Christian Churches of God
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Le Trombe

(Edizione 1.2 19950925-19970830)
Questo documento tratta i due aspetti della festa delle trombe. Il primo è il ritorno del Messia, fase che va avanti attraverso lo sviluppo della Chiesa, fino al regno millenario di Cristo e la riunione di Israele. Il secondo aspetto è il pasto serale d’unione dell’Agnello. Qui vengono dettagliatamente esaminate le descrizioni del vangelo e si discute sulla sequenza del matrimonio di Cristo con la Chiesa. Il fattore principale della natura dell’abito da matrimonio dell’eletto è importante per tutti i Cristiani.
Christian Churches of God
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(Diritti d’Autore © 1995, 1996, 1999 Wade Cox)

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Le Trombe

La crocifissione e la resurrezione

Cristo fu inviato sulla terra per salvare l’umanità, togliendo il peccato dal mondo (Mt. 1:21; Mt. 9:6; Mc. 3:28) come agnello (Ap. 5:6-8). Cristo venne sul mondo per rendere testimonianza alla verità (Gv. 18:37). Fu ucciso dalla fondazione del mondo come esercizio della divina prescienza (Ap. 13:8). Il suo regno deve ancora venire sulla terra. Fu predestinato prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi (1Pt. 1:20).

Se gli uomini non crederanno che Cristo è il Messia moriranno nei loro peccati.(Gv. 8:24). Cristo morì per i nostri peccati in accordo con le Scritture (1Cor. 15:3-4), apparendo a più di cinquecento fratelli (1Cor. 15:5-6). Cristo fu crocifisso ed è risorto (Mc. 16:6). Alla sua resurrezione Sali al suo Padre e nostro Padre e suo Dio e nostro Dio (Gv. 20:18). Egli siede alla destra del Padre con gli angeli, autorità e potenze a lui soggette (1Pt. 3:22).

Lo Sviluppo della Chiesa

Cristo fu assente per un lungo periodo, in modo che il numero completo degli eletti potesse essere rivelato (Ap. 7:3). La chiesa si sviluppò in un periodo di duemila anni per compiere il piano di salvezza. Il piano fu rispecchiato nella sequenza dei candelabri del tempio del Re Salomone (2Cr. 4:7 e seguenti). C’erano 10 candelabri ognuno di sette candele. Questi dieci candelabri rappresentavano le dieci fasi della condizione del Tempio di Dio. Il primo dei candelabri rappresentò il Messia. I successivi sette rappresentarono le sette chiese sotto gli angeli delle sette chiese. Gli ultimi due candelabri rappresentarono i due testimoni a cui era stato conferito il potere direttamente da Dio.

Il periodo precedente al ritorno del Messia è segnato dalla tribolazione e dall’apostasia. Cristo diede la sequenza nella profezia di Olivet. La sequenza della restaurazione è rispecchiata dalla sequenza dei Giorni Santi dello Tishri. Il primo degli Tishri è la festa delle trombe. Questa festa preannuncia l’arrivo del Messia. Il periodo viene quindi esteso e descritto dall’arco dei giorni nello Tishri. Questa sequenza era rispecchiata dal periodo di lutto per Mosè, prima di entrare nella terra promessa (Dt. 34:8). La vita di Mosè rappresentò i tre periodi di duemila anni o 120 Giubilei. Il periodo di trenta giorni mostra alla fine il tempo richiesto per l’istituzione del Millennio. Quindi la fase che va dall’Avvento alla Riconciliazione è simboleggiata dal periodo delle Trombe  e dal Giorno d’Espiazione.

Il periodo che va dalla Riconciliazione all’istituzione del sistema millenario è simboleggiato dal lasso di tempo che va dall’Espiazione al Primo Giorno Santo dei Tabernacoli. Il pianeta è pronto per questa attività, rappresentata dalla raccolta, che deve aver luogo nella sera del primo Giorno Santo e che non può essere interrotta fino alla mattina (Es. 23:19). Cristo diede la sequenza in Matteo 24:3-51, presentando uno scenario generale che Dio avrebbe in seguito Rivelato.

Matteo 24:3-8 3 Sedutosi poi sul monte degli Ulivi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: “Dicci quando accadranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo”.  4 Gesù rispose: “Guardate che nessuno vi inganni; 5 molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. 6 Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. 7 Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 8 ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori. (KJV)

La sequenza inizia la falsa struttura religiosa del primo sigillo, che segue con gli altri sigilli di guerra, fame/peste e morte. Questo aspetto è sviluppato in Apocalisse 6:1-17 nella serie di documenti sui Tabernacoli. Il prossimo commento di Matteo 24:9 e seguenti analizza Apocalisse 6:9-11.

Matteo 24:9-14 9 Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. 10 Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. 11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; 12 per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà. 13 Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 14 Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine. (KJV)

Quindi, la tribolazione del quinto sigillo è estesa per un lungo periodo di temp, e continua la profezia in Daniele, a cui si fa riferimento nel verso 15 e seguenti. Comprende anche la preghiera dei vangeli in tutto il mondo.

