Christian Churches of God
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La Legge ed il Primo Comandamento

(Edizione 1.0 19981005-19981005)
Il primo elemento del Primo Grande Comandamento è il Primo dei Dieci Comandamenti. La legge si sviluppa attraverso una legislazione completa che va a formare la Legge di Dio.
Christian Churches of God
PO Box 369, WODEN ACT 2606, AUSTRALIA

(Copyright © 2000 Wade Cox)

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La Legge ed il Primo Comandamento

Il Primo Comandamento nella Legislazione

Il Primo Grande Comandamento è professato nel Primo Comandamento. Tutta la fede è predicata dal timore e dall’adorazione dell’Unico Vero Dio. Egli Si è rilevato nella Sua legge consegnata sul Sinai dall’Angelo di Yahovah, che era l’elohim a capo d’Israele (Zc. 12:8).

Esodo 20:18-21 18 Tutto il popolo percepiva i tuoni e i lampi, il suono del corno e il monte fumante. Quando il popolo vide ciò, fu preso da tremore e si tenne lontano. 19 Allora dissero a Mosè: “Parla tu a noi e noi ascolteremo, ma non ci parli Dio, altrimenti moriremo”. 20 Mosè disse al popolo: “Non abbiate timore: Dio è venuto per mettervi alla prova e perché il suo timore vi sia sempre presente e non pecchiate”. 21 Il popolo si tenne dunque lontano, mentre Mosè avanzò verso la nube oscura, nella quale era Dio.(KJV)

Perciò il potere di Dio fu mostrato loro come esempio poiché non avevano lo Spirito Santo, e non potevano, in quanto popolo, camminare soli nella fede.

La Parola Indivisa

La parola di Dio è indivisa e costituisce la giusta misura e la verità determinata correttamente (Lv. 19:36,37). Dobbiamo osservare tutti i Suoi statuti, poiché Egli è il Signore che ci santifica in quanto ci ha scelti come Suo popolo (Lv. 20:8; 22:31-33; Dt. 7:6-8; 8:1-18; 10:14-17; 11:1-8; 13:18; 26:16-19).

Il Signore nostro Dio è un fuoco divorante e va avanti a noi per salvarci e proteggerci. In Egitto entrarono 70 Israeliti ed ora siamo una moltitudine in terra (Dt. 9:1-6; 10:21,22).

Le leggi dell’Alleanza

Le leggi dell’alleanza sono contenute o vi si fa riferimento, nelle Scritture seguenti:

[Es. 20:1-3; Gn. 17:1, 9, 14; 18:17-19; Rm. 4:9-12; Col. 2:11-13; Lv. 12:3; Es. 12:48-49; Lc. 1:59; 2:21, 24; Fil. 3:5; Gal. 2:3; Dt. 10:16; Ger. 4:4; 6:10; Rm. 2:28-29; Col. 2:11; Lv. cap. 12; Es. 40:12; Lv. cap. 15; 16:26, 28; 17:15; 22:4, 6; Nm. 19:8; Ez. 36:25, 26; Ger. 31:31-34; Es. cap. 12; 13:1-10, 11-16; Nm. 9:1-14; Dt. 16:3, 4; Es. 23:18; 1Cor. 5:7, 8; Gn. 15:1-21; Gv. 15:13; Rm. 6:23; Sal. 49:7, 8; Lv. 17:11; Mc. 10:45; At 20:28; Gv. 10:17-18; Lc. 22:37; Is. 53:12; 1Cor. 11:27-30; Gn. 9:5, 6; Es. 13:1, 2; Dt. 15:19-20; Rm. 11:16; Es. 4:22, 23; Dt. 14:23; 15:19-22; 23:8; Lv. 23:10, 17; Dt. 26:1-11; Rm. 8:13; 11:16; Rm. 8:23; Ap. 14:4; Es. 9:29; Dt. 10:14; Sal. 24:1; 1Cor. 10:26; Es. 36:3-7; Lv. 22:21]; (cf. the paper The Covenants of God [152]).

Integrità

Dio disse ad Abramo che egli era l’Onnipotente e gli ordinò di camminare alla sua Presenza e di essere integro (Gn. 17:1).

Egli sarà conosciuto con il Suo nome di Yahovah (Es. 6:3). Tutti gli esseri sono soggetti alle autorità superiori e noi siamo il Suo popolo (cfr. Rm. 13:1-6)

Il Primo Comandamento e Shema Israel

Ascolta, Israele: Yahovah Elohenu (è) Yahovah Echad (Dt. 6:4). Yahovah Elohenu è Yahovah Unito; come il primo o l’ordinale, lo Yahovah Primo (cfr. Strongs Hebrew Dictionary SHD 259).

Per partecipare all’alleanza ci viene chiesto di dividerci nel momento dell’adorazione come fu chiesto ad Abramo di fare (Gn. 12:1). Ci viene chiesto di adorarlo e di servirlo (Dt.10:12, 13; Mt. 22:37; Mc. 12:30; Lc. 10:27). Dio è il nostro re ma noi siamo legati alla Sua Legge e non possiamo fare ciò che è giusto ai nostri occhi (Gdc. 17:6; 21:25; Dt 12:8).

Servire Dio attraverso il Figlio è stabilito dalle Scritture (Sal. 2:11,12).

Il Signore è risoluto e non muta (Ml. 3:6).

Indossiamo cordoni violetti per ricordarci della Legge e come segno della nostra fedeltà a Dio (Nm. 15:37-41) (cfr. il documento I Cordoni Violetti [273]).

La Legge di Dio è impressa nei nostri cuori, è legata ad essi come filatteri tra i nostri occhi e sulle nostre mani (Dt. 11:18-20); necessita di uno studio costante. Non sono simboli fisici.

Ilo Signore è paziente ma non assolverà il malvagio; Egli è un Dio geloso (Na. 1:1-3; Rm.13:4).

Non provocherai il Signore tuo Dio (Dt. 6:16; Mt. 4:7,10). Temerai Dio, Lo servirai e Gli sarai devoto (Dt. 10:20). Egli ci nutre con la manna (Dt. 8:3) e con la Sua parola, in tutti i nostri viaggi (Mt. 4:4; Es. 17:1-7).

La legge prevede che non sia permesso di vivere a coloro che adorano altri dei praticando la stregoneria.

Esodo 22:17 17 Non lascerai vivere colei che pratica la magia. (KJV)

La stregoneria era comunione con gli spiriti dei morti e si manifestava anche come sistema di adorazione pagano.

Esodo 22:19 19 Colui che offre un sacrificio agli dei, oltre al solo Signore, sarà votato allo sterminio. (KJV)

L’oggetto dell’adorazione era Yahovah degli Eserciti in quanto Eloah. Tutti gli esseri spirituali che agiscono per Lui portavano il nome di Yahovah. Egli, non loro, era l’unico oggetto centrale dell’adorazione. Gli esseri, spirituali e fisici, che agivano per Lui, erano tutti elohim, in quanto estensione dell’Unico Vero Dio, Eloah, L’ELOHIM. Nessuno poteva ribellarsi o ingiuriarli.

Esodo 27:30 27 Non bestemmierai Dio e non maledirai il principe del tuo popolo. 28 Non ritarderai l’offerta di ciò che riempie il tuo granaio e di ciò che stilla dal tuo frantoio. Il primogenito dei tuoi figli lo darai a me. 29 Così farai per il tuo bue e per il tuo bestiame, i piccoli resteranno sette giorni con la madre, l’ottavo giorno li offrirai a me.

30 E voi sarete per me uomini santi: non mangerete carne alcuna di bestie sbranate nella campagna, la getterete ai cani. (KJV)

Allo stesso modo dovevano essere offerte le primizie, poiché appartenevano a Dio. In questo modo vediamo il primo comandamento estendersi negli altri e l’adorazione dell’unico vero Dio ampliarsi alle festività e all’intero sistema.

Esodo 23:17 17 Tre volte all’anno ogni tuo maschio comparirà alla presenza del Signore Dio. (KJV)

Esodo 23:20-33 20 Ecco, io mando un Angelo davanti a te per proteggerti sul cammino e per condurti nel luogo che ho preparato. 21 Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. 22 Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. 23 Quando il mio Angelo camminerà alla tua testa e ti condurrà nel territorio degli Amorrei, degli Ittita, dei Perizziti, dei Cananei, degli Evei e dei Gebusei e io li distruggerò, 24 tu non ti prostrerai davanti ai loro dei e non li servirai; tu non ti comporterai secondo le loro opere, ma dovrai demolire e dovrai frantumare le loro stele. 25 Voi servirete il SIGNORE, vostro Dio. Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia. 26 Non vi sarà nel tuo paese donna che abortisca o che sia sterile. Ti farò giungere al numero completo dei tuoi giorni. 27 Manderò il mio terrore davanti a te e metterò in rotta ogni popolo in mezzo al quale entrerai; farò voltar le spalle a tutti i tuoi nemici davanti a te. 28 Manderò i calabroni davanti a te ed essi scacceranno dalla tua presenza l’Eveo, il Cananeo e l’Ittita. 29 Non li scaccerò dalla tua presenza in un solo anno, perché il paese non resti deserto e le bestie selvatiche si moltiplicherebbero contro di te. 30 A poco a poco li scaccerò dalla tua presenza, finché avrai tanti figli da occupare il paese. 31 Stabilirò il tuo confine dal Mare Rosso fino al mare dei Filistei e dal deserto fino al fiume, perché ti consegnerò in mano gli abitanti del paese e li scaccerò dalla tua presenza. 32 Ma tu non farai alleanza con loro e con i loro dei; 33 Essi non abiteranno più nel tuo paese, altrimenti ti farebbero peccare contro di me, perché se tu servissi i loro dei ciò sarebbe una trappola per te”. (KJV)

Dio pose l’Angelo di Yahovah alla loro testa perché gli obbedissero; se gli avessero obbedito e avessero adorato l’Unico Vero Dio e Lui solo, Egli li avrebbe protetti, benedetti e come promesso, avrebbe dato loro la terra dal Mar Rosso all’Eufrate e dal Mediterraneo al

Deserto. Sarebbero inoltre divenuti elohim come l’angelo alla loro testa. (Zc. 12:8).

L’Angelo del Signore

Ritroviamo l’Angelo del Signore nelle Scritture seguenti: (Gn 16:10, 13; 18:2-4, 13, 14, 33; 22:11, 12, 15, 16; 31:11, 13; 32:30; Gs. 5:13-15; 6:2; Is. 63:9; Zc. 1:10-13; 3:1-2).

(riferimenti al Nuovo Testamento: At 5:19; 12:7-11; 1Cor. 10:9; Ap. 22:18-19).

La battaglia fondamentale riguarda due sistemi di adorazione. L’adorazione di Dio contro il sistema di Moloch, che si riflette nel sistema del Natale e della Pasqua.

Dio v Moloch

Si parla di questa battaglia nelle Scritture seguenti:

[Dt. 18:9-22; 13:1-4; Lv. 18:21; 19:26, 31; Dt. 12:29-32; 1Re. 11:7, 33; Zc. 1:4, 5; Ger. 32:35; 49:1, 3; 1Re. 6:5, 33; 11:7, 8; 1Sam. 8:7-9, 11-18; 28:1-25; 15:10-35; Is. 47:10-14; Dt. 12:23; At 15:20; Gn. 9:6; Lv. 17:10-14; Dt. 12:15, 16; 1Cor. 10:16; Ef. 2:13; Eb. 9:14, 22; 10:19, 20; 1Pt. 1:2, 29; 1Gv. 1:7; Ap. 7:14; 12:11; Lv. 19:2; 11:44; 20:26; 1Ts. 4:7; 1Pt. 1:15, 16; Es. 20:8; Zc. 14:21; 2Cor. 7:1; Dt. 13:1-18; 18:13-22; Is. 8:18, 19].

Il pagamento delle Decime

Dio istituì il sistema delle decime come segno del nostro contraccambio e della nostra fedeltà a Lui (cfr. Ml. 3:7-12) (cfr. il documento Il Pagamento delle Decime [161]).

I figli di Giuda non aderirono perché miscredenti (Eb. 4:6). Comunque Dio diede prova di sé e fu accettato dai Patriarchi (Gn. 28:20-22).

