La Vergine Mariam
La Bibbia e’ molto chiara nell’asserire che il Messia nacque da una vergine (Mat 7:13-15; Lk. 1:27). Questa e’ un’ adempiuta profezia (Isa. 7:13-15). Se Gesu’ Cristo non fosse nato da una vergine, non sarebbe potuto essere il Messia, e come Sacra Scrittura sarebbe in errore. Il nome della vergine era Mariam. La sue discendenza e’ data in Luca 3 ed e’ spiegata nel documento Genealogy of the Messiah [119]. Il Talmund di Gerusalemme asserisce questo caso.
Non c’e’ dubbio, secondo la Bibbia, che Mariam era vergine. Non c’e’ dubbio anche,secondo la Bibbia, che lei non rimase vergine ed ebbe come minimo quattro altri figli. Sono nominati in varie edizioni Bibliche (Mat. 12:46; 13:56; Mk. 6:3). Sarebbe stato incomprensibile che lei fosse rimasta sposata e avesse tenuto suo marito a distanza, contrariamente agli insegnamenti della Bibbia. Il fatto di rimanere perennemente vergine e’ una fabbricazione del culto dei Misteri dell’antico Oriente e della religione della antica Roma.
I nomi di Gesu’ e della sua famiglia
Il nome Messia Deriva da Yahoshua. Le varie diversificazioni sono Hosea, Hosea, Jehoshua, Jeshua, Jeshuah, Jesus, Osea, Oshea, e Joshua.
SHD 3091 e una combinazione di SHD 3068 Yahova e SHD 3467 e significa Yahovah-salvato o Yahova il salvatore. La forma accorciata del nome Yahova e’ Yaho. E’ rappresentata come Yah o Jah nel KJV (Ps. 68:4), ma il testo Elefantino ci rassicura che
l’attuale forma era, ed e’. Yaho (vedi James Pritchard The Ancient Near east: An Antholofy of Texts and Pictures, Vol. 1, Princeton, 1958, pp. 278-279). E’ anche annotato dal “The Dead sea Scrolls” dai frammenti di papiro Greco nella Quarta Cava (4QLXXLevb) che il testo di Levitico in Greco era stato scritto solo con vocali senza usare le vocali per Adonai o come nel LXX ma approssimandosi a Yaho (usando anche ima e Alfa e Omega) (Carsten Thiede Eyewitness to Jesus, p. 142). La sequenza di Alfa e Omega ha forse avuto qualche significato da questo uso. Allora, vediamo che il nome diminutivo per Dio era Yaho e non Jah, come il testo Elefantino scritto tre secoli prima asseriva. Quindi, il vero, corretto nome e’ Yahoshua, che viene accorciato a Yashua.
In questo senso inoltre, Hosea significa Salvatore (derivato da SHD 3467), cosi come lo e’ anche Oshea e Hosea (cf. SHD 1954)
La traduzione normale in Greco per Joshua o Yahoshua era ‘Iesous. E’ “Ie per Yah o Yaho, e sous (pr. shou o shous o zhu/s) per shua. Questo avviene nel Vecchio Testamento LXX e nel Nuovo testamento nom solo per Cristo ma per tutte le volte che Joshua viene usato. Variazioni su questo tema occorrono in ogni parte dell Bibbia. In Greco si uasa la lettera Y per ‘I. Nella grammatica Greca le regole della fine delle parole e’ diversa in alcuni casi ma il senso dell’Ebraico originale e’ ritenuto per quegli Ebrei che in quel periodo usavano l’Aramaico.
Yudah il nome del fratello di Gesu’ e’ interpretato come Jude da ‘Ioudas in Greco. Joses, la radice del nome di entrambi i suoi fratelli e cugini, e’ ‘Isotesos in greco per il cugino e ‘Ioseph per il fratello (Mat. 13:55 cf. Marshall’s Interlinear Greek-English NT) che certamente ha il nome di suo padre Yoseph, il marito di Mariam. Questi nomi sono mascherati nel KJV e in tutte le versioni inglesi dalla teologia Trinitaria e dai Mariolatori. Yames o James e’ attualmente ‘Iakobos derivato da Yacob o Jacob, ma puo’ anche essere ‘Iacobou dipende a chi si riferisce. La traduzione di Simone, suo fratello, Symeon e Simeon, suo nipote e un cugino e i loro discendenti, sono anche questi cambiati attraverso i tempi e in questo stesso periodo.