Matteo 24:15-28 15 Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda -, 16 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20 Pregate perché la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato. 21 Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. 23 Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E’ là, non ci credete. 24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, io ve l’ho predetto.  26 Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: E’ in casa, non ci credete. 27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28 Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi. (KJV)

La guerra è dunque causa di una lunga persecuzione e tribolazione. Gli eletti sono perseguitati e sotto questo ultimo sistema nasce una falsa struttura religiosa che avrebbe ingannato, se fosse stato possibile, il vero eletto. La prossima fase è quella dei segni celesti del sesto sigillo dell’Apocalisse 6:12-17. Matteo 24:29 e seguenti afferma:

Matteo 24:29-51 29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. 30 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31 Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli.  32 Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. 34 In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. 35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. 36 Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.  37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata. 42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43 Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.  45 Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l’incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto? 46 Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! 47 In verità vi dico: gli affiderà l’amministrazione di tutti i suoi beni. 48 Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, 49 e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi, 50 arriverà il padrone quando il servo non se l’aspetta e nell’ora che non sa, 51 lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti. (KJV)

Il commento secondo cui questa generazione non scomparirà fino a che queste cose non saranno compiute, ha una doppia interpretazione. Soltanto una cosa è sicura, ed è quella che Cristo non si riferiva alla generazione dei suoi giorni. In caso contrario, sarebbe stato un falso profeta e quindi non il Messia. La spiegazione ha un significato importante e specifico. Una generazione è di quarant’anni. Mosè visse tre generazioni o 120 anni. Può eguagliare 120 Giubilei, con un giubileo all’anno (120 giubilei coprono seimila anni). L’ultima fase della vita di Mosè rappresentò quaranta Giubilei o l’ultima fase del piano di salvezza di seimila anni. Quindi, Cristo stava dicendo che l’ultima fase avrebbe visto il Messia vicino e le persone viventi non sarebbero scomparse. La terza sezione non sarebbe scomparsa.

La terza fase ricopre un periodo di duemila anni, a partire dal Giubileo in cui egli cominciò il suo ministero e giudicò Giuda sotto il Segno di Giona (vedi il documento Il Segno di Giona e la storia della ricostruzione del Tempio (No. 13) . Cristo nacque tra il 6 settembre a.C. ed il 4 gennaio a.C.. Non poteva essere nato più tardi del 4 gennaio a.C. in vista della morte di Erode nel 4 marzo a.C.. Egli Nacque dunque in un ciclo di tempo completo o novanta anni dall’inizio di quel Giubileo, che è circa il 5 Settembre a.C.. Nell’anno 1995, alle Trombe, comincia dunque la fase che si trova a duemila anni dal concepimento di Giovanni Battista e del Messia. L’Espiazione del 1996 essendo anche ad un ciclo di tempo dal Giubileo del 1977/8, commemora il quarantesimo Giubileo dalla nascita di Cristo. L’anno 1996 commemora anche il tremilesimo anniversario dell’entrata di Davide a Gerusalemme. Il periodo è quindi carico di simbolismo e di significato profetico. Il Messia iniziò il suo ministero nel 28 d.C., anno di ritorno dopo il giubileo del 27 d.C. che, essendo il quindicesimo anno dell’imperatore Tiberio, vide Giovanni Battista iniziare il suo ministero. Cristo non iniziò il suo ministero fino a quando Giovanni non fu messo in prigione dopo la Pasqua Ebraica del 28 d.C. Il ministero del Messia segnò dunque la nuova era dall’inizio del Giubileo. Il periodo del quarantesimo Giubileo o dei duemila anni termina nel 2027/8. L’anno 2028/9 inizia il settimo Millennio, che anticamente era definito il periodo del Giusto Governo. Il periodo che va dal 1996 al 2025/6 è la fase di trenta anni che associamo con la vita del Messia. Questo periodo vedrà l’avvento del Messia e la sottomissione del pianeta. Il sistema del giubileo richiede un anno di triplo raccolto prima del settimo Sabbth del 2026/7 e dell’anno giubilare del 2027/8. Il periodo finale delle guerre della fine e l’avvento del Messia, iniziano dunque dal 1996 e continuano fino al 2025/6. Da quella data il Messia avrà iniziato a governare per il Millennio. Anche le battaglie riguardanti il falso profeta e la bestia concentrate su Gerusalemme, inizieranno dal 1996 in poi.

L’ultimo aspetto della fase finale, prima che si permetta di danneggiare la terra in questo processo, è il giudizio dell’eletto. La sequenza era profetizzata in Ezechiele 34. Negli ultimi giorni, i pastori si presero cura di essi e non delle pecore (Ez. 34:4-5). I pastori sono quindi rimossi. Cristo giudicherà il gregge per come si comporterà (Ez.34:17 e seguenti). Questo può essere solo fatto in modo appropriato rimuovendo i pastori. Si fa riferimento alla rimozione ed al giudizio in Zaccaria 11. Zaccaria 11:3 e seguenti parla del lamento dei pastori.

Zaccaria 11:3-13 3 Si ode il lamento dei pastori, perché la loro gloria è distrutta! Si ode il ruggito dei leoncelli, perché è devastata la magnificenza del Giordano!  4 Così parla il Signore mio Dio: “Pasci quelle pecore da macello 5 che i compratori sgozzano impunemente, e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito, e i pastori non se ne curano affatto. 6 Neppur io perdonerò agli abitanti del paese. Oracolo del Signore. Ecco, io abbandonerò gli uomini l’uno in balìa dell’altro, in balìa del loro re, perché devastino il paese – non mi curerò di liberarli dalle loro mani”. 7 Io dunque mi misi a pascolare le pecore da macello da parte dei mercanti di pecore. Presi due bastoni: uno lo chiamai Benevolenza e l’altro Unione e condussi al pascolo le pecore. 8 Nel volgere d’un sol mese eliminai tre pastori. Ma io mi irritai contro di esse, perché anch’esse si erano tediate di me. 9 Perciò io dissi: “Non sarò più il vostro pastore. Chi vuol morire, muoia; chi vuol perire, perisca; quelle che rimangono si divorino pure fra di loro!”. 10 Presi il bastone chiamato Benevolenza e lo spezzai: ruppi così l’alleanza da me stabilita con tutti i popoli. 11 Lo ruppi in quel medesimo giorno; i mercanti di pecore che mi osservavano, riconobbero che quello era l’ordine del Signore. 12 Poi dissi loro: “Se vi pare giusto, datemi la mia paga; se no, lasciate stare”. Essi allora pesarono trenta sicli d’argento come mia paga. 13 Ma il Signore mi disse: “Getta nel tesoro questa bella somma, con cui sono stato da loro valutato!”. Io presi i trenta sicli d’argento e li gettai nel tesoro della casa del Signore. (KJV)