Il sistema delle decime si estese ai tributi e ai bottini di guerra (Nm. 31:25-54); fu stabilito per permettere l’osservanza del sistema di adorazione e per proteggere i poveri (Dt. 26:12-15). Alle tribù era richiesto di destinare uno spazio al di fuori delle città per l’osservanza delle feste poiché non si può banchettare all’interno delle mura (Dt. 12:6,7,17,18; cfr. Dt. 16:2,7). I banchetti sono tre come le feste di Dio (Dt. 15:3; 10-6). Il Suo sistema è legato o si basa sul sistema del Giubileo (Lv. 25:1-7; Es. 23:11).

Tutto ciò che si fa per Dio lo si fa con buona volontà, prontezza di mente e con abilità. Tutti devono adempiere agli obblighi del Suo sistema (2Cor. 8:12; cfr. Ml. 3:7-12).

Parte II

L’Alleanza per Diventare Dio nel Tempio di Dio

Esodo 24:1-18 1 Aveva detto a Mosè: “Sali verso il SIGNORE tu e Aronne, Nadab e Abiu e insieme settanta anziani d’Israele; voi vi prostrerete da lontano, poi Mosè avanzerà solo verso il SIGNORE, ma gli altri non si avvicineranno e il popolo non salirà con lui”. Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del SIGNORE e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme e disse: “Tutti i comandi che ha dati il SIGNORE, noi li eseguiremo”.

Qui un intermediario fu nominato fra Dio ed il Suo popolo e Mosè rappresentava fisicamente quell’intermediario spirituale. I dodici pilastri delle dodici tribù rappresentavano i dodici pilastri del Tempio di Dio. I dodici giudici erano i precursori a quei dodici pilastri che erano gli apostoli del Messia.

Mosè scrisse tutte le parole del SIGNORE, poi si alzò di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il SIGNORE.

6 Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. 7 Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: “Quanto il SIGNORE ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo”. 8 Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: “Ecco il sangue dell’alleanza, che il SIGNORE ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole”.

Quest’alleanza indica l’alleanza di sangue, il sangue del Messia, perciò una nuova alleanza fu istituita dalla prima (cfr. il documento Le Alleanze di Dio [152]).

9 Poi Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani di Israele. 10 Essi videro il Dio d’Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffiro, simile in purezza al cielo stesso. 11 Contro i privilegiati degli Israeliti non stese la mano: essi videro Dio e tuttavia mangiarono e bevvero. 12 Il SIGNORE disse a Mosè: “Sali verso di me sul monte e rimani lassù: io ti darò le tavole di pietra, la legge e i comandamenti che io ho scritto per istruirli”. 13 Mosè si alzò con Giosuè, suo aiutante, e Mosè salì sul monte di Dio. 14 Agli anziani aveva detto: “Restate qui ad aspettarci, fin quando torneremo da voi; ecco avete con voi Aronne e Cur: chiunque avrà una questione si rivolgerà a loro”. -Mosè salì dunque sul monte e la nube coprì il monte. 16 La Gloria del SIGNORE venne a dimorare sul monte Sinai e la nube lo coprì per sei giorni. Al settimo giorno il SIGNORE chiamò Mosè dalla nube. 17 La Gloria del SIGNORE appariva agli occhi degli Israeliti come fuoco divorante sulla cima della montagna. 18 Mosè entrò dunque in mezzo alla nube e salì sul monte. Mosè rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti. (KJV)

Il Tabernacolo o Tempio di Dio doveva essere costruito con offerte volontarie date da coloro che desideravano partecipare alla costruzione. Ciò doveva indicare la capacità di sacrificio dell’individuo che sarebbe divenuto parte del Tempio di Dio; e questo Tempio siamo noi (1Cor. 3:17).

Esodo 25:1-40 [DA LEGGERE PER INTERO]

Esodo 25:1-40 parla dell’edificio del Tabernacolo. Le offerte dovevano rispondere ai bisogni dell’edificio ma dovevano essere donate volontariamente. Le istruzioni per costruire il tabernacolo erano chiare e comprendevano mobili. Tali istruzioni dovevano essere eseguite esattamente.

La struttura dei 10 teli rifletteva i dieci candelabri del Tempio di Salomone. Bisognava passare attraverso i dieci teli per arrivare al definitivo regno di Dio. Questa sequenza indicava il Messia, le Sette Chiese e i due Testimoni, ognuno dei quali ha un candeliere. L’undicesimo dei dieci indica il ritorno del Messia e l’istituzione regno del Millennio di Dio.

Esodo 26:1-37 [DA LEGGERE PER INTERO]

Vengono ancora date istruzioni specifiche relative ai teli ed agli arredi del Tabernacolo. Vengono indicati il numero, i colori, le misure esatte e le decorazioni specifiche, così come istruzioni su come legarle ed i materiali da usare. Veniva usata anche la rimanenza in più dei teli delle tende. Ogni cosa donata liberamente per la costruzione del tabernacolo veniva usata nella sua costruzione così che tutto il materiale era utilizzato. Ciò indicava la costruzione dell’edificio spirituale. Nulla era scartato, perso o lasciato inutilizzato.

Anche le dimensioni dei Cherubini erano di loro responsabilità nelle quattro divisioni dell’universo. Le quattro creature viventi di Apocalisse capitoli 4 e 5 sono i Cherubini nelle loro divisioni (Ez. 1:1 e seguenti).

Esodo 27:1-21 [DA LEGGERE PER INTERO]

Il numero delle divisioni del tabernacolo e le colonne rappresentano i pilastri del Tempio di Dio. Il numero totale rappresenta il governo di Dio.

I paramenti sacerdotali hanno un senso per l’ingresso dello Spirito Santo, che è nel cuore del sacerdozio come l’Urim ed il Tummim sono nella tasca del Sommo Sacerdote.

Esodo 28:1-43 [DA LEGGERE PER INTERO]

Esodo 28 descrive i paramenti sacri di Aronne e dei suoi figli. Si descrive ogni oggetto con la spiegazione di come deve essere indossato. I paramenti sono sacri e devono essere fatti da coloro che sono saggi e pieni di Spirito Santo.

Le dodici pietre rappresentano le dodici tribù e l’unità della nazione. I sacerdoti degli eletti nello Spirito Santo sono il risultato finale del tempio. I sacerdoti stessi del Tempio indicano il sacerdozio degli eletti come Tempio spirituale del regno di Dio. E’ costruito nella diaspora da pietre viventi e governa il mondo nello Spirito Santo durante il governo di Dio, sotto Gesù Cristo nel Millennio.

Esodo 29:1-46 [DA LEGGERE PER INTERO]

Esodo 29 tratta la consacrazione di Aronne e dei suoi figli. Si descrivono dettagliatamente i sacrifici e la cerimonia.

Il Messia ha santificato tutti gli eletti con il sangue del suo sacrificio, con la corona di spine sulla fronte ed i chiodi sui piedi. Colui che santifica e coloro che sono santificati hanno la stessa origine. Tutti sono pagati nel sacrificio del Messia ed è questo ciò che la tassa di mezzo siclo indica. Poteva essere pagata solo dal Messia.

Esodo 30:1-38 [DA LEGGERE PER INTERO]

In Esodo 30 viene spiegato ad Aronne come fare l’altare. Deve essere utilizzato per bruciare continuamente dell’incenso e non per offrirvi profumi stranieri né olocausti né oblazioni né libagioni. Aronne, in quanto Sommo Sacerdote, doveva fare l’espiazione in quel luogo una volta all’anno.

Gli eletti, sacerdoti reali, dovevano essere consacrati Santi, con l’olio dello Spirito Santo.

Dio chiama per nome tutti gli eletti e li destina al lavoro del Signore, nella costruzione del Suo Tempio.

Esodo 31:1-11 1 Il SIGNORE parlò a Mosè e gli disse: “Vedi, ho chiamato per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda. 3 L’ho riempito dello spirito di Dio, perché abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro, 4 per concepire progetti e realizzarli in oro, argento e rame, per intagliare le pietre da incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni sorta di lavoro. 6 Ed ecco gli ho dato per compagno Ooliab, figlio di Achisamach, della tribù di Dan. Inoltre nel cuore di ogni artista ho infuso saggezza, perché possano eseguire quanto ti ho comandato: 7 la tenda del convegno, l’arca della Testimonianza, il coperchio sopra di essa e tutti gli accessori della tenda; 8 la tavola con i suoi accessori, il candelabro puro con i suoi accessori, l’altare dei profumi 9 e l’altare degli olocausti con tutti i suoi accessori, la conca con il suo piedistallo, 10 le vesti ornamentali, le vesti sacre del sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per esercitare il sacerdozio; 11 l’olio dell’unzione e il profumo degli aromi per il santuario. Essi eseguiranno ogni cosa secondo quanto ti ho ordinato”. (KJV)

La fede d’Israele è incostante ed il popolo esitava perché Dio ritardava il Suo unto Mosè ed il Suo unto Messia, ed il popolo cadde nell’idolatria allora come oggi.

Esodo 32:1-35 [DA LEGGERE PER INTERO]

Gli dei del sistema precedente all’Esodo erano rappresentati dagli orecchini usati per formare rappresentazioni simboliche delle divinità. Da essi fu ricavato infatti l’oro per il Vitello d’Oro, perché fossero allontanati da Israele.

Il Vitello d’Oro era il centro del sistema religioso antico, legato all’adorazione del Peccato del Dio Luna, nelle sue diverse manifestazioni. Questo sistema era legato anche all’adorazione della quercia ed al sistema Pasquale e Natalizio dei Pagani (cfr. i documenti Il Vitello d’Oro [222] e Le Origini del Natale e della Pasqua [235]).

Esodo 33:1-23 [DA LEGGERE PER INTERO]

Il Signore dice a Mosè di partire per la terra promessa. Un angelo andrà davanti a loro, ed i loro nemici verranno cacciati. Mosè eresse il Tabernacolo fuori dal campo e fu lì che Mosè parlò al Signore. Chiese che la Presenza di Dio li accompagnasse. A Mosè fu detto che nessuno poteva vedere il Suo volto e vivere. Comunque a Mosè è permesso di vedere la Sua gloria e di vederlo da dietro.

Il Messia è la gloria del Signore. Nessun uomo ha mai visto Dio, o la Sua forma né sentito la Sua voce (Gv. 1:18; 5:37; 1Tm. 6:16; Gv. 5:20).

Esodo 34:1-35 [DA LEGGERE PER INTERO]

Le due tavole di pietra della legge vengono sostituite. Mosè prega per il perdono del popolo. Dio caccerà i loro nemici ma loro non devono allearsi con gli abitanti della terra in cui vanno; devono distruggere i loro altari le loro immagini e frantumare le loro colonne. Non devono adorare altro dio. Non possono sposarsi con altre razze poiché sarebbero attratti dai loro dei. Non devono farsi idoli.

Bisogna osservare la festa del Pane Azzimo. Tutti i primogeniti maschi appartengono a Dio, Tranne il primogenito di un asino che è riscattato con un agnello o al quale viene rotto il collo. Tutti i primogeniti devono essere riscattati. Nessuno si presenterà davanti a Dio a mani vuote. Bisogna osservare i Sabbath, la Festa delle Settimane e la festa della raccolta. Tre volte all’anno tutti i maschi devono presentarsi di fronte al Signore, Dio di Israele. Dio caccerà le nazioni allargherà i nostri confini e proteggerà la nostra terra. L’alleanza tra Dio ed il popolo si basa su questo. Mosè digiuno quaranta giorni e quaranta notti per scrivere i dieci comandamenti e l’alleanza.

Il testo mostra che la rivelazione volontaria di Dio si estende progressivamente a coloro che Egli chiama e a cui da autorità. La struttura indica il Messia e le sue attività nell’Incarnazione.

Esodo 35:1-35 [DA LEGGERE PER INTERO]

Mosè riferì la legge al popolo. Il Signore ordina un’offerta a coloro che hanno un cuore generoso. Con la buona volontà si portò tutto ciò di cui si aveva bisogno per il lavoro del Signore. Coloro che avevano il dono dello Spirito Santo fecero il lavoro specializzato utilizzando tutto ciò che era stato portato dai partecipanti generosi, per costruire il Tempio.

Il Tabernacolo è istituito dal Primo giorno del Primo mese. Questa collocazione nel tempo indica la santificazione degli eletti secondo il Calendario Santo, che comincia con la santificazione del Tempio nel primo mese. La Giudea, collocando il nuovo anno nel settimo, ed a volte, nell’ottavo mese va contro questa istituzione e questa procedura. La pratica del Rosh Ha-shanà è un’usanza rabbinica del periodo tardo posteriore al tempio, introdotta da Babilonia ed istituita nel terzo secolo dell’era attuale. Non è mai stata osservata nel periodo del Tempio fino alla sua distruzione nel 70 CE (cfr. il documento La santificazione del Tempio [241] ed anche R. Samuel. Kohn, The Sabbatarians in Transylvania (I Sabbatari in Transilvania) ed. Cox trad. McElwain e Rook, CCG Publishing, 1998, cfr. Prefazione pag. v).

