Christian Churches of God
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La Legge ed il Decimo Comandamento

(Edizione 1.1 19981011-19981011 )
E’ scritto: Non desiderare la casa del tuo prossimo, non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. Questo documento spiega tutta la struttura della Legge di Dio, applicata ai suoi Comandamenti come spiegato dai profeti e dai Testamenti in osservanza alla lettura della Legge negli anni del Sabbath.
Christian Churches of God
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(Diritti di Autore © 1998, 1999 Wade Cox)

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La Legge ed il Decimo Comandamento

E’ scritto:

Esodo 20:17 17 Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. (KJV)

Deuteronomio 5:21 21 Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo. (KJV)

Romani 7:7 Che diremo dunque? Che la legge è peccato? No certamente! Però io non ho conosciuto il peccato se non per la legge, né avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non desiderare. (KJV)

Il decimo comandamento stabilisce la legge su un piano spirituale più elevato. Il decimo comandamento stabilisce la legge nella mente e nel cuore, e regola il comportamento degli eletti. La violazione di questo comandamento, come per gli altri comandamenti nella struttura, viola tutta la legge.

La struttura del decimo comandamento segue quella dei Due Grandi Comandamenti e degli altri nove.

Il Primo Grande Comandamento

Matteo 22:36-38 36 “Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?”. 37 Gli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 38 Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. (KJV)

Tutta la struttura della Legge è focalizzata sull’Amore per Dio.

Il Sistema di Dio, la Struttura e l’Autorità come Legge

Dio ha stabilito la Legge fino al completo adempimento del Suo piano, per tutto il periodo della resurrezione dalla vita e del giudizio.

Matteo 5:17-32 17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 18 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. 19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. 20 Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. 21 Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. 22 Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. 23 Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, 24 lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. 25 Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. 26 In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo! 27 Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio28 ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore. 29 Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. 30 E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna. 31 Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio32 ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. (KJV)

Tutta la struttura della legge era interpretata in modo corretto, e posta su un piano Spirituale attraverso il Messia. Egli diede la legge a Mosè e la giusta comprensione secondo il Messia.

Deuteronomio 27:26 26 Maledetto chi non mantiene in vigore le parole di questa legge, per metterla in pratica! Tutto il popolo dirà: Amen. (KJV)

L’Invidia del Popolo di Dio è la causa della sua persecuzione

Esodo 1:1-14 Questi sono i nomi dei figli d’Israele entrati in Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: Ruben, Simeone, Levi e Giuda, Issacar, Zàbulon e Beniamino, Dan e Nèftali, Gad e Aser. Tutte le persone nate da Giacobbe erano settanta, Giuseppe si trovava gia in Egitto. Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione. I figli d’Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno. Allora sorse sull’Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. E disse al suo popolo: “Ecco che il popolo dei figli d’Israele è più numeroso e più forte di noi. 10 Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese”. 11 Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses. 12 Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si cominciò a sentire come un incubo la presenza dei figli d’Israele. 13 Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d’Israele trattandoli duramente. 14 Resero loro amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e con ogni sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li obbligarono con durezza. (KJV)

Attraverso il desiderio di crescita e benessere ed avendo paura del potere del popolo di Dio, il nemico favorisce la sua distruzione. Ed il Signore eleva la consegna del Suo popolo quando è ancora lontana.

Esodo 2:16-25 16 Ora il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad attingere acqua per riempire gli abbeveratoi e far bere il gregge del padre. 17 Ma arrivarono alcuni pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò a difenderle e fece bere il loro bestiame. 18 Tornate dal loro padre Reuel, questi disse loro: “Perché oggi avete fatto ritorno così in fretta?”. 19 Risposero: “Un Egiziano ci ha liberate dalle mani dei pastori; è stato lui che ha attinto per noi e ha dato da bere al gregge”. 20 Quegli disse alle figlie: “Dov’è? Perché avete lasciato là quell’uomo? Chiamatelo a mangiare il nostro cibo!”. 21 Così Mosè accettò di abitare con quell’uomo, che gli diede in moglie la propria figlia Zippora. 22 Ella gli partorì un figlio ed egli lo chiamò Gherson, perché diceva: “Sono un emigrato in terra straniera!”. 23 Nel lungo corso di quegli anni, il re d’Egitto morì. Gli Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio. 24 Allora Dio ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con Abramo e Giacobbe. 25 Dio guardò la condizione degli Israeliti e se ne prese pensiero. (KJV)

Esodo 3:1 Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.