La madre del Messia era Mariam. Maria moglie di Cleophas (Jn. 19:25) era il nome della sorella di Mariam. Miriam era un’altra variazione dello stesso nome. Maria, moglie di Cleopas o Clopas, chiamo’ suo figlio ‘Iakobos, chiamato piccolo Yacob[os] o little James -Giacomino- e Yosetos (Mk. 15:40). Questi nomi dei cugini del Messia erano diversi dai nomi dei fratelli di Cristo ed erano ‘Iacobos o Jacob[os]-(Giacomo), ‘Ioseph o Joseph-(Giuseppe), Simon-(Simone) e “Ioudas-(Giuda) o Jude (da Yudah o Judah) (Mat. 13:55). Le sorelle del Messia non sono nominate. Questo era normale in quel periodo in Geneologia. Possiamo essere sicuri, senza dubbio, che una avesse continuato a portare il nome Mariam e probabilmente Elisabetta e forse anche, Maria.
Generalmente si usava chiamare i nipoti coi nomi dei nonni e non esisteva nessun modo pratico o standard di avere cognomi come e’ il caso ora. Allora, i nomi della moglie di Heli e della madre di Giuseppe sarebbero senz’altro stati inclusi. I nomi dei fratelli, sorelle e cugini del Messia sono stati deliberatamente omessi nelle traduzioni in Inglese per promuovere l’illusione della perpetua verginita’ di Mariam, chiamata erroneamente Maria, in idolatria. Questo mito e’ ancora portato avanti oggi da storici Cattolici che sono a conoscenza della realta’ – come Malachi Martin (cf. The Decline and Fall of the Roman Church, pp. 42-44).
I nomi degli apostoli della versione Inglese sono diversi da quella Greca. L”uso convezionale e’ a volte necessario in modo da poter discutere su questo soggetto col resto del mondo. Se attualmente i nomi delle persone nominate nel Nuovo Testamento venissero usati correttamente, tutte le conversazioni Bibliche comprensibili col mondo segreto sarebbero molto difficili da capire – se non impossibili.
Il Matrimonio
Questo ci fa arrivare a un altro punto, il mito del celibato del prelato nella chiesa apostolica. Quasi tutti gli apostoli erano sposati. Clemente e anche Eusebio, sapevano che Paolo era sposato e cio’ e’ attribuito nel 1Corinzi 9:5 da NPNF che dice che 1Corinzi 7:8 dica il contrario. La verita’ forse nella struttura dei testi. E’ certo da 1Corinzi 9:5, di sapere che Pietro e i fratelli di Cristo erano tutti sposati e che Paolo richiede che le mogli li accompagnassero e cosi’ fecero anche gli altri apostoli.
E’ chiaro allora che per secoli si sapeva che tutti gli apostoli, incluso Pietro, erano sposati. Anche Giuda, il fratello di Cristo era sposato ed aveva figli.
I fratelli di Cristo sono Yudas (Giuda), Yakobos (Giacobbe), e Simone (Mat. 13:55;
Marshall’s Interlinear; e inoltre la consonante J non esiste in Ebraico). Clopas, lo zio di Cristo era sposato a Maria, madre di Giacobbe e Joses. Lui asserishe di essere anche il padre di Symeon-(Simone), secondo arcivescovo di Gerusalemme. E’ questa somiglianza dei nomi che ha fatto sorgere la possibilita’, secondo I Cattolici, che I fratelli di gesu’ cristo forse erano invece cugini. Ad ogni modo, il fratello di Cristo Yacob (Giacomo il giusto) si distingueva da Little Yakobos (il piccolo Giacomo nelle traduzioni) che era il nome di suo cugino. I testi biblici Greci fanno una chiara distinzione tra i nomi.