Esodo 40:1-38 [DA LEGGERE PER INTERO]

Una volta costruito il Tempio, la Gloria del Signore riempie il tabernacolo. I figli d’Israele saranno guidati in tutte le loro azioni dallo Spirito Santo sotto il Messia nella Colonna di Fuoco e Nube.

Sacrifici ed Offerte

I testi che seguono trattano l’argomento delle offerte a Dio come adorazione, all’interno della struttura del primo comandamento.

Levitico 1:1-17 [DA LEGGERE PER INTERO]

In questo testo, le offerte provengono da greggi e mandrie. Deve essere un maschio senza difetti offerto generosamente davanti a Dio. L’olocausto può anche essere di volatili come tortore e piccioni giovani.

Levitico 2:1-16 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questa sezione dà istruzioni per le oblazioni.

Le restrizioni della legge per quanto riguarda le primizie sono stati infranti continuamente dall’esercito decaduto e dai nemici delle Leggi di Dio.

Levitico 3:1-17 [DA LEGGERE PER INTERO]

Contiene le istruzioni per il sacrificio per il banchetto sacro. L’animale può essere maschio o femmina e provenire dalla mandria o dal gregge e deve essere senza difetti. Una legge perpetua è non mangiare grasso né sangue.

Levitico 4:1-35 [DA LEGGERE PER INTERO]

Si tratta qui il peccato contro i comandamenti causato dall’ignoranza. L’espiazione avviene tramite Gesù Cristo, ma è considerata una responsabilità del singolo e dei governanti.

Levitico 5:14-19 [DA LEGGERE PER INTERO]

Il testo parla dei sacrifici per riparare ai peccati commessi per ignoranza, contro le cose sante di Dio. Si offre in questo caso un montone senza difetti. Anche le ammende devono essere fatte aggiungendo un quinto della parte. La redenzione è necessaria anche quando si pecca involontariamente. L’ignoranza non è una scusa ed i popoli sono condannati.

Levitico 6:8-30 [DA LEGGERE PER INTERO]

Vengono fornite istruzioni ulteriori sugli olocausti. Il fuoco deve bruciare sull’altare senza mai spegnersi.

Levitico 7:1-38 [DA LEGGERE PER INTERO]

Si continua a dare istruzioni sui sacrifici e le offerte. La santificazione del sacerdozio avviene con l’offerta e l’unzione, secondo il rituale che è rivolto agli eletti. Tutta la legge sacrificale mirava al Messia ed alla nuova e più grande struttura d’Israele, sotto un sacerdozio esteso.

Levitico 8:1-36 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questo testo descrive la consacrazione di Aronne e dei suoi figli.

La decisione dell’offerta è presa da Dio. Egli chiama chi vuole e non approva l’uso non autorizzato del Suo sistema e della Sua legge.

Levitico 10:1-20 [DA LEGGERE PER INTERO]

Nadab e Abiu, figli di Aronne, offrirono un fuoco illegittimo al Signore e morirono. Anche il consumo di vino e bevande inebrianti prima del servizio di Dio nel Tabernacolo, è proibito.

I sacrifici devono essere consumati nel luogo santo, da Aronne, dai suoi figli e dalle sue figlie. Vengono spiegate le parti che possono mangiare. Tutto il sistema del sacrificio e dell’uccisione è dedicato a Dio. Perciò l’uccisione degli animali senza il consenso di Dio è un peccato.

Levitico 17:7-9 7 Essi non offriranno più i loro sacrifici ai satiri, ai quali sogliono prostituirsi. Questa sarà per loro una legge perenne, di generazione in generazione. 8 Dirai loro ancora: Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro che offrirà un olocausto o un sacrificio, 9 senza portarlo all’ingresso della tenda del convegno per immolarlo al SIGNORE, quest’uomo sarà eliminato dal suo popolo. (KJV)

Il consumo di carne non dedicata a Dio, non è peccato quando l’uccisione non è sotto il controllo del singolo (cfr. il documento Il Vegetarianismo nella Bibbia [183]).

Levitico 19:5-8 5 Quando offrirete al SIGNORE una vittima in sacrificio di comunione, offritela in modo da essergli graditi. 6 La si mangerà il giorno stesso che l’avrete immolata o il giorno dopo; ciò che avanzerà fino al terzo giorno, lo brucerete nel fuoco. 7 Se invece si mangiasse il terzo giorno, sarebbe cosa abominevole; il sacrificio non sarebbe gradito. 8 Chiunque ne mangiasse, porterebbe la pena della sua iniquità, perché profanerebbe ciò che è sacro al SIGNORE; quel tale sarebbe eliminato dal suo popolo. (KJV)

La restrizione è inclusa nelle disposizioni generali che riguardano il sacrificio assorbito dal sacrificio del Messia.

Tutti gli aspetti della creazione devono essere puri e Santi al Signore. E’ responsabilità degli eletti assicurarsi che ciò avvenga.

Levitico 19:19 19 Osserverete le mie leggi. Non accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, né porterai veste tessuta di due diverse materie. (KJV)

Levitico 19:21-22 21 L’uomo condurrà al SIGNORE, all’ingresso della tenda del convegno, in sacrificio di riparazione, un ariete; 22 con questo ariete il sacerdote farà per lui il rito espiatorio davanti al SIGNORE per il peccato da lui commesso; il peccato commesso gli sarà perdonato. (KJV)

Dio controlla la consunzione della Sua creazione e stabilisce leggi che proteggano l’ambiente ed il benessere duraturo dell’individuo.

Levitico 19:23-25 23 Quando sarete entrati nel paese e vi avrete piantato ogni sorta di alberi da frutto, ne considererete i frutti come non circoncisi; per tre anni saranno per voi come non circoncisi; non se ne dovrà mangiare. 24 Ma nel quarto anno tutti i loro frutti saranno consacrati al SIGNORE, come dono festivo. 25 Nel quinto anno mangerete il frutto di quegli alberi; così essi continueranno a fruttare per voi. Io sono il SIGNORE, vostro Dio. (KJV)

Santità tra il popolo di Dio

Il controllo della vita e dell’adorazione è assegnato all’unico Vero Dio, con il Suo calendario e la Sua legge.

Levitico 19:26 26 Non mangerete carne con il sangue. Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia. (KJV)

Non dobbiamo rivolgerci a negromanti o maghi ed essere contaminati da loro.

Levitico 19:31 31 Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il SIGNORE, vostro Dio. (KJV)

Levitico 20:27 27 Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte; saranno lapidati e il loro sangue ricadrà su di essi”. (KJV)

Deuteronomio 18:9-14 9 Quando sarai entrato nel paese che il SIGNORE tuo Dio sta per darti, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. 10 Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l’augurio o la magia; 11 né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, 12 perché chiunque fa queste cose è in abominio al SIGNORE; a causa di questi abomini, il SIGNORE tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. 13 Tu sarai irreprensibile verso il SIGNORE tuo Dio, 14 perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il SIGNORE tuo Dio. (KJV)

Le indicazioni sono chiare. La divinazione attraverso l’astrologia e la negromanzia è vietata e la punizione è la prigionia o l’esilio. Alcun segno del loro sistema di adorazione deve essere su di noi o tra di noi.

Levitico 19:27 27 Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba. (KJV)

Levitico 19:28 28 Non vi farete incisioni sul corpo per un defunto, né vi farete segni di tatuaggio. Io sono il SIGNORE. (KJV)

Non dobbiamo offrire loro sacrifici o seguire i loro barbari riti che prevedevano sacrifici umani di bambini ed il cannibalismo (cfr. il documento Il Vitello d’Oro [222]; Le Origini del Natale e della Pasqua [235] e I Messaggi dell’Apocalisse 14 [270]).

Levitico 20:1-7 1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: “Dirai agli Israeliti: Chiunque tra gli Israeliti o tra i forestieri che soggiornano in Israele darà qualcuno dei suoi figli a Moloch, dovrà essere messo a morte; il popolo del paese lo lapiderà. 3 Anch’io volgerò la faccia contro quell’uomo e lo eliminerò dal suo popolo, perché ha dato qualcuno dei suoi figli a Moloch con l’intenzione di contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome. 4 Se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell’uomo dà qualcuno dei suoi figli a Moloch e non lo mette a morte, 5 io volgerò la faccia contro quell’uomo e contro la sua famiglia ed eliminerò dal suo popolo lui con quanti si danno all’idolatria come lui, abbassandosi a venerare Moloch. 6 Se un uomo si rivolge ai negromanti e agli indovini per darsi alle superstizioni dietro a loro, io volgerò la faccia contro quella persona e la eliminerò dal suo popolo. 7 Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono il SIGNORE, vostro Dio. (KJV)

Il nostro popolo ed il sacerdozio devono essere santi.

Levitico 21:1-24 1 Il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, e riferisci loro: Un sacerdote non dovrà rendersi immondo per il contatto con un morto della sua parentela, 2 se non per un suo parente stretto, cioè per sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello 3 e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non sia ancora maritata; per questa può esporsi alla immondezza. 4 ma capo tra i suoi parenti, non si dovrà contaminare, profanando se stesso. 5 I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, né si raderanno ai lati la barba né si faranno incisioni nella carne. 6 Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, perché offrono al SIGNORE sacrifici consumati dal fuoco e pane del loro Dio; perciò saranno santi. 7 Non prenderanno in moglie una prostituta o già disonorata; né una donna ripudiata dal marito, perché sono santi per il loro Dio. 8 Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perché egli offre il pane del tuo Dio: sarà per te santo, perché io, il SIGNORE, che vi santifico, sono santo. 9 Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco. 10 Il sacerdote, quello che è il sommo tra i suoi fratelli, sul capo del quale è stato sparso l’olio dell’unzione e ha ricevuto l’investitura, indossando le vesti sacre, non dovrà scarmigliarsi i capelli né stracciarsi le vesti. 11 Non si avvicinerà ad alcun cadavere; non si renderà immondo neppure per suo padre e per sua madre. 12 Non uscirà dal santuario e non profanerà il santuario del suo Dio, perché la consacrazione è su di lui mediante l’olio dell’unzione del suo Dio. Io sono il SIGNORE. 13 Sposerà una vergine. 14 Non potrà sposare né una vedova, né una divorziata, né una disonorata,  una prostituta; ma prenderà in moglie una vergine della sua gente. 15 Così non disonorerà la sua discendenza in mezzo al suo popolo; poiché io sono il SIGNORE che lo santifico”. 16 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 17 “Parla ad Aronne e digli: Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformità, potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio; 18 perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso, 19 né chi abbia una frattura al piede o alla mano, 20 né un gobbo, né un nano, né chi abbia una macchia nell’occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco. 21 Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aronne, con qualche deformità, si accosterà ad offrire i sacrifici consumati dal fuoco in onore del SIGNORE. Ha un difetto: non si accosti quindi per offrire il pane del suo Dio. 22 Potrà mangiare il pane del suo Dio, le cose sacrosante e le cose sante; 23 ma non potrà avvicinarsi al velo, né accostarsi all’altare, perché ha una deformità. Non dovrà profanare i miei luoghi santi, perché io sono il SIGNORE che li santifico”. 24 Così parlò ad Aronne, ai suoi figli e a tutti gli Israeliti. (KJV)

Levitico 21:1-6 1 Il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, e riferisci loro: Un sacerdote non dovrà rendersi immondo per il contatto con un morto della sua parentela, 2 se non per un suo parente stretto, cioè per sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello 3 e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non sia ancora maritata; per questa può esporsi alla immondezza. 4 ma capo tra i suoi parenti, non si dovrà contaminare, profanando se stesso. 5 I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, né si raderanno ai lati la barba né si faranno incisioni nella carne. 6 Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, perché offrono al SIGNORE sacrifici consumati dal fuoco e pane del loro Dio; perciò saranno santi. (KJV)

Levitico 21:10-12 10 Il sacerdote, quello che è il sommo tra i suoi fratelli, sul capo del quale è stato sparso l’olio dell’unzione e ha ricevuto l’investitura, indossando le vesti sacre, non dovrà scarmigliarsi i capelli né stracciarsi le vesti. 11 Non si avvicinerà ad alcun cadavere; non si renderà immondo neppure per suo padre e per sua madre. 12 Non uscirà dal santuario e non profanerà il santuario del suo Dio, perché la consacrazione è su di lui mediante l’olio dell’unzione del suo Dio. Io sono il SIGNORE. (KJV)

Il fatto che il Sommo Sacerdote avesse stracciato le vesti sacre di fronte a Gesù Cristo, doveva dimostrare che il Sommo Sacerdozio era stato strappato a Levi e dato al Messia ed agli eletti, per ordine di Melchisedek (cfr. Mt. 26:65; Mc. 14:63).

