Ringraziamento
Il Dr. Gene Gets, un popolare autore, ha scritto una serie di libri che hanno a che vedere con ciò che il Nuovo Testamento insegna sul matrimonio, la femminilità, la virilità, la Chiesa, responsabilità dei cristiani con la Chiesa ed altri argomenti correlati. Egli ha una buona comprensione di questi aspetti del Nuovo Testamento, che hanno a che vedere con la caratteristica Cristiana e le relazioni umane.
Il Dr. Getz parla del soggetto del modo in cui la chiesa dovrebbe funzionare e delle responsabilità reciproche dei membri della Chiesa. Il discorso si basava sul suo libro Bulding Up One Another, che sfortunatamente è fuori stampa. Questo documento si basa sul materiale presentato in quel discorso dal Dr. Gets.
Introduzione
Una domanda che è viene fatta ripetutamente è “Che cos’è la chiesa?”. A questa domanda possiamo dare molteplici risposte. Potremmo rispondere dal punto di vista delle persone che la istituirono. Da un punto di vista figurativo potremmo rispondere che è la Sposa di Cristo. Potremmo rispondere secondo una prospettiva storica. Dal punto di vista delle relazioni umane, la Chiesa è la famiglia o la casa di Dio in terra. Ma come membri della famiglia di Dio, come fratelli e sorelle nella casa di Dio, come dobbiamo comportarci reciprocamente? Come dobbiamo agire come gruppo?
C’è un tema o un concetto nel Nuovo Testamento che ci può aiutare a rispondere a questa domanda. Questo tema è ciò che è stato definito come “principio di reciprocità”.
Un sommario di come il Corpo di Cristo, vale a dire la Chiesa, debba funzionare è ritrovato in Efesini (Ef. 4:11-12).
Ora, qual è il risultato di questo “assunto”? (Ef. 4:13). Il risultato è l’unità nella fede e la maturità (Ef. 4:14-16).
Membri l’uno dell’altro
Il primo concetto di “reciprocità” è ritrovato in Romani 12:4-5. Paolo successivamente si in dirizza a questo soggetto in 1Corinzi 12. Egli utilizza nuovamente l’analogia del corpo, ma con alcuni dettagli aggiuntivi (1 Cor. 1212-24). Quindi Paolo riassume il punto di questo argomento (1Cor. 12:25-26).
Devozione reciproca
Il seguente concetto di “reciprocità” che incontriamo, è alcuni versi più in la in Romani 12:10.
Onore Reciproco
Il terzo concetto di “reciprocità” è ritrovato nella seconda metà del verso che stavamo osservando in Romani 12:10.
Avere lo stesso animo reciproco
Questo concetto è presentato in Romani 15:5
Accettazione reciproca
Paolo ci presenta questo concetto solo un paio di versi più in avanti rispetto a dove eravamo prima (Rm. 15:17).
Ammonizione reciproca
Il seguente concetto di reciprocità viene trovato nei versi (Rm. 15:14).
Saluti reciproci
Il seguente concetto di “reciprocità” è ritrovato in Romani 16. Iniziando dal verso 3 Paolo analizza una serie di saluti.
3 Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù, (RSV)
E nel verso 16 egli da le direttive generali:
16 Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo. Vi salutano tutte le chiese di Cristo. (RSV)
L’istruzione di salutarsi l’un l’altro con un bacio santo è ritrovata complessivamente cinque volte nel Nuovo Testamento. Si ritrova anche in 1Corinzi 16:20; 2Corinzi 13:12; 1Tessalonicesi 5:26; 1Pietro 5:14.
Servizio reciproco
Per il seguente principio di “reciprocità” lasciamo il libro di Romani e ci spostiamo al libro di Galati (Gal. 5:13). Se ci amiamo l’un l’altro saremo servi reciproci, proprio come Cristo amò noi e dimostrò il suo amore per noi nel servizio. Paolo parla di questo in Filippesi 2:3-5.
Reciprocità dei compiti
Il seguente concetto di reciprocità che Paolo ci presenta è ritrovato in Galati 61-2.
Reciprocità della condivisione dei compiti
Anche se il concetto potrebbe sembrare simile all’altro, questo principio tratta un concetto completamente diverso. Troviamo le istruzioni di Paolo in Efesini 4:2.
Sottomissione reciproca
Troviamo questo principio in Efesini 5:21.
Incoraggiamento reciproco
Questo concetto appare nella prima lettera di Paolo a Tessalonicesi. (1Ts. 5:11).
Un Cristiano dovrebbe incoraggiare, non scoraggiare. L’incoraggiamento non dovrebbe essere qualcosa che causa invidia o serve in modo addolorato e saltuariamente. Piuttosto, dovremmo avere la volontà di incoraggiarci liberamente l’un l’altro. I datori di lavoro e coloro nella posizione di autorità e responsabilità dovrebbero essere consapevoli di rafforzare i lavoratori con parole di incoraggiamento.
E’ soprattutto importante, che i mariti incoraggino le loro mogli, facciano belle cose per loro, e si sforzino affinché esse comprendano che essi le apprezzano, ed apprezzano ciò che fanno per loro. Che apprezzano le loro idee ed il contributo nelle decisioni e che cerchino di aiutarle con le loro responsabilità di casalinghe; e così via.
Così incoraggiamoci l’un l’altro e cresciamo nell’amore Cristiano