Eusebio, un Unitario Subordinatista, ammette che Hegesippus documento’ Clopas come fratello di Giuseppe (Eusebio, NPNF seconda serie, Vol. 1 Cap. XI, p. 146; cf. Bk. IV, Cap. 22). Giovanni 19:25 scrive chiaramente che Maria la moglie di Clopas era sorella di Mariam, madre di Gesu’ Cristo. Quindi, o abbiamo due fratelli sposati a due sorelle o i documenti di Hegesippus sono stati falsificati per dimostrare che Clopas era un fratello di Giuseppe.
Giacomo il giusto, fratello di Cristo, e Symeon (Simone), cugino di Cristo, furono martirizzati (vedi Eusebio. ibid., Bk. IV, XXII, p. 199). A questo punto il figlio di Giuda, fratello di Cristo, divenne il capo di tutte le Chiese come testimone e discendenti diretti di Gesu’ Cristo durante il regno di Domitian fino al regno di Trajan quando Simeone fu martirizzato in fronte di Attico, governatore del periodo (vedi Eusebio, ibid., p. 164). Eusebio inoltre conferma che Ignazio era vescovo di Antioch e secondo in grado di successione dopo Pietro (dopo Enodio) (vedi NPNF, ibid., p. 166 e n. 4). Questi parenti in linea diretta di Gesu’ Cristo erano chiamati Desposini la traduzione greca alla lettera significa Appartenere al Signore(Dio). Questo termine era esclusivamente riservato ai parenti diretti di Cristo e per il primo secolo e mezzo era molto rispettato e stimato. L’intera Chiesa Cristiana Ebrea era sempre stata direttta dai loro Disposini e ogni membro portava un nome tradizionale della famiglia di Gesu’ Cristo: Zaccaria, Giuseppe, Giovanni, Giacobbe, Giosue’, Simone Matteo eccetera ma nessuno fu mai chiamato Gesu’. Esistevano tre dirette linee di sangue legittime discendenti dalla famiglia di Cristo.
Malachi Martin, lo storico del cattolicesimo Romano attenta a confinare questi lineagi dei desposini come segue:
uno da Gioacchino e Anna, I nonni di Gesu’ Cristo. Uno da Elisabetta, primo cugino della madre di Gesu’. Maria, e del marito di Elisabetta, Zaccaria. E uno da Cleophas e sua moglie che era inoltre primo cugino di Maria (M. Martin Decline and Fall of the Roman Church, Secker and Warburg, Londra, 1981, p. 42).
M. Martin e’ a conoscenza del fatto che esistevano numerosi discendenti di Giuseppe (p. 43) ma, come tutti i Cattolici Romani, sembra che neghi la discendenza diretta da Mariam o Maria, anche se e’ sicuro della loro appartenenza alla Chiesa fin dal principio. Maria, allora, diventa cugina di primo grado e non sorella come afferma la Bibbia.
Martin annota che i discendenti, come capi della Chiesa, convocarono un’adunanza con Silvestro, vescovo di Roma per discutere la nature della Chiesa nell’anno 318 CE (ibid.). L’Imperatore provvedette trasporto marittimo alla lontana Ostia, per otto di loro e poi questi continuarono il viaggio fino a Roma e al Laterano con muli dove Silvestro viveva in lussuria. Erano vestiti con abiti di lana molto rozzi, calzavano stivali di pelle e portavano cappelli. Conversavano in Greco, poiche parlavano Aramico e non erano a conoschenza di Latino, e Silvestro, d’altro canto, non parlava Aramico. Martin crede molto probabile che Joses, il piu’ vecchio tra gli Ebrei Cristiani, facesse da interprete.
Martin asserisce che la prima divisione nel 49 CE fu causata dalla questione della circoncisione dove Pietro e Paolo avevano avuto uno scontro di idee con loro insistendo che fossero limitati dal Torah. Cio’, sicuramente, e’ un’asserzione falsa basata su nozioni teologiche ma che dimostra il problema osservato attraverso le intrusioni Gnostiche e finalmente, col 318 CE questo risulto’ in una discrepanzia evidente tra il modo in cui la Chiesa era governata dai diretti discendenti di Cristo e quella cosi’- chiamata Chiesa Cattolica.