Il Tabernacolo e la Focaccia

Tutto il Simbolismo del tabernacolo indicava la relazione spirituale della chiesa nei confronti di Dio nello Spirito Santo nel giorno del giudizio (cfr. il documento Il Giorno del Signore e il Giorno del Giudizio [192]). Giuda non prendeva in considerazione questo simbolismo e perciò non riuscì ad entrare nel processo di conversione per quasi due millenni, tranne che su una base individuale.

Levitico 24:1-9 [ DA LEGGERE PER INTERO]

Le lampade nel Tempio devono essere sempre accese ed è una responsabilità dei sacerdoti. Le focacce sono sul tavolo su due pile con incenso puro. Ogni sabato si dovranno disporre tali focacce davanti al Signore per ricordare alla nazione che era divisa in tribù sotto dei capi per il regno di Dio. Questa cerimonia era in attesa della prova dello Spirito Santo nell’eletto, tra le tribù d’Israele, come Tempio di Dio.

Dio ordinò lealtà e proibì sacrifici agli idoli (cfr. La legge ed il Secondo Comandamento [255]). La parola del Dio vivente descrive accuratamente la punizione per l’infrazione dell’alleanza. La non osservanza della legge di Dio e la mancata adorazione sarà punita con la pestilenza, la malattia, le piaghe, la guerra e la schiavitù.

Levitico 24:1-46 1 “Non vi farete idoli, né vi erigerete immagini scolpite o stele, né permetterete che nel vostro paese vi sia pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono il SIGNORE vostro Dio. 2 Osserverete i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario. Io sono il Signore. 3 Se seguirete le mie leggi, se osserverete i miei comandi e li metterete in pratica, io vi darò le piogge alla loro stagione, la terra produrrà raccolti e gli alberi della campagna daranno frutti. 5 La trebbiatura durerà per voi fino alla vendemmia e la vendemmia durerà fino alla semina; avrete cibo a sazietà e abiterete tranquilli il vostro paese. 6 Io stabilirò la pace nel paese; nessuno vi incuterà terrore; vi coricherete e farò sparire dal paese le bestie nocive e la spada non passerà per il vostro paese. 7 Voi inseguirete i vostri nemici ed essi cadranno dinanzi a voi colpiti di spada. 8 Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila e i vostri nemici cadranno dinanzi a voi colpiti di spada. 9 Io mi volgerò a voi, vi renderò fecondi e vi moltiplicherò e confermerò la mia alleanza con voi. 10 Voi mangerete del vecchio raccolto, serbato a lungo, e dovrete metter via il raccolto vecchio per far posto al nuovo. 11 Stabilirò la mia dimora in mezzo a voi e io non vi respingerò. 12 Camminerò in mezzo a voi, sarò vostro Dio e voi sarete il mio popolo. 13 Io sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d’Egitto; ho spezzato il vostro giogo e vi ho fatto camminare a testa alta. 14 Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica tutti questi comandi, 15 se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia alleanza, 16 ecco che cosa farò a voi a mia volta: manderò contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici. 17 Volgerò la faccia contro di voi e voi sarete sconfitti dai nemici; quelli che vi odiano vi opprimeranno e vi darete alla fuga, senza che alcuno vi insegua. 18 Se nemmeno dopo questo mi ascolterete, io vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. 19 Spezzerò la vostra forza superba, renderò il vostro cielo come ferro e la vostra terra come rame. 20 Le vostre energie si consumeranno invano, poiché la vostra terra non darà prodotti e gli alberi della campagna non daranno frutti. 21 Se vi opporrete a me e non mi ascolterete, io vi colpirò sette volte di più, secondo i vostri peccati. 22 Manderò contro di voi le bestie selvatiche, che vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero e le vostre strade diventeranno deserte. 23 Se nonostante questi castighi, non vorrete correggervi per tornare a me, ma vi opporrete a me, anch’io mi opporrò a voi 24 e vi colpirò sette volte di più per i vostri peccati. 25 Manderò contro di voi la spada, vindice della mia alleanza; voi vi raccoglierete nelle vostre città, ma io manderò in mezzo a voi la peste e sarete dati in mano al nemico. 26 E quando io avrò spezzato le riserve del pane, dieci donne faranno cuocere il vostro pane in uno stesso forno, ve lo riporteranno a peso e mangerete, ma non vi sazierete. 27 Se, nonostante tutto questo, non vorrete darmi ascolto, ma vi opporrete a me, 28 anch’io mi opporrò a voi con furore e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. 29 Mangerete perfino la carne dei vostri figli e mangerete la carne delle vostre figlie. 30 Devasterò le vostre alture di culto, distruggerò i vostri altari per l’incenso, butterò i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli e io vi avrò in abominio. 31 Ridurrò le vostre città a deserti, devasterò i vostri santuari e non aspirerò più il profumo dei vostri incensi. 32 Devasterò io stesso il vostro paese e i vostri nemici, che vi prenderanno dimora, ne saranno stupefatti. 33 Quanto a voi, vi disperderò fra le nazioni e vi inseguirò con la spada sguainata; il vostro paese sarà desolato e le vostre città saranno deserte. 34 Allora la terra goderà i suoi sabati per tutto il tempo in cui rimarrà desolata e voi sarete nel paese dei vostri nemici; allora la terra si riposerà e si compenserà dei suoi sabati. 35 Finché rimarrà desolata, avrà il riposo che non le fu concesso da voi con i sabati, quando l’abitavate. 36 A quelli che fra di voi saranno superstiti infonderò nel cuore costernazione, nel paese dei loro nemici: il fruscio di una foglia agitata li metterà in fuga; fuggiranno come si fugge di fronte alla spada e cadranno senza che alcuno li insegua. 37 Precipiteranno uno sopra l’altro come di fronte alla spada, senza che alcuno li insegua. Non potrete resistere dinanzi ai vostri nemici. 38 Perirete fra le nazioni: il paese dei vostri nemici vi divorerà. 39 Quelli che tra di voi saranno superstiti nei paesi dei loro nemici, si consumeranno a causa delle proprie iniquità; anche a causa delle iniquità dei loro padri periranno. 40 Dovranno confessare la loro iniquità e l’iniquità dei loro padri: per essere stati infedeli nei miei riguardi ed essersi opposti a me; 41 peccati per i quali anche io mi sono opposto a loro e li ho deportati nel paese dei loro nemici. Allora il loro cuore non circonciso si umilierà e allora sconteranno la loro colpa. 42 Io mi ricorderò della mia alleanza con Giacobbe, dell’alleanza con Isacco e dell’alleanza con Abramo e mi ricorderò del paese. 43 Quando dunque il paese sarà abbandonato da loro e godrà i suoi sabati, mentre rimarrà deserto, senza di loro, essi sconteranno la loro colpa, per avere disprezzato le mie prescrizioni ed essersi stancati delle mie leggi. 44 Nonostante tutto questo, quando saranno nel paese dei loro nemici, io non li rigetterò e non mi stancherò di essi fino al punto d’annientarli del tutto e di rompere la mia alleanza con loro; poiché io sono il SIGNORE loro Dio; 45 ma per loro amore mi ricorderò dell’alleanza con i loro antenati, che ho fatto uscire dal paese d’Egitto davanti alle nazioni, per essere il loro Dio. Io sono il SIGNORE”. 46 Questi sono gli statuti, le prescrizioni e le leggi che il SIGNORE stabilì fra sé e gli Israeliti, sul monte Sinai, per mezzo di Mosè. (KJV)

Dio promise protezione ad Israele e pioggia nella sua stagione se avessero rispettato la Sua legge.

Il riscatto dipende dall’età e dall’abilità nel determinare la tariffa. Dio permette a tutti di entrare nel regno a seconda della capacità di lavorare e servire. Colui che ha molto, ha più bisogno di lui.

Levitico 27:1-34 [DA LEGGERE PER INTERO]

Levitico 27:1-34 tratta dei voti e della consacrazione di una persona, un animale o un terreno e del riscatto di una qualsiasi di queste offerte; il valore e stimato dal sacerdote. Vengono spiegate le leggi del giubileo riguardo i terreni consacrati. Ogni primogenito appartiene già a Dio e perciò non può essere consacrato. Per il riscatto si aggiunge al prezzo un quinto del valore.

Levi nel Tempio

I sacerdoti sono responsabili dell’edificazione e dello spostamento del Tabernacolo. Tale responsabilità ricade sui sacerdoti dell’eletto, responsabili con il loro lavoro dell’edificazione del Tempio di pietre viventi.

Numeri 1:47-54 47 Ma quanti erano leviti, secondo la loro tribù paterna, non furono registrati insieme con gli altri. 48 Il SIGNORE disse a Mosè: 49 “Della tribù di Levi non farai il censimento e non unirai la somma a quella degli Israeliti; 50 ma incarica tu stesso i leviti del servizio della Dimora della testimonianza, di tutti i suoi accessori e di quanto le appartiene. Essi porteranno la Dimora e tutti i suoi accessori, vi presteranno servizio e staranno accampati attorno alla Dimora. 51 Quando la Dimora dovrà partire, i leviti la smonteranno; quando la Dimora dovrà accamparsi in qualche luogo, i leviti la erigeranno; ogni estraneo che si avvicinerà sarà messo a morte. 52 Gli Israeliti pianteranno le tende ognuno nel suo campo, ognuno vicino alla sua insegna, secondo le loro schiere. 53 Ma i leviti pianteranno le tende attorno alla Dimora della testimonianza; così la mia ira non si accenderà contro la comunità degli Israeliti. I leviti avranno la cura della Dimora”. 54 Gli Israeliti si conformarono in tutto agli ordini che il SIGNORE aveva dato a Mosè e così fecero. (KJV)

Gli eletti vengono separati dal popolo dalla nascita ed ora la salvezza è dei Gentili poiché fanno parte del popolo d’Israele, ma come Tempio di Dio.

Numeri 2:33 33 Ma i leviti, secondo l’ordine che il SIGNORE aveva dato a Mosè, non furono registrati nel censimento, insieme con gli Israeliti. (KJV)

I sacerdoti si accamparono intorno al santuario, secondo il simbolismo del tabernacolo stesso. Ogni funzione era legata all’importanza della posizione e della struttura del tabernacolo.

Numeri 3:1-51 [DA LEGGERE PER INTERO]

Numeri 3 tratta delle generazioni di Aronne e Mosè. Si parla del censimento, delle famiglie, delle responsabilità e dei doveri dei leviti. I leviti appartengono al Signore. Ci fu il censimento dei primogeniti d’Israele e il pagamento della tassa per il riscatto. Il riscatto dei primogeniti avvenne con la consegna degli eletti al sacerdozio sotto il Messia. Levi formò il gruppo principale di sacerdoti delle tribù. Gli eletti furono chiamati e nominati dalla loro purificazione dalla nascita.

Il sistema fu stabilito identificare una persona come nazireo ed indicare gli eletti. Questo sistema non poteva di per sé condurre alla salvezza. Il battesimo di Giovanni non era soddisfacente per conferire lo Spirito Santo nonostante egli fosse stato un nazireo dalla nascita, in quanto figlio di un Sommo Sacerdote.

Numeri 6:1-27 [DA LEGGERE PER INTERO]

In questo testo sono spiegate le leggi del nazireo.

Numeri 4:1-49 [DA LEGGERE PER INTERO]

I figli di Keat, Gherson e Merari sono registrati ed arruolati per prestare servizio nel Tabernacolo.

Il sacerdozio di Melchisedek non ha né inizio né fine; il sacerdozio dell’eletto sotto il Messia non ha padre né madre né antenati (Eb. 7:1-10). Il sacerdozio continua dopo la morte fino alla resurrezione, mentre Levi muore in termini di anni fisici (50 anni all’interno del sistema del tempio) e va alla seconda resurrezione, a meno che isolato specificatamente dallo Spirito Santo nei profeti, alla prima resurrezione.