Dio quindi chiama la Sua consegna per gli obiettivi che egli ha riservato. Dio inizia la consegna nel Suo buon tempo. Il decimo comandamento insegna la tolleranza e la perseveranza nella volontà di Dio.

Il Desiderio di potere ed autorità

Il Privilegio ed i Riguardi personali

Tutti i poteri derivano da Dio, anche quelli conferiti e permessi a Satana ed all’esercito negli ultimi giorni. Dio non ha riguardi personali come abbiamo visto (Lv. 19:15; Dt. 1:17; 16:19; 2Sm. 14:14, 2Cr. 19:7; Prv. 24:23; 28:21; Rm. 2:11; Ef. 6:9; Col. 3:25; Gc.2:9; 1Pt.1:17).

Egli distribuisce il potere secondo il Suo piano.

Monoteismo e Politeismo

Il Monoteismo è il sistema in cui tutta la volontà è soggetta alla volontà dell’unico vero Dio, sotto Gesù Cristo che Egli ha mandato (Gv. 17:3).

La Volontà nel Ribellarsi

Ribellarsi volontariamente al Volere dell’unico vero Dio è Politeismo e ribellione. E’ come il peccato della stregoneria. Il politeismo cerca solamente di stabilire delle volontà in opposizione o al di fuori dell’unico vero Dio. Ecco perché Cristo seguì la volontà del Padre in tutte le cose (Gv. 6:38-40).

Dio conosce quali sono i nostri bisogni ed ha perciò creato tutte le cose secondo il Suo piano. Il desiderio colpisce la fede nella sufficienza delle provviste che Dio aveva riservato per noi. Ai figli di Israele gli fu data la manna per assicurargli pane ed acqua, e ciò rappresenta la Sua promessa negli ultimi giorni nel deserto (Sal. 37:25; Is. 33:16).

