sono santificati nel corpo di Cristo essendo in Cristo tutto un corpo (Romani 12:5; 1Corinzi 12:20-27) e, quindi, la santificazione non dipende da una struttura unita.7. Il Regno di Dio
7.1. Lo Constituzione del Regno
Era predetto che lo constituzione del Regno di Dio avrebbe eliminato i governi di questo mondo tramite l’avvento del Messia alla fine dei tempi (Daniele 2:44). Cristo predicava che il Regno di Dio era quindi vicino (Marco 1:14-15). Quindi il regno si ha in due fasi. Prima, il Regno spirituale e, poi, il millenario regno fisico sotto il Messia.
7.1.1. Il Regno Spirituale
Fino alla Pentecoste 30 CE. solo ad alcuni dei profeti e dei capi di Israele veniva dato lo Spirito Santo e per specifici motivi. Nessun altro paese, fino all’ammissione dei Gentili alla Chiesa nel 30 CE, aveva lo Spirito Santo. Sono quindi tutti relegati alla seconda o collettiva resurrezione in Apocalisse 20:4 e versi seguenti.
Lo Spirito Santo fu dato all’uomo, dalla morte di Cristo, che videro giungere con potenza (Marco 9:1) come prima fase del Regno da Pentecoste 30 CE (Atti 2:1-4). Deve essere ricevuto con umiltà e zelo per conoscerlo come un fanciullo (Marco 10:15). Se una persona non è nata di nuovo, d’acqua e di spirito, non può vedere il Regno di Dio (Giovanni 3:3-5).
I misteri del Regno di Dio erano limitati agli eletti e la comprensione è data dallo Spirito Santo, perciò la bibbia è scritta in parabole (Luca 8:10). Il Regno di Dio non consiste nel bere e nel mangiare, ma nell’onestà e pace e gioia nello Spirito Santo (Romani 14:17). Non è nelle parole, ma in potenza (1Corinzi 4:20).
Il pentimento è un requisito essenziale per l’ammissione nel Regno. Il peccatore penitente sarà ammesso innanzi a colui che è onesto da sé (Matteo 21:31-32). Il fatto di chiamare gli eletti deriva dalla generale dispersione di notizia legata al seme (Matteo 13:3-9). E’ diffuso e ricevuto con grande zelo attraverso lo Spirito (Matteo 13:44-46). Perciò, molti sono chiamati ma pochi sono scelti (Matteo 20:16, 22:14). Chiamandoli, gli altri si radunano, come quelli degli eletti che si distinguono alla fine dei tempi, sia alla venuta del Messia o, per coloro che sono morti , alla resurrezione (Matteo 13:25-30, 36, 38-40, 47-50). Gli eletti sono predestinati ad essere chiamati e quindi discolpati e glorificati (Romani 8:29).
Quando il Regno è dato attraverso lo Spirito Santo, è come un seme di senape che cresce in un enorme albero, o come il fermento che fermenta tutti gli esseri (Matteo 13:31-32) dando perciò la possibilità a Dio di diventare tutto in tutti (1Corinzi 15:28) (vedi l’interlinear di Marshall Efesini 4:6).
Il requisito indispensabile è di cercare prima il Regno di Dio e la Sua giustizia, e tutte le altre cose vi saranno aggiunte (Matteo 6:33). La forza sui demoni è un segno nell’individuo del Regno di Dio (Matteo 12:28). L’esecuzione del volere di Dio è un requisito essenziale per essere trattenuto nel Regno attraverso lo Spirito Santo. Se non è utilizzato in modo appropriato è preso e dato ad altri mostrando i suoi frutti (Matteo 21:31, 43).
Il Regno non viene tramite osservazione, ma è dentro gli individui (Luca 17:20-21). Il Regno di Dio, anche chiamato Regno dei cieli, si guadagna non per la professione di Cristo come Signore, che è un aspetto degli eletti, ma tramite l’adempimento del volere di Dio il Padre (Matteo 7:21). Attraverso l’umile adempimento del volere di Dio si diventa grandi nel Regno di Dio (Matteo 18:3-4).