Questo testo in Zaccaria 11:3-13 è la profezia che riguarda la distruzione della teocrazia d’Israele ed il fallimento del sistema sacerdotale. Lo staff di Grazia era l’alleanza con Israele. Il Messia era il Messia di Aronne che avrebbe preso la grazia data ad Israele e l’avrebbe estesa ai gentili. Qui si realizzò la profezia  secondo cui il sacerdozio l’avrebbe distrutto e avrebbe pagato ai suoi traditori trenta pezzi d’argento che sarebbero stati gettati nel tesoro. Tuttavia, i soldi dovevano essere tolti poiché erano il prezzo del sangue. I trenta pezzi d’argento erano sprezzantemente visti come il prezzo di uno schiavo (vedi Soncino cfr. Es. 21:32), ma erano anche considerati come un pezzo per ogni entità del concilio di Dio. Soncino sostiene anche che il problema della distruzione dei tre pastori in un mese, si possa riferire alle tre classi di governanti in Israele – soprattutto re, sacerdoti e profeti.

Quindi la leadership di Israele è rimossa in un mese. Osea 5:7 si riferisce a questo periodo di un mese; è il novilunio della distruzione.

Osea 5:5-7 5 L’arroganza d’Israele testimonia contro di lui, Israele ed Efraim cadranno per le loro colpe e Giuda soccomberà con loro. 6 Con i loro greggi e i loro armenti andranno in cerca del Signore, ma non lo troveranno: egli si è allontanato da loro. 7 Sono stati sleali verso il Signore, generando figli bastardi: un conquistatore li divorerà insieme con i loro campi. (KJV)

Soncino sviluppa dei commenti che mostrano vari tentativi di far vedere chi fossero i tre pastori. Nel Talmud si dice siano Mosè, Aronne e Miriam.

I sostenitori della data precedente all’esilio, li identificano con gli ultimi re d’Israele: Zaccaria, Shallum e Menahem; o con gli ultimi tre re di Giuda: Jehoahaz, Joachim e Zedechia (Rabbi Kimchi). I sostenitori di un periodo maccabeo pensano a certi sommi sacerdoti del periodo: Giasone, Lisimaco e Menelao; o a Giuda maccabeo ed ai suoi fratelli Jonathan e Simone (rabbi Arbarbanel), che governò il popolo per un mese degli anni, i.e. trenta anni. Driver sottolinea cautamente, “l’allusione sembrava riferirsi a qualche vicenda del tempo, ora sconosciuta a noi”. In un mese è probabilmente un termine formale che significa un breve periodo di tempo (cfr. Os. 5:7). Il legame all’arco di tempo di trenta anni su base giornaliera è fissato indelebilmente nelle menti dei commentatori. Questo è probabilmente il motivo per cui hanno identificato Mosè Aronne e Miriam come i tre pastori per il primo periodo di lutto di trenta giorni. L’anno, per il principio di un giorno, è identificato con questa profezia. Così, quando i pastori sono allontanati dal gregge, lasciato a se stesso, sembra che abbiamo a che fare con un periodo di trenta anni, che coincide con la tribolazione ed il periodo dell’avvento.

Questo sostegno di Grazia avrebbe agito come protezione fino a quando il tempo dei Gentili non sarebbe stato completato. Quindi le guerre della fine sarebbero iniziate dal completamento delle profezie riguardanti i tempi dei Gentili. Il sostegno fu interrotto, rimuovendo la protezione di Israele. (vedi anche Soncino)

Zaccaria 11:14 14 Poi feci a pezzi il secondo bastone chiamato Unione per rompere così la fratellanza fra Giuda e Israele.

Qui si rompe l’unione tra Israele e Giuda. Si mostra che i due aspetti del governo sono separati. Sappiamo che il Regno di Dio fu preso da Giuda e dato alla nazione mostrando i frutti del Regno. Quindi la rottura dell’Unione richiese l’ordine dei settanta (più due) (Lc.  10:1,17) così come il nuovo Sinedrio ed il nuovo Sacerdozio. Questo sacerdozio sarebbe durato per molti anni, fino ai giorni finali. Quindi, il giorno del giudizio vedrà innalzare il pastore stolto (KJV).

Zaccaria 11:15-17 15 Quindi il Signore mi disse: “Prenditi gli attrezzi di un pastore insensato, 16 poiché ecco, io susciterò nel paese un pastore, che non avrà cura di quelle che si perdono, non cercherà le disperse, non curerà le malate, non nutrirà le affamate; mangerà invece le carni delle più grasse e strapperà loro perfino le unghie. 17 Guai al pastore stolto che abbandona il gregge! Una spada sta sopra il suo braccio e sul suo occhio destro. Tutto il suo braccio si inaridisca e tutto il suo occhio destro resti accecato”. (KJV)

La distruzione del gregge è vista come un problema serio. La seconda parte di questa profezia è ritrovata in Zaccaria 13:7-9.