Numeri 11:1-35 Ora il popolo cominciò a lamentarsi malamente agli orecchi del SIGNORE. Li udì il Signore e il suo sdegno si accese e il fuoco del Signore divampò in mezzo a loro e divorò l’estremità dell’accampamento. Il popolo gridò a Mosè; Mosè pregò il SIGNORE e il fuoco si spense. Quel luogo fu chiamato Tabera, perché il fuoco del SIGNORE era divampato in mezzo a loro. La gente raccogliticcia, che era tra il popolo, fu presa da bramosia; anche gli Israeliti ripresero a lamentarsi e a dire: “Chi ci potrà dare carne da mangiare? Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cocomeri, dei meloni, dei porri, delle cipolle e dell’aglio. 6 Ora la nostra vita inaridisce; non c’è più nulla, i nostri occhi non vedono altro che questa manna”. Ora la manna era simile al seme del coriandolo e aveva l’aspetto della resina odorosa. Il popolo andava attorno a raccoglierla; poi la riduceva in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere nelle pentole o ne faceva focacce; aveva il sapore di pasta all’olio. Quando di notte cadeva la rugiada sul campo, cadeva anche la manna. 10 Mosè udì il popolo che si lamentava in tutte le famiglie, ognuno all’ingresso della propria tenda; lo sdegno del Signore divampò e la cosa dispiacque anche a Mosè. 11 Mosè disse al SIGNORE: “Perché hai trattato così male il tuo servo? Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, tanto che tu mi hai messo addosso il carico di tutto questo popolo? 12 L’ho forse concepito io tutto questo popolo? O l’ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: Pòrtatelo in grembo, come la balia porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri? 13 Da dove prenderei la carne da dare a tutto questo popolo? Perché si lamenta dietro a me, dicendo: Dacci da mangiare carne! 14 Io non posso da solo portare il peso di tutto questo popolo; è un peso troppo grave per me. 15 Se mi devi trattare così, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi occhi; io non veda più la mia sventura!”. 16 Il SIGNORE disse a Mosè: “Radunami settanta uomini tra gli anziani d’Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come loro scribi; conducili alla tenda del convegno; vi si presentino con te. 17 Io scenderò e parlerò in quel luogo con te; prenderò lo spirito che è su di te per metterlo su di loro, perché portino con te il carico del popolo e tu non lo porti più da solo. 18 Dirai al popolo: Santificatevi per domani e mangerete carne, perché avete pianto agli orecchi del SIGNORE, dicendo: Chi ci farà mangiare carne? Stavamo così bene in Egitto! Ebbene il SIGNORE vi darà carne e voi ne mangerete. 19 Ne mangerete non per un giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni, 20 ma per un mese intero, finché vi esca dalle narici e vi venga a noia, perché avete respinto il SIGNORE che è in mezzo a voi e avete pianto davanti a lui, dicendo: Perché siamo usciti dall’Egitto?”. 21 Mosè disse: “Questo popolo, in mezzo al quale mi trovo, conta seicentomila adulti e tu dici: Io darò loro la carne e ne mangeranno per un mese intero! 22 Si possono uccidere per loro greggi e armenti in modo che ne abbiano abbastanza? O si radunerà per loro tutto il pesce del mare in modo che ne abbiano abbastanza?”. 23 Il SIGNORE rispose a Mosè: “Il braccio del Signore è forse raccorciato? Ora vedrai se la parola che ti ho detta si realizzerà o no”. 24 Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole del SIGNORE; radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e li pose intorno alla tenda del convegno. 25 Allora il SIGNORE scese nella nube e gli parlò: prese lo spirito che era su di lui e lo infuse sui settanta anziani: quando lo spirito si fu posato su di essi, quelli profetizzarono, ma non lo fecero più in seguito. 26 Intanto, due uomini, uno chiamato Eldad e l’altro Medad, erano rimasti nell’accampamento e lo spirito si posò su di essi; erano fra gli iscritti ma non erano usciti per andare alla tenda; si misero a profetizzare nell’accampamento. 27 Un giovane corse a riferire la cosa a Mosè e disse: “Eldad e Medad profetizzano nell’accampamento”. 28 Allora Giosuè, figlio di Nun, che dalla sua giovinezza era al servizio di Mosè, disse: “Mosè, signor mio, impediscili!”. 29 Ma Mosè gli rispose: “Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del SIGNORE e volesse il SIGNORE dare loro il suo spirito!”. 30 Mosè si ritirò nell’accampamento, insieme con gli anziani d’Israele. 31 Intanto si era alzato un vento, per ordine del SIGNORE, e portò quaglie dalla parte del mare e le fece cadere presso l’accampamento sulla distesa di circa una giornata di cammino da un lato e una giornata di cammino dall’altro, intorno all’accampamento e a un’altezza di circa due cubiti sulla superficie del suolo. 32 Il popolo si alzò e tutto quel giorno e tutta la notte e tutto il giorno dopo raccolse le quaglie. Chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer; le distesero intorno all’accampamento. 33 Avevano ancora la carne fra i denti e non l’avevano ancora masticata, quando lo sdegno del SIGNORE si accese contro il popolo e il SIGNORE percosse il popolo con una gravissima piaga. 34 Quel luogo fu chiamato Kibrot-Taava, perché qui fu sepolta la gente che si era lasciata dominare dalla ingordigia. 35 Da Kibrot-Taava il popolo partì per Caserot e a Caserot fece sosta. (KJV)

Ringraziate in tutte le cose. Siate riconoscenti per ciò che il Signore ci ha dato. Poiché la lussuria ed il desiderio causano la collera di Dio.

La Stregoneria e la Divinazione

La Ribellione è come il peccato della stregoneria (1Sm. 15:23). La stregoneria e l’incantesimo rappresentano il desiderio di aggirare la volontà di Dio.

Deuteronomio 18:10-15 10 Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l’augurio o la magia; 11 né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, 12 perché chiunque fa queste cose è in abominio al SIGNORE; a causa di questi abomini, il SIGNORE tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. 13 Tu sarai irreprensibile verso il SIGNORE tuo Dio, 14 perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il SIGNORE tuo Dio. 15 Il SIGNORE tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto.

L’astrologia ed il comunicare con gli spiriti sono in antitesi con la fede, ed il giusto deve camminare con la fede.

