Christian Churches of God
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Sommario: Lo sviluppo del modello neoplatonico

(Edizione 3.2 19940415-19991027)
Questo documento traccia lo sviluppo del sistema trinitario neoplatonico dalla filosofia greca all’unificazione post-cristiana. Mostra l’origine del sistema cappadoceo utilizzando sia la filosofia antica che la moderna teologia cattolica nell’ammissione dell’origine della dottrina.
Christian Churches of God
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(Diritti d’Autore 1994, 1995, 1997, 1999, 2001 Wade Cox)

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Sommario: Lo sviluppo del modello neoplatonico

Giovanni 17:17 Santificali (conservali per un utilizzo sacro) nella verità: la tua parola è verità.

La vera adorazione di Dio è fatta nello spirito e nella verità (Gv. 4:23). Il cristianesimo moderno adora una Trinità, ma è la verità biblica? Lasciateci esaminare lo sviluppo di questa dottrina, svelare le sue origini e determinare la sua validità.

Il concetto di Dio come composto da tre ipostasi di un’entità superiore è sviluppato dal pensiero greco e non è biblico.

Nelle antiche scritture, Platone utilizza Parmenide come suo modello, e Plotino sviluppò uno schema di tre ipostasi come Uno, Intelletto ed Anima, che prefigurava la Trinità del Padre, il Mondo e lo Spirito. Il linguaggio degli studiosi Greci, riguardante i concetti di non partecipazione divina, di anima, monadi, enadi, di “Uno trascendente”, “molti come Uno”, “molti come Uno parmenideo”, “il primo membro di ogni triade è un elemento del resto”, non rappresenta il nostro pensiero. Noi pensiamo in termini biblici, e questo linguaggio filosofico greco ci è estraneo.

Il concetto monoteista della Bibbia è che Dio è Uno, che altri si uniscono attraverso il Suo spirito, e che la pluralità sotto la volontà di Dio è unità. Ecco come la pluralità diventa uno. La pluralità priva di unità è contraria al Suo volere.

Tuttavia, la pluralità come unità non richiede soltanto UNA entità, come i trinitari cercano di affermare. Infatti la Trinità è tre in uno, indivisibile, già capace di azioni individuali.

Gli antichi greci non avevano il concetto dell’agape amore di Dio. “Agape” è la traslitterazione greca del termine ebraico “ahabah”, dal Cantico dei Cantici nella versione dell’Antico Testamento dei Settanta, così non capiscono la ripartizione della devozione nell’amore di Dio nei confronti degli altri, attraverso il Suo Spirito Santo. Ciò danneggia qualsiasi comprensione del piano di salvezza, come presentato nella Bibbia.

Il rapporto tra Dio/Gesù Cristo, Dio/noi e Gesù Cristo/noi, richiede l’agape amore di Dio, per unirci attraverso lo Spirito Santo.

La filosofia greca non poteva accettare che il sacrificio di Cristo, come uomo, fosse adeguata per l’obbiettivo di riconciliazione del genere umano a Dio.

Il concetto di Padre come creatore, e come Dio supremo, è compreso chiaramente nel sistema caldeo e nei testi originali greci. Il neoplatonismo alterò la chiara supremazia di Dio il Padre sulla Sua creazione, rendendolo immanente in tutta la Sua creazione materiale, adorando quella creazione nell’animismo, nel panteismo e nel politeismo.

I greci , per non aver compreso l’agape amore affermarono che Cristo era co-eterno e co-eguale a Dio, andando chiaramente contro la Bibbia – soltanto lui è immortale (1Tm. 6:16).

Socrate dichiarò che “il primo principio è ingenerato”, e gli anziani sostenevano che il primo principio fosse Uno, così i trinitari affermano che mentre Cristo rappresenta una generazione del Padre, egli era tuttavia eterno. La Nuova Enciclopedia Cattolica afferma che Cristo rappresenta una generazione del Padre.

Gesù è il Figlio di Dio per generazione, come lo è Satana e come lo sono i demoni e l’esercito spirituale del cielo. Possiamo diventare figli di Dio per volontà di Dio (Gv. 6:44) e la nostra obbedienza. Non c’è altro modo per diventare parte dell’Uno, e sicuramente non possiamo diventare uno con Dio attraverso la determinatezza individuale. Non potete diventare uno con Dio, come Dio, attraverso la contemplazione mistica, come parte dell’ascesa a questo.

I cappadocei, nel continuo sviluppo del Trinitarismo, escludono la rivelazione biblica del piano di Dio per la salvezza dell’uomo e quindi distruggono la distinzione tra identità di Dio e identità di Cristo. La chiesa antica conosceva questa distinzione molto bene. Oggi i Trinitari non si rivolgono a tutti i testi, citano e traducono erroneamente o ignorano i testi che non possono cambiare.

I cappadocei contestano la posizione secondo cui Dio è conoscibile. La Bibbia afferma chiaramente che Dio è conoscibile (Gv. 10:4-14), che noi dobbiamo conoscerlo per ottenere la vita eterna (Gv. 17:3) e che dovremmo conoscerlo meglio (2Ts. 1:5-8). Egli può essere conosciuto (Rm. 1:19-21) e non conoscerlo è vostra vergogna (1 Cor. 1:15; Ap. 3:14; Gb. 1:6, 2:1 & 38:7).

L’autorità di Cristo fu delegata dal Padre (Gv. 5:26-28, 10:18) e quest’autorità fu sostenuta nel nome di Dio. Le scritture di Paolo sono subordinazioniste, così com’erano le parole di Dio.

Il punto è che l’uomo può anche diventare un figlio di Dio, e con la resurrezione un essere spirituale. Satana oscura questa stupenda verità promulgando la grande bugia della Trinità, che limita la famiglia di Dio a tre esseri in uno.

L’International Standard Bible Encyclopedia, articolo “Trinità” afferma: il termine “Trinità” non è un termine biblico e come parola non è presente nella Bibbia.

Altre letture

Gli oracoli di Dio [184]

Lo Spirito Santo [117]

Consustanziale con il Padre [081]

L’Obbiettivo della Creazione ed il Sacrificio di Cristo [160]

Il Governo di Dio [174]

Gli Eletti come Elohim [001]

Il Dio Rivelato Capitolo 1 l’antico monoteismo [ G1]