Coloro che sono esclusi dal partecipare al Regno sono menzionati in modo specifico in 1Corinzi 6:9-10, Galati 5:12 ed Efesini 5:5.
7.1.2. Il Regno Millenario di Cristo
Il Regno millenario del Messia è menzionato in modo specifico in Apocalisse 20:2-7. Il periodo di mille anni è il Millennio o Chiliad.
7.1.2.1. Il Ritorno del Messia
La restaurazione del sistema biblico attraverso l’avvento del Messia si ritrova in Zaccaria14:4. Cristo disse, tramite parabola, che egli doveva andar via e poi ritornare (Luca 19:12).
Il Messia verrà sul Monte degli Olivi. Con i suoi eletti stabilirà il suo ministero. Ricostruirà il Tempio (Atti 15:16). Reintrodurrà il sistema biblico che include il Sabbath, i Noviluni ed i periodi annuali dei Giorni Santi. Ad ogni nazione sarà richiesto di inviare i loro emissari a Gerusalemme per la Festa dei Tabernacoli o non avranno la pioggia nella giusta stagione (Zaccaria 14:16-19).
La venuta avverrà con grandi segni e meraviglie, in potenza e grande gloria (Matteo 24:27, 30; Apocalisse 1:7). Il suo ritorno sarà evidente ed accompagnato da segni celesti (Apocalisse 6:12). La potenza sarà impressionante. Il sole sarà oscurato e la luna non emetterà luce (Matteo 24:29; Atti 2:20). Occuperà un posto alla destra del potere e giungerà sulle nuvole dei cieli. Dio quindi, dà Cristo con potenza (Matteo 26:64; Marco 14:62; Luca 21:27; Atti 1:11).
Cristo scenderà con il grido dell’arcangelo Michele e con l’ultimo suono di tromba (1Tessalonicesi 4:16-17; Apocalisse 11:15).
Quando il figlio dell’Uomo viene con tutta la sua gloria, per essere glorificato nei suoi santi (2Tessalonicesi 1:10), con i suoi angeli, separerà i popoli ed avrà a che fare con loro (Matteo 25:31-46).
Gli eletti, quelli del Regno di Dio, a cui è dato lo Spirito Santo attraverso il pentimento ed il battesimo in età adulta, che rispettano i comandamenti, saranno resuscitati con la venuta di Cristo. Questa è la prima resurrezione. Il resto dei morti non vivrà fino alla fine del Millennio. Questa è la seconda resurrezione (Apocalisse 20:4 e versi seguenti). Gli eletti sono la speranza e la ragione per la venuta del Messia (1Tessalonicesi 2:19; Apocalisse 22:20). Gli eletti devono dimostrarsi irreprensibili in santità, pronti per la venuta di Cristo e dell’Esercito (1Tessalonicesi 3:13; 1Tesslonicesi 5:23). L’amore per la verità è essenziale per essere salvati (2Tessalonicesi 2:10). Il Signore distruggerà l’empio con il soffio della sua bocca (2Tessalonicesi 2:8). La Chiesa è ammonita per stare sveglia e per non dormire poiché non conosce l’ora in cui il Signore verrà (Marco 13:35-37; Apocalisse 3:3, 11). Cristo viene a giudicare l’onesto e fa la guerra con tutti coloro che rifiutano di osservare i comandamenti di Dio (Salmi 93:13; Apocalisse 19:11). Cristo ritornerà per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua (Apocalisse 22:12).
7.1.2.2. Il Raduno d’Israele
Al ritorno del Messia gli eletti e gli scampati d’Israele, alcuni dei quali saranno impiegati come sacerdoti, saranno riuniti a Gerusalemme dai quattro canti della terra (Isaia 11:12, 66:19-21).
7.1.2.3. Il Giorno del Signore
Prima del Giorno del Signore, ci sarà una ribellione o apostasia, una rivolta (da apostasia) dalla verità e dalla legge tra gli eletti. L’uomo anarchico (anomias), così chiamato per il mancato rispetto delle leggi di Dio attraverso il suo insegnamento tra gli eletti, sarà manifestato (2Tessalonicesi 2:3-8). Egli siede nel Tempio di Dio ed è chiamato Dio. Sarà ucciso dalla venuta del Messia.