Zaccaria 13:7-9 7 Insorgi, spada, contro il mio pastore, contro colui che è mio compagno. Oracolo del Signore degli eserciti. Percuoti il pastore e sia disperso il gregge, allora volgerò la mano sopra i deboli. 8 In tutto il paese, – oracolo del Signore – due terzi saranno sterminati e periranno; un terzo sarà conservato. 9 Farò passare questo terzo per il fuoco e lo purificherò come si purifica l’argento; lo proverò come si prova l’oro. Invocherà il mio nome e io l’ascolterò; dirò: “Questo è il mio popolo”. Esso dirà: “Il Signore è il mio Dio”. (KJV)

Questi versi parlano del giorno del giudizio. Il gregge sarà disperso. Due terzi saranno sterminati ed un terzo sarà lasciato in vita. Il terzo rimanente sarà purificato dalla tribolazione. Essi compreranno dal Signore l’oro che è purificato nel fuoco. Questo è il periodo immediatamente precedente alla venuta del Messia. Ci vogliono circa trenta anni perché questo aspetto finale del quinto, sesto e settimo sigillo sia completato. Durante questo periodo tutta la nazione di Israele, sia fisica che spirituale vedrà rimuovere il comando dei principi, dei sacerdoti e dei profeti, vedrà la sua gente uccisa. I restanti saranno come giovani leoni nelle nazioni. Questo processo sarà spiegato nel documento La Misurazione del Tempio (No. 137). In quel periodo di trenta anni, il Messia rimuoverà interamente il governo ed il sistema religioso dal mondo; i re, i sacerdoti ed i falsi profeti.

La seconda venuta di Cristo

All’inizio Cristo venne come sacrifico per la redenzione dal peccato. Non venne come il Re Messia,  e questo fu male interpretato dai giudei del tempo. Essi si aspettavano un re conquistatore (Mt. 27:11, 29, 37; Lc. 23:2-3, 37-38; Gv. 19:14-16). Tuttavia fu conosciuto attraverso lo Spirito Santo come il Re d’Israele (Gv.1:49; 12:13-15) rispettando la profezia (Zc. 9:9).

La restaurazione del sistema biblico attraverso l’avvento del Messia è ritrovata in Zaccaria 14:4. Cristo disse, attraverso parabole, che sarebbe dovuto andare via per poi ritornare (Lc. 19:12). Gesù ritornerà in potere, accompagnato dall’Esercito del Cielo (Mt. 25:31) come il Re Messia (Ap. 17:14). La sua venuta sarà chiaramente visibile, il cielo si illuminerà (Mt. 24:27). Egli regnerà in potere con i santi risorti (Ap. 20:4).

Il Messia verrà al Monte degli Olivi. Egli stabilirà il suo governo con i suoi eletti. Egli ricostruirà il Tempio (Atti 15:16). Egli reintrodurrà il sistema biblico, compreso l’annuale Giorno Santo. Tutte le nazioni dovranno inviare i loro emissari a Gerusalemme per la Festa dei Tabernacoli o non avranno pioggia nella giusta stagione (Zc 14:16-19). Alla sua venuta, egli distruggerà l’uomo del peccato (2Ts.2:8) e, di conseguenza, i poteri del mondo. L’uomo del peccato verrà in potere attraverso l’attività di Satana con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri (2Ts. 2:9). Questa apostasia è inviata sul Tempio di Dio poiché essi non amano la verità e quindi essere salvati. Dio infatti, invia loro un grande inganno per fargli credere il falso, soprattutto perché non tengono duro (2Ts. 2:8). Questa apostasia avviene tra gli eletti per cercare di ingannare il vero e proprio eletto (Mt.24:11,24).

Il regno millenario di Cristo    

Il regno millenario di Cristo è citato in modo specifico in Apocalisse 20:2-7. Ci si riferisce al periodo di mille anni come al Millennio o Chiliad. Cristo con i santi risorti stabilirà su questo pianeta un regno di mille anni (Ap. 20:3-4). Satana sarà confinato per mille anni e sarà sigillato nel pozzo senza fondo o tartaros, il luogo degli angeli caduti (2Pt. 2:4).

I santi decapitati per la testimonianza di Gesù e la parola di Dio e coloro che non hanno adorato la bestia e la sua immagine o che hanno ricevuto il suo segno sulle fronti o sulle mani, saranno resuscitati e regneranno con Cristo per mille anni (Ap. 20:4). Questa è la prima resurrezione (Ap. 20:5). Il resto dei morti non tornerà in vita fino a che non saranno trascorsi i mille anni (Ap. 20:5). Questa è la seconda resurrezione o resurrezione generale.

Durante questo periodo di mille anni, Cristo ristabilirà il regno secondo le leggi bibliche che diede sul Sinai. Ciò avverrà dal giorno in cui egli salirà sul Monte degli Ulivi (Zc. 14:4, 6 e seguenti). Le nazioni muoveranno guerra contro Gerusalemme che sarà distrutta (Zc. 14:12). Tutti gli appartenenti alle nazioni che sopravvivranno, dovranno salirvi ogni anno per adorare il Signore degli Eserciti ed osservare la Festa delle Capanne o Tabernacoli (Zc. 14:16). I Sabbath ed i Giorni Santi saranno mandatari e la legge sarà emanata da Gerusalemme. Le nazioni che non invieranno i loro emissari a Gerusalemme per la festa dei Tabernacoli, non avranno la pioggia nella giusta stagione (Zc. 14:16-19).

Alla fine del millennio Satana sarà liberato nuovamente per ingannare le nazioni di tutto il mondo (Ap. 20:7-8). Saranno di nuovo riuniti per la battaglia, ma saranno distrutti dal fuoco (Ap. 20:9); e Satana sarà distrutto. Avverrà quindi la resurrezione generale ed il giudizio (Ap. 20:13-15).

