Christian Churches of God
[259]

La Legge ed il Sesto Comandmento

(Edizione 1.1 19981009-19990525)
E’ scritto: Non uccidere. Questo documento spiega tutta la struttura della Legge di Dio, applicata al suo comandamento così com’era spiegata dai profeti e nel Testamento in osservanza alla lettura della Legge negli anni del Sabbath.
Christian Churches of God
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(Diritti di Autore © 1998, 1999 Wade Cox)

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La Legge ed il Sesto Comandmento

E’ scritto:

Esodo 20:13 13 Non uccidere. (KJV)

Deuteronomio 5:17 17 Non uccidere. (KJV)

La preservazione della vita continua con la conservazione del corpo. Riguarda l’ingiunzione di essere santi e di santificare voi stessi. Come dal quinto comandamento deriva la fondazione della famiglia e della nazione, il sesto comandamento custodisce la conservazione della famiglia e della nazione.

Levitico 19:28 28 Non vi farete incisioni sul corpo per un defunto, né vi farete segni di tatuaggio. Io sono il SIGNORE. (KJV)

Il lutto per la morte delle nazioni non deve essere trovarsi tra le famiglie di Israele. La morte naturale dell’individuo è in accordo con il piano di Dio, corretto dalla resurrezione dalla morte. Israele sarà messa nella propria terra (cfr. Ez. 37:1-14; Ap.20:1-15).

Gli israeliani devono essere senza macchia e senza peccato quindi la loro pelle non deve essere segnata. Per questo sono proibiti tatuaggi ed altri segni sulla pelle fatti intenzionalmente. Il fatto che uno schiavo si facesse trafiggere l’orecchio, per metterci un anello, era visto come un segno di debolezza.

L’Origine e l’Organizzazione dello Stato

Il potere della vita e della morte riposa in Dio, come abbiamo visto dal testo La Legge ed il Quinto Comandamento [258].

Dio stabilisce che le famiglie sono la base da cui viene costruito lo Stato. Egli ordina le autorità superiori, e tutti i poteri derivano da Dio.

Romani 13:1-7 Ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c’è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. 2 Quindi chi si oppone all’autorità, si oppone all’ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna. I governanti infatti non sono da temere quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver da temere l’autorità? Fà il bene e ne avrai lode, poiché essa è al servizio di Dio per il tuo bene. Ma se fai il male, allora temi, perché non invano essa porta la spada; è infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi opera il male. Perciò è necessario stare sottomessi, non solo per timore della punizione, ma anche per ragioni di coscienza. Per questo dunque dovete pagare i tributi, perché quelli che sono dediti a questo compito sono funzionari di Dio. Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi le tasse le tasse; a chi il timore il timore; a chi il rispetto il rispetto. (KJV)

Dio diede i Suoi poteri attraverso le tavole della legge, consegnate a Mosè (Dt. 9:11). Dunque è necessario che ogni re faccia una propria copia della legge prima di diventare re.

Deuteronomio 17:18 18 Quando si insedierà sul trono regale, scriverà per suo uso in un libro una copia di questa legge secondo l’esemplare dei sacerdoti leviti. (KJV)

Dio mise nella terra gli anziani di Israele, a cui gli venne data saggezza attraverso il potere dello Spirito Santo, allo stesso modo in cui Mosè ricevette quel potere.

Numeri 11:16-17 16 Il SIGNORE disse a Mosè: “Radunami settanta uomini tra gli anziani d’Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come loro scribi; conducili alla tenda del convegno; vi si presentino con te. 17 Io scenderò e parlerò in quel luogo con te; prenderò lo spirito che è su di te per metterlo su di loro, perché portino con te il carico del popolo e tu non lo porti più da solo. (KJV)

Numeri 11:24-30 24 Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole del SIGNORE; radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e li pose intorno alla tenda del convegno. 25 Allora il SIGNORE scese nella nube e gli parlò: prese lo spirito che era su di lui e lo infuse sui settanta anziani: quando lo spirito si fu posato su di essi, quelli profetizzarono, ma non lo fecero più in seguito. 26 Intanto, due uomini, uno chiamato Eldad e l’altro Medad, erano rimasti nell’accampamento e lo spirito si posò su di essi; erano fra gli iscritti ma non erano usciti per andare alla tenda; si misero a profetizzare nell’accampamento. 27 Un giovane corse a riferire la cosa a Mosè e disse: “Eldad e Medad profetizzano nell’accampamento”. 28 Allora Giosuè, figlio di Nun, che dalla sua giovinezza era al servizio di Mosè, disse: “Mosè, signor mio, impediscili!”. 29 Ma Mosè gli rispose: “Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del SIGNORE e volesse il SIGNORE dare loro il suo spirito!”. 30 Mosè si ritirò nell’accampamento, insieme con gli anziani d’Israele. (KJV)

Dio tenne due profeti fuori dal campo di Israele. Dio parla solamente attraverso i profeti suoi servi, che sono quelli che Egli stesso sceglie fra la Sua gente.

Nella stessa maniera i giudici emanano sentenze per il Signore.

2Cronache 19: 5-7 Egli stabilì giudici nella regione, in tutte le fortezze di Giuda, città per città. Ai giudici egli raccomandò: “Guardate a quello che fate, perché non giudicate per gli uomini, ma per il SIGNORE, il quale sarà con voi quando pronunzierete la sentenza. Ora il timore del SIGNORE sia con voi; nell’agire badate che nel SIGNORE nostro Dio non c’è nessuna iniquità; egli non ha preferenze personali né accetta doni”. (KJV)

Il Re è scelto e gli viene dato il potere dello Spirito, per governare Israele (cfr. 1Sm. 10: 1-7). I capi ed i leader del ministero spirituale di Israele devono essere scelti a sorte (Atti 1:26). Atti 6:3-6 mostra che i diaconi e gli anziani dovevano essere scelti fra i confratelli. I Leader fisici sono scelti tramite unzione come i re o i giudici, e sorteggiati (cfr. Osea 1:11; Lc. 14:28 e seguenti in Companion Bible).

Deuteronomio 1:9-14 In quel tempo io vi ho parlato e vi ho detto: Io non posso da solo sostenere il carico del popolo. 10 Il SIGNORE vostro Dio vi ha moltiplicati ed ecco oggi siete numerosi come le stelle del cielo. 11 Il SIGNORE, Dio dei vostri padri, vi aumenti anche mille volte di più e vi benedica come vi ha promesso di fare. 12 Ma come posso io da solo portare il vostro peso, il vostro carico e le vostre liti? 13 Sceglietevi nelle vostre tribù uomini saggi, intelligenti e stimati, e io li costituirò vostri capi. 14 Voi mi rispondeste: Va bene ciò che proponi di fare. (KJV)

In tutto ciò non c’è un onere diseguale tra persone, giudici, animali, esseri, o nelle basi della legge stessa.

Deuteronomio 22:10 10 Non devi arare con un bue e un asino aggiogati assieme. (KJV)

2Corinzi 6:14 14 Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? (KJV)

La Legge di Dio non deve essere associata alla legge delle nazioni; e non deve essere annacquata o ridotta dalla legge delle nazioni. Il sistema della Legge di Dio, il Suo calendario ed il Suo sistema di adorazione, non devono essere aggiogati a quelli dei non credenti. L’amministrazione ed il potere giudiziario di tutte le persone che sostengono l’alleanza è di osservare fedelmente la Legge di Dio.

Levitico 19:19 19 Osserverete le mie leggi. Non accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, né porterai veste tessuta di due diverse materie. (KJV)

Tutta la creazione deve essere conservata allo stato puro. Non si deve confondere la creazione di Dio, con la creazione di muli o di ibridi. Ciò è proibito dalle leggi di Dio. Dobbiamo essere persone pure e sante sotto leggi pure e sante. Questo serve a preservare la vita.

Un servo di Dio non deve essere incaricato di attuare le leggi, di farle rispettare o di gestirle senza essere ricompensato adeguatamente per i doveri settimanali. E nessun animale o persona deve essere privato del piacere del proprio lavoro.

Deuteronomio 25:4 Non metterai la museruola al bue, mentre sta trebbiando. (KJV)

Dio si prende cura solamente dei buoi? (cfr. 1Cor. 9:9; 1Tm. 5:18; cfr. Gb.38:41; Mat. 6:26; 10:29). Tutte le cose sono date sotto la legge di Dio e condizionate dalle nazioni che obbediscono alle Sue Leggi.

Anche l’offerta per il peccato e la malefatta deve essere coerente con la legge (Lv. 5:5-7). L’espiazione ed il sacrificio espiatorio sono contenuti nel sacrificio del Messia.

La Giustizia si estende ai Gentili ed al nemico;

Esodo 23:4-5 Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino dispersi, glieli dovrai ricondurre. Quando vedrai l’asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo. (KJV)

così come un fratello (Dt. 22:1-4; Lv. 20:22-24).

Sebbene dobbiamo essere santi, lo devono essere anche coloro che vivono con noi; siamo tutti aggiogati sotto le leggi di Dio nello Spirito Santo.

2Corinzi 6:14-18 14 Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? 15 Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? 16 Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. 17 Perciò uscite di mezzo a loro e riparatevi, dice il Signore, non toccate nulla d’impuro. E io vi accoglierò, 18 e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente. (KJV)

 

E’ scritto: Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore. Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto. Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l’amerai come tu stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio. (Lv. 19:17, 18, 33, 34; Es. 22:21)

Il sesto comandamento non è solamente una ingiunzione contro l’uccisione. E’ un ordine per mantenere la vita santa al Signore, nelle Leggi del Dio Vivente. La vita non deve essere ridimensionata nella qualità o nel livello dall’ingiustizia, dall’oppressione, o dal non rispetto delle persone. Dunque la struttura del comandamento racchiude i concetti di attacco alla persona e alla proprietà.

L’Alterazione Giudaica delle Leggi Bibliche

All’estraneo o allo straniero bisogna dare la protezione nella società, e aiuto nella disgrazia. Le alterazioni delle leggi bibliche avvennero in modo così marcato nel Talmud giudaico, da colpire gli elementi fondamentali delle Leggi di Dio. Possiamo notare quanto perversi divennero gli insegnamenti rabbinici da questa citazione da Maimonide Mishneh Thorah Murderer 4,11

“Secondo i Gentili con i quali non siamo in guerra…la loro morte non deve essere causata, ma è vietato salvarli se sono sul punto di morire; se, per esempio, uno di essi cade nel mare non deve essere soccorso, poiché è scritto ‘Non fermerai il sangue del tuo prossimo’ [Lv. 19:16] – ma [un Gentile] non è tuo prossimo”

Soncino nel suo testo non fa riferimento all’interpretazione rabbinica, poiché questa inumana e ingiusta distorsione delle Scritture è un modello di spiegazione. La vera spiegazione è la seguente:

Levitico 19:16 16 Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore. (RSV)

Questo testo (nel 16 b) è interpretato con il non dare assistenza per salvare la vita. Stones Chumash riconosce questa interpretazione e dice: Se la vita di qualcuno è in pericolo dovete provare a salvarla…Dal tempo di Cristo i Giudei hanno interpretato ciò il vicino come sinonimo di Giudeo. Questo introdusse la successiva pratica giudaica:

Profanare il Sabbath diventa un dovere quando è necessario salvare la vita di un Giudeo. Salvare la vita di un Gentile, è un problema che non viene considerato importante dal Talmud, poiché è comunque vietato anche durante i giorni lavorativi (cfr. ibid).

Quest’interpretazione riguardo i Gentili rappresenta forse uno dei più malvagi capovolgimenti delle intenzioni delle Scritture. Questo è il motivo per cui Cristo diede la parabola del Buon Samaritano, mentre questi atteggiamenti avevano pervaso il Giudaismo, anche nel periodo del Tempio nel primo secolo attuale dell’era ( La cosiddetta tradizione della Legge Orale che presumibilmente interpretò o influenzò il Mishna da cui derivano i Talmud di Gerusalemme e Babilonia, erano in realtà una serie di interpretazioni scritte. Queste scritte per motivare delle tradizioni già introdotte, che venivano dal 160 a.C.. Indubbiamente non furono mai comprese nella storia d’Israele e di certo non da Mosè come la Bibbia stessa afferma. Israele spesso ha persino dimenticato la legge scritta, così come quella Orale. Queste tradizioni erano molto contraddittorie ed alcune erano alterazioni palesemente erronee della Scrittura).

Luca 10:25-37 25 Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?”. 26 Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?”. 27 Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso”. 28 E Gesù: “Hai risposto bene; fà questo e vivrai”. 29 Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: “E chi è il mio prossimo?”. 30 Gesù riprese: “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. 31 Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. 32 Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. 33 Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. 34 Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. 35 Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. 36 Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?”. 37 Quegli rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Và e anche tu fà lo stesso”. (RSV)

Le tradizioni Giudaiche non hanno mai alterato così tanto la legge comune, come nella comprensione dell’impegno a mantenere la vita e come nella presunzione d’innocenza.

Presunzione d’Innocenza

La Presunzione di Innocenza è innata nella Bibbia: nessun uomo può uccidere o punire se non ha le prove di due o tre testimoni. Ciò vale per tutti gli aspetti della Bibbia. Tuttavia, il Mishna introduce il concetto esattamente opposto nella Quarta Divisione: L’Ordine dei Danni del Sinedrio 4:1 E(2).

Nei casi di proprietà, discutevano (l’argomento) in relazione all’assoluzione o alla condanna, mentre nei casi più gravi solamente in base all’assoluzione e non alla condanna.

(cfr. The Mishnah A New Translation, Jacob Neusner, Yale University Press, New Haven e Londra, 1988, p.589).

In ogni caso, la presunzione di innocenza richiede che ci sia un capo d’accusa, che sia ascoltato e pronunciato dalla bocca dei due testimoni; che l’accusato abbia il giusto tempo per controbattere davanti ad un tribunale di giustizia designato, imparziale da tutti i punti di vista, non in rapporto con le persone giudicate. Nel periodo del Tempio, i casi di proprietà venivano ascoltati da un tribunale costituito da tre giudici e tutte le accuse capitali venivano ascoltate da un minimo di ventitre membri del Sinedrio, come il Mishna stesso mostra (ibid., D (1)). Dunque qualsiasi decisione in materia di proprietà era appellabile ad un tribunale, se delegato per l’udienza preliminaria. Tutti i casi capitali dovevano essere ascoltati da un minimo di ventitre fra i membri del Sinedrio stesso, poiché avrebbe portato alla pena capitale. In caso di prova e testimonianze, veniva concesso l’appello anche in quest’epoca (Mishna ibid.).