Fin dalla conquista di Gerusalemme da parte di Adriano nel 135 CE, tutti gli Ebrei Cristiani furono proibiti di recarsi a Gerusalemme. Cosi’, la posizione Dottrinale del sistema originale fu escluso da Gerusalemme a quel tempo considerato come punto centrale della fede. Gli Ebrei Crisriani avevano abbracciato l’unica Chiesa Cristiana in Gerusalemme fino al 135 CE. Si erano distanziati da essa solo una volta, prima della cattura di Gerusalemme da parte di Tito nel 70 CE, quando si rifugiarono a Pella, sotto Symeon, secondo Martin (ibid.).
Nel 72 CE ritornarono a Gerusalenne. Fondarono Chiese attraverso tutta la Palestrina, Siria e Mesopotania ma ebbero scontri di idee con le Chiese Cristiane Greche sul soggetto dell’osservanza delle leggi del Torah. Il moderno Cattolicesimo crede che cio’ avvenne perche’ Pitro e Paolo avevano fondato un sistema separato coi Greci, ma cio’ non era vero. E’ anche opportuno menzionare il caso del titolo “Papa” usato da Vescovi nei maggiori vescovadi come per esempio quelli di Alessandria, Gerusalemme e Antioch negli anni precedenti ma mai usato dagli apostoli.
Il loro sistema di governo basato su quello delle congregazioni era anche in uso. Nel 318 CE, I desposini chiesero a Silvestro, ora a capo del patrocinio Romano, di annullare l’autorita’, data da lui stesso, dei vescovi Cristiani Greci a Gerusalemme, in Antioch, in Ephesus e in Alessandria, e di sostituire questi ultimi con vescovi desposini al loro posto. In piu’, chiesero di ricominciare la pratica di mandare denaro a Gerusalemme quando la Chiesa Madre fu ri-introdotta E’ facile riconoscere questa pretica come la decima del sistema delle decime tenuto in vigore nella Chiesa fino al tempo in cui fu bandita dell’imperatore Adriano nel 135 CE.
Silvestro dismisse queste richieste e disse che, da ora in poi, la Chiesa Madre era a Roma e insistette che accettassero il vescovo Greco come capo.
Questo fu, che si sappia, l’ultimo dialogo avvenuto con le Chiese Sabbatate nell’Est sotto la direzione dei discepoli discendenti diretti del Messia. Secondo le parole di Martin:
Secondo questo adattamento, Silvestro, appoggiato da Costantino, decise che il messaggio di Gesu’ Cristo dovrebbe essere redatto in termini occidentali da menti occidentali secondo il modello imperiale (ibid., p. 44).
Martin documenta che da questo momento non c’era posto per loro in questa struttura religiosa. Riuscirono a sopravvivere fino alla prima decade del quinto secolo ma, uno alla volta, scomparirono.
Alcuni si affiliarono alla Chiesa Romana ma solo come individui. Altri si associarono all’anonimita dei riti Orientali. Il resto fu perseguitato come fuorilegge. Ma la maggior parte perirono sotto la caccia dell’artiglieria Romana o morirono di fame o vennero presi prigionieri e mandati di forza nelle citta’ dove furono controllati e ridotti a schiavitu’
Il lore destino fu una condanna totale della religione che pretendeva di rappresentare Gesu’ Cristo. Fecero la caccia e uccisero i suoi discendenti perche’ ebbero il coraggio di rizzarsi contro il sistema che intendeva di rappresentarlo. Questo sistema era totalmente opposto a tutto cioi’ che Gesu’ pensava e imsegnava. Il mito della Vergine Maria, questo non era il suo nome in ogni caso, fu rinforzato per coprire quest’orrendo massacro dei suoi discendenti, e dei discendenti di Maria, i quali osservarono le leggi di Dio e seguirono il suo primogenito Yahoshua, Il figlio di Dio.