Il Sistema Sabbatico come Segno di Dio e della Sua potenza

Dio ha stabilito il Suo sistema secondo i Suoi tempi ed il Suo calendario, e non in base al Dio di questo mondo. Ecco perché tutti i calendari del sistema mondiale, incluso il falso calendario del sistema di Hiller sotto il Giudaismo del Talmud, devono essere sovvertiti e bisogna ritornare al calendario del periodo del Tempio (cfr. Lv. 23:1-44; Nm. 15:3; 29:39; 1Cr. 23:31; Esd. 3:5; Ne. 10:33). Il Calendario Solare ed il Calendario Ebraico di Hiller sono in opposizione alla volontà di Dio. Egli ha detto di odiare le feste di questi calendari (Is. 1:14) poiché hanno inquinato le feste di Dio.

Tutto il sistema che osserva la Domenica è basato sulla teologia pagana, in opposizione alla volontà di Dio ed alla Sua legge data nel sistema del quarto comandamento (cfr. La Legge ed il Quarto Comandamento [256]). Il sistema teologico in difesa dell’adorazione della Domenica si basa su un’alterazione delle Scritture ed una distorsione della storia della creazione. Il Sabbath risiede in Dio e si osserva il settimo giorno. Il primo giorno della settimana non ha delle basi in questa storia, tranne per il fatto di essere l’inizio dei sette giorni della storia della creazione. Questa struttura mentale si basa su quella desiderosa dei demoni, che viola nuovamente il decimo comandamento.

Il Secondo Grande Comandamento

E’ scritto: Matteo 22:39 39 E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. (KJV)

Il desiderio colpisce la legge spiritualmente e pone la mente sul sentiero che scende verso il peccato. Siamo figli di Dio e dobbiamo adorare in Spirito e verità.

Romani 13:9 Infatti il precetto: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. (KJV)

Il concetto di fiducia nella legge è racchiuso in quest’affermazione: Ama il tuo prossimo come te stesso. Quindi come può il decimo comandamento riferirsi a questo concetto?

Le offese nei confronti del prossimo

Levitico 19:13 13 Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; il salario del bracciante al tuo servizio non resti la notte presso di te fino al mattino dopo. (KJV)

I principali crimini di frode o di furto, sono azioni fisiche come abbiamo visto sopra, ma derivano tutte dal pensiero che cede al peccato. Il peccato attacca il tessuto di una società e la libertà di un popolo.

La forza di una nazione risiede in un popolo libero ed indipendente. La schiavitù è una maledizione nei confronti del sistema di Dio e dello spirito della famiglia, che comprende il concetto di Figli di Dio. Il desiderio di avere un servitore interferisce con la capacità di amministrare ed osservare la legge.

Deuteronomio 23:15-16 15 Non consegnerai al suo padrone uno schiavo che, dopo essergli fuggito, si sarà rifugiato presso di te. 16 Rimarrà da te nel tuo paese, nel luogo che avrà scelto, in quella città che gli parrà meglio; non lo molesterai. (KJV)

Quando un servo fugge dal suo padrone, si ritiene che l’abbia fatto per una giusta causa e dunque non deve essere riportato a coloro che lo cercano, ma deve essere aiutato nel posto in cui egli sceglie di andare. Questa legge raggiunge lo spirito del rifugiato, che scappa per una giusta causa, in difesa della sua vita. Essa non perdona semplicemente l’inutile movimento di popolazioni alla ricerca di migliori standard di vita. La maggior parte dei popoli che scappano lo fanno per necessità, innanzitutto a causa del fallimento della nazione nell’osservanza delle leggi di Dio.

La Malizia

La legge del Taglione fu applicata per risolvere le offese fatte con cattiveria, causate dal desiderio e dalla malizia.

Levitico 24:19-20 19 Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all’altro: 20 frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all’altro. (KJV)

Cristo parlò molto della nostra tendenza all’offesa, dell’amore nei confronti del prossimo e della capacità di perdono. Tuttavia la legge deve essere impiegata in circostanze appropriate.

Il Sistema

Nel decimo comandamento il sistema è ad un livello più alto e questo fatto raramente è compreso a pieno.