Per questo motivo le pericolose affermazioni delle cosiddette leggi Noetiche, che il Giudaismo dal Talmud ha tentato di stabilire e che permettono la condanna con un solo testimone, sono contrarie alla giustizia ed alle Leggi di Dio. Le idee e le procedure sono insidiose, ingiuste e contro la Bibbia. Questi stessi concetti ingiusti sono alla base del moderno sistema legale europeo, dove una persona è colpevole finché non prova che è innocente. Si possono compilare e divulgare liste di sospetti senza processo, prova o alcuna giustizia. Il Regno Unito ha adottato, senza batter ciglio, questa iniquità nell’applicazione del sistema di leggi. Le conseguenze e le riforme della Guerra Civile e del periodo che venne dopo, sono perse senza un frignio, per un modo di ragionare infantile. Le persone che hanno accesso ai file possono distruggere i propri nemici senza che ci sia giustizia. Per questo motivo e per i delitti e le ingiustizie che aveva permesso, il Sacro Romano Impero nel 1850 fu distrutto, e la Rivoluzione cambiò l’Europa (cfr. Malachi Martin, The Decline and Fall of the Roman Church, Secker e Warburg, Londra, 1982, pp.250-256, e seguenti). Il Cristianesimo ha, a suo modo, cambiato la legge, forse più di quanto non abbia fatto il Giudaismo. La Legge di Dio non è mai stata attuata in modo fedele, tranne che sotto Mosè e Davide e nell’occasionale breve restaurazione. Il Cristianesimo non è stato vissuto ne tantomeno adottato in modo soddisfacente.

Allo stesso modo quando Maometto provo a reintrodurre la legge, ed i Quattro Califfi guidati dalla Ragione tentarono di attuarla, questa fu indebolita e distrutta. L’Islam durò poco quanto il regno di Davide. L’Islam fu distrutto dall’Hadit, così come i Concili distrussero il Cristianesimo, e come le tradizioni ed il Talmud hanno distrutto la Legge per trasformarsi in Giudaismo. Babilonia ha regnato per migliaia di anni. E’ la religione del Dio di questo mondo fino alla venuta della restaurazione.

Provvedimenti per la violazione del Sesto Comandamento

Deuteronomio 19:1-13 [DA LEGGERE PER INTERO]

Quando Israele fu istituita, tre città furono destinate a rifugio per chiunque avesse ucciso un altro incidentalmente, in modo da evitargli una vendetta immediata. Non ci devono essere spargimenti di sangue di innocenti. I comandamenti devono essere rispettati, dunque furono aggiunte altre tre città come rifugio. Tuttavia, quando l’uccisione era volontaria, i.e. omicidio, allora quella persona doveva essere consegnata per un processo e la punizione èra la morte.

Quindi, l’involontaria violazione della legge, doveva essere protetta dalle città di rifugio, se non poteva essere protetta nel normale ambiente della tribù. Assicurare la protezione di tutti i cittadini, è responsabilità dello stato e di ciascun individuo.

La Responsabilità di Dare la Vita

Con il concetto di controllo legale della vita, abbiamo anche il concetto di Dare la Vita o di Far Vivere.

Deuteronomio 32:39 39 Ora vedete che io, io lo sono e nessun altro è dio accanto a me. Sono io che dò la morte e faccio vivere; io percuoto e io guarisco e nessuno può liberare dalla mia mano. (KJV)

Dio non ha nessun dio con Lui, ma Lui solo è Dio che dà e toglie la vita. Nelle sue mani risiede il giudizio. Quindi, il togliere la vita nella creazione dalla caduta (vedere i documenti Dottrina del Peccato Originale Parte 1 Il Giardino dell’Eden [246] Dottrina del Peccato Originale Parte 2 Le Generazioni di Adamo [248]) viene corretto dal dare la vita nella resurrezione (cfr. il documento La Resurrezione dalla Morte [143]). Dio è soggetto alla Sua stessa legge e restituisce ogni azione che Egli ha fatto o ordinato nel processo di creazione.

1Samuele 2:6 6 Il SIGNORE fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire. (KJV)

(cfr. Is.43:13).

Yahovah-elohim respirò il respiro della vita nelle narici di Adamo (Gn.2:7) e così anche attraverso lo stesso elohim riceviamo il respiro dello Spirito Santo (cfr. Giovanni 20:22-23)

Dio condanna il popolo a morte per il peccato e per aver violato la legge. Vediamo cosi, che la violazione del sesto comandamento implica la pena di morte finale, che è la sanzione definitiva in ognuno dei comandamenti di Dio. La pena finale per la violazione della legge, dal primo al decimo comandamento, è la morte (Es. 22:22-24; Dt. 24:14-17).

I comandamenti si basano sulla restituzione e sulla restaurazione, ma il verdetto finale per ripetute violazioni e rifiuto di obbedire, è in ogni caso la morte.

Preservare la Vita con Leggi Giuste

La nazione ha il dovere di preservare la vita dei nativi, e dei forestieri, e degli stranieri nelle loro terre.

Levitco 19:9-10 Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino ai margini del campo, né raccoglierete ciò che resta da spigolare della messe; 10 quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli e non raccoglierai gli acini caduti; li lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il SIGNORE, vostro Dio. (KJV)

Attacco alle Persone Invalide

La legge protegge le persone che hanno degli svantaggi fisici.

Levitico 19:14 14 Non disprezzerai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il SIGNORE. (KJV)

La Preservazione della Vita e della Famiglia

Levitico 25:35-43 35 Se il tuo fratello che è presso di te cade in miseria ed è privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e inquilino, perché possa vivere presso di te. 36 Non prendere da lui interessi, né utili; ma temi il tuo Dio e fà vivere il tuo fratello presso di te. 37 Non gli presterai il denaro a interesse, né gli darai il vitto a usura. 38 Io sono il SIGNORE vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d’Egitto, per darvi il paese di Canaan, per essere il vostro Dio. 39 Se il tuo fratello che è presso di te cade in miseria e si vende a te, non farlo lavorare come schiavo; 40 sia presso di te come un bracciante, come un inquilino. Ti servirà fino all’anno del giubileo; 41 allora se ne andrà da te insieme con i suoi figli, tornerà nella sua famiglia e rientrerà nella proprietà dei suoi padri. 42 Poiché essi sono miei servi, che io ho fatto uscire dal paese d’Egitto; non debbono essere venduti come si vendono gli schiavi. 43 Non lo tratterai con asprezza, ma temerai il tuo Dio. (KJV)

L’usura è vietata per tutti i fedeli, poiché causa di oppressione. Tutti siamo stati portati con un prezzo, per questo dobbiamo tutti glorificare Dio che ci protegge (1Cor. 6:20; cfr. Es. 22:21). Poiché Dio è elohe di elohim, Dio di tutti i dei e Signore di tutti i signori (adonai di adonim) (Dt. 10:17-19 cfr. fn. a Companion Bible).

La nazione e le persone devono essere preservate nella libertà e nella giustizia.

Esodo 21:2-6 Quando tu avrai acquistato uno schiavo ebreo, egli ti servirà per sei anni e nel settimo potrà andarsene libero, senza riscatto. Se è entrato solo, uscirà solo; se era coniugato, sua moglie se ne andrà con lui. Se il suo padrone gli ha dato moglie e questa gli ha partorito figli o figlie, la donna e i suoi figli saranno proprietà del padrone ed egli se ne andrà solo. Ma se lo schiavo dice: Io sono affezionato al mio padrone, a mia moglie, ai miei figli; non voglio andarmene in libertà, allora il suo padrone lo condurrà davanti a Dio, lo farà accostare al battente o allo stipite della porta e gli forerà l’orecchio con la lesina; quegli sarà suo schiavo per sempre. (KJV)

Questo è un segno di vergogna. L’uomo deve essere libero e deve essere libera anche sua moglie. Nessun padrone può opprimere uno schiavo, poiché è ricompensato dal suo servizio.

Deuteronomio 15:12-15 12 Se un tuo fratello ebreo o una ebrea si vende a te, ti servirà per sei anni, ma il settimo lo manderai via da te libero. 13 Quando lo lascerai andare via libero, non lo rimanderai a mani vuote; 14 gli farai doni dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo torchio; gli darai ciò con cui il SIGNORE tuo Dio ti avrà benedetto; 15 ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese di Egitto e che il SIGNORE tuo Dio ti ha riscattato; perciò io ti dò oggi questo comando. (KJV)

Come si può restituire la libertà ad un uomo, dargli un gregge ed una moglie e dei figli per sé? E’ la legge che richiede una giusta ed equa restaurazione. L’argomento da affrontare è quello della servitù che è soggetta a condizioni. Durante il lavoro non si penalizza il padrone né si contesta la generosità del dono iniziale. Queste leggi ,in genere, hanno delle restrizioni oggi, ma solo in questo secolo. La servitù e la schiavitù erano pratiche comuni fino al secolo scorso.

Inoltre, le leggi sono valide per tutti i membri della famiglia, e della nazione, ed è responsabilità di chi governa e dei proprietari terrieri, dare prosperità all’interno delle proprie zone.

Esodo 23:10-11 10 Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai il prodotto, 11 ma nel settimo anno non la sfrutterai e la lascerai incolta: ne mangeranno gli indigenti del tuo popolo e ciò che lasceranno sarà divorato dalle bestie della campagna. Così farai per la tua vigna e per il tuo uliveto. (KJV)

Perciò non uccidere con la noncuranza o con la fame in tutte le tue terre.

Levitico 19:9-10 Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino ai margini del campo, né raccoglierete ciò che resta da spigolare della messe; 10 quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli e non raccoglierai gli acini caduti; li lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, vostro Dio. (KJV)

Il Signore vostro Dio manderà il suo angelo davanti a voi, per proteggervi, e per controllare che obbediate a queste leggi.

Esodo 23:20-25 [DA LEGGERE PER INTERO]

L’Angelo di Dio fu mandato davanti al popolo per condurlo sulla via e portarlo sul posto preparato per esso. Il popolo doveva obbedire all’Angelo e non doveva provocarlo, poiché egli non avrebbe perdonato le sue trasgressioni. Il Nome di Dio era in lui, quindi agiva per Dio come Suo emissario. Per questo motivo venne anche chiamato Yahovah ed Elohim come anche l’Angelo di Yahovah e l’Angelo di Elohim. L’obbedienza significava la protezione di Dio dai nemici. Non dovevano adorare i loro dei, ma dovevano abbatterli e distruggere le loro immagini. Solo Dio doveva essere servito, egli avrebbe benedetto il pane e l’acqua e li avrebbe guariti.

Deuteronomio 16:10-14 10 poi celebrerai la festa delle settimane per il SIGNORE tuo Dio, offrendo nella misura della tua generosità e in ragione di ciò in cui il SIGNORE tuo Dio ti avrà benedetto. 11 Gioirai davanti al SIGNORE tuo Dio tu, tuo figlio, tua figlia, il tuo schiavo e la tua schiava, il levita che sarà nelle tue città e l’orfano e la vedova che saranno in mezzo a te, nel luogo che il SIGNORE tuo Dio avrà scelto per stabilirvi il suo nome. 12 Ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e osserverai e metterai in pratica queste leggi. 13 Celebrerai la festa delle capanne per sette giorni, quando raccoglierai il prodotto della tua aia e del tuo torchio; 14 gioirai in questa tua festa, tu, tuo figlio e tua figlia, il tuo schiavo e la tua schiava e il levita, il forestiero, l’orfano e la vedova che saranno entro le tue città. (KJV)

La responsabilità è di far vivere ogni parte della comunità, nella sfera d’influenza dell’individuo. Amare il proprio vicino come se stesso, è un ordine che si estende a tutti coloro che si trovano nella vostra area d’influenza (cfr. la parabola del Buon Samaritano; Lc. 10:30-37).

Il vostro aiuto per il vicino deve arrivare al punto in cui la vostra negligenza diventa un aiuto per il povero.

Deuteronomio 24:19-21 19 Quando, facendo la mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato qualche mannello, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per il forestiero, per l’orfano e per la vedova, perché il SIGNORE tuo Dio ti benedica in ogni lavoro delle tue mani. 20 Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai indietro a ripassare i rami: saranno per il forestiero, per l’orfano e per la vedova. 21 Quando vendemmierai la tua vigna, non tornerai indietro a racimolare: sarà per il forestiero, per l’orfano e per la vedova. (KJV)

(Confrontare anche la storia di Ruth (cap. 2)).

Dio protesse Israele in tutte le sue peregrinazioni, per mantenerla viva come esempio per noi.

Mosè Racconta le Peregrinazioni di Israele

Deuteronomio 1:1-46 [DA LEGGERE PER INTERO]

Dio assicura l’abbondanza in tutte le abitazioni, e benedice in base all’obbedienza delle nazioni.

Deuteronomio 2:1-37 [DA LEGGERE PER INTERO]

Le terre ed il bestiame vennero prese solamente dove Dio ordino di farlo.

Deuteronomio 3:1-29 [DA LEGGERE PER INTERO]

Il popolo non ha bisogno della paura. Il suo nemico sarà sconfitto e completamente distrutto.

A tutta Israele viene ordinato di assistere le tribù nei loro possedimenti e nel ricevere le eredità. Nessuna tribù può rifiutarsi di assistere un’altra tribù nella giusta attuazione della volontà di Dio, e nell’istituzione della nazione di Israele.

Nessuno deve rifiutarsi di aiutare un’altra persona all’interno delle tribù, per salvargli la vita; nessuno deve perseguitare, irritare o frustrare il prossimo. Nessuno deve limitare la vita di un altro con l’usura o con qualsiasi altro tipo di oppressione.

Il Diritto alla Vita ed il Diritto di Uccidere sono Assegnati a Dio

Dio stabilisce tutti i poteri e tutte le autorità. Il magistrato bandisce la spada al volere di Dio.

Tito 3:1-3 1 Ricorda loro di esser sottomessi ai magistrati e alle autorità, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; di non parlar male di nessuno, di evitare le contese, di esser mansueti, mostrando ogni dolcezza verso tutti gli uomini. Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell’invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. (KJV)

(cfr. Romani 13:1-7).

Dobbiamo onorare colui che Dio ha innalzato e colui a cui è dovuto.

La nazione ha però il diritto di mantenere la vita con l’oppressione e attraverso leggi ingiuste.