La venuta avverrà con grandi segni e meraviglie, in potere e grande gloria (Mt. 24:27,30; Ap 1:7). Il suo ritorno sarà evidente ed accompagnato da segni celesti (Ap. 6:12). I poteri saranno scossi. Il sole sarà oscurato e la luna non emetterà la sua luce (Mt. 24:29; Atti 2:20). Egli siederà alla destra del potere e giungerà sulle nuvole del cielo. Dio quindi da a Cristo il potere (Mt. 26:64; Mc.14:62; Lc. 21:27; Atti 1:11).

Cristo verrà al grido dell’arcangelo Michele e all’ultimo suono di tromba (1Ts. 4:16-17; Ap. 11:15). Quando il Figlio dell’uomo verrà in tutta la sua gloria per essere glorificato nei suoi santi (2Ts. 1:10), con i suoi angeli, separerà la gente e vi avrà a che fare (Mt. 25:31-46).

Gli eletti, i 144000 e coloro del Regno di Dio, dato lo Spirito Santo, attraverso il pentimento ed il battesimo da adulti, osservando i comandamenti, saranno resuscitati alla venuta di Cristo. Questa è la prima resurrezione. Il resto dei morti non vivrà fino alla fine del Millennio. Questa è la seconda resurrezione (Ap. 20:4 e seguenti).  Gli eletti sono la speranza e la ragione per la venuta del Messia (1Ts. 2:19; Ap. 22:20). Gli eletti si stabiliranno senza colpa in santità, pronti per la venuta di Cristo e dell’Esercito (1Ts. 3:13; 1Ts. 5:23). L’amore per la verità è essenziale per essere salvati (2Ts. 2:10). Il signore ucciderà l’empio con il soffio della sua bocca al suo ritorno ed apparizione (2Ts. 2:8). La chiesa è esortata a stare sveglia e a non dormire poiché non conosce l’ora della venuta del Signore (Mc. 13:35-37; Ap. 3:3,11). Cristo ritorna nel giusto giudizio e muove guerra a tutti coloro che rifiutano di osservare i comandamenti di Dio (Sal. 96:13; Ap. 19:11). Cristo ritornerà ed avrà a che fare con il genere umano per tutte le sue attività (Ap. 22:12).

L’Adunanza d’Israele

Il Messia ritornerà per salvare il pianeta, non per distruggerlo. La persecuzione inizierà dall’inizio delle sofferenze. Il pianeta si auto distruggerà. Il Messia salverà gli eletti.

Matteo 24:9-22 9 Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. 10 Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. 11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; 12 per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà. 13 Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 14 Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.  15 Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda -, 16 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20 Pregate perché la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato. 21 Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. (KJV)

Il mondo si auto distruggerà. Non sarà il Messia a farlo. Egli verrà per impedire questo processo.

Al ritorno del Messia gli eletti ed i sopravvissuti dell’Israele fisica, alcuni dei quali utilizzati come sacerdoti, saranno riuniti a Gerusalemme dai quattro angoli del mondo (Is. 11:12; 66:19-21).

Isaia 66:15-24 15 Poiché, ecco, il Signore viene con il fuoco, i suoi carri sono come un turbine, per riversare con ardore l’ira, la sua minaccia con fiamme di fuoco. 16 Con il fuoco infatti il Signore farà giustizia su tutta la terra e con la spada su ogni uomo; molti saranno i colpiti dal Signore. 17 Coloro che si consacrano e purificano nei giardini, seguendo uno che sta in mezzo, che mangiano carne suina, cose abominevoli e topi, insieme finiranno – oracolo del Signore – 18 con le loro opere e i loro propositi. Io verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. 19 Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle genti di Tarsis, Put, Lud, Mesech, Ros, Tubal e di Grecia, ai lidi lontani che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunzieranno la mia gloria alle nazioni. 20 Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutti i popoli come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari al mio santo monte di Gerusalemme, dice il Signore, come i figli di Israele portano l’offerta su vasi puri nel tempio del Signore. 21 Anche tra essi mi prenderò sacerdoti e leviti, dice il Signore. 22 Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me – oracolo del Signore – così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome. 23 In ogni mese al novilunio, e al sabato di ogni settimana, verrà ognuno a prostrarsi davanti a me, dice il Signore. 24 Uscendo, vedranno i cadaveri degli uomini che si sono ribellati contro di me;
poiché il loro verme non morirà, il loro fuoco non si spegnerà e saranno un abominio per tutti”. (KJV)

Questa fase vedrà ristabilito il sistema religioso biblico basato sull’antico calendario lunare. Il Messia ristabilirà i Sabbath i Noviluni e le Feste come parte della restaurazione della legge. Questo sarà fatto con la forza ed il potere attraverso gli eserciti di Dio.

Quindi giungeremo alla fase più grande della nostra storia. I sopravvissuti non battezzati staranno sotto la totale protezione divina, cresceranno e svilupperanno Israele e la struttura del nuovo mondo del Millennio. Per questa gente sarà facile entrare in giudizio nella seconda resurrezione.  Gli eletti diventeranno esseri spirituali del processo che ora esamineremo. Questo processo è il Pasto serale di Matrimonio dell’Agnello.

Parte 2 – Il Pasto Serale di Matrimonio dell’Agnello

1Tessalonicesi 4:16-17 16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17 quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell’aria, e così saremo sempre con il Signore. (RSV)

L’ordine dell’arcangelo (Michele) è l’inizio dell’intervento dell’Esercito celeste sulle questioni del genere umano. Simboleggia la fine dei seimila anni sotto l’Esercito caduto. Questo ordine precede la prima resurrezione dalla morte; gli eletti che sono definiti morti in Cristo. Questa gente è costituita dagli eletti che sono definiti addormentati (1Cor. 15:6,18; 1 Thes. 4:13-15; 2Pt. 3:4). Essi staranno con il Messia a Gerusalemme in questo ritorno, insieme a questi della Chiesa che sono ancora in vita alla venuta del Messia.

