Le dottrine sulla predestinazione
Entrare nel Regno di Dio è un atto di benevolenza. Nessun uomo viene a Dio con la sua propria comprensione. Non è un processo intellettuale. Se lo fosse, gli accademici entrerebbero per primi nel Regno di Dio, ma è evidente che non lo è.
Tutti peccano. Il genere umano è senza lo Spirito Santo. Per questo, la mente umana è irregolare con Dio. Pertanto le Scritture affermano che la mente carnale è nemica di Dio (Rm. 8:7). Questo è tradotto con infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio nella RSV. Il motivo è che la natura di Dio è trasmessa dallo Spirito Santo. Senza lo Spirito Santo, siete irregolari con la legge poiché non avete la natura di Dio. Questa natura deriva da Dio come il centro della bontà. Dio è verità, e soltanto la libertà può renderti libero (Gv. 8:32). La verità è dunque un concetto che Scorre dallo spirito e santifica gli eletti (Gv. 17:17-19). Quindi, non potete prendere parte al Regno, senza aver ricevuto lo Spirito Santo. Questo Spirito tiene lontano dai peccati. Per questo motivo Dio deve prendere una decisione cosciente per esporre gli eletti allo Spirito, sapendo che non falliranno e lo fa con la Sua onniscienza divina. Siamo quindi chiamati nel Suo riposo, iniziando con Cristo (1Pt. 1:20), e siamo scritti nel Libro della Vita dalla fondazione del mondo (Ap. 17:8). I suoi lavori furono finiti prima della fondazione del mondo (Eb. 4:3). Gli eletti sono i lavori di Dio.
E’ Dio, attraverso Cristo e tramite lo Spirito Santo, che apre gli occhi a tutti gli eletti, iniziando dagli apostoli, per far comprendere le Scritture (Lc. 24:25). Per questo motivo Cristo parlò in parabole; in questo modo coloro che erano scelti avrebbero capito. Si sarebbero, quindi, girati e sarebbero stati salvati (Mt. 13:10-17) prima di entrare in giudizio. Dio è misericordioso e desidera che nessuno muoia (2Pt. 3:9). Quindi, tramite la su divina preveggenza, ognuno è chiamato secondo il Suo scopo. Coloro di cui Egli ha precognizione sono destinati ad osservare l’immagine di Suo figlio, in modo che egli possa essere il primogenito tra molti confratelli. Quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati. Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? (Rm. 8:28-31).
Pentimento e Conversione
Perché l’uomo viva ed abbia la vita eterna, Dio richiede il pentimento. Chi non si pente morirà (Lc. 13:3.,5). Cristo fu inviato per chiamare il genere umano al pentimento (Lc. 11:32). Cristo iniziò il suo ministero dopo l’imprigionamento di Giovanni Battista (Mt. 4:12). L’imprigionamento di Giovanni avvenne poco tempo dopo la Pasqua Ebraica del 28 d.C. (Gv. 3:22-24; 4:12), essendo la Pasqua Ebraica dopo l’inizio del ministero di Giovanni nel quindicesimo anno di Tiberio (Lc. 3:1). Da quel tempo, Gesù iniziò a pregare dicendo Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino (Mt. 4:17). Cristo ha incaricato i suoi discepoli di pregare il vangelo del pentimento, dandogli autorità sui demoni e sugli spiriti impuri (Mc. 6:7,12; Lc.10:1,17-20).
Per il pentimento sono necessarie due cose. La prima è la conoscenza del peccato e di aver peccato (Rm. 3:23). La seconda, è di essere capaci di volgere a Dio, attraverso il Suo mondo. Quindi vi deve essere data la capacità di comprendere la natura del peccato ed i contenuti dei misteri di Dio. Agli eletti è dato il potere sui demoni semplicemente per dimostrare che i loro nomi, sono scritti nei cieli e per controllare le azioni e le circostanze che li circondano nelle battaglie spirituali. Sono quindi sicuri d’essere più forti del potere dei demoni.