Efesini 5:5 Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – che è roba da idolàtri – avrà parte al regno di Cristo e di Dio. (KJV)

Il Desiderio è idolatria ed impedisce all’individuo di entrare nel regno di Dio.

La struttura della legge ed il dono di Dio è spesso frainteso o preso come un’offesa nel desiderio e nei riguardi personali.

Matteo 20:13-16. 13 Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? 14 Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. 15 Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? 16 Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”. (KJV)

Tutti lavoriamo per lo stesso salario. La salvezza è concessa a tutti poiché è il dono di Dio tramite la grazia. Non importa se lavoriamo molto tempo e duramente nella vigna del Signore. La ricompensa è nelle città e nei talenti. Tuttavia, siamo salvati con il sangue di Cristo, come ricompensa per il nostro lavoro. L’obbedienza alle Leggi di Dio non presuppone la salvezza e la vita eterna. L’obbedienza ai comandamenti di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo rappresentano però il metodo attraverso il quale noi manteniamo il dono della grazia e della salvezza eterna. Non siete salvati osservando la legge. Non siete salvati con il lavoro. Potete però mantenere la vostra posizione nel regno con l’obbedienza ai comandamenti di Dio ed alla testimonianza di Gesù Cristo (Ap. 12:17; 14:12) ed è questa la differenza fondamentale che non è compresa dalla Cristianità tradizionale che osserva la Domenica: Il Giudaismo rabbinico e l’Islam dell’Hadith. La fede senza opere è morta. (Gc. 2:17)

Coloro che non glorificano Dio, ma cercano di elevare se stessi o qualcun altro al Suo livello per desiderio, sono degli stolti. Molti, essendo chiamati, perdono la loro posizione nel regno attraverso questo errore di pensiero (cfr. Rm. 1:22; 8:29-30).

Il Desiderio nella Società e nella Famiglia

Il desiderio non deve mai interferire con il benessere della famiglia, che è alla base della nazione.

Esodo 21:3-11 Se è entrato solo, uscirà solo; se era coniugato, sua moglie se ne andrà con lui. Se il suo padrone gli ha dato moglie e questa gli ha partorito figli o figlie, la donna e i suoi figli saranno proprietà del padrone ed egli se ne andrà solo. Ma se lo schiavo dice: Io sono affezionato al mio padrone, a mia moglie, ai miei figli; non voglio andarmene in libertà, allora il suo padrone lo condurrà davanti a Dio, lo farà accostare al battente o allo stipite della porta e gli forerà l’orecchio con la lesina; quegli sarà suo schiavo per sempre. Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi. Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare. Comunque egli non può venderla a gente straniera, agendo con frode verso di lei. Se egli la vuol dare come concubina al proprio figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie. 10 Se egli ne prende un’altra per sé, non diminuirà alla prima il nutrimento, il vestiario, la coabitazione. 11 Se egli non fornisce a lei queste cose, essa potrà andarsene, senza che sia pagato il prezzo del riscatto. (KJV)

La legge non permette a nessuno di maltrattare il prossimo con il desiderio o la negligenza. La struttura mentale che cerca di negare la salvezza ai Gentili, in modo che possano essere esortati all’usura fino ad arrivare alla negazione della salvezza come abbiamo visto nel Giudaismo del Talmud (cfr. La legge ed il Sesto Comandamento [259]), è una seria alterazione delle leggi di Dio ed è una bestemmia nei confronti del Suo sistema di amore ed ordine. Questo è il motivo per cui il Messia condannò i Farisei e la ragione per cui essi lo uccisero invece di pentirsi. La stessa struttura mentale malvagia aumentò gli atteggiamenti contro il Giudaismo nell’Islam e le persecuzioni nella Cristianità.

Il Desiderio come l’Omicidio

Tutti i problemi scaturiscono dall’odio e dalla lussuria come il desiderio e l’invidia. Questa è la lezione principale del Messia.

Matteo 5:21-26 21 vete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. 22 a io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. 23 e dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, 24 ascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. 25 ttiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. 26 n verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo! (KJV)

Nella struttura mentale si sviluppa l’odio nei confronti del prossimo. Il termine Raca ad ovest non è tradotto, poiché non viene capito il significato. E’ un termine aramaico che significa: “sputo in faccia”. Viene usato spesso negli accordi ed è un termine di disprezzo nei confronti delle condizioni commerciali offerte dall’altra parte (cfr. le note della traduzione di Lama del Peshitta).