Esodo 11:1-10 Il SIGNORE disse a Mosè: “Ancora una piaga manderò contro il faraone e l’Egitto; dopo, egli vi lascerà partire di qui. Vi lascerà partire senza restrizione, anzi vi caccerà via di qui. Dì dunque al popolo, che ciascuno dal suo vicino e ciascuna dalla sua vicina si facciano dare oggetti d’argento e oggetti d’oro”. Ora il SIGNORE fece sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli Egiziani. Inoltre Mosè era un uomo assai considerato nel paese d’Egitto, agli occhi dei ministri del faraone e del popolo. Mosè riferì: “Dice il SIGNORE: Verso la metà della notte io uscirò attraverso l’Egitto: morirà ogni primogenito nel paese di Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito della schiava che sta dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame. Un grande grido si alzerà in tutto il paese di Egitto, quale non vi fu mai e quale non si ripeterà mai più. Ma contro tutti gli Israeliti neppure un cane punterà la lingua, né contro uomini, né contro bestie, perché sappiate che il SIGNORE fa distinzione tra l’Egitto e Israele. Tutti questi tuoi servi scenderanno a me e si prostreranno davanti a me, dicendo: Esci tu e tutto il popolo che ti segue! Dopo, io uscirò!”. Mosè acceso di collera, si allontanò dal faraone. Il SIGNORE aveva appunto detto a Mosè: “Il faraone non vi ascolterà, perché si moltiplichino i miei prodigi nel paese d’Egitto”. 10 Mosè e Aronne avevano fatto tutti questi prodigi davanti al faraone; ma il SIGNORE aveva reso ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò partire gli Israeliti dal suo paese. (KJV)

La morte è simbolica, il sangue viene usato per indicare la venuta del Messia, e gli spargimenti di sangue servono a far vivere l’intero patrimonio umano. Il sistema sacrificale fu istituito per volgere alla dedizione dell’intera struttura a Dio, nell’obbedienza. Così come la Nazione di Israele fu mantenuta in vita e portata fuori dall’Egitto, attraverso il sacrificio dell’agnello della Pasqua ebraica, cosi anche il mondo è tenuto in vita dal sacrificio del Messia. Il sacrificio non è una specie di desiderio di sangue nella mente di Dio, ma è piuttosto una prova di buona volontà da parte dei Suoi figli, rinunciare alle loro vite per gli altri.

Esodo 29:11-12 11 Immolerai il giovenco davanti al SIGNORE, all’ingresso della tenda del convegno. 12 Prenderai parte del suo sangue e con il dito lo spalmerai sui corni dell’altare. Il resto del sangue lo verserai alla base dell’altare. (KJV)

Il Messia accede per sempre al Sancta Sanctorum con il suo stesso sangue. Egli quindi ci apre la via per diventare figli di Dio in potere dalla resurrezione alla morte, come coeredi con Cristo (cfr. Rm. 1:4; Eb. 9:12 e seguenti). Il tabernacolo era una una riproduzione del santuario celeste. Il Tempio è diretto verso di noi come Tempio spirituale, noi siamo il Tempio (1Cor.3:16-17).

Israele camminò nel deserto per quaranta anni, e tutti coloro che non avevano mantenuto la promessa, salvo Caleb e Giosué, morirono nel deserto. Questo fatto andò contro quelli di Israele che non volevano accettare la promessa. Le tribù per tutto quel periodo, mangiarono la manna e bevvero dalla roccia spirituale di Cristo. Apparve ad essi come il Capitano dell’Esercito del Signore, per stabilirli nelle loro eredità a Gerico, dopo la circoncisione a Galgala.

Il Tempio fisico fu fondato per durare fino al Messia, per essere sostituito da quello spirituale. Tutta la chiesa nel deserto per più di quaranta Sabbath, sacrificò solamente gli eletti. Furono 144000 i sacrifici dei Sabbath, dei Noviluni e delle Festività Religiose. Il sacrificio giornaliero era indirizzato alla moltitudine immensa. La notte viene prima del giorno; la sera prima della mattina. Questo è il motivo per cui c’è solo un sacrificio nel tempio di Ezechiele, poiché la maggior parte del raccolto è distrutto, ed ha luogo solamente la prima resurrezione. Ce ne saranno delle altre (Ap. 20:4-15). Il sacrificio della sera si è elevato come la moltitudine immensa nella prima resurrezione, (Ap. 7:9 e seguenti). Quindi il sacrificio della mattina, che è il giorno che sta spuntando sotto le Stelle della Mattina, è l’unico dei due sacrifici giornalieri fatti nel sistema Millenario (cfr. Ez.46:13-15). La lunga notte è passata. Non sono permessi sacrifici dopo la lunga notte del quarantesimo giubileo nel deserto, poiché il raccolto è in corso e tutti sono pietre viventi del Tempio durante quel periodo.

Ezechiele 46:13-15 13 Ogni giorno tu offrirai in olocausto al SIGNORE un agnello di un anno, senza difetti; l’offrirai ogni mattina. 14 Su di esso farai ogni mattina un’oblazione di un sesto di efa; di olio offrirai un terzo di hin per intridere il fior di farina: è un’oblazione al SIGNORE, la legge dell’olocausto quotidiano. 15 Si offrirà dunque l’agnello, l’oblazione e l’olio, ogni mattina: è l’olocausto quotidiano”. (KJV)

Il sistema sacrificale volge verso ogni aspetto della grazia di Dio che salva nella redenzione del sacrificio del Messia. Durante tutto il periodo del Tempio, ogni giorno veniva fatto un sacrificio. Quando il Tempio a Gerusalemme era stato distrutto, ce n’era un altro in Egitto. Stava ad Elefantina nel corso della schiavitù babilonese. Anche Elefantina fu distrutta ed il sacrificio fu circoscritto a quella zona. Fu costruito un tempio anche da Onia IV a Leontopoli nella zona del vecchio Goshen in accordo con la profezia di Isaia 19:19, per le profanazioni che avrebbero avuto luogo fino alla distruzione di Gerusalemme nel 70 d. C.. Il Tempio a Leontopoli fu chiuso per ordine di Vespasiano nel 71 d.C. (cfr. Il Miracolo di Giona e la Storia della Ricostruzione del Tempio [013]).

Il periodo del Tempio durò per mille, anni dalla sua costruzione sotto Salomone, fino a quando il Messia venne fatto Sommo Sacerdote e la Chiesa fu sotto gli ordini di Melchisedek. Questo era il periodo dei venti giubilei, simboleggiato dal sacrificio serale.

La chiesa quindi affrontò la lunga notte nel deserto, dove non c’era un tempio fisico ed i sacrifici furono 144000 dei settantadue (sacrifici settimanali, mensili e delle Festività Religiose) protrattisi per due mila anni o quaranta giubilei. Gli eletti erano il sacrificio vivente e la moltitudine immensa che stava con loro (da Apocalisse 7:1-17), e erano i sacrifici giornalieri di cui nessun uomo può tenere il conto. Si addormentarono nel Signore per la prima resurrezione, da cui il simbolismo.

I sacrifici della mattina che sono stabiliti nel Tempio di Ezechiele, rappresentano l’ultimo periodo Millenario del regno di Gesù Cristo e degli eletti. Questo ultimo periodo di venti giubilei o di mille anni, che comprende i quattrocento anni del periodo del Tempio, finiscono con la seconda resurrezione, il Giudizio e la venuta dell’unico Vero Dio della Città di Dio (cfr. i documenti Profilo dell’Epoca [272]) e La Città di Dio [180]).

Levitico 1:1-17 [DA LEGGERE PER INTERO]

Le offerte dovevano essere scelte dal bestiame, (pecore, capretti, o bovini) o tra i volatili, dovevano essere senza macchia e le offerte dovevano essere volontarie. Erano i sacerdoti che come prescritto dovevano occuparsene.

Per duemila anni fare sacrifici, all’infuori di quelli degli eletti non era permesso. Il Tempio fu intenzionalmente distrutto dall’autorità di Dio, e fu proibita l’offerta del sacrificio. Tutti coloro che provarono a reintrodurre il sacrificio furono uccisi, o imprigionati. La Salvezza è dei Gentili e di tutta Israele. Coloro che provano a perseguitare i Gentili in virtù della legge, sono uccisi o puniti.

Levitico 2:1-16 [DA LEGGERE PER INTERO]

Le offerte al Signore non appartengono più ai sacerdoti di Aronne, ma a quello di Melchisedek (cfr. Sal. 110:4). Essi sono senza genealogia, senza padre e senza madre, ma sono per sempre sacerdoti sotto il loro Sacerdote Altissimo, che è il Messia (cfr. 7:1-22).

Levitico 3:1-17 [DA LEGGERE PER INTERO]

I sacrifici si facevano per il sacerdozio nel vecchio sistema. Nel nuovo sistema i sacrifici SONO il sacerdozio.

Levitico 4:1-35

Noi siamo uniti attraverso il sacrificio del Messia. La legge è scritta nei nostri cuori e nelle nostre menti (Eb. 8:8-13). Le nostre offerte sono di restaurazione, poiche il nostro alto sacerdote siede alla destra di Dio (Eb. 8:1 e seguenti). Tutte le uccisioni, sono fatte sotto l’autorità di Dio. Tutto ciò che vive appartiene a Dio poiché il bestiame appartiene a Dio; e le caldaie di Gerusalemme saranno sante al Signore nella restaurazione, come lo sarà tutta la vita. E’ Lui che ordina di uccidere. Il sacrificio del Messia ed il sacrificio espiatorio erano per tutto il sacerdozio, e nessuno poteva essere un sacerdote, salvato dal sacrificio espiatorio del Messia. Egli è il sacrificio per il banchetto sacro che ci unisce a Dio.

Levitico 7:1-38 [DA LEGGERE PER INTERO]

Dunque i sacerdoti sono santificati attraverso le offerte, che si riflettono nel Messia. I sacerdoti devono essere lavati nell’acqua del battesimo e vestiti con la veste senza peccato e sacra, lavata nel sangue di un agnello; sono quindi pronti come sacerdoti. I sacerdoti furono all’inizio santificati da Mosè, che era il profeta di colui che doveva essere elevato. Attraverso quest’ultimo profeta, si doveva far vivere l’intera razza umana. Il sacerdozio fu dunque preparato dal Messia. Queste erano le intenzioni di Mosé che furono portate a compimento dalla chiesa.

Levitico 8:1-36 [DA LEGGERE PER INTERO]

La santificazione dei sacerdoti, avviene in modo simile alla santificazione del Tempio (cfr. il documento La Santificazione del Tempio [241]. Essi sono azimi, poichè sono stati liberati dal lievito della cattiveria e dell’immoralità, ed attendono il nuovo lievito dello Spirito Santo.

Dal primo giorno del primo mese chiamato Abib o Nisan, al settimo giorno del primo mese, i sacerdoti e gli eletti santificano il Tempio, e nell’ultimo giorno (i.e. il settimo) gli ingenui e gli erronei. Poiché i sacerdoti sono il Tempio sotto l’ordine di Melchisedek.

L’abitudine di osservare l’Anno Nuovo nel primo dei sette mesi, chiamato Rosh Hashanah, che va contro l’ordine di Dio nelle leggi, non entrerà a far parte del Giudaismo fino al terzo secolo dell’era odierna, secondo Rabbi Kohn, Capo Rabbi a Budapest (cfr. The Sabbatarians in Transylvania, [1894] edit.,W. Cox, trad, 1998, CCG Casa Editrice, pp. V et seq.). L’anno nuovo non fu mai osservato nel periodo del Tempio. Tutto il simbolismo della Santificazione del Tempio precludeva un simile concetto.

Levitico 9:1-24 [DA LEGGERE PER INTERO]

Dopo la santificazione e dopo aver messo da parte gli eletti, sono le persone ad essere benedette una dopo l’altra. La nazione e la terra non possono essere dannaeggiate fino a che l’ultimo degli eletti non è battezzato e gli viene posto il sigillo, poi la fine verrà (Ap. 7:3-4).

Ogni uccisione è legata al Signore. Il sangue va pagato con il sangue, se l’uccisione non è fatta come consacrazione al Signore.

Levitico 17:1-6 [DA LEGGERE PER INTERO]

Tutto viene fatto per la grandissima gloria di Dio. Il mattatoio deve essere sotto la supervisione di un sacerdote. Nella restaurazione, tutte le uccisioni di carne saranno sacrifici santi al Signore, e le caldaie saranno sante al SIGNORE ( Zc.14:20-21; cfr. il documento Il vegetarianismo e la Bibbia [183]). Ogni vita viene presa con l’autorità di Dio. Il sangue è la vita di e deve essere cosparso sul terreno.

Il Controllo della Vita in Pace

Le Leggi sulla pulizia sono date per il preservazione della vita. Per la legge l’ignoranza non è una scusa.

Levitico 5:2-3 Oppure quando qualcuno, senza avvedersene, tocca una cosa immonda, come il cadavere d’una bestia o il cadavere d’un animale domestico o quello d’un rettile, rimarrà egli stesso immondo e colpevole. Oppure quando, senza avvedersene, tocca un’immondezza umana – una qualunque delle cose per le quali l’uomo diviene immondo – quando verrà a saperlo, sarà colpevole. (KJV)

Alcuni aspetti del sacrificio sono dati unicamente dal Signore. Questi agiscono come punizione, e saranno restaurati come una punizione nel sistema Millenario. Questo punto si distingue dalle leggi sulla pulizia, che sono parte delle leggi di vita, per fare tutto o per far vivere.

Levitico 7:21-27 21 Se uno toccherà qualsiasi cosa immonda: un’immondezza umana, un animale immondo o qualsiasi cosa abominevole, immonda, e mangerà la carne d’un sacrificio di comunione offerto al SIGNORE, quel tale sarà eliminato dal suo popolo”. 22 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 23 “Parla agli Israeliti e riferisci loro: Non mangerete alcun grasso, né di bue, né di pecora, né di capra. 24 Il grasso di una bestia che è morta naturalmente o il grasso d’una bestia sbranata potrà servire per qualunque altro uso; ma non ne mangerete affatto; 25 perché chiunque mangerà il grasso di animali che si possono offrire in sacrificio consumato dal fuoco in onore del SIGNORE, sarà eliminato dal suo popolo. 26 E non mangerete affatto sangue, né di uccelli né di animali domestici, dovunque abitiate27 Chiunque mangerà sangue di qualunque specie sarà eliminato dal suo popolo”. (KJV)

Ora si conoscono bene gli effetti prolungati del consumo di grasso e di sangue. Una simile condotta è proibita dalla legislazione per il prolungamento della vita.