Numeri 7:1-89 [DA LEGGERE PER INTERO]

Il capitolo 7 di Numeri parla delle offerte della tribù d’Israele, per la consacrazione del Tabernacolo, per l’adorazione dell’unico vero Dio. Le tribù offrono sacrifici secondo i numeri della Schiera Celeste ed anche l’importanza degli oggetti è legata all’Esercito. Ogni sacrificio indica la struttura come i sacrifici annuali e settimanali indicano i 144000 eletti, poiché la Grande Folla è rappresentata dal sacrificio serale.

Perciò anche le lampade sono importanti per la struttura.

Numeri 8:1-4 1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 “Parla ad Aronne e riferisci: Quando collocherai le lampade, le sette lampade dovranno proiettare la luce davanti al candelabro”. 3 Aronne fece così: collocò le lampade in modo che facessero luce davanti al candelabro, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. 4 Ora il candelabro era fatto così: era d’oro battuto, tanto la sua base quanto i suoi fiori erano lavorati a martello. Mosè aveva fatto il candelabro secondo il modello che il SIGNORE gli aveva mostrato.

Numeri 8:5-26 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questo testo tratta della purificazione e della santificazione dei leviti. Il servizio di Dio nel Tempio era un lavoro arduo che veniva fatto dai venticinque ai cinquant’anni, ed insegnato quindi dai cinquanta in poi. L’insegnamento nel Tempio iniziava a trent’anni. Nel periodo tra i venticinque ed i trent’anni si esercitava l’ufficio e si imparava per diventare insegnante.

Dio assicura il benessere del Suo popolo. Lamentarsi è un’offesa

Numeri 11:1-35 [DA LEGGERE PER INTERO]

Il popolo si lamentò per la mancanza di carne nell’Esodo. Venne loro data la manna. Nel periodo dei quaranta giubilei nel deserto, agli eletti erano assicurati pane ed acqua. Mosè pregò Dio dicendo che il fardello del governo d’Israele era troppo grande per lui; così furono scelti settanta anziani per aiutarlo. I Settanta Anziani diventarono i Sanhedrin. L’istituzione dei settanta con lo spirito che era su Mosè indicava il Messia ed i settanta degli eletti, che diventarono i nuovi anziani d’Israele, inviati due a due come i dodici radunati precedentemente. (cfr. Lc. 10:1,17).

Quando i figli d’Israele si lamentarono perché non avevano carne, vennero date loro delle quaglie, ma la carne era troppo rancida per loro quando fu data loro e poiché erano ingordi, molti morirono. Ciò ha una connotazione spirituale. Il punto è che Dio cibò gli Israeliti in quanto potevano essere cibati e coloro che erano cattive condizioni morirono. Il concetto indica il potere dello Spirito Santo e la comprensione dei Misteri di Dio (cfr. il documento I Misteri di Dio [131]).

Dio, inoltre, diede ad Israele l’opportunità di entrare nella terra promessa dal principio, ma Israele la rifiutò; poteva farlo anche durante il periodo del Messia, quando gli venne ridata l’occasione, ma Giuda e Levi la rifiutarono anche dopo la resurrezione.

Numeri 13: 1-33 [DA LEGGERE PER INTERO]

Dodici uomini furono mandati a vedere la terra promessa e tornarono per riferire al popolo, ma il loro racconto mostrò una completa mancanza di fede in Dio.

Numeri 14:1-45 [DA LEGGERE PER INTERO]

La mancanza di fede degli Israeliti tornò a loro svantaggio. La riunione ebbe timore ed accusò Mosè ed Aronne. Giosuè e Caleb, gli unici ad aver fede, non riuscirono a convincere il popolo che doveva e poteva ricevere l’eredità grazie alla fede. Dio si adirò e solo grazie alle preghiere di Mosè non furono tutti sterminati. Il popolo fu perciò condannato a vagare nel deserto per quarant’anni a causa della mancanza di fede. Solo a Caleb ed a Giosuè fu permesso di entrare nella terra promessa.

Mosè fu messo alla prova e non fallì. Dio aveva istituito il Suo sistema, il Suo sacerdozio d il Suo popolo e se ne occupava perché potessimo capire nei giorni del giudizio cosa sarebbe accaduto. A Giuda furono dati quarant’anni per pentirsi dopo la morte del Messia, ma non si pentirono e così furono distrutti e mandati in schiavitù (cfr. Il Miracolo di Giona e la Storia della Ricostruzione del Tempio [013]).

Tutta la struttura dell’adorazione e delle offerte deve essere uniforme, deve essere la stessa sia per i Gentili che per gli Israeliti.

Numeri 15:1-41 [DA LEGGERE PER INTERO]

Numeri 15 ripete le offerte ed i sacrifici che devono essere fatti all’ingresso della terra promessa. La punizione per il mancato rispetto del Sabbath è la morte. Occorre indossare dei cordoni violetti all’estremità delle vesti per ricordare i comandamenti .

L’ordine del signore è che gli Israeliti indossi il simbolo dei dieci comandamenti che devono essere scritti sui loro cuori.

Deuteronomio 22:12 12 Metterai fiocchi alle quattro estremità del mantello con cui ti copri. (KJV)

Giuda ha travisato la legge facendo frange bianche su un sottabito.

Numeri 16:1-50 [DA LEGGERE PER INTERO]

In Numeri 16 si parla della rivolta di Core. Tutti i rivoltosi morirono. Il flagello si arrestò quando Aronne si fermò tra i morti ed i vivi. Quest’atto simbolizzava l’intercessione del sacerdozio per la nazione e indicava la chiesa, i suoi ruoli e le sue funzioni. La rivolta dei figli d’Israele cominciò con il sacerdozio ed i capi d’Israele. Quest’apostasia avrebbe riavuto luogo tra le tribù sulle stesse basi, sia in Israele che nella chiesa dopo la diaspora fino al ventesimo secolo.

Numeri 17:1-13 1 Poi il SIGNORE disse a Mosè: 2 “Parla agli Israeliti e fatti dare da loro dei bastoni, uno per ogni loro casato paterno: cioè dodici bastoni da parte di tutti i loro capi secondo i loro casati paterni; scriverai il nome di ognuno sul suo bastone, 3 scriverai il nome di Aronne sul bastone di Levi, poiché ci sarà un bastone per ogni capo dei loro casati paterni. 4 Riporrai quei bastoni nella tenda del convegno, davanti alla testimonianza, dove io sono solito darvi convegno. 5 L’uomo che io avrò scelto sarà quello il cui bastone fiorirà e così farò cessare davanti a me le mormorazioni che gli Israeliti fanno contro di voi”. Mosè parlò agli Israeliti e tutti i loro capi gli diedero un bastone ciascuno, secondo i loro casati paterni, cioè dodici bastoni; il bastone di Aronne era in mezzo ai loro bastoni. 7 Mosè ripose quei bastoni davanti al SIGNORE nella tenda della testimonianza.

I dodici bastoni sotto il bastone di Aronne si collegavano alle dodici divisioni delle tribù sotto i giudici, e poi sotto gli apostoli. La fondazione della città di Dio si basa sui dodici apostoli e sul loro lavoro (cfr. Ap. 21:10-14).

8 Il giorno dopo, Mosè entrò nella tenda della testimonianza ed ecco il bastone di Aronne per il casato di Levi era fiorito: aveva prodotto germogli, aveva fatto sbocciare fiori e maturato mandorle. Allora Mosè tolse tutti i bastoni dalla presenza del SIGNORE e li portò a tutti gli Israeliti; essi li videro e presero ciascuno il suo bastone. 10 Il SIGNORE disse a Mosè: “Riporta il bastone di Aronne davanti alla Testimonianza, perché sia conservato come un monito per i ribelli e si ponga fine alle loro mormorazioni contro di me ed essi non ne muoiano”. 11 Mosè fece come il SIGNORE gli aveva comandato. 12 Gli Israeliti dissero a Mosè: “Ecco, moriamo, siamo perduti, siamo tutti perduti! 13 Chiunque si accosta alla Dimora del SIGNORE muore; dovremo morire tutti?” (KJV)

L’iniquità del santuario è nata dalla sua guida ed è una verità per il tempio vivente.

Numeri 18:1-32[DA LEGGERE PER INTERO]

Gli eletti sono mandati nel mondo come pecore tra i lupi, e questo processo di eredità tra i leviti è valido anche tra gli eletti. Gli eletti sono un popolo prescelto, un Sacerdozio Reale ed una nazione santa. (1Pt. 2:9).

Mosè non potè entrare nella terra promessa perché colpì la pietra. Egli ed Aronne morirono al di fuori d’Israele per ricordarci che dovevamo appartenere alla prima resurrezione e che dovremmo entrare in Israele con Mosè come esseri spirituali. Se Mosè fosse morto in Israele, avrebbero fatto idoli e feticci delle sue spoglie. Per questo motivo l’arcangelo Michele combatté con Satana per il corpo di Mosè (Giuda 9).

Numeri 20:1-14 [DA LEGGERE PER INTERO]

Vediamo da questo testo che ostacolare il popolo del Signore comporta una punizione.

Numeri 20:14-29 [DA LEGGERE PER INTERO]

I Cananei giudicarono e perciò furono giudicati.

Numeri 21:1-35[DA LEGGERE PER INTERO]

Gli Israeliti sconfissero i Cananei ma in seguito si scoraggiarono e si lamentarono ancora con Dio. Serpenti ardenti furono allora inviati da Dio come punizione. Mosè pregò Dio e fece il cosiddetto serpente di rame per la loro guarigione. In realtà quest’oggetto era un Serafino. Il Serafino era un essere sovrannaturale con sei ali, ma l’aspetto sovrannaturale di quest’attività si perde nelle traduzioni.

Dio protesse gli Israeliti e li portò nella loro eredità. Le tribù che minacciavano Israele vennero eliminate sistematicamente. In questo processo l’eredità d’Israele si estese oltre la Giordania e non tutti gli Israeliti si trovavano in Israele, all’interno della Giordania. Ciò indicava anche i giorni del giudizio e le attività degli eletti. Israele era comunque sviata verso l’idolatria da falsi sacerdoti, che cercavano la sua rovina.

La Profezia di Balaam

Numeri 22:1-41 [DA LEGGERE PER INTERO]

In Numeri 22 vediamo gli Israeliti accampati nelle steppe di Moab, ad est del Giordano, all’altezza di Gerico. Il popolo di Moab teme gli Israeliti perché sono molti. I Moabiti mandarono dei messaggeri da Balaam per maledire gli Israeliti. Le offerte di Balaam miravano a distruggere Israele, che doveva essere protetto dai sette spiriti di Dio che ritroviamo negli Angeli delle Sette Chiese.

Numeri 23:1-30 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questa profezia è importante perché si riferisce agli ordini di Dio ai profeti per proteggere e benedire Israele; si collega anche alle dottrine dell’insegnamento su ricompensa ed all’uso scorretto della legge biblica per scopi di lucro, che sarà di fatto una malattia genetica del clero israeliano e delle nazioni.