Sono i termini che usiamo che ci rendono impuri.

Matteo 15:10-20 10 oi riunita la folla disse: “Ascoltate e intendete! 11 on quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!”. 12 llora i discepoli gli si accostarono per dirgli: “Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?”. 13 d egli rispose: “Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata. 14 asciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!”. 15 ietro allora gli disse: “Spiegaci questa parabola”. 16 d egli rispose: “Anche voi siete ancora senza intelletto? 17 on capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna? 18 nvece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo. 19 al cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. 20 ueste sono le cose che rendono immondo l’uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l’uomo”. (KJV)

Qui vediamo che la forza del pensiero e del desiderio compromettono la nostra spiritualità.

Michea 2:1-2 uai a coloro che meditano l’iniquità e tramano il male sui loro giacigli; alla luce dell’alba lo compiono, perchè in mano loro è il potere. ono avidi di campi e li usurpano, di case, e se le prendono. Così opprimono l’uomo e la sua casa, il proprietario e la sua eredità. (KJV)

Ciò fu reso possibile tramite Gezabele, la moglie di Acab (1Re 21:1-9) ed anche tramite Davide con la moglie di Uria l’Ittita (2Sam. 11:1; 12:9). In entrambi i casi il desiderio porta all’omicidio attraverso la falsa testimonianza e l’abuso di potere.

Il Desiderio come l’Adulterio

In queste situazioni la violazione del decimo comandamento porta all’adulterio.

Matteo 5:27-28 27 vete inteso che fu detto: Non commettere adulterio28 a io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore. (KJV)

Questa somma legge colpisce la preparazione della mente e dello spirito per il ruolo del figlio di Dio.

Il Desiderio come Furto

Anche il desiderio porta al furto come abbiamo visto in precedenza con Acab. Il desiderio porta alla violazione degli ordini di Dio ed alla perdita della posizione nel regno come abbiamo visto con Acan (Gs. 7:19-21).

Tutta la struttura del decimo comandamento è la chiave delle intenzioni e dello spirito della legge. Esso è il primo ad affrontare questi argomenti. La legge quindi deriva da Dio ed è mantenuta dalla perfezione spirituale nel decimo comandamento.

Levitico 6:1-7 l SIGNORE disse a Mosè: Quando uno peccherà e commetterà una mancanza verso il SIGNORE, rifiutando al suo prossimo un deposito da lui ricevuto o un pegno consegnatogli o una cosa rubata o estorta con frode troverà una cosa smarrita, mentendo a questo proposito e giurando il falso circa qualcuna delle cose per cui un uomo può peccare, e avrà così peccato e si sarà reso colpevole, restituirà la cosa rubata o estorta con frode o il deposito che gli era stato affidato o l’oggetto smarrito che aveva trovato qualunque cosa per cui abbia giurato il falso. Farà la restituzione per intero, aggiungendovi un quinto e renderà ciò al proprietario il giorno stesso in cui offrirà il sacrificio di riparazione. orterà al sacerdote, come sacrificio di riparazione in onore del SIGNORE, un ariete senza difetto, preso dal bestiame minuto secondo la tua stima. l sacerdote farà il rito espiatorio per lui davanti al SIGNORE e gli sarà perdonato, qualunque sia la mancanza di cui si è reso colpevole”. (KJV)

In questo testo abbiamo visto trattare la restaurazione fisica nella parte che parla della Legge e dell’ottavo Comandamento. Nei versi 6 e 7 si parla del sacrificio espiatorio che porta alla guarigione per aver violato il decimo comandamento e dei suoi effetti sulle condizioni spirituali e mentali.

Ogni peccato giunge fra noi e Dio. La nazione muore ed il popolo perde l’alleanza e la prima resurrezione.