Ogni animale deve essere ucciso per cibo, o per preservare l’equilibrio, o per proprietà. Ciò deve essere fatto in accordo con le leggi giuste. La preservazione dell’ambiente è responsabilità dell’individuo, così come la protezione dalla negligenza nella proprietà e nelle costruzioni.

Deuteronomio 22:6-8 Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra un nido d’uccelli con uccellini o uova e la madre che sta per covare gli uccellini o le uova, non prenderai la madre sui figli; ma scacciandola, lascia andar la madre e prendi per te i figli, perché tu sia felice e goda lunga vita. Quando costruirai una casa nuova, farai un parapetto intorno alla tua terrazza, per non attirare sulla tua casa la vendetta del sangue, qualora uno cada di là. (KJV)

Il sangue di tutte le creature risiede in colui che lo versa. C’è l’obbligo di proteggere le persone dalla morte, dal ferirsi, e da oggetti potenzialmente pericolosi. In questo caso costruire una merlatura sul tetto o una recinzione intorno alla piscina, sono delle precauzioni necessarie.

Allo stesso modo, non prestare soccorso a qualcuno in difficoltà, è una violazione dell’intento della legge. Tuttavia, non c’è bisogno di rischiare o perdere la propria vita per questo. Al contrario del giudaismo rabbinico, c’è l’obbligo di tentare di salvare la vita.

Le Malattie

E’ importante controllare le malattie per preservare la vita. Il sesto comandamento comprende anche uccidere trasmettendo delle malattie. Le persone hanno la responsabilità di non mettere gli altri in pericolo, osservando semplici procedure di quarantena. La nascita del figlio li stabilisce nella nazione sotto l’alleanza, ed in accordo con la legge sulla purificazione.

Levitico 12:1-8 Il SIGNORE aggiunse a Mosè: “Riferisci agli Israeliti: Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatrè giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione. Ma, se partorisce una femmina sarà immonda due settimane come al tempo delle sue regole; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue. Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all’ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio di espiazione. Il sacerdote li offrirà davanti al SIGNORE e farà il rito espiatorio per lei; essa sarà purificata dal flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna, che partorisce un maschio o una femmina. Se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due colombi: uno per l’olocausto e l’altro per il sacrificio espiatorio. Il sacerdote farà il rito espiatorio per lei ed essa sarà monda”. (KJV)

Le leggi sulla purificazione fanno distinzione tra bambini di sesso maschile e quelli di sesso femminile. Quest’aspetto non era stato esaminato adeguatamente dalla scienza, per stabilirne le basi esatte. Come in tutte le leggi, c’è un fondamento preciso anche per questa. La legge potrebbe proteggere la madre o il bambino da molti squilibri chimici che li rendono vulnerabili e provocano la malattia. Nell’appendice si discute la questione della purificazione della donna.

La quarantena rappresenta una situazione necessaria e seria della vita. Rispettarla, è una responsabilità della società e dell’individuo. Le leggi sulla lebbra mostrano l’importanza e la necessità di una severa quarantena. Sebbene oggi possiamo curare la lebbra, la legge resta e la quarantena è inderogabile.

Levitico 13:1-59 [DA LEGGERE PER INTERO]

In questo capitolo si discutono il riconoscimento ed i metodi per trattare varie imperfezioni della pelle ed i vestiti infetti. La nomenclatura è semplice per gente semplice.

L’attuazione delle restrizioni nella moderna terminologia del Tora sarebbe più prolissa, ma i principi sono gli stessi.

Levitico 14:1-57 [DA LEGGERE PER INTERO]

Levitico 14 tratta l’argomento della lebbra, dei sacrifici per guarire e delle case e dei vestiti infetti.

Ogni aspetto delle infezioni di alcune aree risiede in queste leggi. Se oggi queste leggi fossero osservate, le malattie infettive e le infezioni resistenti alle cure ospedaliere sarebbero ridotte o eliminate. Oggi comprendiamo le cause di queste infezioni soprattutto su una base scientifica, ma la nostra attitudine alla quarantena e all’isolamento non è così assoluta. Non teniamo i reparti chiusi per i costi e per la disponibilità dei letti, e la tensione nervosa si diffonde. Ancora oggi, le persone muoiono in ospedale perché violano la legge biblica.

Deuteronomio 24:8-9 In caso di lebbra bada bene di osservare diligentemente e fare quanto i sacerdoti leviti vi insegneranno; avrete cura di fare come io ho loro ordinato. Ricòrdati di quello che il SIGNORE tuo Dio fece a Maria durante il viaggio, quando uscivate dall’Egitto. (KJV)

La lebbra rappresenta anche una punizione per i ribelli. Oggi l’aspetto dell’intervento divino non viene spesso preso in considerazione.

Levitico 15:1-33 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questo capitolo tratta innanzitutto le malattie che provocano deflusso, per esempio le malattie trasmesse sessualmente, l’AIDS, i raffreddori ed altre malattie contagiose. Si parla anche di oggetti di vestiario infetti, di utensili, etc.; di rapporti sessuali e di mestruazioni.

Le leggi sulla pulizia e sulla quarantena, servono per contenere le infezioni. Oggi, comprendiamo le cause delle malattie in modo più chiaro, ma le leggi sulla quarantena sono ancora valide. La relazione con il sacrificio ci dirige verso Dio, come fonte di vita e guarigione. La guarigione è una scienza, ed i guaritori lavorano nella nazione, con le leggi di Dio. Dunque operano con il giusto impegno poiché agiscono come strumenti di Dio sotto le Sue Leggi.

Deuteronomio 23:1-9 Nessuno sposerà una moglie del padre, né solleverà il lembo del mantello paterno. Non entrerà nella comunità del SIGNORE chi ha il membro contuso o mutilato. Il bastardo non entrerà nella comunità del SIGNORE; nessuno dei suoi, neppure alla decima generazione, entrerà nella comunità del SIGNORE. L’Ammonita e il Moabita non entreranno nella comunità del SIGNORE; nessuno dei loro discendenti, neppure alla decima generazione, entrerà nella comunità del SIGNORE; non vi entreranno mai perché non vi vennero incontro con il pane e con l’acqua nel vostro cammino quando uscivate dall’Egitto e perché hanno prezzolato contro di te Balaam, figlio di Beor, da Petor nel paese dei due fiumi, perché ti maledicesse. Ma il Signore tuo Dio non volle ascoltare Balaam e il Signore tuo Dio mutò per te la maledizione in benedizione, perché il Signore tuo Dio ti ama. Non cercherai né la loro pace, né la loro prosperità, finché tu viva, mai. Non avrai in abominio l’Idumeo, perché è tuo fratello; non avrai in abominio l’Egiziano, perché sei stato forestiero nel suo paese; i figli che nasceranno da loro alla terza generazione potranno entrare nella comunità del Signore.

In questa parte della legge, notiamo che la protezione delle nazioni avviene tramite la protezione della famiglia nel matrimonio. La categoria di persone sopracitate non possono entrare nella congregazione del Signore come esempio per Israele. Queste persone muoiono nei loro peccati secondo la legge.

Era anche abitudine dei pagani esigere preti celibi, o trasformarli in eunuchi. La legge fu data per vietare questa pratica. I pagani ed altre persone, conoscendo questa legge facevano diventare eunuchi gli eletti, per infrangere questi aspetti della legge, e farli diventare tecnicamente inadatti per entrare in una sinagoga e quindi nella congregazione. Il NT conferma questa pratica e le successive decisioni (cfr. Apostolic Constitutions, ANF, vol.VIII, pp.479 et seq.) permettono a questi uomini di diventare anziani o vescovi.

Il Messia morì per i peccati del mondo. Ora la salvezza è dei gentili, ed i peccati dei padri non sono più attribuiti ai figli. Questa è la nuova alleanza. La natura della legge è scritta nei loro cuori, ed ogni uomo è responsabile per i suoi peccati. Questo è il significato del cambiamento della natura dell’alleanza.

Geremia 31:29-34 29 “In quei giorni non si dirà più: I padri han mangiato uva acerba e i denti dei figli si sono allegati! 30 Ma ognuno morirà per la sua propria iniquità; a ogni persona che mangi l’uva acerba si allegheranno i denti”. 31 “Ecco verranno giorni – dice il SIGNORE – nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. 32 Non come l’alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d’Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro SIGNORE. Parola del SIGNORE. 33 Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il SIGNORE: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. 34 Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il SIGNORE, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato”. (KJV)

Tutta la struttura della Nuova Alleanza sotto il Messia, aveva a che fare con il peccato (cfr. Mt. 26:28; Eb. 8:8-12; 10:16-17). I commenti rabbinici non riuscirono a trattare in modo corretto la natura del cambiamento (cfr. Soncino commento al verso 30). Israele infatti rimarrà fedele a Dio, ma la trasmissione del peccato dal padre al figlio è eliminato dalla nuova alleanza sotto il Messia. Questo è il messaggio che elimina l’intera struttura della trasmissione dei peccati originali dei padri dal VT. La Cristianità Moderna intende dare un messaggio completamente opposto a quello del Messia.

Questo testo tratta anche la trasmissione delle impurità tra le nazioni durante la guerra. La nazione di Israele non deve fare come i gentili, non devono contaminare loro stessi.

Deuteronomio 23:10-15 10 Quando uscirai e ti accamperai contro i tuoi nemici, guardati da ogni cosa cattiva. 11 Se si trova qualcuno in mezzo a te che sia immondo a causa d’un accidente notturno, uscirà dall’accampamento e non vi entrerà; 12 verso sera si laverà con acqua e dopo il tramonto del sole potrà rientrare nell’accampamento. 13 Avrai anche un posto fuori dell’accampamento e là andrai per i tuoi bisogni. 14 Nel tuo equipaggiamento avrai un piuolo, con il quale, nel ritirarti fuori, scaverai una buca e poi ricoprirai i tuoi escrementi. 15 Perché il SIGNORE tuo Dio passa in mezzo al tuo accampamento per salvarti e per mettere i nemici in tuo potere; l’accampamento deve essere dunque santo, perché Egli non veda in mezzo a te qualche indecenza e ti abbandoni. (KJV)

Il Signore nostro Dio cammina tra noi e noi dobbiamo essere santi in pace o in guerra, poiché Dio risiede in noi e noi siamo il Tempio di Dio.

Le Leggi sul Cibo

Le leggi sul cibo servono a prolungare la vita e a proteggere il pianeta. Assicurano la catena alimentare e riducono le malattie. Le basi scientifiche delle leggi sul cibo sono spiegate in modo dettagliato nel documento Le Leggi sul Cibo [015]. Le anomalie riguardanti le leggi sul cibo, le dottrine ascetiche del vegetarianismo e le aberrazioni legate ad esse, vengono analizzate nel documento Il Vegetarianismo e la Bibbia [183], in Il Vino nella Bibbia [188] ed in L’equilibrio [209].

Il vegetarianismo, la castità e l’astenersi dal matrimonio, sono considerate come dottrine dei demoni degli ultimi tempi (1Tm. 4:3; cfr. At. 15:20; Mt. 3:4).

Evitare le malattie osservando le leggi sul cibo, una giusta macellazione, ed il non mangiare la carne di una bestia sbranata, sono concetti racchiusi nelle leggi cerimoniali (Es. 22:31).

Le primizie dei primi prodotti sono consacrate alla casa di Dio (Es. 34:26). Il Signore condusse Israele perché non ci fu nessun dio estraneo tra di loro, perché mangiarono dal grasso della terra, anche nei giorni di Salomone fino al suo peccato, quando la malvagità giunse nella nazione (Dt. 32:14; cfr. Prv.27:27; 1Re 4:22-23).

Le leggi sul cibo sono scritte in Levitico 11.

Levitico 11:1-47 [DA LEGGERE PER INTERO]

Si dovrebbe notare che KJV al verso 18 usa la parola swan. Questa parola infatti non significa cigno e non si riferisce alla famiglia delle oche e delle papere. La parola tinshemes si riferisce a: un pipistrello (Rashi; Chizuni), un gufo (Ralbag cfr. Stones Chumash) o una civetta con le corna; cfr. Soncino; tanshemes come uccello acquatico SHD 8580.

Deuteronomio 14:1-21 Voi siete figli per il SIGNORE Dio vostro; non vi farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto. Tu sei infatti un popolo consacrato al SIGNORE tuo Dio e il SIGNORE ti ha scelto, perché tu fossi il suo popolo privilegiato, fra tutti i popoli che sono sulla terra. Non mangerai alcuna cosa abominevole. Questi sono gli animali che potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra; il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l’antilope, il bufalo e il camoscio. Potrete mangiare di ogni quadrupede che ha l’unghia bipartita, divisa in due da una fessura, e che rumina. Ma non mangerete quelli che rùminano soltanto o che hanno soltanto l’unghia bipartita, divisa da una fessura e cioè il cammello, la lepre, l’ìrace, che rùminano ma non hanno l’unghia bipartita; considerateli immondi; anche il porco, che ha l’unghia bipartita ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri. Fra tutti gli animali che vivono nelle acque potrete mangiare quelli che hanno pinne e squame; 10 ma non mangerete nessuno di quelli che non hanno pinne e squame; considerateli immondi. 11 Potrete mangiare qualunque uccello mondo; 12 ecco quelli che non dovete mangiare: 13 l’aquila, l’ossìfraga e l’aquila di mare, il nibbio e ogni specie di falco, 14 ogni specie di corvo, 15 lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviero, 16 il gufo [cfr.la nota in Lv. 11:18 qui sopra. La parola NON è swan e in KJV è sbagliata] , l’ibis, il cigno, 17 il pellicano, la fòlaga, l’alcione, 18 la cicogna, ogni specie di airone, l’ùpupa e il pipistrello. 19 Considererete come immondo ogni insetto alato; non ne mangiate. 20 Potrete mangiare ogni uccello mondo. 21 Non mangerete alcuna bestia che sia morta di morte naturale; la darai al forestiero che risiede nelle tue città, perché la mangi, o la venderai a qualche straniero, perché tu sei un popolo consacrato al SIGNORE tuo Dio. Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre. (KJV)

Anche la purezza della specie deve essere rispettata. Non ci devono essere muli o animali simili;

Levitico 19:19 19 Osserverete le mie leggi. Non accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, né porterai veste tessuta di due diverse materie. (KJV)

Non bisogna indossare tessuti misti fatti di lana e lino insieme.

Levitico 20:25 25 Farete dunque distinzione tra animali mondi e immondi, fra uccelli immondi e mondi e non vi renderete abominevoli, mangiando animali, uccelli o esseri che strisciano sulla terra e che io vi ho fatto distinguere come immondi. (KJV)

Queste distinzioni fra mondo ed immondo servono per salvaguardare le persone.