Numeri 24:1-25 1 Balaam vide che il SIGNORE voleva di benedire Israele e non volle andare alla ricerca come le altre volte di segni e di presagi, ma voltò la faccia verso il deserto. 2 Balaam alzò gli occhi e vide le tribù d’Israele ordinate nell’accampamento. Allora lo spirito di Dio fu sopra di lui. 3 ed egli pronunziò questo messaggio: “Oracolo di Balaam, figlio di Beor, e oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante; 4 oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell’Altissimo, di chi vede la visione dell’Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi. 5 Come sono belle le tue tende, Giacobbe, le tue dimore, Israele! 6 Sono come torrenti che si diramano, come giardini lungo un fiume, come àloe, che il SIGNORE ha piantati, come cedri lungo le acque. 7 Fluirà l’acqua dalle sue secchie e il suo seme come acqua copiosa. Il suo re sarà più grande di Agag e il suo regno sarà celebrato. 8 Dio, che lo ha fatto uscire dall’Egitto, è per lui come le corna del bùfalo. Egli divora le genti che lo avversano, addenta le loro ossa e spezza le saette scagliate contro di lui. 9 Si è rannicchiato, si è accovacciato come un leone e come una leonessa, chi oserà farlo alzare? Chi ti benedisce sia benedetto e chi ti maledice sia maledetto!” 10 Allora l’ira di Balak si accese contro Balaam; Balak battè le mani e disse a Balaam: “Ti ho chiamato per maledire i miei nemici e tu invece per tre volte li hai benedetti! 11 Ora vattene al tuo paese! Avevo detto che ti avrei colmato di onori, ma ecco, il SIGNORE ti ha impedito di averli”. 12 Balaam disse a Balak: “Non avevo forse detto ai messaggeri che mi avevi mandato: 13 Quando anche Balak mi desse la sua casa piena d’argento e d’oro, non potrei trasgredire l’ordine del SIGNORE per fare cosa buona o cattiva di mia iniziativa: ciò che il SIGNORE dirà, quello soltanto dirò? 14 Ora sto per tornare al mio popolo; ebbene vieni: ti predirò ciò che questo popolo farà al tuo popolo negli ultimi giorni”. 15 Egli pronunciò il suo poema e disse:”Oracolo di Balaam, figlio di Beor, oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante, 16 oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell’Altissimo, di chi vede la visione dell’Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi. 17 Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, spezza le tempie di Moab e il cranio dei figli di Set, 18 diverrà sua conquista e diverrà sua conquista Seir, suo nemico, mentre Israele compirà prodezze. 19 Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici e farà perire gli scampati da Ar”. 20 Poi vide Amalek, pronunziò il suo poema e disse:”Amalek è la prima delle nazioni, ma il suo avvenire sarà eterna rovina”. 21 Poi vide i Keniti, pronunziò il suo poema e disse:

“Sicura è la tua dimora, o Caino, e il tuo nido è aggrappato alla roccia. 22 Eppure sarà dato alla distruzione, finchè Assur ti deporterà in prigionia”. 23 Pronunziò ancora il suo poema e disse:”Ahimè! chi potrà sopravvivere, dopo che Dio avrà compiuto tal cosa? 24 Verranno navi dalla parte di Cipro e opprimeranno Assur e opprimeranno Eber, ma anch’egli andrà in perdizione”.25 Poi Balaam si alzò e tornò al suo paese, mentre Balak se ne andò per la sua strada. (KJV)

La profezia si riferisce alla schiavitù d’Israele sotto l’Assiria e all’annientamento di Eber. In questa semplice sequenza si descrivono anche la distruzione dei giorni del giudizio e le battaglie finali (cfr. La Dottrina e la Profezia di Balaam [204]). I risultati sono chiari.

Numeri 25:1-18 1 Gli Israeliti si stabilirono a Sittim e cominciarono ad avere rapporti con le figlie di Moab. 2 Esse invitarono il popolo ai sacrifici offerti ai loro dei; il popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dei. 3 Israele aderì al culto di Baal di Peor e l’ira del SIGNORE si accese contro Israele. Il SIGNORE disse a Mosè: “Prendi tutti i capi del popolo e falli impiccare davanti al SIGNORE, in pieno giorno, perché l’ira ardente del SIGNORE si allontani da Israele”. 5 Mosè disse ai giudici d’Israele: “Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno reso culto a Baal di Peor”. 6 Ed ecco uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la comunità degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo all’ingresso della tenda del convegno. 7 Vedendo ciò, Finees figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzò in mezzo alla comunità, prese in mano una lancia, 8 seguì quell’uomo di Israele nella tenda e li trafisse tutti e due, l’uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessò tra gli Israeliti. 9 Di quel flagello morirono ventiquattromila persone. 10 Il SIGNORE disse a Mosè: 11 Finees, figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, ha allontanato la mia ira dagli Israeliti, perché egli è stato animato dal mio zelo fra di loro, e io nella mia gelosia non ho sterminato gli Israeliti. 12 Perciò digli che io stabilisco con lui un’alleanza di pace, 13 che sarà per lui e per la sua stirpe dopo di lui un’alleanza di un sacerdozio perenne, perché egli ha avuto zelo per il suo Dio e ha fatto il rito espiatorio per gli Israeliti”. 14 Ora l’uomo d’Israele, che è stato ucciso con la donna madianita, si chiamava Zimri, figlio di Salu, capo di un casato paterno dei Simeoniti. 15 La donna che è stata uccisa, la madianita, si chiamava Cozbi, figlia di Zur, capo di alcuni gruppi di famiglie di una tribù di Madian. 16 Poi il SIGNORE disse a Mosè: 17 “Trattate i Madianiti da nemici e uccideteli, 18 poiché essi vi hanno trattati da nemici con le astuzie mediante le quali vi hanno sedotti nella faccenda di Peor e nella faccenda di Cozbi, figlia di un principe di Madian, loro sorella, che è stata uccisa il giorno del flagello di Peor”. (KJV)

Anche Madian doveva morire in quest’inganno idolatra.

Nelle offerte giornaliere venivano sacrificati due agnelli da parte di tutti gli eletti. Perciò la Grande Folla di Apocalisse 7:9 e seguenti, si collega al sacrificio giornaliero.

Numeri 28:1-31 1 Il SIGNORE disse a Mosè: “Dà quest’ordine agli Israeliti e dì loro: Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito l’offerta, l’alimento dei miei sacrifici da consumare con il fuoco, soave profumo per me. 3 Dirai loro: Questo è il sacrificio consumato dal fuoco che offrirete al SINORE; agnelli dell’anno, senza difetti, due al giorno, come olocausto perenne. Uno degli agnelli lo offrirai la mattina e l’altro agnello lo offrirai al tramonto; 5 come oblazione un decimo di efa di fior di farina, intrisa in un quarto di hin di olio di olive schiacciate. 6 Tale è l’olocausto perenne, offerto presso il monte Sinai: sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il SIGNORE. La libazione sarà di un quarto di hin per il primo agnello; farai nel santuario la libazione, bevanda inebriante per il Signore. 8 L’altro agnello l’offrirai al tramonto, con una oblazione e una libazione simili a quelle della mattina: è un sacrificio fatto con il fuoco, soave profumo per il SIGNORE. 9 Nel giorno di sabato offrirete due agnelli dell’anno, senza difetti; come oblazione due decimi di fior di farina intrisa in olio, con la sua libazione. 10 E’ l’olocausto del sabato, per ogni sabato, oltre l’olocausto perenne e la sua libazione. 11 Al principio dei vostri mesi offrirete come olocausto al Signore due giovenchi, un ariete, sette agnelli dell’anno, senza difetti 12 e tre decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ciascun giovenco; due decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per l’ariete, 13 e un decimo di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ogni agnello. E’ un olocausto di soave profumo, un sacrificio consumato dal fuoco per il SIGNORE. 14 Le libazioni saranno di un mezzo hin di vino per giovenco, di un terzo di hin per l’ariete e di un quarto di hin per agnello. Tale è l’olocausto del mese, per tutti i mesi dell’anno. 15 Si offrirà al SIGNORE un capro in sacrificio espiatorio oltre l’olocausto perenne e la sua libazione. 16 Il primo mese, il quattordici del mese sarà la pasqua del SIGNORE. 17 Il quindici di quel mese sarà giorno di festa. Per sette giorni si mangerà pane azzimo. 18 Il primo giorno si terrà una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile; 19 offrirete in sacrificio con il fuoco un olocausto al SIGNORE: due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell’anno senza difetti; 20 come oblazione, fior di farina intrisa in olio; ne offrirete tre decimi per giovenco e due per l’ariete; 21 ne offrirai un decimo per ciascuno dei sette agnelli 22 e offrirai un capro come sacrificio espiatorio per fare il rito espiatorio per voi. 23 Offrirete questi sacrifici oltre l’olocausto della mattina, che è un olocausto perenne. 24 Li offrirete ogni giorno, per sette giorni; è un alimento sacrificale consumato dal fuoco, soave profumo per il SIGNORE. Lo si offrirà oltre l’olocausto perenne con la sua libazione. 25 Il settimo giorno terrete una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile. 26 Il giorno delle primizie, quando presenterete al SIGNORE una oblazione nuova, alla vostra festa delle settimane, terrete una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile. 27 Offrirete, in olocausto di soave profumo al SIGNORE, due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell’anno; 28 in oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per ogni giovenco, due decimi per l’ariete 29 e un decimo per ciascuno dei sette agnelli; 30 offrirete un capro per il rito espiatorio per voi. 31 Offrirete questi sacrifici, oltre l’olocausto perpetuo e la sua oblazione. Sceglierete animali senza difetti e vi aggiungerete le loro libazioni. (KJV)

Perciò la sequela di offerte continua fino ai giorni del giudizio e quindi dai 144000 alla Grande Folla, per quaranta giubilei.

La Legge dell’Occupazione

Dio diede la legge a Mosè tramite Gesù Cristo ed egli cominciò a scriverla a Moab in Giordania; così la legislazione per l’occupazione era già pronta prima dell’ingresso d’Israele. Così sarà negli ultimi tempi.

Deuteronomio 1:1-46 [DA LEGGERE PER INTERO]

Alla fine dei quarant’anni Mosè ricordò al popolo gli eventi trascorsi durante gli anni nel deserto: ricordò le loro lamentele e disse loro che Giosuè e Caleb sarebbero entrati nella terra promessa, ma non i loro padri, a causa della mancanza di fede e della disubbidienza al Dio vivente.

Così Giosuè successe a Mosè come leader di guerra e portò Israele nella terra promessa. Questo fatto indica la successione di Mosè al Messia, come Yehoshua o Giosuè, che era il suo nome in ebraico. Gesù Cristo deriva da una forma greca di aramaico, che è infatti Yoshua il Messia. La versione del Vecchio Testamento dei Settanta traduce Yoshua con Ièsous.

Deuteronomio 3:1-29 [DA LEGGERE PER INTERO]

Il testo riguarda la battaglia contro Og, re di Basan. La vittoria portò alla distribuzione dei territori al di fuori della terra promessa, assegnati alle tribù, e Giosuè o Yoshua fu incaricato formalmente della guida del popolo.

Dio era con Israele poiché obbediva alla sua guida determinata. Questa sequenza indicava i giorni del giudizio e lo stabilirsi d’Israele nella sua eredità, sotto le armi del Signore. Le tribù nella loro eredità non erano dispensate dal servizio dei loro doveri, finché tutto il periodo di sottomissione finì e tutte le tribù furono nella loro eredità.

Israele doveva osservare i comandamenti senza aggiunte od omissioni. Giuda ha ampliato, con la tradizione orale, i comandamenti del Dio vivente perciò è stato condannato dal Messia alla schiavitù.

Deuteronomio 4:1-40 [DA LEGGERE PER INTERO]

In questo testo si raccomanda agli Israeliti di rispettare l’alleanza, i comandamenti e gli statuti di Dio. Mosè dice loro che non lo faranno e per questo si disperderanno tra i popoli. Lo stesso Mosè non poté attraversare il Giordano.

Deuteronomio 4:40-49 [DA LEGGERE PER INTERO]

In Deuteronomio 4:40-49 vediamo che Mosè istituisce un sistema giudiziario al di fuori della terra promessa ad est del Giordano. Anche questo è rilevante per i giorni del giudizio. Le promesse che Dio fa ad Israele hanno degli aspetti della loro eredità legati ai loro doveri (cfr. Gn. 49:1-33).

L’istituzione del sistema legale dell’occupazione era completato prima che Israele attraversasse il Giordano e così sarà nei giorni del giudizio. Tutto il sistema ebbe inizio dai dieci comandamenti, ripetuti nel Deuteronomio.