Si pensava che il pentimento fosse il preludio per l’eliminazione del peccato (o della malvagità; Atti 8:22) in modo che il periodo del rinnovamento venisse attraverso la presenza del Signore ed in modo che egli potesse inviare Cristo che era nominato per noi (Atti 3:19-20).
Cristo non è inviato a te fino al pentimento. Questo è un processo continuo. Cristo è inviato individualmente ed una volta per tutte. I Trinitari hanno difficoltà con la comprensione di questo processo per l’errata interpretazione della Natura Divina.
Nel tempo dell’ignoranza, com’è chiamato, Dio fu trascurato, ma , dopo Cristo, egli ordina a tutto il popolo di pentirsi, avendo fissato per loro un giorno di giudizio (Atti 17:30). Quindi il pentimento è esteso ai Gentili (vedi anche Atti 15.3).
La consapevolezza del peccato e l’inutilità del peccatore è il maggior fattore di pentimento. Quindi, l’ipocrita sicurezza delle proprie azioni è il peggiore dei peccati, poiché il peccatore non può vedere la sua inadeguatezza. E’ autodelusione.
Dio rimuove le tue colpe come dista l’oriente dall’occidente (Sal. 103:12). Nota il senso generale di Salmi 103:6-14
Salmi 103:6-14 6 Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi. 7 Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d’Israele le sue opere. 8 Buono e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. 9 Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno. 10 Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. 11Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono; 12 come dista l’oriente dall’occidente, così allontana da noi le nostre colpe. 13 Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono. 14 Perché egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere.(RSV)
Dal pentimento e dalla conversione a Dio, il peccatore deve comportarsi in maniera degna del pentimento (Atti 26:20). Dovete modificare il vostro comportamento. Il peccato non è casuale; deriva dal condizionamento della mente. La mente si prepara nella memoria a lungo termine che rappresenta una reazione psicochimica nel cervello. Ecco perché è difficile per la gente combattere il peccato. Bisogna alterare il vero e proprio processo mentale. Questa è la base del testo: Dai i tuoi lavori a Dio ed Egli stabilirà i tuoi pensieri. Questo è espresso nella RSV come: Dai i tuoi lavori al Signore ed egli stabilirà i tuoi piani (Prv. 16:3; cfr. anche 2Cor. 10:5).
Forse la KJV cattura un significato più ampio dell’azione del cervello. E’ un processo continuo. Alcune strutture sociali sono andate così in la che non possono superare i loro problemi. Dio distrusse Sodoma poiché non poteva essere corretta dandogli il periodo di tempo e l’operazione del piano e la capacità di essere raggiunto per il pentimento. In altre parole, erano andati troppo in la mentalmente, per reagire ai messaggi che gli erano stati dati. Quindi, il popolo non da modo al Signore di riabilitare le nazioni in questo giorno del giudizio neanche se il testimone della profezia e la Scrittura sono davanti a loro. Ecco perché il Sodoma condannerà il nostro popolo (Mt. 11:23-24; Mc. 6:11; Lc. 10:12) – poiché abbiamo il messaggio di Cristo ed essi non lo hanno.
Quindi la chiamata di Dio secondo la sequenza predestinata degli eventi è il primo stadio o la prima fase del processo d’entrata nel Regno di Dio. Dio conosce la fine dall’inizio. Egli non predestinerà il popolo che fallirà. Quindi, molti sono chiamati ma pochi sono scelti (Mt. 22:14).