Levitico 22:1-33 [DA LEGGERE PER INTERO]

In questo capitolo sono trattati le usanze o i modi di mangiare relativi alle cose sante. Queste non devono essere profanate.

La legge doveva proteggere il sacerdozio, e si rivolgeva agli eletti. Se la legge non avesse protetto le razze degli animali offerte, Levi avrebbe mangiato il rifiuto della terra, e la tavola per il Signore si sarebbe inquinata. In questo modo il sacrificio aveva due funzioni. Le offerte erano sante al Signore, e per Lui venivano scelte solo le cose migliori. I sacrifici espiatori divennero la punizione, anche per il sistema del Millennio. Davide mangiò della focaccia che non poteva mangiare, per andare verso il Messia ed il nuovo sacerdozio, sotto la discendenza e la famiglia di Davide.

Numeri 5:1-4 Il SIGNORE disse a Mosè: “Ordina agli Israeliti che allontanino dall’accampamento ogni lebbroso, chiunque soffre di gonorrea o è impuro per il contatto con un cadavere. Allontanerete sia i maschi sia le femmine; li allontanerete dall’accampamento perché non contaminino il loro accampamento in mezzo al quale io abito”. Gli Israeliti fecero così e li allontanarono dall’accampamento. Come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè, così fecero gli Israeliti. (KJV)

La quarantena per le malattie infettive è obbligatoria.

Numeri 9:6-11 Ora vi erano alcuni uomini che essendo immondi per aver toccato un morto, non potevano celebrare la pasqua in quel giorno. Si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosè e davanti ad Aronne; 7 quegli uomini dissero a Mosè: “Noi siamo immondi per aver toccato un cadavere; perché dovremo essere impediti di presentare l’offerta del SIGNORE, al tempo stabilito, in mezzo agli Israeliti?”. Mosè rispose loro: “Aspettate e sentirò quello che il SIGNORE ordinerà a vostro riguardo”. Il SIGNORE disse a Mosè: 10 “Parla agli Israeliti e ordina loro: Se uno di voi o dei vostri discendenti sarà immondo per il contatto con un cadavere o sarà lontano in viaggio, potrà ugualmente celebrare la pasqua in onore del SIGNORE. 11 La celebreranno il quattordici del secondo mese al tramonto; mangeranno la vittima pasquale con pane azzimo e con erbe amare. (KJV)

La seconda Pasqua ebraica è riservata a coloro che non avevano potuto partecipare, non per scelta, alla prima perché erano in viaggio, o avevano problemi di quarantena.

Numeri 19:1-22 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questa parte spiega il sacrificio della giovenca rossa e la manipolazione della morte.

Il sistema di purificazione conduceva a due obiettivi. La legge custodiva le regole per la pulizia, in situazioni che potevano portare alla contaminazione, ed era indirizzata al sistema di Santificazione nel Tempio degli eletti. Per colpa della falsa chiesa, che non comprese questi aspetti della legislazione del VT, milioni di persone morirono prematuramente per aver violato queste leggi attraverso l’ignoranza e la malattia.

Deueronomio 22:9-11 9 Non seminerai nella tua vigna semi di due specie diverse, perché altrimenti tutto il prodotto di ciò che avrai seminato e la rendita della vigna diventerà cosa consacrata. 10 Non devi arare con un bue e un asino aggiogati assieme. 11 Non ti vestirai con un tessuto misto, fatto di lana e di lino insieme. (KJV)

Le leggi che parlano della purezza e del tipo di seme, sono trattate nel documento La legge ed il Quinto Comandamento [258]).

L’inopportuna ibridazione delle piante avrebbe creato confusione. La deliberata manipolazione delle caratteristiche delle piante, è una pratica molto diffusa oggi.

Il Divieto di Mangiare Sangue

Il sangue è la vita ed il consumo di sangue causa seri problemi di salute.

Levitico 17:10-16 10 Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro, che mangi di qualsiasi specie di sangue, contro di lui, che ha mangiato il sangue, io volgerò la faccia e lo eliminerò dal suo popolo. 11 Poiché la vita della carne è nel sangue. Perciò vi ho concesso di porlo sull’altare in espiazione per le vostre vite; perché il sangue espia, in quanto è la vita. 12 Perciò ho detto agli Israeliti: Nessuno tra voi mangerà il sangue, neppure lo straniero che soggiorna fra voi mangerà sangue. 13 Se uno qualunque degli Israeliti o degli stranieri che soggiornano fra di loro prende alla caccia un animale o un uccello che si può mangiare, ne deve spargere il sangue e coprirlo di terra; 14 perché la vita di ogni essere vivente è il suo sangue, in quanto sua vita; perciò ho ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di alcuna specie di essere vivente, perché il sangue è la vita d’ogni carne; chiunque ne mangerà sarà eliminato. 15 Qualunque persona, nativa del paese o straniera, che mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immonda fino alla sera; allora sarà monda. 16 Ma se non si lava le vesti e il corpo, porterà la pena della sua iniquità”. (KJV)

Il fallimento nell’osservanza delle leggi di Dio viene punito.

Levitico 19:26 26 Non mangerete carne con il sangue. Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia. (KJV)

I vari aspetti di questa legge, indicano una forma di adorazione che stava prendendo piede nell’antico mondo pagano. Sappiamo che nel sistema Trinitario tra i Druidi, i Celti ed in genere gli Ariani, veniva praticato il sacrificio umano e gruppi di alberi venivano cosparsi, o coperti con intestini e sangue umano (cfr. il documento Le Origini del Natale e della Pasqua [235]). Il sistema Zodiacale, come religione che osserva i tempi, non era in accordo con il calendario della Bibbia. C’era un diverso sistema di divinazione rispetto all’Urim ed al Tummim, ed era una forma di magia o di stregoneria.

L’Ubbidienza

Il Signore vuole l’ubbidienza più che il sacrificio.

Deuteronomio 11:2-25 [DA LEGGERE PER INTERO]

18 Porrete dunque nel cuore e nell’anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e le terrete come un pendaglio tra gli occhi; 19 le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando sarai seduto in casa tua e quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai; 20 le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte, 21 perché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il SIGNORE ha giurato ai vostri padri di dare loro, siano numerosi come i giorni dei cieli sopra la terra. 22 Poiché se osserverete diligentemente tutti questi comandi che vi dò e li metterete in pratica, amando il SIGNORE vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi uniti a lui, 23 il SIGNORE scaccerà dinanzi a voi tutte quelle nazioni e voi v’impadronirete di nazioni più grandi e più potenti di voi. 24 Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà sarà vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al Mar Mediterraneo. 25 Nessuno potrà resistere a voi; il SIGNORE vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il terrore di voi su tutta la terra che voi calpesterete. (KJV)

Quindi il Signore da la vita, e la protezione in base all’obbedienza ed alla sua durata. Ed in tutto ciò, il potere di distruggere la creazione è assegnato all’uomo.

Deuteronomio 12:15 15 Ma, ogni volta che ne sentirai desiderio, potrai uccidere animali e mangiarne la carne in tutte le tue città, secondo la benedizione che il SIGNORE ti avrà elargito; chi sarà immondo e chi sarà mondo ne potranno mangiare, come si fa della carne di gazzella e di cervo. (KJV)

Amalek e la Guerra tra le Nazioni

La profezia di Balaam mostrava la fine ultima delle nazioni che si elevavano contro Israele. Amalek fu la prima tra le nazioni, tuttavia la sua fine ultima era di andare in perdizione per sempre. I Keniti dovevano andare in perdizione per sempre. Il tempo della fine era un problema di sopravvivenza, come si nota quando Balaam disse: chi vivrà (o sopravviverà) quando Dio avrà compiuto tal cosa? (cfr. Nm. 24:20-24).

Poiché le navi dei Kittim opprimono Assur ed Eber e anch’egli andrà in perdizione. In questo testo Gli Assiri ed i pre- Israeliti o ebrei, furono attaccati dai Kittim, figli di Iavan, figlio di Iafet (Gn.10:4) che rappresentavano in passato Cipro e la costa a nord del Mediterraneo. Essi erano anche in accordo con i Fenici, in quanto facevano parte dei vecchi Signori del Mare che governavano anche da Cipro.

Queste guerre degli ultimi giorni, fanno ricordare le battagli fra Israele e Amalek, prima di entrare nella terra promessa (Es. 17:8-16). Amelek percosse i deboli ed i fragili senza aver paura di Dio (Dt.25:17-19).

Tutti i membri dell’alleanza sono racchiusi in Salmi 83. Ogni parte di queste nazioni complotta per eliminare Israele. In tutto ci sono dieci nazioni, conosciute come unione dei dieci re. Edom e gli Ismaeliti, Moab e gli Agareni, Gebal, Ammon e Amalek, i Filistei e gli abitanti di Tiro, e gli Assiri uniti ad essi (Sal. 83:5-8). Dio ordinò la loro completa distruzione (cfr. 1Sm. 15:2, 3; 28:18), ma ciò non fu fatto ed essi distrussero quasi la Giudea. (cfr Ester 3:7-9, 10).

In tutto ciò, la saggezza e l’osservanza dei comandamenti di Dio, è la chiave per prolungare la vita, ed Israele è protetta dai poteri di Dio (cfr. Prov. 4:1-27).

Eredità e Confini

La questione dell’eredità e dei confini preserva il sostentamento delle famiglie e delle tribù. Non si possono rimuovere per entrare nei campi degli orfani di padre, poiché il loro redentore è potente ed Egli difenderà la loro causa (Dt. 27:17; Gb. 24:2; Prv. 22:28; 23:10, 11; Os. 5:10). Questi argomenti sono affrontati nei documenti La Legge ed il Quarto Comandamento [256] ed anche La Legge ed il Quinto Comandamento [258].

La Ribellione

Dio desidera l’obbedienza e non il sacrificio. La ribellione è come il peccato della stregoneria (1Sam. 15:22-23), perché stabilisce una volontà in opposizione con quella di Dio.

Numeri 16:1-50 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questo capitolo parla della ribellione di Core. Viene anche trattato dal documento La Legge ed il Primo Comandamento [253].

Questa ribellione fu trattata da Dio in due modi. Il primo passo non venne preso in considerazione, e la popolazione fu minacciata dalla distruzione. Tutto il sacerdozio venne contraddistinto da questo periodo, fino alla venuta del Messia e del sacerdozio di Melchisedek. E gli eletti saranno sacerdoti per sempre, dopo l’ordine di Melchisedek, e Dio disse che sarebbero stati dei, tutti i figli dell’Altissimo, e che le scritture non potevano essere infrante (Sal. 82:6-7; Gn.10:35).

Numeri 17:1-13 Poi il SIGNORE disse a Mosè: “Parla agli Israeliti e fatti dare da loro dei bastoni, uno per ogni loro casato paterno: cioè dodici bastoni da parte di tutti i loro capi secondo i loro casati paterni; scriverai il nome di ognuno sul suo bastone, scriverai il nome di Aronne sul bastone di Levi, poiché ci sarà un bastone per ogni capo dei loro casati paterni. Riporrai quei bastoni nella tenda del convegno, davanti alla testimonianza, dove io sono solito darvi convegno. L’uomo che io avrò scelto sarà quello il cui bastone fiorirà e così farò cessare davanti a me le mormorazioni che gli Israeliti fanno contro di voi”. Mosè parlò agli Israeliti e tutti i loro capi gli diedero un bastone ciascuno, secondo i loro casati paterni, cioè dodici bastoni; il bastone di Aronne era in mezzo ai loro bastoni. Mosè ripose quei bastoni davanti al SIGNORE nella tenda della testimonianza. Il giorno dopo, Mosè entrò nella tenda della testimonianza ed ecco il bastone di Aronne per il casato di Levi era fiorito: aveva prodotto germogli, aveva fatto sbocciare fiori e maturato mandorle. Allora Mosè tolse tutti i bastoni dalla presenza del Signore e li portò a tutti gli Israeliti; essi li videro e presero ciascuno il suo bastone. 10 Il SIGNORE disse a Mosè: “Riporta il bastone di Aronne davanti alla Testimonianza, perché sia conservato come un monito per i ribelli e si ponga fine alle loro mormorazioni contro di me ed essi non ne muoiano”. 11 Mosè fece come il SIGNORE gli aveva comandato. 12 Gli Israeliti dissero a Mosè: “Ecco, moriamo, siamo perduti, siamo tutti perduti! 13 Chiunque si accosta alla Dimora del SIGNORE muore; dovremo morire tutti?”. (KJV)

Aronne si diresse verso il sacerdozio delle dodici tribù sotto il Messia, e Levi prese il suo posto come parte di un sacerdozio più ampio sui gentili, e tutto il mondo sarebbe diventato parte dell’adorazione d’Israele (Ap. 7:4-8).

Nelle nazioni l’ordine delle Leggi del sistema di Dio è stabilito da un leader come diretto rappresentante di Dio. Il leader ha altri rappresentanti, che hanno nelle mani la legge e stabiliscono le punizioni.

Istituzione del Sistema del Peccato e della Punizione

Ogni comandamento ha come ultima sanzione la pena di morte. Questa pena non è la conseguenza di un giudizio indiscriminato. Dio desidera grazia e giustizia. Cristo mostrò come si dovevano amministrare le punizioni (Gv. 8:7). Le pene non dovevano essere gestite dalla violenza della massa; e la pena di morte non doveva essere applicata in modo indiscriminato, come afferma nei commenti il Messia, riferendosi all’adulterio delle donne.

Giovanni 8:1-11 Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all’alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?”. Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. 10 Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”. 11 Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più”. (KJV)

In questo esempio, il Messia rivela l’interpretazione della legge. La pena di morte è applicata solo dopo ripetute violazioni di una disposizione, o quando, in circostanze specifiche, viene infranto il sesto comandamento. Infatti la legge permette di togliere la vita di un individuo solo in determinate circostanze.

Il Diritto di Togliere la Vita

Il diritto di togliere la vita risiede nello stato, ma in alcune circostanze è delegato all’individuo.

Sotto la legge c’è un Goel nominato come vendicatore del sangue, o redentore, o per riscatto. Il primo esempio si ha in Genesi 48:16 dove il termine si riferisce all’Angelo della Redenzione che era elohim di Israele. Successivamente il termine appare in Esodo 6:6 e 15:3, in cui il Messia era redentore ed uomo di guerra, per coloro che non erano di Israele. Quindi il termine si riferisce al vendicatore del sangue sotto la legge in Numeri 35:12, 19.Solitamente i doveri erano descritti dettagliatamente al parente più vicino, o al discendente in un contesto tribale, ma si riferivano al Messia e all’elohim della giustizia, che necessariamente nominava un boia. Nessun omicida deve morire prima di comparire in giudizio dinanzi alla comunità. Perché ciò avvenga creerete delle città come rifugio, e luoghi in cui le persone possano essere protette e portate in giudizio.