Deuteronomio 5:1-33 1 Mosè convocò tutto Israele e disse loro: “Ascolta, Israele, le leggi e le norme che oggi io proclamo dinanzi a voi: imparatele e custoditele e mettetele in pratica. 2 Il SIGNORE nostro Dio ha stabilito con noi un’alleanza sull’Oreb. 3 Il SIGNORE non ha stabilito questa alleanza con i nostri padri, ma con noi che siamo qui oggi tutti in vita. 4 Il SIGNORE vi ha parlato faccia a faccia sul monte dal fuoco, 5 (mentre io stavo tra il SIGNORE e voi, per riferirvi la parola del SIGNORE, perché voi avevate paura di quel fuoco e non eravate saliti sul monte.) Egli disse:

6 Io sono il SIGNORE, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. 7 Non avere altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il SIGNORE tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, 10 ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti. 11 Non pronunciare invano il nome del SIGNORE tuo Dio perché il SIGNORE non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano. 12 Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il SIGNORE Dio tuo ti ha comandato. 13 Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, 14 ma il settimo giorno è il sabato per il SIGNORE tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. 15 Ricordati che sei stato schiavo nel paese d’Egitto e che il SIGNORE tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il SIGNORE tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato. 16 Onora tuo padre e tua madre, come il SIGNORE Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà. 17 Non uccidere. 18 Non commettere adulterio. 19 Non rubare. 20 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. 21 Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo. 22 Queste parole pronunciò il SIGNORE, parlando a tutta la vostra assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dall’oscurità, con voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me le diede. 23 All’udire la voce in mezzo alle tenebre, mentre il monte era tutto in fiamme, i vostri capitribù e i vostri anziani si avvicinarono tutti a me 24 e dissero: Ecco il SIGNORE nostro Dio ci ha mostrato la sua gloria e la sua grandezza e noi abbiamo udito la sua voce dal fuoco; oggi abbiamo visto che Dio può parlare con l’uomo e l’uomo restare vivo. 25 Ma ora, perché dovremmo morire? Questo grande fuoco infatti ci consumerà; se continuiamo a udire ancora la voce del SIGNORE nostro Dio moriremo. 26 Poiché chi tra tutti i mortali ha udito come noi la voce del Dio vivente parlare dal fuoco ed è rimasto vivo? 27 Avvicinati tu e ascolta quanto il SIGNORE nostro Dio dirà; ci riferirai quanto il SIGNORE nostro Dio ti avrà detto e noi lo ascolteremo e lo faremo. 28 Il SIGNORE udì le vostre parole, mentre mi parlavate, e mi disse: Ho udito le parole che questo popolo ti ha rivolte; quanto hanno detto va bene. 29 Oh, se avessero sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei comandi, per essere felici loro e i loro figli per sempre! 30 Va e dì loro: Tornate alle vostre tende; ma tu resta qui con me 31 e io ti detterò tutti i comandi, tutte le leggi e le norme che dovrai insegnare loro, perché le mettano in pratica nel paese che io sto per dare in loro possesso. 32 Badate dunque di fare come il SIGNORE vostro Dio vi ha comandato; non ve ne discostate né a destra né a sinistra; 33 camminate in tutto e per tutto per la via che il SIGNORE vostro Dio vi ha prescritta, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso. (KJV)

I comandamenti furono istituiti per dar vita non solo al popolo d’Israele, ma al mondo intero tramite Israele, sotto il Messia nell’adorazione di Dio.

Deuteronomio 6:1-25 1 Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il SIGNORE vostro Dio ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso; 2 perché tu tema il SIGNORE tuo Dio osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do e così sia lunga la tua vita. Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto di numero nel paese dove scorre il latte e il miele, come il SIGNORE, Dio dei tuoi padri, ti ha detto. 4 Ascolta, Israele: il SIGNORE è il nostro Dio, il SIGNORE è uno solo. 5 Tu amerai il SIGNORE tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. 6 Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; 7 li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. 8 Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi 9 e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. 10 Quando il SIGNORE tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti; quando ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai edificate, 11 alle case piene di ogni bene che tu non hai riempite, alle cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai piantati, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, 12 guardati dal dimenticare il SIGNORE, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione servile. 13 Temerai il SIGNORE Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome. 14 Non seguirete altri dei, divinità dei popoli che vi staranno attorno, 15 perché il SIGNORE tuo Dio che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l’ira del SIGNORE tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra. 16 Non tenterete il SIGNORE vostro Dio come lo tentaste a Massa. 17 Osserverete diligentemente i comandi del SIGNORE vostro Dio, le istruzioni e le leggi che vi ha date. 18 Farai ciò che è giusto e buono agli occhi del SIGNORE, perché tu sia felice ed entri in possesso della fertile terra che il SIGNORE giurò ai tuoi padri di darti, 19 dopo che egli avrà scacciati tutti i tuoi nemici davanti a te, come il SIGNORE ha promesso. 20 Quando in avvenire tuo figlio ti domanderà: Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste norme che il SIGNORE nostro Dio vi ha date? 21 tu risponderai a tuo figlio: Eravamo schiavi del faraone in Egitto e il SIGNORE ci fece uscire dall’Egitto con mano potente. 22 Il SIGNORE operò sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e terribili contro l’Egitto, contro il Faraone e contro tutta la sua casa. 23 Ci fece uscire di là per condurci nel paese che aveva giurato ai nostri padri di darci. 24 Allora il SIGNORE ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo il SIGNORE nostro Dio così da essere sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi. 25 La giustizia consisterà per noi nel mettere in pratica tutti questi comandi, davanti al SIGNORE Dio nostro, come ci ha ordinato. (KJV)

Gli altri popoli cercarono continuamente di contaminare Israele con la loro idolatria. La struttura dell’idolatria e l’adorazione dell’esercito di Dio è assolutamente proibito.

Deuteronomio 4:19 19 Perché alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito del cielo, tu non sia trascinato a prostrarti davanti a quelle cose e a servirle; cose che il SIGNORE tuo Dio ha lasciato adorare a tutti i popoli della terra. (KJV)

La Legge ed il Calendario restano intatti nell’Adorazione di Dio

I comandamenti sono accompagnati da statuti e la struttura della legge resta intatta.

Deuteronomio 4:40 40 Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà per sempre”. (KJV)

La struttura dell’alleanza d’Israele si estende alla chiesa sotto il Messia ed ai Gentili.

Deuteronomio 5:1-7 1 Mosè convocò tutto Israele e disse loro: “Ascolta, Israele, le leggi e le norme che oggi io proclamo dinanzi a voi: imparatele e custoditele e mettetele in pratica. Il SIGNORE nostro Dio ha stabilito con noi un’alleanza sull’Oreb. 3 Il SIGNORE non ha stabilito questa alleanza con i nostri padri, ma con noi che siamo qui oggi tutti in vita. 4 Il SIGNORE vi ha parlato faccia a faccia sul monte dal fuoco, 5 mentre io stavo tra il SIGNORE e voi, per riferirvi la parola del SIGNORE, perché voi avevate paura di quel fuoco e non eravate saliti sul monte. Egli disse:

Io sono il SIGNORE, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. 7 Non avere altri dei di fronte a me. (KJV)

La struttura delle legge di Dio ed il Suo sistema sono rappresentati dal Sabbath e dal Calendario Sacro.

Deuteronomio 5:14 14 Ma il settimo giorno è il sabato per il SIGNORE tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. (KJV)

Israele deve scrivere le parole della legge su due grandi pietre, come ogni famiglia deve fare con i dieci comandamenti. Questa struttura di pietra deve servire come copia principale della legge per il popolo.

Deuteronomio 27:1-26 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questo testo contiene ulteriori ammonimenti per osservare i comandamenti. Devono costruire un altare e scrivere le parole della legge sulle pietre. Vengono pronunciate delle maledizioni specifiche per il non rispetto della legge.

Benedizioni e Maledizioni

Deuteronomio 28:1-68 [DA LEGGERE PER INTERO]

Alle maledizioni seguono le benedizioni che deriveranno dall’obbedienza. Si fanno ulteriori ammonimenti contro disobbedienza. Tutto ciò è esaminato nel documento Le Benedizioni e le Maledizioni [075].

Miracoli per la Protezione

Deuteronomio 29:1-29[DA LEGGERE PER INTERO]

Nel testo Deuteronomio 29:1-29 vengono ricordati agl’Israeliti i miracoli che hanno visto dal Mar Rosso. I loro vestiti e le loro scarpe non si logorarono. Viene detto loro che è in vigore l’alleanza con il Signore e vengono avvisati degli effetti dell’infrazione di tale alleanza. Quest’avvertimento doveva rimanere parte della Legge per tutti i tempi.

Deuteronomio 30:1-20 1 Quando tutte queste cose che io ti ho poste dinanzi, la benedizione e la maledizione, si saranno realizzate su di te e tu le richiamerai alla tua mente in mezzo a tutte le nazioni, dove il SIGNORE tuo Dio ti avrà scacciato, 2 se ti convertirai al SIGNORE tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l’anima, secondo quanto oggi ti comando, 3 allora il SIGNORE tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il SIGNORE tuo Dio ti aveva disperso. 4 Quand’anche i tuoi esuli fossero all’estremità dei cieli, di là il SIGNORE tuo Dio ti raccoglierà e di là ti riprenderà. 5 Il SIGNORE tuo Dio ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto e tu lo possederai; Egli ti farà felice e ti moltiplicherà più dei tuoi padri. 6 Il SIGNORE tuo Dio circonciderà il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, perché tu ami il SIGNORE tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima e viva. 7 Il SIGNORE tuo Dio farà cadere tutte queste imprecazioni sui tuoi nemici e su quanti ti odieranno e perseguiteranno. 8 Tu ti convertirai, obbedirai alla voce del SIGNORE e metterai in pratica tutti questi comandi che oggi ti do. 9 Il SIGNORE tuo Dio ti farà sovrabbondare di beni in ogni lavoro delle tue mani, nel frutto delle tue viscere, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto del tuo suolo; perché il SIGNORE gioirà di nuovo per te facendoti felice, come gioiva per i tuoi padri, 10 quando obbedirai alla voce del SIGNORE tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge; quando ti sarai convertito al SIGNORE tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima. 11 Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. 12 Non è nel cielo, perché tu dica: Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? 13 Non è di là dal mare, perché tu dica: Chi attraverserà per noi il mare per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? 14 Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica. 15 Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; 16 poiché io oggi ti comando di amare il SIGNORE tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il SIGNORE tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per entrare a prendere in possesso. 17 Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dei e a servirli, 18 io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in possesso passando il Giordano. 19 Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, 20 amando il SIGNORE tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare sulla terra che il SIGNORE ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe”. (KJV)

Lettura della Legge di Dio

Deuteronomio 31:1-30 [DA LEGGERE PER INTERO]

Mosè ha centoventi anni ed il suo tempo è perciò finito. Egli incoraggiò il popolo e Giosuè; continuò scrivendo la legge e la mise nell’arca dell’alleanza del Signore. Mosè riferì l’ordine dato da Dio di leggere la legge dicendo:

“Alla fine di ogni sette anni, al tempo dell’anno del condono, alla festa delle capanne, 11 quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti al SIGNORE tuo Dio, nel luogo che avrà scelto, leggerai questa legge davanti a tutto Israele, agli orecchi di tutti. 12 Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini e il forestiero che sarà nelle tue città, perché ascoltino, imparino a temere il SIGNORE vostro Dio e si preoccupino di mettere in pratica tutte le parole di questa legge. 13 I loro figli, che ancora non la conoscono, la udranno e impareranno a temere il SIGNORE vostro Dio, finché vivrete nel paese di cui voi andate a prendere possesso passando il Giordano”.

Il Secondo Cantico di Mosè

Dio istituì la Sua legge ed il Suo sistema tramite un servo fedele. Quando tutto ciò fu fatto Dio lo chiamò e gli disse che per lui era venuto il tempo di morire. Mosè e Giosuè si presentarono nella tenda del convegno ed il Signore apparve loro e disse che il popolo avrebbe rotto il patto, che Egli si sarebbe adirato e molti mali sarebbero caduti sopra di loro. Dovevano imparare e cantare questo cantico: il secondo canto di gloria conosciuto come il Cantico di Mosè.