Levitico 20:10-1110 e uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l’adultero e l’adùltera dovranno esser messi a morte. 11 e uno ha rapporti con la matrigna, egli scopre la nudità del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di essi. (KJV)

Questa è una pena severa. Cristo mostrò che era la sanzione estrema sotto la legge. Egli affermò che bisognava prendere questa decisione quando la donna adultera era pentita. Cristo disse: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Possiamo solo dedurre cosa stesse succedendo li. La folla colpevole dei propri peccati, si disperse (Gv. 8:1-11). Quest’approccio nei confronti della legge ci mostra la sua piena intenzione e la sua applicazione.

L’utilizzo della parola fratello anche con uno straniero o con un visitatore, viene analizzato in questo testo. L’usura nei confronti di tutte le nazioni, compresi gli stranieri ed i visitatori, è vietata.

Levitico 25:35-55 35 e il tuo fratello che è presso di te cade in miseria ed è privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e inquilino, perché possa vivere presso di te. 36 on prendere da lui interessi, né utili; ma temi il tuo Dio e fà vivere il tuo fratello presso di te. 37 on gli presterai il denaro a interesse, né gli darai il vitto a usura. 38 o sono il SIGNORE vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d’Egitto, per darvi il paese di Canaan, per essere il vostro Dio. 39 e il tuo fratello che è presso di te cade in miseria e si vende a te, non farlo lavorare come schiavo; 40 ia presso di te come un bracciante, come un inquilino. Ti servirà fino all’anno del giubileo; 41 llora se ne andrà da te insieme con i suoi figli, tornerà nella sua famiglia e rientrerà nella proprietà dei suoi padri. 42 oiché essi sono miei servi, che io ho fatto uscire dal paese d’Egitto; non debbono essere venduti come si vendono gli schiavi. 43 on lo tratterai con asprezza, ma temerai il tuo Dio. 44 uanto allo schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava. 45 otrete anche comprarne tra i figli degli stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra proprietà. 46 i potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi potrete servire sempre di loro come di schiavi; ma quanto ai vostri fratelli, gli Israeliti, ognuno nei riguardi dell’altro, non lo tratterai con asprezza. 47 e un forestiero stabilito presso di te diventa ricco e il tuo fratello si grava di debiti con lui e si vende al forestiero stabilito presso di te o a qualcuno della sua famiglia, 48 opo che si è venduto, ha il diritto di riscatto; lo potrà riscattare uno dei suoi fratelli 49 suo zio o il figlio di suo zio; lo potrà riscattare uno dei parenti dello stesso suo sangue o, se ha i mezzi di farlo, potrà riscattarsi da sé. 50 arà il calcolo con il suo compratore, dall’anno che gli si è venduto all’anno del giubileo; il prezzo da pagare sarà in proporzione del numero degli anni, valutando le sue giornate come quelle di un bracciante. 51 e vi sono ancora molti anni per arrivare al giubileo, pagherà il riscatto in ragione di questi anni e in proporzione del prezzo per il quale fu comprato; 52 e rimangono pochi anni per arrivare al giubileo, farà il calcolo con il suo compratore e pagherà il prezzo del suo riscatto in ragione di quegli anni. 53 esterà presso di lui come un bracciante preso a servizio anno per anno; il padrone non dovrà trattarlo con asprezza sotto i suoi occhi. 54 e non è riscattato in alcuno di quei modi, se ne andrà libero l’anno del giubileo: lui con i suoi figli. 55 oiché gli Israeliti sono miei servi; miei servi, che ho fatto uscire dal paese d’Egitto. Io sono il SIGNORE vostro Dio”. (KJV)

Abbiamo visto gli effetti di questa legge di Levitico 25:35-55 nella Legge e l’Ottavo Comandamento. L’essenza di questa legge è di mostrare come la cittadinanza di Israele doveva essere stimata. Nessuno poteva essere cittadino e restare idolatra. Il rifiuto della nozione secondo cui la salvezza era estesa ai Gentili in Gesù Cristo, fu opposta al fondamentale desiderio di negare la salvezza alle nazioni, ed acquistare le proprietà ingiustamente. Questo modo di ragionare esiste ancora oggi.

Tutti popoli che vivono nelle nazioni sono destinati a diventare figli di Dio e la nazione deve prepararli. La salvezza è dei Gentili e tutti dovrebbero essere contenti che ciò è stato permesso.