Il Signore distruggerà coloro che muovono guerra a Gerusalemme. I popoli, essendo distrutti, cadranno nel panico, andando l’uno contro l’altro (Zaccaria 14:12-13). Ciò avverrà in modo inaspettato (1Tessalonicesi 5:2).
La devastazione traumatizzerà la terra. L’uomo si nasconderà nelle montagne e nelle rocce poiché Cristo giungerà in collera e nessuno sarà in grado di sopportare (Apocalisse 6:15-17), date le trombe e le piaghe che Dio elargirà negli ultimi giorni (Apocalisse 8:7-17; Apocalissse 16:1-20). La fine del giorno del Signore, che si estenderà attraverso il Millennio, vedrà, come sappiamo, la fine della terra. Il pianeta sarà distrutto dal fuoco (2Pietro 3:7-10, 12), ed ogni traccia di vita umana sarà rimossa.
L’intero processo del Giorno del Signore è teso a giudicare la terra e a correggere l’umanità (Giuda 14-16). Gli eletti che hanno peccato sono rimandati nel mondo in modo da poter essere salvati nel Giorno del Signore, per essere corretti nella seconda resurrezione (1Corinzi 5:5). Perciò ci sono solo due resurrezioni.
7.1.3. L’Eterno Regno di Dio
7.1.3.1. La Venuta di Dio
Quando Cristo ha soggiogato ogni comando e autorità, restituirà a Dio l’intero sistema (1Corinzi 15:24, 28). Poi Dio verrà sulla terra e vi trasferirà il governo dei cieli. Tutta la terra sarà allora piena della sua gloria (Isaia 6:3) e Dio e l’Agnello saranno la luce del sistema (Apocalisse 21:23).
7.1.3.2. La Nuova Terra e la Nuova Gerusalemme
Isaia 65:17 afferma che saranno creati dei nuovi cieli e una nuova terra. Il seme d’Israele sussisterà dinanzi a Dio in questo nuovo sistema (Isaia 66:22) fino alla fine del Millennio quando la carne sarà obsoleta. Dio abiterà a Sion e sarà chiamata la città delle fedeltà (Zaccaria 8:3). La città della Nuova Gerusalemme scenderà dal cielo (Apocalisse 3:12). Questa Nuova Gerusalemme è la Città Santa che scende con la creazione di un nuovo cielo e di una nuova terra (Apocalisse 21:1-4, 7, 10). Allora Dio sarà con tutti gli uomini. Le cose di prima non saranno più ricordate (Isaia 65:17). Noi aspettiamo i nuovi cieli e la nuova terra, in cui abiti la giustizia, secondo la promessa (2Pietro 3:13). Molti degli eletti che vincono saranno fatti colonne del nuovo Tempio di Dio (Apocalisse 3:12). Perciò si tratta di un edificio spirituale.
7.1.3.3. Il Destino dell’Uomo
Agli eletti sarà dato di amministrare il pianeta per il Millennio (Luca 19:17,19), essendo come angeli (Matteo 22:30), ereditando la terra ed infine vedendo Dio, essendo figli di Dio (Matteo 5:3-11). Questa posizione è estesa a tutti i popoli (Matteo 8:11). Questo è il piacere di Dio il Padre (Luca 12:32). Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio, sono Figli di Dio (Romani 8:14).
Il Regno millenario del Messia è soltanto lo strumento per insegnare e preparare l’uomo alle sue responsabilità finali, quindi adempiendo ai loro potenziali e al piano di Dio che era esposto prima della fondazione della terra.
Il destino finale dell’uomo deve essere preparato per aver luogo nel nuovo sistema unificato dell’Esercito e per raccogliere la loro giusta eredità che è lo sviluppo ed il comando della terra (Salmi 8:1-9; Daniele 2:44-45) e dell’universo con il nuovo ordine (Daniele 7:27, 12:3).