Dio non prende deliberatamente le persone a giudizio finché non sono in grado di assoggettarsi al processo. Quindi, la chiamata ma non la scelta riporta semplicemente alla seconda resurrezione. Per esempio, tutti coloro che attualmente sono battezzati nella chiesa e passano al Trinitarismo, vanno alla seconda resurrezione. Semplicemente non sono portati a giudizio. Dio non Si rivela ad essi. Il requisito per essere nella prima resurrezione, vale a dire per avere la vita eterna, è di conoscere l’Unico Vero Dio ed il suo figlio Gesù Cristo (Gv. 17:3). Giovanni 17:3 si rivolge sia alle resurrezioni che al popolo. Nessun credente in un falso dio, anche se sostiene d’essere cristiano come fanno i Trinitari, per esempio, o in altri falsi dei, erediterà la vita eterna, neanche nella seconda resurrezione. Saranno educati senza errori, dagli eletti, che saranno i loro maestri come esseri spirituali. Se non si pentono nella seconda resurrezione, moriranno e saranno bruciati nella Gehenna. Dovranno affrontare la scelta oltre i cento anni (Isa. 65:20). Si pentiranno o moriranno! Ciò si riferisce ad ogni peccato nella categoria dei comandamenti di Dio. Il primo e grande comandamento – Ama il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, la tua anima e la tua mente (Mt. 22:37; Mc. 12:28; Lc. 20:27-40, cfr. Dt. 6:5) – comprende i primi quattro dei dieci comandamenti. Il secondo grande comandamento – Ama il tuo prossimo come te stesso (Mt. 22:39, cfr. Lv. 19:18) – comprende gli ultimi sei comandamenti. Da questi due grandi comandamenti o comandamenti centrali pendono tutte le leggi ed i profeti (Mt. 22:40). Quindi, i dieci comandamenti non sono ristretti; sono l’espansione dei due principi della legge dati dal Messia a Mosè attraverso lo Spirito Santo. Il pentimento è il processo del ritorno a Dio nella Sua struttura (Ml. 3:6-12) (cfr. la serie sulle Leggi nel documento La Legge di Dio [L1].
Questo processo del ritorno a Dio avviene come parte dell’azione della conoscenza o della venuta a conoscenza di Dio (Gv. 17:3; 10:37-38). Cristo rivela il Padre all’individuo dopo che il Padre lo ha dato a Cristo per iniziare il processo (Gv. 6:44,57,65). Quindi, la chiamata ha luogo dall’inizio del mondo ed è sistematica. E’ la prima delle tre fasi, poiché la seconda fase è il battesimo e la terza il pentimento continuo.
Il Battesimo
Ogni autorità fu conferita a Cristo dalla resurrezione (Mt. 28:18). Egli ordinò che i suoi discepoli andassero e rendessero discepoli tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (Mt. 28:19), ordinandogli di fare tutto ciò che Cristo comandava. Quindi egli sarà con loro sempre, fino alla fine dell’era (Mt. 28:20).
Il pentimento deve essere accompagnato dal battesimo per conferire il dono dello Spirito Santo (Atti 2:38). Non potete ricevere lo Spirito Santo se non vi pentite e se non siete battezzati, quindi rinati. A meno che non sei nato di nuovo, non puoi entrare nel Regno di Dio (Gv. 3:3,5). Il pentimento dipende dal battesimo e rilascia lo Spirito Santo. Quindi il Battesimo dei neonati è logicamente contrario alla Bibbia. Il Battesimo è il primo dei soli due sacramenti della chiesa. L’altro è l’Eucarestia (vedi il documento I Sacramenti della Chiesa [150]).
Il presupposto al pentimento fu enfatizzato dalla missione di Giovanni Battista, che era il precursore del battesimo dello Spirito Santo in Cristo (Mc. 1:4,8). Giovanni affermò che Cristo avrebbe battezzato con lo Spirito Santo e con il fuoco, per quanto riguarda l’impenitente (descritto come chaff) (Lc. 3:16-17).
Lo Spirito Santo è conferito alla direzione di Dio. Lo Spirito Santo entra nell’individuo a richiesta, che viene fatta stendendo le mani. Lo Spirito Santo non è conferito dalla persona che stende le mani sull’individuo. La persona o le persone che tendono le mani, fanno in questo modo, come rappresentanti della chiesa che chiedono allo Spirito Santo di onorare la richiesta della chiesa e dell’individuo per far in modo che colui che riceve riesca in qualsiasi attività sia coinvolto. Ecco perché la condizione del funzionario della chiesa è irrilevante per la validità del processo. Cristo disse che tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo (Mt. 18:18-20).