Numeri 35:12-19 12 Queste città vi serviranno di asilo contro il vendicatore del sangue, perché l’omicida non sia messo a morte prima di comparire in giudizio dinanzi alla comunità. 13 Delle città che darete, sei saranno dunque per voi città di asilo. 14 Darete tre città di qua dal Giordano e darete tre altre città nel paese di Canaan; saranno città di rifugio. 15 Queste sei città serviranno di rifugio agli Israeliti, al forestiero e all’ospite che soggiornerà in mezzo a voi, perché vi si rifugi chiunque abbia ucciso qualcuno involontariamente. 16 Ma se uno colpisce un altro con uno strumento di ferro e quegli muore, quel tale è omicida; l’omicida dovrà essere messo a morte. 17 Se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l’omicida dovrà essere messo a morte. 18 O se lo colpisce con uno strumento di legno che aveva in mano, atto a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l’omicida dovrà essere messo a morte. 19 Sarà il vendicatore del sangue quegli che metterà a morte l’omicida; quando lo incontrerà, lo ucciderà. (KJV)

L’Aborto

Solo in un caso l’aborto non viola il sesto comandamento. E’ il caso in cui un’altra legge viene violata: il figlio minaccia la vita del genitore, e viene ucciso.

Questi concetti derivano dal quinto comandamento, e sono interpretati nel sesto comandamento. Dunque i figli non possono uccidere i genitori, in coerenza con le Leggi di Dio. I primi cinque comandamenti si riferiscono alla responsabilità degli individui verso Dio e verso la famiglia nella società, come creatori e genitori. Gli ultimi cinque comandamenti si riferiscono alle interazioni con la società. Nessun figlio può causare la morte o ferire un genitore, senza essere punito.

Esodo 21:15 15 Colui che percuote suo padre o sua madre sarà messo a morte. (KJV)

L’aborto è dunque permesso dalla Legge di Dio per salvare la vita della madre.

L’Aborto Spontaneo

La punizione per aver causato con la violenza un aborto spontaneo, dipende dalla richiesta di risarcimento, stabilita da una corte del paese.

Esodo 21:22-25 22 Quando alcuni uomini rissano e urtano una donna incinta, così da farla abortire, se non vi è altra disgrazia, si esigerà un’ammenda, secondo quanto imporrà il marito della donna, e il colpevole pagherà attraverso un arbitrato23 Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita: 24 occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, 25 bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido. (KJV)

Il rifiuto di presentarsi davanti ad una corte, e per aver provocato la disgrazia, deve essere condannato con ferite punitive. Dunque tutte e due le parti devono essere vincolate alla corte ed alla sua decisione, ed ogni disgrazia causata da una parte, sarà punita allo stesso modo a seconda delle ferite subite.

Tutto ciò è in accordo con la legge, non oltraggiare l’elohim o governatore del popolo.

L’Omicidio

Togliere la vita a qualcuno in modo arbitrario è omicidio. La legge specifica i casi particolari e le circostanze in cui una persona può essere condannata a morte. In tutti gli altri casi è omicidio. Il sesto comandamento, quindi, viene giustamente inteso come Non uccidere, cioè non commettere omicidio.

In alcuni casi togliere la vita è approvato ed ordinato dalla legge. Inoltre, le tipologie dei crimini richiedono che la legge sia applicata a certi livelli. La violazione del sesto comandamento esige la pena di morte, e solo violazioni ripetute e volontarie di alcuni comandamenti, hanno infine come pena la morte. Ma la pena di morte è solo l’ultima alternativa. (cfr. Nm. 15:32-36).

Delitto e Castigo

C’è una legge per tutti.

Numeri 15:29-31 29 Si tratti di un nativo del paese tra gli Israeliti o di uno straniero che soggiorna in mezzo a voi, avrete un’unica legge per colui che pecca per inavvertenza. 30 Ma la persona che agisce con deliberazione, nativo del paese o straniero, insulta il SIGNORE; essa sarà eliminata dal suo popolo. 31 Poiché ha disprezzato la parola del SIGNORE e ha violato il suo comando, quella persona dovrà essere eliminata; porterà il peso della sua colpa”. (KJV)

Il disprezzo per la corte e la Legge di Dio è punito alla fine con la pena di morte.

Deuteronomio 17:12-13 12 L’uomo che si comporterà con presunzione e non obbedirà al sacerdote che sta là per servire il SIGNORE tuo Dio o al giudice, quell’uomo dovrà morire; così toglierai il male da Israele; 13 tutto il popolo lo verrà a sapere, ne avrà timore e non agirà più con presunzione. (KJV)

(cfr. Lv. 20:1-27; 24:10-23).

La Pena di Morte

L’uomo fu fatto ad immagine e somiglianza di Dio, chi sparge il sangue dell’uomo, dall’uomo il suo sangue sarà sparso (Gn. 9:5-6).

La pena di morte è stabilita in certe situazioni (cfr. Lv.20:1-27; 24:10-23; Nm. 15:29-31; Dt. 17:12-13).

Tutto è fatto, per farci imparare ad aver paura di Dio e delle Sue Leggi, poiché siamo sotto la sua protezione e giustizia, sotto la Sua alleanza nel Suo Tempio (Dt. 8:6; Es.12:15-19; Gn. 17:14; Es.3:14; Lv. 17:8).

La persona che bestemmia suo padre o sua madre, morirà senza figli. Quindi la sua progenie sarà eliminata, o sarà messo a morte (Prv. 20:20; Mt. 15:4; Mc. 7:10).

Si sostiene la pena di morte:

Per il rapimento e per il guadagno da sfruttamento (Dt. 24:7);

Per la violenza carnale (Dt. 22:20-27);

Per la stregoneria, la depravazione o per sacrifici a falsi dei (Es.22:18-20);

Per la ribellione contro i genitori (Dt.21:18-21);

Per la violazione del Sabbath (Es. 35:2; Nm. 15:32-36);

Per false profezie che insegnano le false leggi di Dio (Dt. 13:1-10);

Per oltraggio alla corte nel non decretare una sentenza (Dt.17:8-13;

Per aver cresciuto dei figli ladri o che infrangono l’alleanza; che sono idolatri; adulteri; che opprimono il povero e l’indigente; che compiono azioni abominevoli o che prestano a usura (Ez. 18:10-13).

I Testimoni

Nessuna persona sarà messa a morte senza le dichiarazioni di due o tre testimoni. (Dt. 17:6). Nessuno sarà messo a morte con la dichiarazione di un testimone, ed un testimone non potrà insorgere contro nessun uomo per nessun peccato (cfr.Dt.19:15).

La mano dei testimoni sarà la prima contro di lui. In altre parole i testimoni prenderanno parte all’esecuzione. (Dt. 17:7).

Tipi di Esecuzione

Nella Bibbia sono specificati diversi tipi di esecuzione.

Essi sono:

Il Rogo (Lv. 20:14; 21:9)

La lapidazione (Lv. 20:1, 27; 24:14; Dt. 21:21);

L’impiccagione (Dt. 21:22, 23; Gs. 8:29);

La spada (Es. 32:27, 28).

Le esecuzioni devono essere portate a termine in modo esemplare e non sono obbligatorie per il primo reato, tranne nel caso in cui sono legate al sesto comandamento.

Un uso sbagliato delle leggi che si basano sulla testimonianza, e l’attuazione delle tradizioni farisaiche, sono una violazione della legge biblica. Per esempio la Bibbia stabilisce che nessuno può essere giustiziato in base alla dichiarazione di un testimone, mentre la tradizione afferma che un testimone è sufficiente. Chiunque in queste situazioni attua il Talmud in opposizione alle parole della Bibbia, commette un reato capitale.

Grazia e Giustizia

L’attuazione della legge è in accordo con la sentenza di grazia e giustizia. Cristo mostrò perfettamente come doveva essere attuata la legge.

Ogni comandamento ha o implica la pena di morte, per mostrare la stessa forza della legge in tutti gli aspetti. La pena di morte in primo luogo è obbligatoria solo nel sesto comandamento ed in alcune situazioni.

Le parole di Cristo affermano che è questa l’intenzione della legge (Gv. 8:7). La legge deve essere amministrata secondo grazia e giustizia, senza cattiveria nell’esecuzione, da parte di coloro che aspettano di catturare gli altri.

Il Tranello

Quindi da questo concetto di aspettare per catturare gli altri, vediamo che il tranello è considerato un’offesa così come la calunnia. Sono semplicemente aspetti diversi dello stesso peccato e cercano di distruggere l’individuo in modi diversi.

Il Controllo della Vita in Guerra

Nessun uomo è costretto al servizio militare nel primo anno di matrimonio, e non deve essere costretto ad andare in battaglia contro la sua volontà.

Deuteronomio 24:5 Quando un uomo si sarà sposato da poco, non andrà in guerra e non gli sarà imposto alcun incarico; sarà libero per un anno di badare alla sua casa e farà lieta la moglie che ha sposata. (KJV)

(cfr.Dt. cap.20).

Tutta la vita dipende dall’obbedienza alle Leggi di Dio.

Deuteronomio 7:1-15 Quando il SIGNORE tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte nazioni: gli Hittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Perizziti, gli Evei, i Cananei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te, quando il SIGNORE tuo Dio le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai allo sterminio; non farai con esse alleanza né farai loro grazia. Non ti imparenterai con loro, non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli, perché allontanerebbero i tuoi figli dal seguire me, per farli servire a dei stranieri, e l’ira del SIGNORE si accenderebbe contro di voi e ben presto vi distruggerebbe. Ma voi vi comporterete con loro così: demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco i loro idoli. (KJV)

L’idolatria e gli stranieri nelle loro città sono chiaramente nemici del popolo di Israele, sostenerli rappresenta un reato capitale.

Deuteronomio 7:22-26 22 Il SIGNORE tuo Dio scaccerà a poco a poco queste nazioni dinanzi a te; tu non le potrai distruggere in fretta, altrimenti le bestie selvatiche si moltiplicherebbero a tuo danno; 23 ma il SIGNORE tuo Dio le metterà in tuo potere e le getterà in grande spavento, finché siano distrutte. 24 Ti metterà nelle mani i loro re e tu farai perire i loro nomi sotto il cielo; nessuno potrà resisterti, finché tu le abbia distrutte. 25 Darai alle fiamme le sculture dei loro dei; non bramerai e non prenderai per te il loro argento e oro che è su di quelle, altrimenti ne resteresti come preso in trappola, perché sono un abominio per il SIGNORE tuo Dio; 26 non introdurrai quest’abominio in casa tua, perché sarai come esso votato allo sterminio; lo detesterai e lo avrai in abominio, perché è votato allo sterminio. (KJV)

La Punizione per il Peccato ed il Diritto alla Vita sotto la Legge

Nessun figlio deve essere messo a morte per i peccati del padre, ma ogni uomo deve essere messo a morte per i suoi peccati (Dt. 24:16, 17; 2Re 14:6).

Le persone che escono dalla schiavitù non devono essere costrette a tornare dal padrone. Ai profughi deve essere assegnato un posto per vivere nelle mura delle città, che possono scegliere, e non devono essere oppressi. Bisogna proteggere la loro vita sotto la Legge di Dio (Dt. 23:15, 16).

Operazioni di Guerra

Uccidere in difesa della nazione o della casa è permesso. Dio è con coloro che difendono. Ci sono alcune categorie di persone che sono escluse (cfr. il documento Deuteronomio 20 [201]).

Deuteronomio 20:1-20 [DA LEGGERE PER INTERO]

La terra e l’ambiente devono essere protetti. Solamente i popoli che adorano altri dei, all’infuori del Signore il Dio d’Israele, devono essere completamente distrutti.

La Morte per Incidente o per Cause Ignote

Deuteronomio 21:1-9 Se nel paese di cui il SIGNORE tuo Dio sta per darti il possesso, si troverà un uomo ucciso, disteso nella campagna, senza che si sappia chi l’abbia ucciso, i tuoi anziani e i tuoi giudici usciranno e misureranno la distanza fra l’ucciso e le città dei dintorni. Allora gli anziani della città più vicina all’ucciso prenderanno una giovenca che non abbia ancora lavorato né portato il giogo; gli anziani di quella città faranno scendere la giovenca presso un corso di acqua corrente, in luogo dove non si lavora e non si semina e là spezzeranno la nuca alla giovenca. Si avvicineranno poi i sacerdoti, figli di Levi, poiché il SIGNORE tuo Dio li ha scelti per servirlo e per dare la benedizione nel nome del SIGNORE e la loro parola dovrà decidere ogni controversia e ogni caso di lesione. Allora tutti gli anziani di quella città che sono più vicini al cadavere, si laveranno le mani sulla giovenca a cui sarà stata spezzata la nuca nel torrente; prendendo la parola diranno: Le nostre mani non hanno sparso questo sangue e i nostri occhi non l’hanno visto spargere. SIGNORE, perdona al tuo popolo Israele, che tu hai redento, e non lasciar sussistere un sangue innocente in mezzo al tuo popolo Israele! Quel sangue sparso resterà per essi espiato. Così tu toglierai da te il sangue innocente, perché avrai fatto ciò che è retto agli occhi del SIGNORE. (KJV)

 

Da questa citazione notiamo che ogni paese è responsabile, in modo particolare agli occhi di Dio, per l’esecuzione della giustizia, la preservazione della vita ed il controllo della legge. Quindi, ci sono dei legami nelle giurisdizioni delle località e città, nell’esercizio della responsabilità.

Il Trattamento delle Prigioniere

Le donne catturate in guerra, possono solo essere prese come mogli come parte della nazione di Israele. Non possono essere trattate come prostitute, usate per scopi sbagliati, o vendute come schiave.

 

Deuteronomio 21:10-14 10 Se andrai in guerra contro i tuoi nemici e il SIGNORE tuo Dio te li avrà messi nelle mani e tu avrai fatto prigionieri, 11 se vedrai tra i prigionieri una donna bella d’aspetto e ti sentirai legato a lei tanto da volerla prendere in moglie, te la condurrai a casa. 12 Essa si raderà il capo, si taglierà le unghie, 13 si leverà la veste che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua e piangerà suo padre e sua madre per un mese intero; dopo, potrai accostarti a lei e comportarti da marito verso di lei e sarà tua moglie. 14 Se in seguito non ti sentissi più di amarla, la lascerai andare a suo piacere, ma non potrai assolutamente venderla per denaro né trattarla come una schiava, per il fatto che tu l’hai disonorata. (KJV)

 

Nessuno, anche se volontario, può andare in guerra se ha un’età inferiore a venti anni.