Deuteronomio 32:1-52 1 “Ascoltate, o cieli: io voglio parlare: oda la terra le parole della mia bocca. 2 Stilli come pioggia la mia dottrina, scenda come rugiada il mio dire; come scroscio sull’erba del prato, come spruzzo sugli steli di grano. 3 Voglio proclamare il nome del SIGNORE: date gloria al nostro Dio. 4 Egli è la Roccia; perfetta è l’opera sua; tutte le sue vie sono giustizia; è un Dio verace e senza malizia; Egli è giusto e retto. Peccarono contro di lui i figli degeneri, generazione tortuosa e perversa. Così ripaghi il SIGNORE, o popolo stolto e insipiente? Non è lui il padre che ti ha creato, che ti ha fatto e ti ha costituito? 7 Ricorda i giorni del tempo antico, medita gli anni lontani. Interroga tuo padre e te lo farà sapere, i tuoi vecchi e te lo diranno. 8 Quando l’Altissimo divideva i popoli, quando disperdeva i figli dell’uomo, egli stabilì i confini delle genti secondo il numero degli Israeliti. 9 Perché porzione del SIGNORE è il suo popolo, Giacobbe è sua eredità. 10 Egli lo trovò in terra deserta, in una landa di ululati solitari. Lo circondò, lo allevò, lo custodì come pupilla del suo occhio. 11 Come un’aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali, 12 Il SIGNORE lo guidò da solo, non c’era con lui alcun dio straniero. 13 Lo fece montare sulle alture della terra e lo nutrì con i prodotti della campagna; gli fece succhiare miele dalla rupe e olio dai ciottoli della roccia; 14 crema agnelli, arieti di Basan e capri, fior di farina di frumento e sangue di uva, che bevevi spumeggiante. 15 Giacobbe ha mangiato e si è saziato, – sì, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato – e ha respinto il Dio che lo aveva fatto, ha disprezzato la Roccia, sua salvezza. 16 Lo hanno fatto ingelosire con dei stranieri e provocato con abomini all’ira. 17 Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio, a divinità che non conoscevano, novità, venute da poco, che i vostri padri non avevano temuto. 18 La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato; hai dimenticato il Dio che ti ha procreato! 19 Ma il SIGNORE ha visto e ha disdegnato con ira i suoi figli e le sue figlie. 20 Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto: vedrò quale sarà la loro fine. Sono una generazione perfida, sono figli infedeli. 21 Mi resero geloso con ciò che non è Dio, mi irritarono con i loro idoli vani; io li renderò gelosi con uno che non è popolo, li irriterò con una nazione stolta. 22 Un fuoco si è acceso nella mia collera e brucerà fino nella profondità degl’inferi; divorerà la terra e il suo prodotto e incendierà le radici dei monti. 23 Accumulerò sopra di loro i malanni; le mie frecce esaurirò contro di loro. 24 Saranno estenuati dalla fame, divorati dalla febbre e da peste dolorosa. Il dente delle belve manderò contro di essi, con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere. 25 Di fuori la spada li priverà dei figli, dentro le case li ucciderà lo spavento. Periranno insieme il giovane e la vergine, il lattante e l’uomo canuto. 26 Io ho detto: Li voglio disperdere, cancellarne tra gli uomini il ricordo 27 se non temessi l’arroganza del nemico, l’abbaglio dei loro avversari; non dicano: La nostra mano ha vinto, non è il SIGNORE che ha operato tutto questo! 28 Sono un popolo insensato e in essi non c’è intelligenza: 29 se fossero saggi, capirebbero, rifletterebbero sulla loro fine: 30 Come può un uomo solo inseguirne mille o due soli metterne in fuga diecimila? Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti, il SIGNORE li ha consegnati? 31 Perché la loro roccia non è come la nostra e i nostri nemici ne sono testimoni. 32 La loro vite è dal ceppo di Sodoma, dalle piantagioni di Gomorra. La loro uva è velenosa, ha grappoli amari. 33 Tossico di serpenti è il loro vino, micidiale veleno di vipere. 34 Non è questo nascosto presso di me, sigillato nei miei forzieri? 35 Mia sarà la vendetta e il castigo, quando vacillerà il loro piede! Sì, vicino è il giorno della loro rovina e il loro destino si affretta a venire. 36 Perché il SIGNORE farà giustizia al suo popolo e dei suoi servi avrà compassione; quando vedrà che ogni forza è svanita e non è rimasto né schiavo, né libero. 37 Allora dirà: Dove sono i loro dei, la roccia in cui cercavano rifugio; 38 quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici, che bevevano il vino delle loro libazioni? Sorgano ora e vi soccorrano, siano il riparo per voi! 39 Ora vedete che io, io lo sono e nessun altro è dio accanto a me. Sono io che dò la morte e faccio vivere; io percuoto e io guarisco e nessuno può liberare dalla mia mano. 40 Alzo la mano verso il cielo e dico: Per la mia vita, per sempre: 41 quando avrò affilato la folgore della mia spada e la mia mano inizierà il giudizio, farò vendetta dei miei avversari, ripagherò i miei nemici. 42 Inebrierò di sangue le mie frecce, si pascerà di carne la mia spada, del sangue dei cadaveri e dei prigionieri, delle teste dei condottieri nemici! 43 Esultate, o nazioni, per il suo popolo, perché Egli vendicherà il sangue dei suoi servi; volgerà la vendetta contro i suoi avversari e purificherà la sua terra e il suo popolo”. 44 Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e pronunziò agli orecchi del popolo tutte le parole di questo canto. 45 Quando Mosè ebbe finito di pronunziare tutte queste parole davanti a tutto Israele, disse loro: 46 “Ponete nella vostra mente tutte le parole che io oggi uso come testimonianza contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli, perché cerchino di eseguire tutte le parole di questa legge. 47 Essa infatti non è una parola senza valore per voi; anzi è la vostra vita; per questa parola passerete lunghi giorni sulla terra di cui state per prendere possesso, passando il Giordano”. 48 In quello stesso giorno il SIGNORE disse a Mosè: 49 “Sali su questo monte degli Abarim, sul monte Nebo, che è nel paese di Moab, di fronte a Gerico, e mira il paese di Canaan, che io dò in possesso agli Israeliti. 50 Tu morirai sul monte sul quale stai per salire e sarai riunito ai tuoi antenati, come Aronne tuo fratello è morto sul monte Or ed è stato riunito ai suoi antenati, 51 perché siete stati infedeli verso di me in mezzo agli Israeliti alle acque di Mèriba di Kades nel deserto di Sin, perché non avete manifestato la mia santità. 52 Tu vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che io sto per dare agli Israeliti, tu non entrerai!”. (KJV)

Benedizione delle Tribù

Mosè benedisse poi le tribù d’Israele.

Deuteronomio 33:1-29 1 Ed ecco la benedizione con la quale Mosè, uomo di Dio, benedisse gli Israeliti prima di morire. Egli disse: “Il SIGNORE è venuto dal Sinai, è spuntato per loro dal Seir; è apparso dal monte Paran, è giunto dal mezzo delle sante miriadi; dalla sua destra usciva per essi il fuoco della legge. Certo egli ama i popoli; tutti i suoi santi sono nelle tue mani, mentre essi, accampati ai tuoi piedi, ricevono le tue parole. Una legge ci ha ordinato Mosè; un’eredità è l’assemblea di Giacobbe. 5 Vi fu un re in Iesurun, quando si radunarono i capi del popolo, tutte insieme le tribù d’Israele. Viva Ruben e non muoia, benché siano pochi i suoi uomini”. Questo disse per Giuda: “Ascolta, SIGNORE, la voce di Giuda e riconducilo verso il suo popolo; la sua mano difenderà la sua causa e tu sarai l’aiuto contro i suoi avversari”. 8 Per Levi disse: “Dà a Levi i tuoi Tummim e i tuoi Urim all’uomo a te fedele, che hai messo alla prova a Massa, per cui hai litigato presso le acque di Mèriba; a lui che dice del padre e della madre: Io non li ho visti; che non riconosce i suoi fratelli e ignora i suoi figli. Essi osservarono la tua parola e custodiscono la tua alleanza; 10 insegnano i tuoi decreti a Giacobbe e la tua legge a Israele; pongono l’incenso sotto le tue narici e un sacrificio sul tuo altare. 11 Benedici, SIGNORE, il suo valore e gradisci il lavoro delle sue mani; colpisci al fianco i suoi aggressori e i suoi nemici più non si rialzino”. 12 Per Beniamino disse: “Prediletto del SIGNORE, Beniamino, abita tranquillo presso di Lui; Egli lo protegge sempre e tra le sue braccia dimora”. 13 Per Giuseppe disse: “Benedetta dal SIGNORE la sua terra. Dalla rugiada abbia il meglio dei cieli, e dall’abisso disteso al di sotto; 14 il meglio dei prodotti del sole e il meglio di ciò che germoglia ogni luna; 15 la primizia dei monti antichi, il meglio dei colli eterni 16 e il meglio della terra e di ciò che contiene. Il favore di Colui che abitava nel roveto venga sul capo di Giuseppe, sulla testa del principe tra i suoi fratelli. 17 Come primogenito di toro, egli è d’aspetto maestoso e le sue corna sono di bufalo; con esse cozzerà contro i popoli, tutti insieme, sino ai confini della terra. Tali sono le miriadi di Efraim e tali le migliaia di Manasse”. 18 Per Zabulon disse: “Gioisci, Zabulon, ogni volta che parti, e tu, Issacar, nelle tue tende! 19 Chiameranno i popoli sulla montagna, dove offrono sacrifici legittimi, perché succhieranno le ricchezze dei mari e i tesori nascosti nella sabbia”. 20 Per Gad disse: “Benedetto chi stabilisce Gad al largo! Come una leonessa ha la sede; sbranò un braccio e anche un cranio; 21 poi si scelse le primizie, perché là era la parte riservata a un capo. Venne alla testa del popolo eseguì la giustizia del SIGNORE e i suoi decreti riguardo a Israele”. 22 Per Dan disse: “Dan è un giovane leone che balza da Basan”. 23 Per Neftali disse: “Neftali è sazio di favori e colmo delle benedizioni del SIGNORE: il mare e il meridione sono sua proprietà”. 24 Per Aser disse: “Benedetto tra i figli è Aser! Sia il favorito tra i suoi fratelli e tuffi il suo piede nell’olio. 25 Di ferro e di rame siano i tuoi catenacci e quanto i tuoi giorni duri il tuo vigore. 26 Nessuno è pari al Dio di Iesurun, che cavalca sui cieli per venirti in aiuto e sulle nubi nella sua maestà. 27 Rifugio è il Dio dei tempi antichi e quaggiù lo sono le sue braccia eterne. Ha scacciato davanti a te il nemico e ha intimato: Distruggi! 28 Israele abita tranquillo, la fonte di Giacobbe in luogo appartato, in terra di frumento e di mosto, dove il cielo stilla rugiada. 29 Te beato, Israele! Chi è come te, popolo salvato dal SIGNORE? Egli è lo scudo della tua difesa e la spada del tuo trionfo. I tuoi nemici vorranno adularti, ma tu calpesterai le loro alture”.(KJV)

Mosè e gli Eletti

A Mosè fu permesso di vedere la terra promessa, ma morì prima dell’occupazione, questa è la realtà degli eletti che vedranno Israele sotto il Messia come esseri spirituali.

Deuteronomio 34:1-12 1 Poi Mosè salì dalle steppe di Moab sul monte Nebo, cima del Pisga, che è di fronte a Gerico. Il SIGNORE gli mostrò tutto il paese: Galaad fino a Dan, tutto Neftali, il paese di Efraim e di Manasse, tutto il paese di Giuda fino al Mar Mediterraneo 3 e il mezzogiorno, il bacino del Giordano e la valle di Gerico, città delle palme, fino a Zoar. 4 Il SIGNORE gli disse: “Questo è il paese per il quale io ho giurato ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe: Io lo darò alla tua discendenza. Te l’ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non vi entrerai!”. 5 Mosè, servo del SIGNORE, morì in quel luogo, nel paese di Moab, secondo l’ordine del SIGNORE. 6 Fu sepolto nella valle, nel paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba. Mosè aveva centoventi anni quando morì; gli occhi non gli si erano spenti e il vigore non gli era venuto meno. 8 Gli Israeliti lo piansero nelle steppe di Moab per trenta giorni; dopo, furono compiuti i giorni di pianto per il lutto di Mosè. Giosuè, figlio di Nun, era pieno dello spirito di saggezza, perché Mosè aveva imposto le mani su di lui; gli Israeliti gli obbedirono e fecero quello che il SIGNORE aveva comandato a Mosè. 10 Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè – lui con il quale il SIGNORE parlava faccia a faccia – 11 per tutti i segni e prodigi che il SIGNORE lo aveva mandato a compiere nel paese di Egitto, contro il Faraone, contro i suoi ministri e contro tutto il suo paese, 12 e per la mano potente e il terrore grande con cui Mosè aveva operato davanti agli occhi di tutto Israele. (KJV)

Dio, Yahovah degli Eserciti, ci ha messi a Suo servizio tramite i profeti sotto Yahovah. Non avremo altri dei all’infuori di Dio. Non c’è Eloah all’infuori di Eloah. Yahovah è il nostro elohim e non avremo altro elohim all’infuori di Lui. La possibilità di diventare elohim fu estesa da Dio al Messaggero di Yahovah attraverso lo Spirito Santo. Divenne Sommo Sacerdote e ci aprì la via per diventare figli di Dio, elohim come lui, dalla resurrezione dai morti (cfr. Rm. 1:4). Egli è fatto elohim come l’Angelo di Yahovah nostra guida (Zc. 12:8). Il nostro rispetto della legge fino alla morte ci rende figli di Dio, tutti noi siamo dei e figli dell’Altissimo, la Scrittura non può essere annullata (Sal. 82:6; Gv. 10:34-35).