Appendice
Lo Spirito nella Trinità
I Trinitari hanno separato la teologia dalla così chiamata economia di salvazione nella Incarnazione di Gesù Cristo. La Cugna (DIO PER NOI La Trinità e la Vita Cristiana, Harper, San Francisco, 1991), in accordo con lo sviluppo della dottrina della Trinità e con la separazione della teologia dal Piano della Salvazione (o soteriologia), come rilevato nell’Incarnazione di Cristo, notò che la Cappadocia orientò la teologia in una direzione che contribuì successivamente alla separazione dell’economia e della teologia. Questa Traiettoria, naturalmente, porta alla
Via negativa dello Pseudo-Dionisio e, infine, alla teologia di Gregory Palama (Capitolo 6).
Nell’Ovest Latino, nel periodo immediatamente dopo Nicea, teologi come Hilary di Politiers e, forse ad un livello estremo, Marcello di Ancyra, ricordano la connessione tra la divina Ipotesi e l’economia della salvazione. Agostino avviò un approccio completamente nuovo. Il suo punto di partenza non era più la monarchia del Padre, ma la divina sostanza divisa in modo equo dalle tre persone (con enfasi).Invece di indagare nella natura della teologia, come è rivelato nell’Incarnazione di Cristo e nella deificazione tramite lo Spirito (con enfasi), Agostino voleva indagare nelle tracce della Trinità, da ritrovare nell’animo di ogni essere umano. La ricerca di Agostino di un’analogia “psicologica” per i rapporti intratrinitari voleva significare che la dottrina trinitaria avrebbe di conseguenza riguardato i rapporti “interni” con Dio, disgiunti da ciò che sappiamo di Dio attraverso Cristo nello Spirito (La Cugna, p.44).
La Teologia Medioevale Latina seguiva Agostino e la separazione della teologia dall’economia o soteriologia. L’intera struttura si confondeva con il neo-Platonismo e con il Misticismo.
Un’affermazione importante di La Cugna è che da Agostino la Monarchia del Padre non è più solenne. La Trinità supponeva la coeguaglianza. Questo era il secondo passo che seguiva la falsa asserzione di coeternalità. La corretta premessa era il concetto della manifestazione Divina in ogni individuo soprattutto l’azione del Padre tramite lo Spirito Santo da Lui emanato tramite Gesù Cristo. Il fatto di passare attraverso Gesù Cristo gli dava la possibilità di controllare e dirigere l’individuo in accordo con la volontà di Dio che viveva in ognuno degli eletti.
Cristo non era l’origine dello Spirito Santo. Egli era il suo controllo intermediario. Egli agiva per Dio come aveva sempre fatto ed in accordo con il volere di Dio. Ma non era Il Dio. I Trinitari persero di vista questo fatto anche se avevano capito veramente la questione. Come dice La Cugna
La teologia del Dio uno e trino sembrava essere aggiunta alla considerazione dell’unico Dio.(p.44)
Questo influenzò profondamente il modo in cui i Cristiani pregavano. Vale a dire, non pregavano più solo il Padre (Matteo 6:6, 9) nel nome del Figlio come dice la Bibbia (Luca 11:12) adorando il Padre (Giovanni 4:23), bensì il Padre il Figlio e lo Spirito Santo. Successivamente, degli studiosi svilupparono una metafisica della teologia stessa. Ma L’intero edificio era costruito con indifferenza o manipolazione della Bibbia. Questo è il motivo per cui i Trinitari non indirizzano mai tutti i testi della Bibbia su un soggetto e traducono e citano erroneamente altri testi chiave ignorando quelli che non possono alterare. Ma il loro sistema è basato sul Misticismo e sul Platonismo. La Cugna Afferma che
Gli abitanti della Cappadocia (ed anche Agostino) sono andati notevolmente al di là della comprensione della Bibbia dell’economia, individuando il rapporto di Dio con il Figlio (e lo Spirito ) ad un livello “intradivino” (pag.54).
L’Unico Dio esisteva come ousia in tre distinte hypostases. Abbiamo visto (Cox, l’Eletto come Elohim) che il termine Platonico ousia e il termine Stoico hypostases significano essenzialmente la stessa cosa.