L’evento è la lunga ed aspettata riunione con il Messia. Nei Vangeli è definito il pasto serale di matrimonio. Le parabole ne parlano hanno molto da dire sui tipi di persone che sono coinvolte nella chiesa e che costituiscono gli eletti.

La prima analogia riguarda gli ospiti invitati.  Il concetto degli ospiti invitati nel giorno del Signore non appartiene al Nuovo Testamento. Riguarda una profezia in Sofonia 1:7 e seguenti.

Sofonia 1:7-18 7 Silenzio, alla presenza del Signore Dio, perchè il giorno del Signore è vicino, perchè il Signore ha preparato un sacrificio, ha mandato a chiamare i suoi invitati.  8 Nel giorno del sacrificio del Signore, io punirò i prìncipi e i figli di re e quanti vestono alla moda straniera; 9 punirò in quel giorno chiunque salta la soglia, chi riempie di rapine e di frodi il palazzo del suo padrone. 10 In quel giorno – parola del Signore – grida d’aiuto verranno dalla Porta dei pesci, ululati dal quartiere nuovo e grande fragore dai colli. 11 Urlate, abitanti del Mortaio, poiché tutta la turba dei trafficanti è finita, tutti i pesatori d’argento sono sterminati. 12 In quel tempo perlustrerò Gerusalemme con lanterne e farò giustizia di quegli uomini che riposando sulle loro fecce pensano: “Il Signore non fa né bene né male”. 13 I loro beni saranno saccheggiati e le loro case distrutte. Hanno costruito case ma non le abiteranno, hanno piantato viti, ma non ne berranno il vino.  14 E’ vicino il gran giorno del Signore, è vicino e avanza a grandi passi. Una voce: Amaro è il giorno del Signore! anche un prode lo grida. 15 “Giorno d’ira quel giorno, giorno di angoscia e di afflizione, giorno di rovina e di sterminio, giorno di tenebre e di caligine, giorno di nubi e di oscurità, 16 giorno di squilli di tromba e d’allarme sulle fortezze e sulle torri d’angolo. 17 Metterò gli uomini in angoscia e cammineranno come ciechi, perché han peccato contro il Signore; il loro sangue sarà sparso come polvere e le loro viscere come escrementi. 18 Neppure il loro argento, neppure il loro oro potranno salvarli”. Nel giorno dell’ira del Signore e al fuoco della sua gelosia tutta la terra sarà consumata, poichè farà improvvisa distruzione di tutti gli abitanti della terra. (RSV)

Quindi, gli ospiti sono preparati per il giorno del Signore. La fine improvvisa e totale della terra è tuttavia preceduta dall’occupazione di Gerusalemme.

Luca 21:24-27 24 Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti.  25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26 mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27 Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. (RSV)

Questi segni celesti sono citati nell’Antico Testamento in:

Isaia 13:10 10 Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno più la loro luce; il sole si oscurerà al suo sorgere
e la luna non diffonderà la sua luce. (RSV)

e

10 Davanti a loro la terra trema, il cielo si scuote, il sole, la luna si oscurano e le stelle cessano di brillare. (RSV)

I Segni nei cieli hanno una sequenza prestabilita nel libro Apocalisse definito il settimo sigillo.

Apocalisse 6:12-17 12 Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, 13 le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. 14 Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. 15 Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 16 e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere? (RSV)

Il sesto sigillo dei segni celesti annuncia che la persecuzione dei fratelli è alla fine. Il quinto sigillo mostra che questa persecuzione avviene in due fasi.

Apocalisse 6:9-11 9 Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa. 10 E gridarono a gran voce: “Fino a quando, Sovrano, tu che sei santo e verace, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra?”. 11 Allora venne data a ciascuno di essi una veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli che dovevano essere uccisi come loro. (RSV)

Quindi, al fratello in una persecuzione, veniva detto di aspettare per l’ordine di uccisione sistematico dei fratelli delle persecuzioni successive.

Al figlio dell’uomo è dato il Regno da Daniele 7:13-14

Daniele 7:13-14 13 Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui,
14 che gli diede potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano;
il suo potere è un potere eterno,
che non tramonta mai, e il suo regno è tale
che non sarà mai distrutto. (RSV)

Quindi, il Figlio dell’uomo fu presentato al Vegliardo e a lui venne dato il Regno di Dio. Questa è la sequenza e la posizione di Cristo, che non può essere capita nel Trinitarismo.

Il Regno è dato a Cristo che si impossessa del potere ed è accompagnato dalla distruzione del sistema terrestre. Abbiamo visto questo processo nel documento La Caduta d’Egitto: La profezia delle braccia rotte del faraone (No. 36) da Ezechiele 32:1-8

Ezechiele 32:1-8 1 Il primo giorno del dodicesimo mese dell’anno decimosecondo, mi fu rivolta questa parola del Signore: 2 “Figlio dell’uomo, intona un lamento sul faraone re d’Egitto dicendo: Leone fra le genti eri considerato; ma eri come un coccodrillo nelle acque, erompevi nei tuoi fiumi e agitavi le acque con le tue zampe, intorbidandone i corsi”. 3 Dice il Signore Dio: “Tenderò contro di te la mia rete con una grande assemblea di popoli e ti tireranno su con la mia rete. 4 Ti getterò sulla terraferma e ti abbandonerò al suolo. Farò posare su di te tutti gli uccelli del cielo e sazierò di te tutte le bestie della terra. 5 Spargerò per i monti la tua carne e riempirò le valli della tua carogna. 6 Farò bere alla terra il tuo scolo, il tuo sangue, fino ai monti, e i burroni saranno pieni di te. 7 Quando cadrai estinto, coprirò il cielo e oscurerò le sue stelle, velerò il sole di nubi e la luna non brillerà. 8 Oscurerò tutti gli astri del cielo su di te e stenderò sulla tua terra le tenebre. Parola del Signore Dio. (RSV)

Quindi c’è una tribolazione che precede i segni celesti e che coinvolge la persecuzione degli eletti.