Numeri 1:1-46 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questo capitolo tratta il censimento di Israele. Ebbe luogo nel primo giorno del secondo mese nel secondo anno dopo la partenza dall’Egitto.

Coloro che sono censiti e non vogliono andare in guerra, come parte dell’esercito, e non rientrano nelle categorie lasciate fuori dalla battaglia, possono essere impiegati per i lavori forzati nelle categorie dei levi, sollevati dalla corona (cfr. 1Re 5:13 e seguenti). Tutta Israele deve rispondere quando viene chiamata al dovere, sotto i suoi capi, ha un particolare Ordine di Marcia ed Ordine di Battaglia.

Numeri 10:1-36 [DA LEGGERE PER INTERO]

Le trombe servono per radunare il popolo di Israele per un qualsiasi motivo. Il testo si riferisce anche all’ordine di marcia per tutte le tribù. La nazione di Israele è protetta dall’Angelo del Signore, loro Messia, di giorno e di notte.

Numeri 13:1-33 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questo capitolo trattato anche nel documento La legge ed il Primo Comandamento [253]. Gli uomini sono mandati a controllare la terra promessa di Canaan. Il loro rapporto è che la terra è buona ma che hanno paura degli abitanti. IL Signore Dio dà la vittoria, ed i capi delle tribù, rinunciano ai loro diritti per passare dalla codardia alla terra promessa.

L’Autorità nel Condurre le Guerre

La conduzione di una guerra è assunta dai capi delle nazioni, ed i voti delle nazioni sono ascoltati e vincolanti. Dio punì per non aver condotto la guerra nella maniera adeguata.

Numeri 21:1-35 [DA LEGGERE PER INTERO]

La mancata obbedienza e la mancanza di fede della nazione, provocarono l’errore del serafino d’ottone chiamato serpente. Il serafino fu innalzato per concentrare la fede di Israele, dove mancava, senza un obiettivo fisico. Gli eletti non hanno un obiettivo fisico e non ne hanno bisogno.

Spesso il Signore obbliga a delle decisioni, in modo che il nemico sia consegnato nelle mani della nazione, anche se non vuole andare in guerra. E sarà così anche negli ultimi giorni. Le nazioni saranno portate giù nella valle della decisione contro il Messia, e saranno distrutte.

Numeri 31:1-54 [DA LEGGERE PER INTERO]

Questo capitolo parla delle future guerre e la giusta condotta nei confronti delle spoglie e dei tributi di guerra.

Le persone che potevano entrare nella congregazione di Israele, erano solo le donne che non avevano conosciuto un altro uomo. Queste erano trentaduemila. Questo stesso esempio ricorre in Gedeone. Gli stessi numeri sono poi ritoccati per la battaglia delle nazioni dei 300. Nessun tipo di inquinamento poteva entrare nella congregazione di Israele; nessun falso Dio, nessuna malattia, ma solo le vergini. Sono esempi di nazioni che hanno fatto le loro vesti bianche nel sangue dell’agnello, e che sono spiritualmente vergini, poiché conoscono solo un Dio, come spose di Cristo.

Dividere la terra

Numeri 33:1-56 [DA LEGGERE PER INTERO]

Qui sono descritti i viaggi dall’Egitto. I passi verso la Pentecoste e gli accampamenti nel deserto sono contenuti nel documento La Pentecoste sul Sinai [115].

Numeri 32:1-42 [DA LEGGERE PER INTERO]

Qui a Manasse, a Ruben e a Gad, viene data un’eredità fuori di Israele, ma essi dovevano comunque prendere parte alla guerra dell’occupazione. E’ così anche negli ultimi giorni. Il fallimento nel partecipare significa la separazione da Israele sotto il Messia.

Numeri 34:1-29 [DA LEGGERE PER INTERO]

I confini della terra sono descritti dettagliatamente. Le aree sono divise e ne vengono tracciati i lotti per l’eredità di ogni tribù. Quindi la divisione della terra avviene tramite un ufficiale di ogni tribù, ed è fatta a seconda del numero delle tribù. I confini della nazione vengono estesi negli ultimi giorni fino al grande Fiume e ad est. Le nazioni della Giordania sono assorbite dalle nazioni di Israele, o diventano alleate (Is. 11:1-16).

Le Città dei Leviti per il loro sostegno

Il sacerdozio deve essere dato come sostegno alle città. Questi provvedimenti saranno adottati nuovamente nella restaurazione. Così anche Dan prenderà la sua eredità come giudice di Israele (Gn. 49:16). Questo influenzerà anche la distribuzione.

Numeri 35:1-8 Il SIGNORE disse ancora a Mosè nelle steppe di Moab presso il Giordano di Gerico: “Ordina agli Israeliti che dell’eredità che possiederanno riservino ai leviti città da abitare; darete anche ai leviti il contado che è intorno alla città. Essi avranno le città per abitarvi e il contado servirà per il loro bestiame, per i loro beni e per tutti i loro animali. Il contado delle città che darete ai leviti si estenderà per lo spazio di mille cubiti fuori dalle mura della città tutt’intorno. Misurerete dunque, fuori della città, duemila cubiti dal lato orientale, duemila cubiti dal lato meridionale, duemila cubiti dal lato occidentale e duemila cubiti dal lato settentrionale; la città sarà in mezzo. Tale sarà il contado di ciascuna delle loro città. Fra le città che darete ai leviti, sei saranno città di asilo, che voi designerete perché vi si rifugi l’omicida: a queste aggiungerete altre quarantadue città. Tutte le città che darete ai leviti saranno dunque quarantotto con il relativo contado. Di queste città che darete ai leviti, prendendole dalla proprietà degli Israeliti, ne prenderete di più da quelli che ne hanno di più e di meno da quelli che ne hanno di meno; ognuno ai leviti darà delle sue città in proporzione della eredità che gli sarà toccata”.

L’Omicidio e le Città Rifugio

Numeri 35:9-15 Il SIGNORE disse a Mosè: 10 “Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando avrete passato il Giordano e sarete entrati nel paese di Canaan, 11 designerete città che siano per voi città di asilo, dove possa rifugiarsi l’omicida che avrà ucciso qualcuno involontariamente. 12 Queste città vi serviranno di asilo contro il vendicatore del sangue, perché l’omicida non sia messo a morte prima di comparire in giudizio dinanzi alla comunità. 13 Delle città che darete, sei saranno dunque per voi città di asilo. 14 Darete tre città di qua dal Giordano e darete tre altre città nel paese di Canaan; saranno città di rifugio. 15 Queste sei città serviranno di rifugio agli Israeliti, al forestiero e all’ospite che soggiornerà in mezzo a voi, perché vi si rifugi chiunque abbia ucciso qualcuno involontariamente.

L’omicidio involontario è dunque protetto, e le persone devono essere difese dall’omicidio per vendetta. Tuttavia, l’omicidio conduce alla pena di morte.

Numeri 35:16-21 16 Ma se uno colpisce un altro con uno strumento di ferro e quegli muore, quel tale è omicida; l’omicida dovrà essere messo a morte. 17 Se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l’omicida dovrà essere messo a morte. 18 O se lo colpisce con uno strumento di legno che aveva in mano, atto a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l’omicida dovrà essere messo a morte. 19 Sarà il vendicatore del sangue quegli che metterà a morte l’omicida; quando lo incontrerà, lo ucciderà. 20 Se uno dà a un altro una spinta per odio o gli getta contro qualcosa con premeditazione, e quegli muore, 21 o lo colpisce per inimicizia con la mano, e quegli muore, chi ha colpito dovrà essere messo a morte; egli è un omicida e il vendicatore del sangue ucciderà l’omicida quando lo incontrerà.

L’omicidio involontario

Numeri 35:22-28 22 Ma se gli dà una spinta per caso e non per inimicizia o gli getta contro qualcosa senza premeditazione 23 o se, senza volerlo, gli fa cadere addosso una pietra che possa causare la morte e quegli ne muore, senza che l’altro che fosse nemico o gli volesse fare del male, 24 allora ecco le regole secondo le quali la comunità giudicherà fra colui che ha colpito e il vendicatore del sangue. 25 La comunità libererà l’omicida dalle mani del vendicatore del sangue e lo farà tornare alla città di asilo dove era fuggito. Lì dovrà abitare fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l’olio santo. 26 Ma se l’omicida esce dai confini della città di asilo dove si era rifugiato 27 e se il vendicatore del sangue trova l’omicida fuori dei confini della sua città di asilo e l’uccide, il vendicatore del sangue non sarà reo del sangue versato. 28 Perché l’omicida deve stare nella sua città di asilo fino alla morte del sommo sacerdote; dopo la morte del sommo sacerdote, l’omicida potrà tornare nella terra di sua proprietà.

C’è dunque una pena per l’omicidio involontario, in cui l’omicida viene bandito dalla città, per la durata della vita dl sacerdote. Con la morte del sacerdote in giudizio, o con il giudizio della città rifugio, la persona può ritornare nella sua casa. Questa sentenza non può essere riscattata.

Notiamo che c’è un altro aspetto di questo argomento in Esodo.

Esodo 2:11-15 11 In quei giorni, Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i lavori pesanti da cui erano oppressi. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. 12 Voltatosi attorno e visto che non c’era nessuno, colpì a morte l’Egiziano e lo seppellì nella sabbia. 13 Il giorno dopo, uscì di nuovo e, vedendo due Ebrei che stavano rissando, disse a quello che aveva torto: “Perché percuoti il tuo fratello?”. 14 Quegli rispose: “Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di uccidermi, come hai ucciso l’Egiziano?”. Allora Mosè ebbe paura e pensò: “Certamente la cosa si è risaputa”. 15 Poi il faraone sentì parlare di questo fatto e cercò di mettere a morte Mosè. Allora Mosè si allontanò dal faraone e si stabilì nel paese di Madian e sedette presso un pozzo. (KJV)

Anche uccidere con un intervento senza autorità è una violazione della legge. La città rifugio fu imposta a Mosè come punizione, in modo simile alla Legge di Dio nella Tora. Egli non rimase fino alla morte del sacerdote, poiché Ietro fu sacerdote di Madian, ma Dio chiamò Mosè e lo rimandò in Egitto. Quindi Mosè era sempre soggetto alle Leggi di Dio, anche in Egitto, ma fu scusato per l’ignoranza iniziale.

La Testimonianza e la natura obbligatoria della Pena di Morte

Nel caso di un omicidio premeditato, la pena di morte è obbligatoria; per un omicidio involontario è obbligatorio l’esilio in una città rifugio, poiché la vita del sacerdote è impegnata in essa.

Numeri 35:29-34 29 Queste vi servano come norme di diritto, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete. 30 Se uno uccide un altro, l’omicida sarà messo a morte in seguito a deposizione di testimoni, ma un unico testimone non basterà per condannare a morte una persona. 31 Non accetterete prezzo di riscatto per la vita di un omicida, reo di morte, perché dovrà essere messo a morte. 32 Non accetterete prezzo di riscatto che permetta all’omicida di fuggire dalla sua città di rifugio e di tornare ad abitare nel suo paese fino alla morte del sacerdote. 33 Non contaminerete il paese dove sarete, perché il sangue contamina il paese; non si potrà fare per il paese alcuna espiazione del sangue che vi sarà stato sparso, se non mediante il sangue di chi l’avrà sparso. 34 Non contaminerete dunque il paese che andate ad abitare e in mezzo al quale io dimorerò; perché io sono il SIGNORE che dimoro in mezzo agli Israeliti”. (KJV)

Per il crimine dell’omicidio, il prodotto e la sanzione finale della legge, è la morte.

Numeri 36:13 13 Questi sono i comandi e le leggi che il SIGNORE diede agli Israeliti per mezzo di Mosè, nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico. (KJV)

Restituzione o Restaurazione

La restituzione o restaurazione non è una funzione di alcuni aspetti del sesto comandamento, ma è la base della legge. Secondo questo comandamento il sangue è pagato con il sangue.

Ci sarà un giorno in cui tutto sarà restituito, e ciò avverrà sotto il Messia, che il paradiso accoglie fino a quel momento. Ogni anima che non ascolta questo profeta sarà distrutta tra il suo pololo (Dt. 18:15-19; At.3:21-23). Il Messia è seguito da dodici apostoli su dodici troni (Mt.19:28).

La restituzione è fatta per la violazione degli altri comandamenti, e se non viene applicata il ladro o il criminale condannato è venduto per la restituzione. Egli sarà soggetto alla servitù, come risarcimento dunque, lo stato deve fornire dei lavori retribuiti per restituire la proprietà persa nel crimine. Se il criminale non lavorerà come servo, gli verrà tolta la vita sotto questo comandamento. Le multe per i peccati contro il Signore ricadono anche in questa categoria (cfr. Es. 22:1-17; Dt. 22:19, 29; Nm. 5:6-8; Lv. 5:14-19; 2Re 3:4). I particolari sulle multe si trovano in altri testi sulla legge p.es. La Legge ed il Settimo Comandamento [260] La Legge e l’Ottavo Comandamento [261].

La Legge Marziale

La nazione è censita per la guerra sotto la legge (Numeri 26:2).

Il re deve stabilirsi a Israele, tra i suoi fratelli. Non si procurerà un gran numero di cavalli, né farà tornare il popolo in Egitto per procurarsi gran numero di cavalli. Non moltiplicherà le mogli per se stesso, e non devierà dalla Legge di Dio (Dt.17:14-20; Eccl. 5:9; Is. 32:17; cfr. il documento La Legge ed il Quinto Comandamento [258]).

Il re deve governare secondo le leggi di Dio, e del Messia, e la legge deve provenire a Sion.

Isaia 2:2-5 Alla fine dei giorni, il monte del tempio del SIGNORE sarà eretto sulla cima dei monti e sarà più alto dei colli; ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: “Venite, saliamo sul monte del SIGNORE, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri”. Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del SIGNORE. Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra. Casa di Giacobbe, vieni, camminiamo nella luce del SIGNORE. (KJV)

Crimini di Guerra

Il totale sterminio di un popolo idolatra non è un crimine sotto la legge di Dio. Il popolo deve essere avvisato e deve avere la possibilità di pentirsi, se non si pente verrà sterminato. Se non avete ricevuto l’ordine di occupare le loro terre, o non volete avere a che fare con loro, o non li volete sterminare come nazione, dovete lasciarli completamente soli.