Matteo 18:18-20 18 In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo. 19 In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. 20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. (RSV)
Lo Spirito è quindi conferito, da Dio e non è conferito da nessun uomo, per ogni aspetto del lavoro. Lo Spirito Santo opera da prima del battesimo nell’avere a che fare con ciascun individuo. Lo Spirito conduce gli eletti a Dio attraverso Cristo (Eb. 7:25). Le primizie dello Spirito sono date all’individuo nel battesimo, da Romani 8:23, che afferma chiaramente che l’adozione non avviene fino alla redenzione del corpo. Quindi siamo nati nuovamente ma continuiamo a crescere nello spirito ogni giorno in Gesù Cristo fino ad arrivare alla gloria di Dio (vedi i documenti Lo Spirito d’adozione [034] e Rinascere [172]).
Questo conferire lo Spirito Santo nel battesimo rappresenta l’acqua delle sorgenti della salvezza promessa da Dio attraverso i suoi profeti (Is. 12:3). Quest’acqua dello Spirito Santo era la promessa di Dio a Giacobbe riportata in Isaia 44:3. Il Signore Dio è la sorgente d’acqua viva (Ger. 2:13; 17:13; anche Zc. 14:8). Questo è il fiume di acqua viva (Ap. 22:1). Cristo, parlando dello Spirito (Gv. 7:39), disse che da lui scorre acqua viva (Gv. 4:10-14; 7:38, cfr. Is. 21:3; 55:1; 58:11; Ez. 47:1). Israele è pulita spiritualmente dall’acqua, secondo Ezechiele 36:25, che è l’acqua della vita o lo Spirito Santo. Gli eletti prendono quest’acqua gratuitamente (Ap. 22:17).
Pentimento Continuo
Il pentimento è un processo continuo. Il pentimento deve diventare più profondo con il passare degli anni dopo il battesimo. La chiesa in Efeso era chiamata al pentimento, a ricordarsi da ciò che era caduta ed a fare le opere di prima (Ap. 2:5). Allo stesso modo, la Chiesa a Pergamo fu chiamata al pentimento (Ap. 2:16); e così fu anche per la Chiesa di Tiatira (Ap. 2:21-22) che aveva gli apostoli gettati in un letto di falsi insegnanti religiosi. La Chiesa di Sardi fu anche chiamata al pentimento, o Cristo sarebbe venuto su di loro come un ladro nella notte ed essi non avrebbero saputo il momento del suo arrivo (Ap. 3:3). Coloro che Cristo ama, li rimprovera e li richiama. Egli domanda che essi (in questo caso i Laodicei) siano zelanti e che si pentano (Ap. 3:19). Il pentimento è continuo per tutte le Chiese di Dio, essendo responsabilità di tutti (Gc. 5:19-20).
Il pentimento è dunque la condizione preliminare necessaria per il Regno di Dio. Se non fosse per gli eletti che sono nel regno di Dio (Lv. 26:12; 1Cor. 3:16-17; 6:19; 2Cor. 6:16; Ef. 2:19-22) e per parte del processo che Dio ha messo in moto dall’inizio del mondo, non ci sarebbero più viventi salvi (Mt. 24:22). Dio avrebbe permesso a tutta l’umanità proveniente da Adamo di morire così come volle che i Nephilim fossero sterminati.
Dio agisce per aver a che fare con l’umanità attraverso Gesù Cristo e gli eletti che sono scritti nel Libro della Vita prima della fondazione del mondo. Gli eletti furono predestinati per essere chiamati. Essi furono chiamati al pentimento. Il pentimento dipendeva dalla ricezione dello Spirito Santo, che poteva solo essere rappresentato dal battesimo. Dal battesimo, il pentimento è continuo, affinché possiate crescere nello Spirito fino ad arrivare alla perfezione e all’adozione, che è la redenzione del corpo.
Coloro che si sono addormentati devono essere resuscitati nella carne, per essere convertiti come lo fu Cristo, come l’offerta dei Covoni. Il Messia era la prima delle primizie. Egli divenne un figlio di Dio in potenza da questa resurrezione dalla morte (Rm. 1:4). Anche noi siamo le primizie: ci è dato lo Spirito nella Pentecoste e siamo redenti nell’Avvento. La sequenza delle Festività Religiose rappresenta questi aspetti della nostra chiamata e della nostra riconciliazione con Dio il Padre attraverso Gesù Cristo.