Matteo 24:29-31 29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. 30 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31 Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli. (RSV)

La tribolazione a cui si fa riferimento in Matteo 24:29-31 non è la tribolazione della fiala dell’ira di Dio osservata nella settima tromba. Questa sequenza ha a che fare con i documenti I Sette Sigilli (No. 140) e Le Sette Trombe (No. 141). Il linguaggio dei vangeli maschera molto questa sequenza di tribolazione. Ora saranno esaminate le parabole che riguardano gli ospiti.

Matteo 22:1-14 1 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: 2 “Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. 4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono gia macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l’abito nuziale, 12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz’abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti”. (RSV)

Gli ospiti invitati erano quelli del popolo santo che non avevano accettato il Messia. I servi che mandarono gli inviti erano i profeti che furono uccisi dalla fondazione religiosa del giorno. I Farisei compresero che Cristo parlò in rapporto a loro e cercarono di ingannarlo (Mt. 22:15) per ucciderlo così come avevano fatto con i profeti negli anni.

I Giudei erano esclusi dal privilegio speciale del sacerdozio, ed il Regno di Dio fu esteso ai Gentili. Gli eletti erano quindi composti da tutte le nazioni ed erano nel bene e nel male. Il corpo della chiesa non era composto da persone perfette che non dovevano giudicarsi l’un l’altro al momento della chiamata o sul modo della chiamata.

La transizione del giudizio passa da Levi a Dan all’avvento del Messia. Il giudizio sarà stabilito sotto il sacerdozio Quando il Messia stabilisce il suo governo nel Regno di Dio da Gerusalemme. Levi prende la loro parte come una delle tribù d’Israele nei 144000. Qui Dan è unito a Efraim come parte di Giuseppe. Tuttavia il tredicesimo elemento è passato da Levi a Dan nel Millennio ed il giudizio è quindi conferito a Dan, in accordo con la loro promessa di primogenitura trovata in Genesi 49:16. Dan deve aspettare il Messia per ereditare questa primogenitura, come vediamo da Genesi 49:18.

Genesi 49:16-18 16 Dan giudicherà il suo popolo come ogni altra tribù d’Israele. 17 Sia Dan un serpente sulla strada, una vipera cornuta sul sentiero, che morde i garretti del cavallo e il cavaliere cade all’indietro. 18 Io spero nella tua salvezza, Signore! (KJV)

Dan diventa il tredicesimo elemento come lo era Levi quando governava Giuda. Questo cambia con il Messia come vediamo da Genesi 49:8-12 .

Genesi 49:8-12 8 Giuda, te loderanno i tuoi fratelli; la tua mano sarà sulla nuca dei tuoi nemici; davanti a te si prostreranno i figli di tuo padre. 9 Un giovane leone è Giuda: dalla preda, figlio mio, sei tornato; si è sdraiato, si è accovacciato come un leone e come una leonessa; chi oserà farlo alzare? 10 Non sarà tolto lo scettro da Giuda nè il bastone del comando tra i suoi piedi, finchè verra colui al quale esso appartiene e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli. 11 Egli lega alla vite il suo asinello e a scelta vite il figlio della sua asina, lava nel vino la veste e nel sangue dell’uva il manto; 12 lucidi ha gli occhi per il vino e bianchi i denti per il latte. (KJV)

Quindi la gente si riunirà a Shiloh o Messia. Il governo passerà al Messia ed il giudizio a Dan. Simeone e Levi erano stati dispersi tra le tribù d’Israele per la loro crudeltà. Avevano tuttavia la loro eredità nel pasto serale di matrimonio dell’agnello, essendo assegnati ogni 12000 dei 144000. Analogamente, a Ruben fu data la sua eredità per la clemenza verso Giuseppe visto l’amore del padre per Giuseppe. Ruben perdendo la primogenitura per Giuseppe lo protegge (Gen. 37:21-22, 29-30).

L’abito da matrimonio

Uno dei requisiti categorici è che ci deve essere, con ogni ospite, un abito da matrimonio. Secondo Apocalisse 6:11 ed anche secondo Apocalisse 7:9-14 questo abito deve essere una veste bianca di martirio.

Apocalisse 7:9-14 9 Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10 E gridavano a gran voce: “La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello”. 11 Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: 12 “Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen”. 13 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: “Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?”. 14 Gli risposi: “Signore mio, tu lo sai”. E lui: “Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello. (RSV)

Quindi, vengono fuori dalla grande tribolazione. Essi erano perfetti attraverso la tribolazione e la grazia di Dio in Gesù Cristo.

Per essere presenti al matrimonio bisogna anche essere invitati da Dio, come secondo il commento che molti sono chiamati ma pochi sono scelti. Questo è analizzato nel documento Pentimento e Battesimo (No. 52). La parabola delle vergini sagge e stolte dimostra anche il Regno dei Cieli.

Matteo 25:1-13 1 Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; 4 le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. 5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. 9 Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. 10 Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! 12 Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.