Dal testo di Esodo 22:1-15 (cfr. La Legge e l’Ottavo Comandamento [261]) abbiamo visto la legge per la restaurazione di una perdita provocata da un furto. La maggior parte del testo ha a che fare con le perdite come diretta conseguenza della violazione del decimo comandamento, e dunque con le frodi. Una parte del testo parla anche delle ingiuste affermazioni della legge. Se una persona afferma la proprietà di qualcosa ingiustamente, deve essere multato del doppio rispetto al valore di ciò che ha affermato essere suo (Es. 22:29). Questa pena agisce da deterrente contro la tentata acquisizione e le liti causate da affermazioni false.

Ogni perdita che deriva dal desiderio deve essere restituita sotto la legge e le false affermazioni nel desiderio sono punite. In questo testo affrontiamo anche il discorso che riguarda i danni provocati dal fuoco e la perdita per negligenza, che nascono dai danni derivanti da una seconda fonte. Il concetto di preoccuparsi in modo giusto della proprietà di cui si è responsabili, o di quella vicina, è qui analizzato così come nel decimo comandamento. L’attenzione per la proprietà del prossimo deriva dall’amore e dalla preoccupazione. I danni spesso derivano dalla lussuria e dall’onnipotenza della mente.

L’incendio doloso è un male a cui tuttavia si può porre un rimedio per quanto riguarda i danni. E’ anche furto, ma spesso è semplicemente distruzione per invidia o gelosia. La gelosia è il desiderio di avere ciò che un’altra persona ha. L’invidia è il desiderio di distruggere le cose di un altro, solamente perché non si possiedono. Questa violazione del decimo comandamento, rappresenta un serio problema nell’atteggiamento mentale tra le persone ed impedisce a chiunque si trovi in questo stato d’animo di entrare nel regno di Dio.

Il Desiderio come la Falsa Testimonianza

Il desiderio porta la furto di eredità e terre, di nutrimento e di mezzi di sussistenza.

Deuteronomio 27:17 17 Maledetto chi sposta i confini del suo prossimo! Tutto il popolo dirà: Amen. (KJV)

Deuteronomio 19:14 14 Non sposterai i confini del tuo vicino, posti dai tuoi antenati, nell’eredità che ti sarà toccata nel paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà in possesso. (KJV)

Lo spirito e l’intenzione della legge si estende alla conservazione della proprietà del nemico, così come a quella del fratello. Quando avremo diffuso la legge di Dio in tutto il mondo nello Spirito, avremo soddisfatto il volere di Dio.

Deuteronomio 22:1-4 Se vedi smarriti un bue o una pecora di tuo fratello, tu non devi fingere di non averli scorti, ma avrai cura di ricondurli a tuo fratello. Se tuo fratello non abita vicino a te e non lo conosci, accoglierai l’animale in casa tua: rimarrà da te finché tuo fratello non ne faccia ricerca e allora glielo renderai. Lo stesso farai del suo asino, lo stesso della sua veste, lo stesso di qualunque altro oggetto che tuo fratello abbia perduto e che tu trovi; tu non fingerai di non averli scorti. Se vedi l’asino del tuo fratello o il suo bue caduto nella strada, tu non fingerai di non averli scorti, ma insieme con lui li farai rialzare. (KJV)

Riparate tutti danni che vedete senza che ve lo chiedano. Proteggete il vostro vicino come voi stessi.

Gli aspetti Spirituali di Tutta la Legge

Nessuno deve trarre guadagno a discapito di un altro.

Rubare

Non dobbiamo rubare né con il furto né con l’usura che è furto o con il desiderio del lavoro di un altro.

Esodo 22:25 24 Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. (KJV)

Nessun impegno deve interferire con la comodità, la sopravvivenza o il benessere. Niente deve influenzare la capacità di fornirsi di mezzi di sussistenza.

Esodo 22:26-27 25 Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai al tramonto del sole, 26 perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando invocherà da me l’aiuto, io ascolterò il suo grido, perché io sono pietoso. (KJV)

L’atteggiamento di una mente pervasa dal desiderio impedisce di entrare nel regno di Dio, porta alla violazione degli altri comandamenti e della legge intera.