Deuteronomio 12:2-3 Distruggerete completamente tutti i luoghi, dove le nazioni che state per scacciare servono i loro dei: sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero verde. Demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco le statue dei loro dei e cancellerete il loro nome da quei luoghi. (KJV)

Se non avete rapporti d’affari con loro, ed abitate nella stessa terra, allora la nazione sarà portata all’idolatria e sarà distrutta dalla collera di Dio. Se una nazione si pente, deve essere trattata come un’alleata e deve essere soggetta alle leggi di Dio.

Delitto e Castigo

Non bisogna obbedire all’ordine di uccidere, quando significa distruggere il proprio popolo.

Esodo 1:15-16 15 Poi il re d’Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l’altra Pua: 16 “Quando assistete al parto delle donne ebree, osservate quando il neonato è ancora tra le due sponde del sedile per il parto: se è un maschio, lo farete morire; se è una femmina, potrà vivere”. (KJV)

Questa politica fu sostenuta in questo secolo da alcuni culti religiosi nazionali, sia in Europa che in Asia.

Esodo 1:22 E Farao incaricò il suo popolo dicendo che, ogni figlio appena nato deve essere gettato nel fiume, ed ogni figlia fatta vivere. (KJV)

Quando, uccidere non è un crimine?

La risposta sembra essere: quando è in accordo con le Leggi di Dio.

Esodo 4:24 24 Mentre si trovava in viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore gli venne contro e cercò di farlo morire. (KJV)

Qui Dio mostra le sue intenzioni di uccidere Mosè perché non aveva obbedito all’alleanza.

Numeri 11:1-3 Ora il popolo cominciò a lamentarsi malamente agli orecchi del SIGNORE. Li udì il SIGNORE e il suo sdegno si accese e il fuoco del SIGNORE divampò in mezzo a loro e divorò l’estremità dell’accampamento. Il popolo gridò a Mosè; Mosè pregò il SIGNORE e il fuoco si spense. Quel luogo fu chiamato Tabera, perché il fuoco del SIGNORE era divampato in mezzo a loro. (KJV)

Nel corso dei secoli Dio ha causato la morte di persone con lo scopo di dare l’esempio. Non c’era peccato nell’esecuzione della legge relativa alla pena di morte, poiché l’essere che attuava la Legge di Dio era il Messia, che era ed è senza peccato.

Anche la protezione del Tabernacolo ed i diritti ed i doveri del servizio di Dio, fanno parte della legge.

Numeri 18:22 22 Gli Israeliti non si accosteranno più alla tenda del convegno per non caricarsi di un peccato che li farebbe morire. (KJV)

Questa legislazione è diretta verso il nuovo Tempio, e la separazione dell’ordine di Melchisedek dalla società. Questa legge separa gli eletti dalla società. Il cambiamento della legge pone il passaggio dalla prima alla seconda resurrezione. Il Tempio fu rimosso ed il nuovo Tempio è di pietre viventi.

Una persona può essere uccisa per proteggere la proprietà. Una persona può essere anche uccisa dall’esecuzione di una sentenza fatta da un giudice sotto la Legge. In nessuno dei due casi l’esecuzione è un peccato, neanche nel caso in cui una persona sotto la legge protegga in modo autorizzato la legge stessa; o in esecuzione di ordini giuridici fatti in modo conforme alla legge come conseguenza di un crimine e di una punizione. In nessuno di questi casi c’è la violazione del sesto comandamento.

Le città rifugio e la legislazione che implica l’omicidio involontario, non salvano l’omicida, anche se l’individuo afferra l’altare di Dio. Ciò non vieta l’esecuzione della giustizia.

Esodo 21:12-14 12 Colui che colpisce un uomo causandone la morte, sarà messo a morte. 13 Però per colui che non ha teso insidia, ma che Dio gli ha fatto incontrare, io ti fisserò un luogo dove potrà rifugiarsi. 14 Ma, quando un uomo attenta al suo prossimo per ucciderlo con inganno, allora lo strapperai anche dal mio altare, perché sia messo a morte. (KJV)

Se un bue ha incornato qualcuno, bisogna fare in modo che la sua carne sia inutilizzabile, e bisogna scoraggiare il popolo dall’avere animali pericolosi. Quando il proprietario, essendone a conoscenza, tiene degli animali pericolosi, è colpevole e deve essere processato. Ciò è valido anche per cani ed altri animali domestici. Gli animali selvatici allo zoo sono un’altra questione, visto che il loro istinto è di uccidere e difendersi per non essere uccisi. In questa circostanza la responsabilità è nella morte e nei danni causati dall’animale.

Esodo 21:28-36 28 Quando un bue cozza con le corna contro un uomo o una donna e ne segue la morte, il bue sarà lapidato e non se ne mangerà la carne. Però il proprietario del bue è innocente. 29 Ma se il bue era solito cozzare con le corna gia prima e il padrone era stato avvisato e non lo aveva custodito, se ha causato la morte di un uomo o di una donna, il bue sarà lapidato e anche il suo padrone dev’essere messo a morte. 30 Se invece gli viene imposta una compensazione, egli pagherà il riscatto della propria vita, secondo quanto gli verrà imposto. 31 Se cozza con le corna contro un figlio o se cozza contro una figlia, si procederà nella stessa maniera.

I danni non pagati vengono pagati con la vita. I danni comprendono la proprietà dell’individuo, e tutto ciò che gli è attribuito.

32 Se il bue colpisce con le corna uno schiavo o una schiava, si pagheranno al padrone trenta sicli d’argento e il bue sarà lapidato.

I danni ai lavoratori, sono valutati con trenta sicli d’argento. I soldi sono pagati al proprietario dello schiavo, che è responsabile per il prolungato benessere del servo. Quindi il pagamento non comprende solamente l’eliminazione della responsabilità. La società in questo modo è responsabile per il benessere di tutto ciò che è sotto la sua cura. Ognuno è responsabile delle proprie azioni.

33 Quando un uomo lascia una cisterna aperta oppure quando un uomo scava una cisterna e non la copre, se vi cade un bue o un asino, 34 il proprietario della cisterna deve dare l’indennizzo: verserà il denaro al padrone della bestia e l’animale morto gli apparterrà.

Il costo è attenuato dal fatto che l’animale è morto. Anche la responsabilità della sua rimozione risiede nella parte colpevole. Quindi viene considerata la negligenza che c’è stata nel caso.

35 Quando il bue di un uomo cozza contro il bue del suo prossimo e ne causa la morte, essi venderanno il bue vivo e se ne divideranno il prezzo; si divideranno anche la bestia morta. 36 Ma se è notorio che il bue cozzava gia prima e il suo padrone non lo ha custodito, egli dovrà dare come indennizzo bue per bue e la bestia morta gli apparterrà. (KJV)

Ci sono due tipi di uccisione, ed una dipende dal naturale corso della natura poiché sappiamo che gli animali lottano. Ad ogni perdita corrisponde una nascita. Quando si è a conoscenza del fatto che una mandria rappresenta un problema, ed il proprietario non riesce a fermarla, è una sua negligenza. Questo vale anche oggi quando dei bovini scappati sulla strada provocano dei danni agli altri.

Levitico 24:17-21 17 Chi percuote a morte un uomo dovrà essere messo a morte. 18 Chi percuote a morte un capo di bestiame lo pagherà: vita per vita. 19 Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all’altro: 20 frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all’altro. 21 Chi uccide un capo di bestiame lo pagherà; ma chi uccide un uomo sarà messo a morte. (KJV)

Questa forma di punizione della legge serve per fermare i danni intenzionali e fatti con cattiveria. Morte per morte, occhio per occhio, dente per dente. La violenza deve essere allontanata dal nostro popolo. I danni causati in modo involontario sono un’altra questione. La perdita viene compensata a seconda dell’entità del danno.

Colui che provoca danni con cattiveria ed in segreto, sarà maledetto. Il popolo deve accettare ciò che è successo con l’Amen.(o certo, certamente, o e così sia) in mancanza di un giudizio. La punizione verrà sempre applicata ma si aggiunge la maledizione.

Deuteronomio 27:24-25 24 Maledetto chi uccide il suo prossimo in segreto! Tutto il popolo dirà: Amen. 25 Maledetto chi accetta un regalo per condannare a morte un innocente! Tutto il popolo dirà: Amen. (KJV)

La legge è chiara, e non ci deve essere pietà in caso di omicidio o di atti di cattiveria.

Deuteronomio 19:21 21 Il tuo occhio non avrà compassione: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede. (KJV)

Secondo la legge il cadavere di un uomo impiccato ad un albero non deve rimanere tutta la notte sull’albero, ma deve essere sepolto il giorno stesso. Questa legge fu spesso infranta dai Greci e dai Romani e quest’azione si introdusse nella loro forma di “Cristianesimo”.

Deuteronomio21:22-23 22 Se un uomo avrà commesso un delitto degno di morte e tu l’avrai messo a morte e appeso a un albero, 23 il suo cadavere non dovrà rimanere tutta la notte sull’albero, ma lo seppellirai lo stesso giorno, (perché l’appeso è una maledizione di Dio) e tu non contaminerai il paese che il SIGNORE tuo Dio ti dà in eredità. (KJV)

Il paese non deve essere maledetto a causa di questa barbarie o crudeltà. L’impiccagione era un tipo di esecuzione comune; la sepoltura doveva avvenire nello stesso giorno con lo scopo di salvare il paese dalla barbarie e dalla violenza.

Pincas fu giusto nell’esecuzione di questi perpetratori, quando il popolo rimase in ozio; fu questa la causa del flagello. La lezione da imparare era: non seguirete la maggioranza per agire male o per falsare il giudizio.

Esodo 23:2 Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviare verso la maggioranza, per falsare la giustizia. (KJV)

Dio, al Suo tempo scelse un salvatore.

Numeri 25:7-9 Vedendo ciò, Pincas figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzò in mezzo alla comunità, prese in mano una lancia, seguì quell’uomo di Israele nella tenda e li trafisse tutti e due, l’uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessò tra gli Israeliti. Di quel flagello morirono ventiquattromila persone.

L’idolatria è punita inevitabilmente con la pena di morte.

Deuteronomio 13:9-18 Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo; 10 lapidalo e muoia, perché ha cercato di trascinarti lontano dal SIGNORE tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. 11 Tutto Israele lo verrà a sapere, ne avrà timore e non commetterà in mezzo a te una tale azione malvagia. 12 Qualora tu senta dire di una delle tue città che il SIGNORE tuo Dio ti dà per abitare, 13 che uomini iniqui sono usciti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: Andiamo, serviamo altri dei, che voi non avete mai conosciuti, 14 tu farai le indagini, investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la cosa è vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio è stato realmente commesso in mezzo a te, 15 allora dovrai passare a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con quanto contiene e passerai a fil di spada anche il suo bestiame. 16 Poi radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la città e l’intero suo bottino, sacrificio per il SIGNORE tuo Dio; diventerà una rovina per sempre e non sarà più ricostruita. 17 Nulla di ciò che sarà votato allo sterminio si attaccherà alle tue mani, perché il SIGNORE desista dalla sua ira ardente, ti conceda misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi come ha giurato ai tuoi padri, 18 qualora tu ascolti la voce del SIGNORE tuo Dio, osservando tutti i suoi comandi che oggi ti dò e facendo ciò che è retto agli occhi del SIGNORE tuo Dio. (KJV)

La pena di morte è compito della famiglia ed i genitori sono responsabili delle azioni dei figli. Perciò i genitori sono responsabili dei danni arrecati dai figli finché non raggiungono l’età adulta. I genitori sono responsabili dei giovani ribelli e devono consegnarli ai giudici per essere condannati.

Deuteronomio 21:18-21 18 Se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce né di suo padre né di sua madre e, benché l’abbiano castigato, non dà loro retta, 19 suo padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno dagli anziani della città, alla porta del luogo dove abita, 20 e diranno agli anziani della città: Questo nostro figlio è testardo e ribelle; non vuole obbedire alla nostra voce, è uno sfrenato e un bevitore. 21 Allora tutti gli uomini della sua città lo lapideranno ed egli morirà; così estirperai da te il male e tutto Israele lo saprà e avrà timore. (KJV)

Allo stesso modo è scritto: E voi, padri, non inasprite i vostri figli (Ef. 6:4; Col. 3:21). La struttura del quinto comandamento è modificato dal concetto del sesto comandamento. I figli non devono essere inaspriti secondo il quinto comandamento, per essere messi a morte sotto il quinto ed il sesto comandamento. Il genitore è colpevole di osservare il sesto comandamento invocando la pena di morte sotto il quinto comandamento. Da qui l’interpretazione di Paolo in Efesini e Colossesi. La necessità di una obbedienza fedele viene insegnata nella famiglia e rafforzata nel popolo.

Numeri 14:1-45 [DA LEGGERE PR INTERO]

Questo capitolo è stato preso in esame in La Legge ed il Primo Comandamento [253].

Per sopravvivere è necessario obbedire alla volontà di Dio. Il popolo è stato salvato molte volte e Dio lo ha anche punito molte volte tuttavia ancora non ascolta la sua parola. Ad Israele fu data la possibilità di ottenere la salvezza, ma non ne approfittò e Dio si allontanò quando il popolo decise di non ascoltarlo. Per quaranta anni Israele vagò nel deserto nel peccato e morì nel deserto. Solo i figli sopravvissero ed entrarono nella terra promessa. Anche la tribù di Giuda e parte della tribù di Levi e Beniamino morirono nel deserto in un periodo di quaranta giubilei. Lo stesso fu per la moltitudine delle tribù d’Israele che non si convertì. Furono tutti condannati a morte e affronteranno la seconda resurrezione per la loro disobbedienza, come morirono i loro padri – Caleb di Giuda e Giosuè di Efraim furono salvi. Molte tribù e quella di Efraim accettarono il Messia e fecero parte dei 144,000. Tutti i dodici apostoli erano della tribù di Giuda ma venivano dalla Galilea. Paolo era della tribù di Beniamino.

La legge ed il sesto comandamento richiedono che la vita venga data e protetta. Il mancato rispetto di questo comandamento porta alla distruzione della società. La legge deve essere temprata con la clemenza e la giustizia. Comunque la giustizia non deve essere ostacolata né negata per debolezza. La clemenza e la tolleranza non sono una debolezza e la giustizia non deve essere confusa con una cattiva gestione della legge.