Il fidanzamento è quasi un matrimonio e di certo lo era anche in Medio Oriente  quando Cristo pronunciò questa parabola. Il fidanzamento a Cristo è ordinato da Dio, che dà gli eletti a Cristo in matrimonio.

Quindi essi si devono preparare per il matrimonio. Le lampade ad olio sono le lampade dello Spirito. L’olio deve essere cambiato. Coloro che non portano l’olio con se, non sono stati preparati, attraverso il battesimo dello Spirito Santo, al pentimento. La grande maggioranza degli ipotetici Cristiani del pianeta non sono battezzati. Sono stati ingannati dai falsi insegnanti religiosi del tempo. L’azione delle vergini sagge, in questo caso non era egoistica, poiché l’esempio è utilizzato per indicare che la salvezza è individuale. Coloro che erano pronti si sposavano e coloro che non lo erano venivano esclusi. Le vergini stolte andarono da lui e dissero: Signore, Signore aprici. Cristo disse di non conoscerle. È responsabilità degli eletti il fatto di conoscere Cristo e l’Unico Vero Dio che lo inviò (Gv. 17:3). Questo è il requisito per la vita eterna. Se non sai che Cristo è l’Unico Vero Dio, non conosci Cristo ed egli non ti conosce. Non entrerai nel Regno dei Cieli, anche se ti sono state date le primizie del regno di Dio nel fidanzamento. Queste vergini stolte erano quindi chiamate ma non scelte per la prima resurrezione. Entrarono in relazione nella seconda resurrezione, insieme alla maggior parte del Cristianesimo tradizionale.

Cristo disse Luca 6:46

Luca 6:46-49 46 Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico? 47 Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: 48 è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la piena, il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. 49 Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande”. (RSV)

Qui capiamo che le fondamenta della chiamata risiedono nella parola di Dio così come data dal Messia. I comandamenti sono quindi mandatari per una posizione nel Regno sotto il Messia, come Signore. Non è sufficiente chiamarlo Signore.

Matteo 7:21-23 21 Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23 Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. (RSV)

Quindi, l’abilità di profetizzare e di liberarsi dai demoni non è sufficiente. Queste cose possono anche essere manifestate da Satana. Il test è l’esecuzione dei comandamenti e della legge. Il passaggio in Matteo 25:1-13 è spiegato nella parte seguente: Matteo 25:14-30.

Matteo 25:14-30 14 Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. 16 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. 17 Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. 20 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. 21 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 22 Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. 23 Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. 24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. 26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29 Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. (RSV)

Come requisito bisogna assolvere i compiti assegnati, nel modo più efficiente possibile. Non è sufficiente essere semplicemente li. Bisogna lavorare. Usare le abilità è come ricevere oro dal Messia. La Chiesa laodicea pensa che egli è ricco, ma in realtà non lo è. Apocalisse 3:14-22 mostra la condizione di quella chiesa.

Apocalisse 3:14-22 14 All’angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi: Così parla l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: 15 Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! 16 Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. 17 Tu dici: “Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla”, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. 18 Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. 19 Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. 20 Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. 21 Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. 22 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. (RSV)

La chiesa è moraleggiante. Pensa di avere tutta la ricchezza del Regno mentre essa sgorga dalla bocca di Dio. Questa chiesa, tranne che per qualche individuo, deve ottenere gli abiti da matrimonio sotto giudizio.

Di tutte le chiese quest’ultima è la più debole. Sardis è ovviamente morta, dunque la sua debolezza è manifesta. Anche se materialmente potente, la Laodicea è paralizzata spiritualmente. Secondo le profezie in Ezechiele 34 e Malachia 2:1 e seguenti, la chiesa fu ovviamente rigettata da Dio. Quindi il pasto serale di matrimonio dell’agnello è una fonte di grande angoscia per questa chiesa. Qui, la veste bianca sembra essere stata comprata dal fuoco della tribolazione. Gli viene imposto di essere zelanti e di pentirsi. Il pentimento è la chiave mancante di questa chiesa. L’auto legittimità del suo comando la accecano. Se questa è l’ultima era, è coinvolta in un’altra serie di giudizi. Il comando dell’ultima era della chiesa, ha presente tra i suoi ministeri la grande apostasia.

Al ritorno del Messia ci sono quattro ere ancora esistenti. Secondo Apocalisse capitolo 2 e 3 possiamo vedere che essi sono la rimanenza dell’era Tiatirana, la rimanenza dei sardi, i restanti laodicei e quelli che mancano della chiesa di Filadelfia. Sia Sardi che Laodicea sono morte o rigettate dalla bocca di Dio. In altre parole, ambedue sono rigettate e solo una piccola parte dei loro seguaci sono in grado di entrare nel Regno di Dio. Quindi, gli individui, hanno la loro prima resurrezione da questi gruppi, ma il loro ministero e la loro teologia sono inaccettabili per Dio.

Al suo ritorno il Messia deve uccidere l’uomo del peccato. L’uomo del peccato è ritratto all’interno del Tempio di Dio. Quindi egli è, in ultimo, una figura Cristiana importante. Gli eletti non accettano il fatto che la cristianità tradizionale sia il Tempio di Dio. Il falso sistema religioso è la prostituta. Quindi, sembra evidente che la chiesa degli ultimi giorni debba contenere la figura che conosciamo come l’uomo del peccato. Il gregge è tuttavia disperso e negli ultimi giorni viene nominato un messaggero, per strapparlo dalle mani dei pastori, farlo autogovernate e per poter giudicarlo. Questo processo è definito come la Misurazione del Tempio che è esaminato nel documento La Misurazione del Tempio (No. 137).