Il relegare lo Spirito ad operazioni a livello intradivino significa che gli eletti non possono mai partecipare della natura di Dio come Cristo partecipa di quella natura. Quest’affermazione è contraria alle Scritture. Gli eletti partecipano della natura divina (2Pietro 1:4).
In Efesini 1:22 Dio pone tutte le cose sotto ai piedi di Cristo e lo rende capo di tutto ciò che riguarda la Chiesa. Dio resuscitò Cristo
dalla morte ed Egli lo fece sedere alla Sua destra nei luoghi celesti, molto al di sopra di tutti i governi, le autorità, i poteri e le dominazioni, e al di sopra di ogni nome pronunciato, non solo in quest’epoca ma anche in quella che verrà; ed Egli ha posto tutte le cose sotto i suoi piedi e lo ha fatto capo nella Chiesa, che è il suo corpo la sua pienezza, che riempie tutto in tutti.
A Cristo è quindi data l’autorità al di sopra di tutti i nomi, poiché il suo stesso nome costituisce autorità. A lui è data l’autorità su tutte le cose in modo che la Chiesa possa giungere alla sua eredità tramite Cristo in cui la pienezza di Dio risiede completamente (Colossesi 2:9). Questa parola tradotta con Divinità qui è theotetos che significa deità o l’essere Dio.
Ora, Thayer afferma che la deità (theot) è diversa dalla divinità (Theiot) poiché l’essenza è differente dalla qualità o dall’attributo (libro di Thaier, p.288). Il significato qui stà nel fatto che la pienezza dell’essenza di Dio risiede completamente in Cristo. E’ questa pienezza dell’essenza che è data a noi in modo che tutti gli uomini possano assumere la nuova natura di Dio (Colossesi 3:10). Essi non diventano né Giudei né Greci ma sono tutti in Cristo poiché egli è in tutti (Colossesi 3:11). Egli evolve l’uomo attraverso la forza dello Spirito Santo, affinché Dio sia tutto in tutti (1Corinzi 15:28).
Quando tutte le cose gli sono soggette, allora il Figlio stesso sarà soggetto a lui che pone tutte le cose la di sotto affinché Dio sia (tutto in tutti Versione di King James) (panta en pasin) (vedi l’Intear di Marshall ed anche Colossesi 3:11(panta kai en pasin)).
I Trinitari hanno cominciato a tradurre questo testo come qualsiasi cosa per qualsiasi persona per evitare l’estensione logica di Dio come essenza che si estende a tutti gli uomini come ha fatto con Cristo da questi testi.
E’ Cristo che ci riempie con la pienezza di Dio (Efesini 3:19). Essendo la pienezza di Cristo un’immagine del Padre (Efesini 4:13). Noi diventiamo, dunque, un’immagine o eikon del Padre come lo era Cristo e perciò siamo figli di Dio e coeredi con Cristo del Regno di Dio (Romani 8:17; Giacomo 2:5). Eredi secondo la promessa (Galati 3:29) di salvazione (Ebrei 1:14) ed insieme eredi della grazia (1Pietro 3:7).
Il Figlio di Dio diventa a sua volta un Padre Eterno (Isaia 9:6) essendo l’origine della paternità dell’Esercito umano, prendendo perciò il suo posto affianco dell’altra paternità in cielo di cui ce ne sono molte (Efesini 3:14).
Per questa ragione, dico, io piego le ginocchia dinanzi al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome.
La parola famiglia qui è patria o paternità. Perciò, l’appellativo di Padre, o quello di famiglie o di famiglia di Dio, è un appellativo delegato che dimostra la fondamentale responsabilità di ogni capo familiare. Perciò l’ordine è da Dio a Cristo, all’uomo capo della famiglia (1Corinzi 11:3) che deve scaricare la sua responsabilità come Dio fa verso Cristo e gli altri Figli di Dio che sono gli elohim, ed il modo in cui questi elohim, a loro volta, scaricano le loro responsabilità a coloro che sono sotto di loro.
Lo Spirito Santo rappresenta il meccanismo che lega tutte queste entità l’una all’altra e conferisce la capacità di essere elohim a ciascuno dell’Esercito. Non c’è dubbio che lo Spirito Santo sia Dio in ogni senso, che lo distingue dall’individuo e lo relega ad un rapporto intradivino delle tre entità. Tutti sono Figli di Dio e perciò coeredi con Cristo nello stesso senso. L’adorazione dello Spirito Santo, sarebbe, in un certo senso l’adorazione di lui stesso, poiché Dio diviene tutto in tutti.
Perciò, la sua adorazione è logicamente proibita come adorazione di sé stessi quando lo consideriamo come parte dell’individuo. E’ proprio una potenza o un attributo dato e non Dio stesso. Lo Spirito Santo ci da la capacità di essere Elohim o Theoi.
La Natura Divina è una struttura che si estende nel Consiglio. Si fa riferimento al Consiglio in Salmi ed in altri testi poi citati ed il Trono di Dio ed il Consiglio degli Anziani sono descritti in Apocalisse 4:1 fino a 5:14. Questo Consiglio che comprende Gesù Cristo come Agnello e Sommo Sacerdote (da Ebr.8:1-2), serve e adora il Signore Dio Onnipotente (Apoc.4:8-11). Nel servire Dio, Cristo offrì la sua vita, così come ogni sacerdote deve avere qualcosa da offrire a Dio attraverso il sacrificio (Ebrei 8:3).
Apocalisse 4:8-11 afferma che il Signore Dio Onnipotente è messo al Trono al di sopra degli anziani che sono anche messi al trono. Ma le loro corone sono subordinate al Signore Dio Onnipotente dal quale nascono tutte le cose. Egli è il Signore Dio di Gesù Cristo e del Consiglio.
Ci sono molti figli di Dio che compongono l’Esercito (da Giobbe 1:6, 2:1, 38:7; Salmi 86:8-10, 95:3, 96:4, 135:5) che sono identificati come Bene Elyon o Figli dell’altissimo (vedi anche Sabourin SJ, The Psalms: Their Origin and meaning (I Salmi:La loro Origine e il Significato), Alba House, N.Y., pp.72-74). Gli uomini eletti sono anche inclusi nell’Esercito celeste come Figli di Dio (da Romani 8:14).
Cristo era il primogenito o il primo messo al mondo della creazione. Per lui tutte le cose furono create in cielo ed in terra, visibili ed invisibili, sia troni che domini o principati o autorità, tutto era creato attraverso lui e per lui. Egli è innanzi a tutte le cose ed in lui tutte le cose sussistono (Colossesi 1:16-17). Ma fu Dio che le generò e che volle che la creazione esistesse e sussistesse in Cristo. Perciò, Cristo non è Dio nel senso che Dio il Padre è Dio e che è l’unico immortale (1Timoteo 6:16) che esiste in costante perpetuità.
Dio è considerato dalla Bibbia come il Dio ed il Padre di Cristo (da Romani 15:6; 2Corinzi 1:3, 11:31; Efesini 1:3, 17; Colossesi 1:3; Ebrei 1:1 e versi seguenti; 1Pietro 1:3; 2Giovanni 3; Apocalisse 1:1, 6, 15:3). Cristo derivò la sua vita, la sua potenza ed autorità dal comando di Dio il Padre (Giovanni 10:17-18). Cristo subordinò il suo volere a quello di Dio che è il Padre (Matteo 21:31, 26:39; Marco 14:36; Giovanni 3:16, 4:34). Dio diede gli eletti a Cristo e Dio è maggiore di Cristo (Giovanni 14:28) è maggiore di tutti (Giovanni 10:29).
Quindi Dio mandò il suo unigenito (monogene) Figlio nel mondo affinché tramite lui vivessimo (1Giovanni 4:9). E’ Dio che glorifica Cristo essendo Dio maggiore (Giovanni 8:54).
Cristo depose i suoi poteri come figliolo di Dio nell’Esercito e divenne un uomo, essendo discendente di Davide secondo la carne (Romani 1:3). Fu dichiarato figlio di Dio in potenza secondo lo Spirito di santità attraverso la sua resurrezione dai morti, cioè Gesù Cristo nostro Signore (Romani 1:4).
Dio è la Roccia (sur) come una Cava o Montagna da cui tutti gli altri sono estratti, la pietra di Giosuè 5:2, che circoncide Israele, la causa prima e vera (Deuteronomio 32:4,vedi Maimonedes, Guide of the perplex (La Guida dei Perplessi), Stampa dell’Università di Chicago, 1965, Cap.16, pp. 42 e seguenti). Dio è la roccia di Israele, la Roccia della loro salvazione (Deuteronomio 32:15), La Roccia che li fece nascere (Deuteronomio 32:18, 30-31). 1Samuele 2:2 mostra che il Nostro Dio è la nostra Roccia, una roccia eterna (Isaia 26:4). E’ da questa Roccia che tutte le altre sono tagliate come tutti i discendenti di Abramo nella fede (Isaia 51:1-2). Il Messia è tagliato da questa Roccia (Daniele 2:34, 45) per soggiogare gli imperi del mondo. Dio, né Pietro, né Cristo, né nessun altro, è la Roccia o fondamento su cui Cristo costruirà la sua Chiesa (Matteo 16:18) e su cui lui stesso riposa.
Il Messia è il capo e la Pietra angolare del Tempio di Dio, di cui gli eletti sono i Naos o Sancta Sanctorum, il sepolcro dello Spirito Santo. Le pietre del Tempio sono tutte tagliate dalla Roccia che è Dio, così come lo fu Cristo e date a Cristo, la roccia spirituale (1Corinzi 10:4) la roccia d’ingiuria o la pietra d’inciampo (Romani 9:33) per formare il Tempio. Cristo costruirà il Tempio cosi che Dio possa essere tutto in tutti (Efesini 4:6). Dio ha mandato Cristo per essere tutto in tutti (panta kai en pasin Colossesi 3:11) mettendo tutte le cose sotto i suoi piedi (1Corinzi 15:27) dandogli il comando su tutte le cose e sulla Chiesa che è il suo Corpo, la pienezza di lui che riempie tutto in tutti (Efesini 1:22-23). Quando Dio mette tutte le cose sotto Cristo è evidente che Dio è escluso essendo l’Unico che mette tutte le cose sotto i piedi di Cristo (1Corinzi 15:27).
Quando Cristo sottomette tutte le cose allora anche Cristo sarà soggetto a Dio che mette tutto sotto di Cristo in modo che Dio sia Tutto in Tutti (panta en pasin 1Corinzi 15:28 non come per RSV). Perciò le dottrine di Platone che cercano di unire Dio e Cristo nella Trinità contraddicono la Scrittura. Cristo sara seduto alla destra di Dio, sotto la guida di Dio (Ebrei 1:3, 13 ,8:1, 10:12, 12:2; 1Pietro 3:22) e condividerà il Trono di Dio così come gli eletti condivideranno il Trono dato a Cristo (Apocalisse 3:22) che è un trono di Dio (Salmi 45:6-7; Ebrei 1:8 o Dio è il tuo Trono tradotto il tuo trono o Dio, vedi nota in RSV).
Dio, che manda, è maggiore di colui che è mandato (Giovanni 13:16), non essendo il servo maggiore del suo Signore (Giovanni 15:20). E’ una grandissima assurdità sostenere che un Essere può rappresentare un sacrificio a lui stesso. Tale atto è logicamente il suicidio o nella Trinità, una mutilazione parziale. Quindi la dottrina nega la resurrezione specialmente in 1Corinzi 15.
Perciò la distinzione tra crocifissione e resurrezione è obbligatoria e assoluta. La resurrezione doveva essere nella carne che implica la traslazione come Gesto di Offerta altrimenti non vi è salvezza né raccolto. La preparazione di Cristo per l’ascensione verso il suo Dio e il nostro Dio che è il nostro Padre (Giovanni 20:17) è stata vera e particolare.